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Lega Giovani Piemonte: Ferma Condanna per l’Occupazione al Politecnico di Torino
Torino, 21 febbraio 2025 – La Lega Giovani Piemonte ha espresso una netta condanna per l’occupazione avvenuta al Politecnico di Torino, in concomitanza con la visita del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, per l’inaugurazione dell’anno accademico.
Torino, 21 febbraio 2025 – La Lega Giovani Piemonte ha espresso una netta condanna per l’occupazione avvenuta al Politecnico di Torino, in concomitanza con la visita del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, per l’inaugurazione dell’anno accademico. L’azione è stata messa in atto da un gruppo di studenti pro-Palestina, provocando disagi e tensioni in città. Un atto di vandalismo e disordine…
#Alessandria today#Antonio Tajani#attivismo sociale.#attivismo universitario#cronaca universitaria#Diritto allo studio#diritto di protesta#disordini Torino#dissenso politico#Forze dell’ordine#gestione dell’ordine pubblico#Gian Marco Moschella#giovani e politica#Google News#governo e studenti#italianewsmedia.com#Lega Giovani Piemonte#Libertà di espressione#manifestazioni a Torino#manifestazioni politiche#manifestazioni universitarie#Manolo Maugeri#Matteo Gagliasso#movimenti studenteschi#occupazione e legalità#occupazione Politecnico Torino#Pier Carlo Lava#Politecnico Torino occupazione#politica giovanile#protesta pacifica
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Sugarcane è un documentario diretto da Julian Brave NoiseCat ed Emily Kassie, incentrato sulle indagini sugli abusi e sulla scomparsa di bambini in una scuola residenziale in Canada; questo film mette in luce la resilienza delle comunità indigene mentre affrontano traumi storici e cercano giustizia; è stato presentato in anteprima al Sundance ed è stato descritto come un'esplorazione toccante degli impatti intergenerazionali sui popoli nativi.

A partire dal 1894, il governo canadese costrinse i bambini indigeni a frequentare collegi segregati.
Le scuole furono progettate per "liberarsi del problema indiano"; la maggior parte erano gestite dalla chiesa cattolica.
Per anni, gli studenti riferirono di abusi e di compagni scomparsi.
#Sugarcane#Emily Kassie#Julian Brave NoiseCat#Canada#documentary#missing children#Native peoples#St. Joseph Mission#Sundance Film Festival 2024#Disney+#Directing Award#Political Film Award#Filmfest Hamburg#abusi storici nelle scuole residenziali per nativi americani#chiesa cattolica#1894#governo canadese
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OGGI COME ALLORA

Che il fascismo sia tornato è innegabile e chi dice il contrario o è fascista o mente. Nessuno ti picchierá per strada se non ti togli il cappello al passaggio di una divisa, né ti costringerà a bere intrugli nauseabondi (almeno per ora), ma le manovre del governo non sono più soltanto caratterizzate da tagli all'istruzione, alla sanità e alla cultura, ma sono apertamente indirizzate alla repressione e al soffocamento del dissenso. Iniziano a essere minate le libertà fondamentali: gli scioperi vengono vietati, gli antiabortisti entrano nei consultorio, le università vengono militarizzate, l'informazione è censurata o manipolata al fine di creare consenso. Se non ti allinei vieni licenziato, multato, arrestato, picchiato. A suon di leggi, decreti e ordinanze aumentano le restrizioni e il controllo per darci la sensazione di sentirci in pericolo e farci credere di aver bisogno di protezione dal nemico di turno: lo straniero, la femminista, l'ecologista, il "comunista". Ci vogliono buoni e servili per sfruttarci come hanno sempre tentato di fare. Questo 2024 non è così distante dagli anni '20 del secolo scorso, ma oggi come allora i fuochi di Resistenza esistono e riprendono vigore. Gli studenti che scendono in piazza a schivare i manganelli dimostrano di conoscere la storia meglio di chi li vuole zittire. Che fare, dunque? La verità è che il fascismo c'è sempre stato, oggi sta soltanto prendendosi il palcoscenico, ma se lo spettacolo, pagato da noi, è di bassa qualità, lo spettatore ha il diritto di fischiare, alzarsi e buttare gli attori principali giù da palco.
