#valditara
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L'INTERROGAZIONE
Giuseppe Valditara era nella sala d'attesa di un dentista. C'era anche un bambino con i suoi genitori.
"Cosa leggi, bambino?", domandò il ministro.
"Il libro di scienze. Lunedì la maestra ci interroga".
"Non va bene", disse il ministro porgendo ai genitori del bambino una Bibbia. "Fatelo studiare qui".
Giorni dopo, interrogato sul corpo umano, il bambino disse alla maestra: "Donna, tu partorirai con dolore".
[L'Ideota]
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Prepararli al futuro? Una ricetta semplice.
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"L'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio ha sospeso Christian Raimo dall'insegnamento per 3 mesi e gli ha ridotto lo stipendio dopo i suoi attacchi al ministro Valditara. Gli studenti di Raimo stamattina hanno protestato e convocato un'assemblea straordinaria. Si tratta di una sanzione pesantissima, e temo esemplare. Le critiche a Valditara di Raimo erano certo dure, ma se hanno superato un limite non mi pare sia quello che legittima questo tipo di sanzione. Il decoro dell'istituzione (Raimo sarebbe reo di averlo offeso, da qui la sospensione) è davvero vilipeso quando si cerca di difenderlo proprio attaccando chi, a capo di quell'istituzione, esercita il suo ruolo in maniera "scandalosa"? Certo, è un'opinione di Raimo, da cui ci si può dissociare nel merito (più che legittimo) o nella forma. In quest'ultimo caso, però, sarebbe stata sufficiente una querela. La sospensione dall'insegnamento è una cosa molto diversa."
Lo scrittore Nicola Lagioia a proposito della sanzione contro le critiche dell' insegnante Christian Raimo al Ministro

"Da un punto di vista politico penso che Valditara vada colpito, perché è un bersaglio debole e riassume in s�� tante delle debolezze del governo.
(...)
Dentro la sua ideologia c’è tutto il peggio: la cialtronaggine, la recrudescenza dell’umiliazione, il classismo, il sessismo. Se è vero che non è lui l’avversario, è vero che è lui il fronte del palco di quel mondo che ci è avverso, e quindi va colpito lì, come si colpisce la Morte nera in Star wars."
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Sostengono a spada tratta i "Pro-vita" ma sono "no-vita" se si tratta di migranti disperati o piccoli delinquenti.
Però si dicono "cristiani"
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Prepariamoli per il futuro... la scuola non prepara i giovani al lavoro
Bibbia e latino
AAA astenersi elitisti che sostengono che il latino è formativo (anche il francese o la geografia), cazzari che dicono eh ma certo vi siete sempre lamentati che la scuola non deve preparare solo al lavoro e bigotti che "i valori occidentali".
No alle ideologie, ma anche LVI ha fatto cose buone, popoli italici... le radici... il cazzo che vi si incula...
Poi l'economia va di merda, i ricchi diventano sempre più ricchi (e non credo studino il latino se non ne hanno voglia) e le retribuzioni rimangono al palo...
Eh ma signora mia... no alle ideologie... che ci portano all'enorme emergenza sostituzione etnica per colpa della teoria gender.
FORZA CHE SIAMO I MIGLIORI... ABBIAMO IL SANGUE DI GIULIO CESARE NELLE VENE
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Il fascismo, allo stato brado giunge a queste immagini perverse che appartengono agli archetipi della mente di chi se ne sente attratto.
In principio fu Valditara a dire che la maggior parte dei femminicidi avviene per mano di stranieri, anzi che l’aumento del femminicidio è legato agli sbarchi clandestini.
Intendendo così evocare una torma di soggetti giovani, perlopiù maschi, con la bava alla bocca, con gli ormoni a paletta, pronti a concupire, stuprare e squartare le nostre donne.
Ce ne vuole di coraggio ad andare a dire questo alla Fondazione Cecchettin, in onore di una ragazza uccisa a coltellate dall’ex moroso italiano e di pelle bianca, ma credo che Valditara abbia già dimostrato ampiamente di possedere il coraggio dell’incoscienza, a giudicare dalle sue affermazioni dacché è ministro dell’Istruzione e del Merito (forse il primo a dimostrare il “merito” di essere ministro dovrebbe essere proprio lui).
Poi ha rincarato la dose Giorgia Meloni, che parla di “incidenza significativa dell’immigrazione illegale”, cioè in parole semplici, più cresce l’immigrazione illegale, più cresceranno i femminicidi.
