#Occidente
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Cultura: Tradición de las tumbas de tiro
Técnica: Modelado
Provenience unknown, possibly looted
MNA
#archaeology#arqueologia#art#arte#history#historia#mesoamerica#native american#first nations#west mexico#occidente
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📷 Misa de Navidad en Siria | El sacerdote celebra el servicio con un Kalashnikov al hombro.
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¿En qué momento se jodió todo?
#grammy#grammys#oscar#oscars#premios#awards#vestir#dress#dresscode#dressing#degradacion#occidente#elegancia#fail#video
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" Lei si inginocchia accanto al sacco successivo, tira giù la lampo e mormora questo non è mio figlio, si sposta di cadavere in cadavere notando che il regime ha lasciato il proprio marchio su ogni volto e collo, che l’assassinio ha un odore di antisettico e ogni volta la bocca mormora questo non è mio figlio, la bocca lo ripete più e più volte, questo non è mio figlio, questo non è mio figlio, questo non è mio figlio, questo non è mio figlio, e poi guarda il custode che controlla l’ora sull’orologio che ha al polso e lei apre la lampo di un altro sacco dicendo, questo non è mio figlio prima ancora di aver letto il volto, questo non è mio figlio, questo non è mio figlio, questo non è mio figlio, questo non è mio figlio, e si trova davanti il volto di Bailey serenamente spezzato, la pelle che odora di varechina e quello che era ripiegato dentro di sé si spezza cosicché un urlo sgraziato le sfugge dal corpo e prende quel volto tra le mani, fissa la faccia del figlio morto vedendo solo il figlio vivo e desidera di poter morire lei invece, lisciando con la mano tutto il viso coperto di peluria, i capelli ancora bagnati di sangue. Mormora, il mio bellissimo bambino, che cosa ti hanno fatto?
La pelle davanti a lei annuvolata di lividi, i denti rotti o mancanti, abbassa ancora la lampo e vede le unghie strappate dalle mani e dai piedi, vede il foro del trapano sulla rotula del ginocchio, le bruciature di sigaretta lungo il torso, poi gli prende una mano e la bacia, il corpo lavato in modo che non ci siano tracce di sangue se non il sangue che si annuvola scuro sotto la pelle e che non può essere lavato via. Non sente quello che il custode dice mentre la aiuta a richiudere la cerniera del sacco, la guida attraverso la porta parlando a voce bassa. Numero 24, dice, vuole fare un’identificazione positiva di suo figlio, signora Stack? Poi aggiunge, una volta che avrà riempito il modulo, suo figlio sarà trasferito all’obitorio comunale. Per sua informazione, signora Stack, qui c’è scritto che suo figlio è morto per collasso cardiaco. Lei si allontana dall’uomo vedendo solo tenebre, rimane perduta nelle tenebre, in piedi in un posto dove non si trova alcun posto. "
Paul Lynch, Il canto del profeta, traduzione di Riccardo Duranti, 66thand2nd (collana Bookclub n° 75), 2024¹; pp. 244-245.
[Edizione originale: Prophet Song, Oneworld Publications, London, UK, 2023]
#Paul Lynch#Il canto del profeta#Giulio Regeni#distopie#letteratura irlandese contemporanea#politica#regimi autoritari#totalitarismo#Booker Prize#Eire#Repubblica d'Irlanda#estrema destra#libertà civili#Stato di diritto#guerra civile#narrativa#famiglia#populismi#attualità#democrazia#letteratura in lingua inglese#dittatura#letture#leggere#libri#romanzi#Occidente#liberalismo#nazionalismo#Dublino
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Il detto "credo quia absurdum" contiene la certezza che nella natura, nella quale i mistici si immergevano, l'intelletto può penetrare solo fin dove la divinità lo permette.
Nasce il concetto dell'irrazionale, qualcosa che per via della sua stessa incomprensibilità appare privo di valore.
I segreti appaiono dimostrazioni di ignoranza.
Sì ritorna alla natura, ma questa ora non è più una natura vissuta bensì una natura dimostrata, nata dall'intelletto e solo a questo accessibile, una natura per il contadino inesistente.
La religione naturale non è una metafisica vissuta, ma una meccanica concepita dall'intelletto. Si costruiscono sistemi su fondamenti che si presume siano dimostrati, ma alla fine tutto si riduce a dire "forza" invece di "Dio".
È la seconda religiosità, che appare in tutte le civilizzazioni giunte alla loro conclusione, quando stanno per passare nello stadio storico per il quale Il trascorrere del tempo non ha più significato.
📜 O.Spengler, Il tramonto dell'Occidente, P.1109
#CULT 💯
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La costruzione europea si fa senza i popoli, si fa di nascosto, nel segreto dei gabinetti, nella penombra delle commissioni, nel chiaroscuro dei tribunali di giustizia.