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Alla faccia di tutti voi sinistri che usate fb per dimostrare tutta la vostra ignoranza con chi la pensa diversamente da voi, proprio come succede questi giorni! Adesso cercate di digerire la notizia e prendetevi un maalox gigante!
I DEFICIENTES
Non gli è parso vero ai deficientes, mezzo governo indagato?
Erano così presi dalla esaltazione della notizia, che già vedevano
traballare il governo, forse cadeva? e la Meloni? e Piantedosi,
Nordio e Mantovano? Tutti indagati!
PD, M5S, AVS e non so chi altri hanno occupato il parlamento.
C'è questa abitudine di occupare le cose degli altri. Gli operai
occupano la fabbrica in cui lavorano, ma non è la loro. Gli
studenti occupano la scuola dove studiano, ma non è la loro.
I parlamentari di sinistra occupano il parlamento dove lavorano
ma non è il loro. Ilaria Salis docet. Non è un caso che la ladra
di case stia a sinistra.
Perfino il PM era così euforico per la sua iniziativa da non
soppesare con attenzione la denuncia.
Peculato! Favoreggiamento! Non avrà consultato neanche
il codice penale per non perdere tempo.
Nessuno dei deficientes si è posto una domanda: "e se
Li Gotti ha scritto cavolate?
No! Era troppo bello vedere il presidente del consiglio
indagato, la stabilità di governo vacillare, le inevitabili
perdite economiche per il nostro paese, ma chi se ne frega!?
E poi è bastato un ex giudice della corte penale dell'Aia,
oggi in pensione, a smontare il castello di carte.
Invitato come grande esperto sul canal-sinistro La7,
CUNO TARFUSSER, questo il nome del giudice, ha
spiegato ad un attonito Formigli (nel programma di La7
Piazza sporca, no mi confondo, Piazza pulita) che non
c'è nulla.
Ma come, il Peculato?
Non si è mica appropriata dell'aereo?
E il Favoreggiamento?
Beh! Andavano indagati i 3 giudici della Corte d'appello,
sono loro che hanno scarcerato Almasri!
E ora?
I deficientes hanno occupato camera e senato fino a martedì.
Strepitano che la Meloni deve andare a riferire.
A riferire cosa?
Non avete capito che la Ragion di Stato impone di liberare
l'ingegnere iraniano, o rimpatriare qualcun altro?
Abbiamo la più grande piattaforma di estrazione in Libia
gestita dall'ENI. Due giacimenti a gas, chiamati
rispettivamente “Stuttura A” e “Struttura E”, situati
nell'area contrattuale D, al largo della Libia.
La produzione di gas inizierà nel 2026 e raggiungerà
un plateau di 750 milioni di piedi cubi di gas standard al giorno.
Capite, deficientes, che chi governa deve tutelare
l'interesse del paese?
Ma già! Voi che dovete capire? Siete deficientes!?
Il giudice Cuno Tarfusser
Dal profilo FB di Marina Siddi
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"Intanto precisiamo che, ovunque in Italia, gli studenti che scendono in piazza sono molto meno dell’1%, e quelli violenti sono a loro volta una minoranza della minoranza.
Quel che sta succedendo è che la sinistra non ha la capacità di organizzare manifestazioni di massa su obiettivi prioritari, chiari e ragionevoli, e il vuoto viene riempito da manifestanti mobilitati abbastanza a casaccio sui temi del momento: clima, femminicidi, Valditara, fascismo, Salvini, manovra finanziaria, governo omicida, diritti LGBT+, ponte sullo stretto, repressione, eccetera. L’odio per Israele e il sostegno ai Palestinesi fungono da collante", premette il sociologo Luca Ricolfi senza fare sconto alcuno.