Basta andare a consultare i dati ISTAT per capire che mentono entrambi, purtroppo gran parte (il 74,5%) delle donne italiane vittime di femminicidio vengono uccise da uomini italiani, in particolar modo persone che le conoscono bene: mariti, compagni, fidanzati, ex mariti, amici e conoscenti.
Ribattere a coppe sull’incidenza dell’immigrazione clandestina è solo PROPAGANDA, della peggiore specie, perché si scarica su persone già sfortunate per conto loro il pesante bilancio degli uomini che ammazzano le donne.
Ma la propaganda non risolve i problemi né dell’immigrazione clandestina, né del femminicidio, anzi li amplifica, servirà solo nell’immediato a questi esponenti politici per tirare a campare ancora un po’.
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Le parole che non dico
Il mio commento autocensurato sulla sospensione dall'insegnamento comminata a Christian Raimo
Christian Raimo insegnante e scrittore, è stato sospeso per tre mesi dall'insegnamento, con una decurtazione del 50% dello stipendio, dopo aver criticato il ministro dell'istruzione Giuseppe Valditara usando un linguaggio aspro e immagini metaforiche tratte da Star Wars.
È una questione che merita un commento lungo e ponderato, forse anche qualche imprecazione; ma purtroppo queste misure coercitive non comportano solo una limitazione della libertà di espressione di un cittadino-insegnante che esprime le proprie opinioni fuori da un contesto scolastico; queste misure funzionano anche come deterrente contro future critiche di altri cittadini docenti e non docenti.
E infatti io, in questo preciso momento, sto scrivendo sotto il controllo di una forte autocensura che erode il mio diritto di critica e lo stile delle mie inespresse e inesprimibili invettive.
L'autocensura è più insidiosa e terribile della censura stessa. Se la censura è un'imposizione esterna, un potere che limita la parola e l'espressione, l'autocensura nasce dall'interno, insinuandosi nei pensieri, costringendo chi parla a riformulare, a trattenere, a spegnere il fuoco delle proprie idee per paura delle conseguenze.
È una forma di controllo più subdola, perché è autoimposta: costringe a interiorizzare il timore della punizione, a trasformarlo in prudenza estrema, in conformismo e silenzio. Quando questo avviene, la libertà non è più soltanto negata dall'esterno, ma diventa impraticabile per chiunque.
"Il primo requisito della libertà è la libertà di parola. Dove gli uomini non possono liberamente comunicare i loro pensieri gli uni agli altri, nessun'altra libertà è sicura"
sosteneva Benjamin Franklin nel 1722, senza di essa, ogni cittadino è condannato a diventare carceriere di se stesso, un censore che lavora ininterrottamente sulla propria lingua.
Insomma, continuo a non dire niente e chiudo qui la mia discussione chiedendo umilmente scusa se ho involontariamente offeso o vilipeso qualcuno.
La mia faccia sotto i vostri piedi, senza chiedervi nemmeno di stare fermi; potete muovervi quanto vi pare e piace e io zitto, sotto, senza nulla dire o ridire né in classe, né nei corridoi, né in strada né sulle bacheche sociali.
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I disegni sono miei, il sottofondo musicale un remix di "Shallow Water" di Yehezkel Raz.
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Una nuova avventura, dai produttori di Tricolorem ipsum dolor sit amet. Con Maccio Capatonda nel ruolo del Presidente di Tutto.
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"Only the West knows History"
(Italian version under the cut)
Such words open the history section of the New guidelines for schools document, decided by Italy's minister for education, Giuseppe Valditara. Elementary education will be proposed in the form of narration:
First year: classic texts such as the Bible, the Iliad and the Odyssey;
Second year: Italian history and Risorgimento, as well as fundamentals of civic education;
Third year: from man's origins to the rise of civilisations;
Fourth-fifth year: greek and Roman civilization.
Middle school, then, would start from Charlemagne onwards, always seen from the West's point of view.
What's striking is the decidedly eurocentric approach to education, which neglects the importance of other cultures.
What's striking is the little attention given to the strive for objectivity as much as possible, leaving sources in the background, rather relying on religious texts and literary works that have little historical value to children who can't relate them to their original context, and furthermore which seem to be proposed as trustworthy sources for the study of history, rather than symbolic and mythological representations, a reflection of their culture.
What's striking is the nationalistic attention on Italy, then accompanied by the lack of analysis of it's true historical past: one wonders how a child can fully understand the Risorgimento without knowing the previous events and above all the origin of the concept of Nation, and furthermore having introduced Italian history before Roman times, the foundation of Italian culture.
All this appears as a confused system, perhaps intentionally, which does not pay attention to the interconnection between historical events or to the diversity of interpretation, not following a chronological order and excluding those approaches that would give a more contextualised vision of history (such as the teaching of geohistory).