-Philippe Seguin
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Ohi pare che la malattia pericolosissima del Congo
fosse solo una forma aggressiva di malaria.
Possiamo quindi stare tranquilli e ricominciare a fregarcene degli africani.
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Non dico nulla sulla manifestazione di sabato anche perché a un certo punto era diventata molte cose insieme, anche contraddittorie. Solo un'annotazione sul discorso di Vecchioni, per rimanere nel mio cortile.
Premetto che ho incontrato Vecchioni due o tre volte ed è sempre stato gentile, perfino affettuoso. Quindi niente di personale con lui.
Vecchioni ha fatto un discorso culturale, che come tale va giudicato. Oltre a tutto era in una piazza, non era il momento di addentrarsi in sottigliezze. Però, insomma.
Ha tentato di definire un'identità culturale europea dicendo un paio di castronerie ("noi siamo tutti indoeuropei": anche gli iraniani, gli indiani, gli armeni, gli slavi lo sono; "noi abbiamo avuto una filologia romanza": greci, tedeschi, inglesi, scandinavi ringraziano insieme ad altri).
Poi ha stilato un elenco di nomi eccellenti (Socrate, Spinoza, Cartesio, Hegel, Marx, Shakespeare, Cervantes, Pirandello, Manzoni, Leopardi) e ha chiesto retoricamente alla folla: "ma gli altri le hanno queste cose?".
Ora, è ovvio che in questa curiosa partita Europa - Resto del Mondo "gli altri" potrebbero sotterrarci non solo con la letteratura e le arti russa e americana ma, direi a maggior titolo, con le civiltà dell'India e della Cina che hanno preceduto la nostra di almeno un millennio.
Ma il punto vero è che un intellettuale che si rivolge in modo così sprezzante agli "altri" non ha capito niente della cultura europea, che si è costruita proprio sull'intuizione dell'Altro, sull'esame critico di se stessa in relazione all'Altro, sulla considerazione dell'Altro, da Omero in giù: Vecchioni rilegga i versi dell'Iliade dedicati con umanità e sensibilità universali a quel grande Altro che furono i troiani (peraltro poi fondatori di Roma).
Che un intellettuale europeo dica: "Noi abbiamo avuto tutto questo, voi no, siamo meglio di voi, cicca cicca" è una contraddizione grottesca proprio della sua stessa premessa.
Come se uno gridasse: "Viva la matematica! Due più due fa ventisei!" o "Viva l'astrononomia! Il Sole gira intorno alla Luna!" o "Viva la biologia! La vita sulla Terra è nata a Casale Monferrato!".
Raul Montanari
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«La afirmación “la filosofía es griega en su esencia” no dice otra cosa que: Occidente y Europa, y sólo ellos, son en lo más profundo de su curso histórico originalmente “filosóficos”. De esto da testimonio el surgimiento y el dominio de las ciencias. Precisamente por el hecho de emerger de las capas más profundas del curso histórico del Occidente europeo, a saber, del curso filosófico, las ciencias están hoy en día en condiciones de imprimir su particular sello a la historia del hombre sobre toda la tierra.»
Martin Heidegger: ¿Qué es la filosofía? Herder, pág. 35. Barcelona, 2003.
TGO
@bocadosdefilosofia
@dias-de-la-ira-1
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Que fue Primero ¿El Espíritu o la Mente?
El Espíritu siempre Es y todo lo que concierne a su esencia siempre será, sin embargo; la Mente es inconstante y todo a lo que ella se refiere es perecedero, es decir; caduca.
Antes de que estuviéramos proyectados en estos contenedores a los que hemos llamado cuerpo, ya existiamos, como Espiritus ya éramos, somos y continuaremos siendo.
No obstante, en el momento en qué decidimos experimentar la Mente (materia y energía creada) toda nuestra Sabiduría (Consciencia) se archivó.
Porque se Archivó?
Porque en eso consiste el experimento de la mente, archivar la memoria Interna (Consciencia) de quienes entran a este juego mental.
Y la Tarea de cada Esencia es recordarse una vez dentro de la materia.
Que significa Recordarse?
Es acceder a su memoria Interna (Consciencia) la cual es la Original.
Desde ese día 0 en la materia
El Espíritu empieza a archivar la Experiencia.
La acumulación de esa experiencia se da en la medida en que el Espíritu vive la materia ya sea de forma consciente o Inconsciente.
Pero primero fue Espíritu intacto, luego que se proyectó en la experiencia a medida que experimentaba los sentidos de la mente se formó una identidad ajena (Mente)
De donde surge la voz de la mente y de dónde emergen todas las representaciones que el subconsciente proyecta? Ya sea allá (vigilia) o acá (Onírico)?
Surgen y emergen de las mismas experiencias que este ha acumulado o archivado en sus existencias.