"(N)on si può escludere che, a forza di dire che ci sono i fascisti al governo, ci si convinca che le armi da usare debbano essere devastanti. In questo caso assisteremo a una escalation militare nel tipo di manifestazioni di piazza", profetizza il sociologo. (...)
"Non credo che Schlein voglia cavalcare questo dissenso (violento, ndr). La sua posizione è frutto di semplice codardia: non ha il coraggio di prendere le distanze dalla violenza, come fece il Pci con le Brigate rosse. Forse continua a pensare – come i vecchi stalinisti – che i fini giustifichino i mezzi", conclude Ricolfi (...).
la seconda che hai detto, Luca: non solo i "vecchi stalinisti", tutta la sinistra in assenza di ragioni sue USA TUTTO E TUTTI, venendone fatalmente usata - vedi propal e Tratta dei Neoschiavi; via https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/40898813/luca-ricolfi-elly-schlein-semplicemente-codarda-come-comunisti-br.html
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"L'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio ha sospeso Christian Raimo dall'insegnamento per 3 mesi e gli ha ridotto lo stipendio dopo i suoi attacchi al ministro Valditara. Gli studenti di Raimo stamattina hanno protestato e convocato un'assemblea straordinaria. Si tratta di una sanzione pesantissima, e temo esemplare. Le critiche a Valditara di Raimo erano certo dure, ma se hanno superato un limite non mi pare sia quello che legittima questo tipo di sanzione. Il decoro dell'istituzione (Raimo sarebbe reo di averlo offeso, da qui la sospensione) è davvero vilipeso quando si cerca di difenderlo proprio attaccando chi, a capo di quell'istituzione, esercita il suo ruolo in maniera "scandalosa"? Certo, è un'opinione di Raimo, da cui ci si può dissociare nel merito (più che legittimo) o nella forma. In quest'ultimo caso, però, sarebbe stata sufficiente una querela. La sospensione dall'insegnamento è una cosa molto diversa."
Lo scrittore Nicola Lagioia a proposito della sanzione contro le critiche dell' insegnante Christian Raimo al Ministro

"Da un punto di vista politico penso che Valditara vada colpito, perché è un bersaglio debole e riassume in sé tante delle debolezze del governo.
(...)
Dentro la sua ideologia c’è tutto il peggio: la cialtronaggine, la recrudescenza dell’umiliazione, il classismo, il sessismo. Se è vero che non è lui l’avversario, è vero che è lui il fronte del palco di quel mondo che ci è avverso, e quindi va colpito lì, come si colpisce la Morte nera in Star wars."
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🇬🇧 STARMER BLOCCA LA LEGGE SULLA LIBERTÀ D'ESPRESSIONE NEI COLLEGE
Come annunciato dal ministro dell’Educazione del nuovo governo laburista del Regno Unito, Bridget Phillipson, la legge per la protezione della libertà di espressione nei college, l’Higher Education (Freedom of Speech) Act approvato dal precedente governo conservatore, la cui entrata in vigore era prevista per il 1° agosto, è stata sospesa in attesa che il governo valuti l’opportunità di abrogarla. Esultano i sindacati degli studenti, particolarmente attivi nel “deplatforming” dei relatori sgraditi al pensiero woke, le facoltà universitarie che avrebbero potuto essere portate in tribunale e multate se non avessero difeso la libertà di parola di studenti, docenti e conferenzieri, alcune associazioni ebraiche convinte che la legge approvata dai tories avrebbe consentito ai negazionisti dell’Olocausto di diffondere fra gli studenti le loro teorie; protestano indignati i docenti che negli ultimi anni hanno vissuto l’incubo di essere emarginati all’interno delle università di appartenenza per le loro motivate posizioni controcorrente, gli esponenti del Partito Conservatore che avevano promosso la legislazione e alcune delle più importanti testate giornalistiche britanniche, come il Daily Telegraph, il Times e il Daily Mail. (Fonte: Tempi)
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Eric Gobetti
Ecco. Sta tutto in questo articolo. Tale Marrone, ex fascista conclamato ed ex console onorario del Donbass putiniano, organizza da anni viaggi scolastici al confine orientale, coi soldi della Regione Piemonte. Intanto lo Stato finanzia con 1 milione di euro all'anno gite simili organizzate dalle associazioni degli esuli, che oltre ad essere tutte guidate da esponenti di estrema destra, adottano (comprensibilmente) una visione parziale degli eventi. Ciononostante Marrone e i suoi amici estremisti di governo usano ogni mezzo per impedire che anche solo una manciata di studenti piemontesi possa conoscere la versione storica degli eventi, al di là della propaganda di parte che loro diffondono da anni. Come sempre ai fascisti non basta vincere: devono annichilire il nemico, togliergli la voce, negargli ogni presenza nello spazio pubblico