Perhaps we thought we had overcome our cultural egocentrism and were ready to confront the multifaceted nature of history, and we spoke too soon; or perhaps it is Italy that persists in living in the past.
"Solo l'Occidente conosce la Storia"
Con queste parole si apre il documento sulle Nuove indicazioni per la scuola, nel programma di storia, voluto dal ministro dell'istruzione italiano Giuseppe Valditara. Alle elementari, la storia sarà proposta sotto forma di narrazione:
Primo anno: testi classici quali la Bibbia, l'Iliade e l'Odissea;
Secondo anno: la storia italiana e il periodo risorgimentale, con fondamenti di educazione civile;
Terzo anno: dalle origini dell'uomo alle prime civiltà;
Quarto-quinto anno: civiltà greca e romana.
L'istruzione media, invece, comincia da Carlo Magno, con un'impostazione sempre incentrata dal punto di vista dell'Occidente.
Colpisce l'impostazione decisamente eurocentrica dell'istruzione, che trascura l'importanza delle altre culture.
Colpisce l'insufficiente attenzione all'ottenimento di un livello di oggettività quanto più alto possibile, mettendo in secondo piano le fonti, affidandosi, invece, a testi religiosi e opere letterarie che hanno ben poco di storico da insegnare a bambini che non sono in grado di porle in relazione al loro contesto di origine, e che sembrano voler essere presentate come fonti attendibili per lo studio storico, piuttosto che come rappresentazioni simboliche e mitologiche, riflesso della loro cultura.
Colpisce poi l'attenzione nazionalista per l'Italia, poi accostata al disinteresse per il suo effettivo trascorso storico: ci si chiede come possa un bambino comprendere appieno il risorgimento senza conoscere gli antecedenti e soprattutto l'origine del concetto di Nazione e ancora il fatto di aver introdotto la storia italiana prima della romanità, fondamento della cultura italiana.
Il tutto da l'idea di un sistema confuso, forse volutamente, che non pone attenzione sull'interconnessione tra i vari eventi storici o sulla diversità di interpretazione, non seguendo un ordine cronologico ed escludendo quegli approcci che permetterebbero di dare una visione più contestualizzata della storia (come l'insegnamento della geostoria).
Forse si pensava di aver superato il nostro egocentrismo culturale e di essere pronti a confrontarci con la poliedricità della storia, e abbiamo cantato troppo presto; o forse è l'Italia che si ostina a vivere nel passato.
#politics#italian politics#italy#politica italiana#education#educazione#school system#valditara#eurocentrism#eurocentrismo
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La schwa, la comprensione del testo e le battaglie ideologiche
Da diverse persone, lo schwa viene considerato negativamente e troppo spesso considerato una innovazione immotivata. In realtà, questo simbolo che sembra nuovo, da decenni è usato nell’alfabeto fonetico (qui e qui un po’ di informazioni). La questione è balzata nuovamente agli onori della cronaca a causa della circolare inviata dal Ministro Valditara, in cui si invita a escludere l’uso dello…
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La "fatica" come proposta di scuola nuova di Valditara: per ora solo preoccupanti minacce ideologiche
Un altro pezzo di riforma della scuola verso la scuola che seleziona: stavolta si punta sul senso della fatica della conoscenza. Ma la conoscenza è piacere, sfida, impegno, conquista.
Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, dopo aver firmato i decreti sulla valutazione alla primaria e sul voto in condotta, continua la sua operazione di picconatura alla Scuola Statale e annuncia, senza lo straccio di un testo scritto, le prossime modifiche ordinamentali alla Scuola Secondaria di Primo grado. Continue reading La “fatica” come proposta di scuola nuova di…
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Valditara ha detto che le sue parole sono state strumentalizzate.
Funziona così:
«2+2=5». «In realtà 2+2=4». «Le mie parole sono state strumentalizzate».
[L'Ideota]
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Studiare i dinosauri
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La riforma della scuola, a firma del ministro dell' Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, commentata dal comico Andrea Pennacchi durante la puntata di 'Propaganda live' del 17 gennaio u.s. su La7 ....
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Italian Minister of Education wants students at school to study the Bible. Friendly reminder that:
Italy is a secular state
The Constitution says so
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"Non tutti gli uomini" sta al patriarcato come "ha fatto anche cose buone" sta al fascismo.
Tutte cose che riguardano il potere e a cui bisogna essere fortemente ostili.
#non tutti gli uomini#ha fatto anche cose buone#femminicidi#fascismo#giulia cecchettin#fdi#valditara#lega#fratelli d'italia#meloni#salvini
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