#Espíritu#Mente#Cuerpo#Humano#Escrito#Ciencia#Literatura#Arte#Carlos#Castañeda#Consciencia#Consciente#Fuego#Interno#Experiencia#Identidad#Cultura#Pradigma#Occidente#pensamiento#ibagué#colombia#sky#photography#occitanie
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Los tiran desde azoteas de altos edificios. Arrastrados sus cadáveres con una soga amarrada a coches. Son lapidados/as y se les ahorca mediante grúas en plazas públicas. Mientras tanto en occidente...
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Cultura: Chupícuaro
Técnica: Modelado
Provenience unknown, possibly looted
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#archaeology#arqueologia#art#arte#history#historia#mesoamerica#native american#first nations#west mexico#occidente
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"Estar vivo es tener cicatrices"
John Steinbeck
► Samurái de Occidente:
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DeepSeek: la "Inteligencia Artificial" china que aplastó a Silicon Valley. ¿Es el principio del fin para las "big tech" occidentales?
Por Bruno Sgarzini Periodista argentino especializado en asuntos internacionales. DeepSeek es comparable como el momento en el que la Unión Soviética, en plena Guerra Fría, puso en órbita el satélite Sputnik, según Marc Andreessen, cofundador de la empresa Netscape Communications Corporation y coautor de Mosaic, uno de los primeros navegadores web con interfaz gráfica. Leamos un poco lo que…
#Android#Anthropic#Apple#Big Tech#China#DeepSeek#Donald Trump#Estados Unidos#Google#IA#Inteligencia Artificial#Nvidia#Occidente#OpenAI#Oracle#Silicon Valley#Sputnik#Tik Tok
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“ Io vorrei dinanzi ai parlamentari europei, e quindi a tutta l'Europa, parlare ancora una volta delle nostre semplici e chiare posizioni sui problemi del disarmo. Esse sono il risultato della nuova mentalità e sono state sancite a nome di tutto il nostro popolo nella delibera del Congresso dei deputati del popolo dell'Urss: siamo per un mondo denuclearizzato, per la liquidazione di ogni tipo di armi nucleari entro l'inizio del prossimo secolo; siamo per la completa eliminazione degli armamenti chimici in tempi brevi e per la distruzione, una volta per sempre, della base produttiva di questo tipo di armi; siamo per la radicale riduzione degli armamenti convenzionali e delle forze armate fino a un livello di ragionevole sufficienza difensiva, che escluda l'impiego della forza militare contro altri Stati a fini offensivi; siamo per il completo ritiro di tutte le truppe straniere dal territorio degli altri paesi; siamo categoricamente contrari alla creazione di qualsiasi tipo di arma spaziale; siamo per lo scioglimento dei blocchi militari e per l'immediata instaurazione a tal fine di un dialogo politico tra di essi, per la creazione di un clima di fiducia, che escluda qualsiasi sorpresa; siamo per un controllo approfondito, conseguente ed efficace su tutti i trattati e gli accordi che possono essere conclusi sui problemi del disarmo. Sono fermamente convinto che gli europei avrebbero dovuto da tempo rendere conformi la propria politica e il proprio comportamento al nuovo buon senso: non prepararsi alla guerra, non minacciarsi reciprocamente, non competere nel perfezionare le armi e tanto meno nel tentare di «compensare» le riduzioni avviate, ma imparare a costruire insieme la pace, gettare per essa delle solide fondamenta. “
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Brano tratto dal discorso dell’ultimo segretario del Pcus all’assemblea del Consiglio d’Europa riunita a Strasburgo il 6 luglio 1989. Il testo, intitolato Appello all’Europa: dall’Atlantico agli Urali, è in:
Mikhail Gorbaciov, La casa comune europea, A. Mondadori (collana Frecce; traduzione in italiano a cura dell’editore sovietico), 1989¹; pp. 218-219.
[Prima edizione originale presso l'editore Агентство печати «Новости» (АПН), Mosca, 1989]
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Il CENSIS disegna italiani sfiduciati della democrazia, ma non sarà dovuto al fatto che la Democrazia sia stata svuotata di potere reale e ridotta ad approvare le decisioni prese da altri?
Gli italiani non sono stanchi del voto, ma sono stanchi del voto che non serve a niente, se non a confermare le decisioni prese dall’alto. Gli Italiani non vogliono votare solo per scegliere se il campionato lo vince la Roma o l’Iter, ma vogliono decidere delle regole del gioco, e senza che nessuno, in modo paternalistico, giudichi le loro scelte. Anche perché l’economia e la demografia insegnano che le decisioni “Buone” degli ultimi 30 anni sono state, per i cittadini e la società nel suo complesso, disastrose. Lasciate che siano gli italiani stessi a decidere del loro futuro, e vedrete una ben diversa partecipazione.
L'articolo completo su 👉Scenari Economici
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