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Ghali riaprirà il discorso sullo ius soli ma nessun governo continuerà a fare niente. Quel pezzo di carta costa anni di attese e di problemi: io l'ho richiesto a 18 anni e l'ho ottenuto dopo tre anni e mezzo. Per non parlare della sensazione di avere la dignità continuamente calpestata ogni volta che rinnovi il permesso o rinnovi la domanda di cittadinanza come se dovessi supplicare in ginocchio qualcuno per un diritto inequivocabile. Cresco in un quartiere popolare come tanti, la mia gente è per lo più magrebina; arrivo comunque all'università tra tanti sacrifici, supportata da genitori che non hanno mai studiato, sempre senza quel pezzo di carta. Inizio a dare esami senza quel pezzo di carta, conosco studenti stranieri con origini italiane: cittadini italiani pur non parlando una parola di italiano. Loro italiani sulla carta e io no.
Ad oggi neanche "l'opposizione" ha in programma riforme in merito. Un paese senza ius soli nel 2024 è un paese ridicolo.E a ricordarvelo un ragazzo che sino ai 18 anni e oltre non è stato cittadino italiano, e per quanto te lo puoi sentire che sei italiano, quel pezzo di carta mancante pesa. Ti fa rabbia ed è una rabbia che non si sana. Sono dolori (traumi veri e propri, sinceramente) che non si sanano e a questi dolori e a questi traumi irrisolti non ci pensa nessuno.
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" Il volto del colonialismo inglese si rivelò in tutta la sua brutalità in Sudafrica. I bianchi si erano impadroniti dell'88 per cento delle terre, mentre i neri, con la Legge sulla terra dei neri, il Natives Land Act, del 1913, avevano perso ogni diritto di proprietà. Fu l’inizio della politica razzista di segregazione dei neri in “riserve per gli indigeni”. Ma siccome questo processo non funzionò, nel 1948 fu introdotto il sistema dell'apartheid. Nel 1949 furono proibiti i matrimoni misti e nel 1950 la popolazione fu catalogata secondo quattro gruppi razziali: bianchi, indiani, gente di colore e neri, con questi ultimi relegati in bantustan. Almeno tre-quattro milioni di neri furono segregati con la forza in queste zone loro riservate. Mentre ai neri che rimanevano, per ragioni di lavoro, in zone “bianche”, era vietato accedere a scuole, locali pubblici, mezzi di trasporto, riservati ai soli bianchi. I leader del movimento anti-apartheid, tra i quali Nelson Mandela, furono condannati all'ergastolo. Ma la repressione del governo non riuscì a soffocare la ribellione degli africani. Sia i lavoratori sia gli studenti neri diedero vita a una serie di scioperi e di manifestazioni che lentamente fece entrare in crisi il sistema dell'apartheid. La svolta avvenne nel 1990 quando il primo ministro Frederik De Klerk annunciò in Parlamento la rimozione della messa al bando del Congresso nazionale africano e il rilascio dei prigionieri politici. Dopo ventisette anni di carcere, Nelson Mandela fu liberato. Nel 1994 si svolsero le prime elezioni su base non razziale e, il 10 maggio, Mandela divenne il presidente del Sudafrica. Anche qui le Chiese dei bianchi, tanto cattoliche quanto anglicane e protestanti, appoggiarono in larga maggioranza il sistema dell'apartheid. Ma un piccolo gruppo profetico, composto dall'arcivescovo cattolico di Durban, Denis Hurley, dal pastore della Chiesa riformata Beyers Naudé e dall'arcivescovo anglicano Desmond Tutu, guidò la resistenza dei neri contro l’apartheid. "
Alex Zanotelli, Lettera alla tribù bianca, Feltrinelli (collana Serie Bianca); prima edizione marzo 2022. [Libro elettronico]
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"Negli ultimi 35 anni, l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite ci ha avvertito che le emissioni derivanti dalla combustione di combustibili fossili, principalmente anidride carbonica (CO2), stanno causando un pericoloso riscaldamento globale. Questo mito è ciecamente accettato, anche da molti dei miei colleghi scienziati che non sanno praticamente nulla del clima. Come scienziato, il mio scopo qui è quello di aiutare a smascherare questa favola.
La storia del riscaldamento globale non è una fantasia benigna. Sta danneggiando seriamente le economie occidentali. Nel gennaio 2021, la Casa Bianca ha ridicolmente dichiarato che “il cambiamento climatico è la più grave minaccia esistenziale per l’umanità”. Da lì, l’America è passata dall’indipendenza energetica alla dipendenza energetica. Un’altra conseguenza è stata la comparsa di numerose aziende il cui obiettivo è quello di “sequestrare CO2” e “sequestrare carbonio” dalla nostra atmosfera. Tuttavia, questa cosiddetta “soluzione” è scientificamente impossibile. La vita sulla Terra si basa sul carbonio! La CO2 è cibo per le piante, non un inquinante!
Generazioni hanno subito il lavaggio del cervello per decenni per credere a questa immaginaria “crisi climatica”, dall’asilo all’università, e nei media mainstream e nei social media. I giovani insegnanti indottrinati si sentono a proprio agio nell’insegnare questa disinformazione agli studenti. Gli scienziati del clima disonesti si sentono giustificati a diffondere disinformazione perché hanno bisogno del sostegno del governo per gli stipendi e la ricerca..."
+ Link articolo: CO2 base della vita
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secondo la logica del governo italiano:
Fascisti che fanno il saluto romano, protetti dalla polizia, davanti all'edificio del partito neo-fascista da cui deriva FDI = Innocenti
Studenti che protestano contro un genocidio di cui il nostro governo è complice, che marciano verso il lato opposto della sinagoga del paese, che vengono picchiati e massacrati dalla polizia = brigate rosse
Beh sì, è così quando si ha gente al Governo che ha il busto del ƎƆꓥꓷ in casa, i nemici diventano gli studenti, mica i f4scistoni che condividono i tuoi stessi ideali
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si vabbè.....è una foto di secoli fa...con un Ignazio ventenne....
Qualcosa di più credibile no???
Senti testa di cazzo. Parlare con te mi fa schifo perché: a) hai la testa nel culo b) hai difficoltà ad accettare la realtà dei fatti c) sei ignorante come lammérda d) che hai la testa nel culo lo ho già detto? Chiami "libertario" un governo che, per ora, non ha fatto nulla se non vietare (sulla carta, almeno) tramite una serie continua di decreti (poi inapplicati), tipo i rave, le manifestazioni pubbliche, la gravidanza etero-assistita (rendendola reato universale: mi aspetto arresteranno Musk, quindi, la prossima volta che verrà in Italia), la cannabis depotenziata, e nel mentre continua ad attaccare i fondamenti costituzionali della nostra democrazia (dal Presidente della Repubblica, alla separazione tra potere legislstivo e giudiziario, passando attraverso la libertà di stampa), non in ultimo penalizza la scuola e la sanità pubblica a favore di quella privata. Non in ultimo lascia manifestare Casa Pound ma mena gli studenti in corteo. Se non vedi del fascismo in tutto questo o sei un fascista o sei un coglione o sei un coglione fascista. E non stare a rispondermi, se non evitando di nasconderti dietro l'anonimato, o meglio proprio di persona tra l'altro che, come ha per altro sostenuto un ministro di questo governo, due manganellate hanno un forte potere educativo e chi sono io per non istruirti?
P.s.: buona giornata mondiale della gentilezza
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La doppia morale del ministro Valditara, sospende un professore per quel che ha detto fuori dalle mura scolastiche ma rivendica il proprio diritto di manifestare davanti ad un tribunale come un “semplice cittadino” La sanzione inflitta dall’Ufficio scolastico regionale del Lazio, diretto da Anna Paola Sabatini, una rampante democristiana prima in quota Pd poi passata a Forza Italia, contro Christian Raimo (tre mesi di sospensione dall’insegnamento con dimezzamento dello stipendio), professore di filosofia in un liceo romano, vivace animatore culturale, già assessore alla cultura del III municipio del comune di Roma, candidato per Avs alle ultime elezioni europee, per aver espresso critiche molte aspre contro la politica dell’istruzione condotta dall’attuale ministro Giuseppe Valditara, non è solo un segnale ulteriore dell’autoritarismo di questo governo, composto da un ceto politico insofferente alle critiche e vigliaccamente vendicativo, ma la conferma della torsione disciplinare introdotta con la controriforma del voto in condotta che va di pari passo con regolamenti interni presenti in diversi istituti, ingiustificatamente repressivi, persino lesivi di alcuni diritti costituzionali degli stessi studenti. Ciò che più bisogna sottolineare in questa vicenda sono le modalità con sui è stata esercitata la rappresaglia del potere contro la parola critica. Il ministro, infatti, poteva ricorrere alla magistratura per far valere - se davvero queste erano fondate - le ragioni di un eventuale danno alla sua immagine. Quando si è espresso, infatti, Raimo non era in cattedra, non stava tenendo lezione ai suoi studenti ma parlava in uno spazio pubblico, all’interno di un dibattito sulla scuola durante la festa di Avs, lo scorso settembre. Era in qualità di cittadino e non di docente che Raimo interveniva esercitando un diritto costituzionale che forse a questo governo dispiace. Eppure la punizione comminata a Raimo non è quella di un giudice che avrebbe individuato contenuti diffamatori nelle sue dichiarazioni ma una sanzione inflitta per via gerarchica dal suo datore di lavoro, il ministero del Pubblica istruzione e – quanto mai – del (De)merito. E’ come se un chirurgo fosse stato sanzionato dal ministro della Sanità per quel che ha detto in una pubblica piazza. La classe docente non porta l’uniforme, non è armata, non esercita la forza legittima dello Stato per cui è legata dalla costituzione a stretti vincoli di fedeltà, condotta e riserbo. La classe docente non giura fedeltà ad alcun regime, è composta da liberi cittadini che all’interno della scuola devono rispettare un codice regolamentare e i doveri contrattuali e quando escono hanno la piena libertà di esprimersi e criticare nello spazio pubblico. Diritto che per altro il ministro Valditara rivendica per sé, senza riconoscerlo agli altri, quando come «semplice cittadino» - a suo dire - nonostante sia membro del governo, si è recato al presidio davanti al tribunale di Palermo per sostenere il suo segretario di partito Matteo Salvini accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio al processo Open Arms. Se questa sanzione non viene ricacciata indietro non si dovrà aspettare molto perché un qualunque ufficio scolastico si sentirà libero di sindacare anche i gusti sessuali e religiosi, oltre che politici, dei docenti fuori dalla scuola, perché questi possono «ledere l’immagine dell’istituzione scolastica». Non basta dunque la semplice solidarietà, serve anche reagire e mobilitarsi dentro e fuori le scuole e bene farà Raimo a presentare ricorso in sede amministrativa, perché ha ragione da vendere. Paolo Persichetti, Facebook
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Pratiche sinistre GLOBALI
In Argentina il successo di Javier Milei si sta sostenendo sulla scoperta di una serie di scandali nella gestione di entità ministeriali che hanno provocato danni miliardari: parliamo di gestioni affidate ai centri sociali e ai sindacati.
Si è arrivati al punto che tutte le distonie scoperte stanno per passare al vaglio della giustizia, il che significherebbe un colpo mortale all'”eterno” potere del peronismo nella sua totalità che, nel corso della sua storia, ha di fatto occupato coi suoi seguaci gran parte delle istituzioni.
A questo punto si è organizzata una protesta pilotata, trascinando nelle strade moltitudini di persone ricattate attraverso i sussidi(...). Il fatto è noto da tempo ed è testimoniato ogni qual volta si interrogano i partecipanti. Aggiungiamoci gruppi che utilizzano la violenza e il gioco è completo affinché certa stampa internazionale abbocchi all’amo (...).
Ma, fortunatamente, non tutti ci cascano e, con il trascorrere del tempo, le varie situazioni “catastrofiche” si risolvono con una gran maggioranza della popolazione che appoggia le misure presidenziali e la sua lotta contro la corruzione: come accade da due settimane sul fronte universitario.
Qui il Governo ha interrotto i finanziamenti alle Università fino a quando queste non presentino un resoconto finanziario della loro gestione, cosa che non avveniva da circa 5 anni. Ecco allora montare una protesta che ha coinvolto l’intero Paese, (...). In molti luoghi si è però verificata una protesta contro la decisione di bloccare gli Atenei e i ragazzi sono riusciti a tornare a quella che è la loro principale attività: studiare.
Nel frattempo si è scoperto che molti dei fondi universitari erano gestiti da organizzazioni politiche che favorivano vari partiti (...). Oltretutto sono accaduti dei paradossi decisamente metafisici, come quello che ha investito l’Amministratore dei fondi dell’Università di Buenos Aires, l’importantissima UBA, che, declinando la proposta Governativa di presentare una relazione finanziaria, invitava gli studenti a protestare in piazza a Buenos Aires tranquillamente seduto in un lussuoso bar di Miami, in Florida, dove stava passando delle giornate di vacanza.
Da queste indagini si è scoperto che i fondi elargiti dallo Stato venivano di fatto deviati nella casse sia della “milizia” ultrakirchnerista della “Campora” che in quelle del Partito Radicale.
via https://www.ilsussidiario.net/news/diario-argentina-le-nuove-insidie-per-milei-tra-proteste-e-sgambetto-interno/2762586/
Tutte cose che succedono solo ed esclusivamente in Argentina, sia chiaro.
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Mentre i telegiornali e i giornali nazionali hanno aperto con la notizia della scappatella di un ministro che aveva promesso un incarico di prestigio per fare il provolone con una donna al largo di Lampedusa – mica in Libia – ventuno persone sono morte su una barca capovolta. Sette si sono salvati rimanendo per tre giorni aggrappati alla zattera, in mezzo a un pezzo di mare lasciato sguarnito. Quando li hanno recuperati i sopravvissuti avevano negli occhi l’orrore di chi non aveva più speranza. Colpa loro, dei morti e degli scampati, che non hanno ancora capito che prima di naufragare bisogna diventare milionari per ottenere soccorsi. Mentre ci si occupa dei calori estivi di un ministro il cambiamento climatico sta sfondando le strade delle città, preannunciando un autunno che smutanderà i negazionisti di casa nostra, quelli che misurano la crisi annusando la temperatura sul loro balconcino che si affaccia sulla piazza. Mentre ci si occupa di un ministro che frigna i balneari hanno ottenuto l’ennesimo rinvio che costerà nuove multe al nostro Paese, quindi a noi. Nel frattempo a suon di spari abbiamo saputo che un rampollo di ‘Ndrangheta al nord (dove la mafia non esiste) puntava agli affari della curva della squadra di calcio campione d’Italia. Nel frattempo i benzinai dicono che il governo ha licenziato la peggiore riforma sulla distribuzione di carburanti. Un regalo ai petrolieri, dicono. Accade anche che le disuguaglianze geografiche nella scuola pubblica siano già gravi prima dell’autonomia differenziata, mentre gli affitti per studenti schizzano alle stelle. La distrazione è riuscita. Bravi tutti.
Giulio Cavalli
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