#italiani idioti
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jollijeff · 2 months ago
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Gli italiani non capiscono un cazzo
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zibaldone-di-pensieri · 5 months ago
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Il rap è morto.
Ormai sono diversi anni che non ascolto più rap, soprattutto quello italiano che fa proprio pena più che mai...
Vuoi perché il genere in cui mi ritrovo di più è decisamente il metal, vuoi anche perché la vera natura del rap si sta perdendo sempre di più, soprattutto in Italia con sti rapperini idioti senza futuro
Il rap era una vera forma d'arte, unica nello stile, che si distingueva tanto sia dalla canzone popolare, sia dalla canzone da band rock ma soprattutto il rap più di ogni altro genere doveva essere lo strumento di denuncia sociale che voleva dare messaggi importanti al sistema, più degli altri stili musicali
Il rap non doveva essere semplicemente una canzone pop cantata più velocemente, il rap non doveva essere una questione di velocità, non doveva essere quello il punto centrale
Invece in questo circo di paese, metà dei autopeoclamati rapper non fanno altro che semplicemente fare la solita canzonetta d'amore pop e cantarla in stile rap
Poi però c'è anche l'altra metà, che è ben peggiore invece....
L'altra metà è composta da analfabeti funzionali, che si credono dei fighetti cantando del banale lusso materialista, di una vita da quasi criminali, decantando la bellezza della droga, del sesso e praticamente di nient'altro perché non sanno pressoché nulla del mondo al di fuori di queste due cose, questa categoria di rapperini italiani idioti è la peggiore
Si credono dei criminali, dei boss mafiosi, che vivono nel lusso, ricercati da tutti, con auto di lusso modificate, tante prostitute attorno e loro lì in mezzo a questo disagio ci sguazzano apparendo come delle divinità scese in terra e wow, fanno delle canzoni con testi iperbanali e stupidi e vengono proclamati chissà quale genio musicale
E così istigano i nuovi giovani idioti italiani a pensare che chiunque può fare rap, che il rap è per chiunque, che la vera vita ben vissuta è quella in cui appari come un aspirante criminale analfabeta super materialista che scopa e si droga 24 ore su 24
La verità è che no, non tutti possono fare rap, non tutti possono fare i cantanti, non tutti possono diventare musicisti, non è per chiunque, ci vuole talento e predisposizione mentale, non basta saper mettere una serie di parole di senso compiuto una dopo l'altra e cantare velocemente per definirsi rapper, altrimenti pure Paolo Bonolis è un rapper, ma poi basta che nomini una droga a scelta ad ogni frase e allora wow, genio assoluto
Ma forse i veri idioti sono chi ci va dietro, specie quando due rapper falliti non sanno come attirare l'attenzione su di loro e allora si mettono d'accordo per farsi dissing a vicenda e così un intero paese di fessi viene imbambolato da due clown donandogli ascolti e conseguentemente parecchi soldi
Bravi.
Il rap italiano è morto.
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mchiti · 1 year ago
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There are so many things that are not okay in football, but of course you tend to get disappointed more in things that are around you. Am I surprised? of course not. But I am disappointed. When Aboukhlal refused to wear the rainbow armband and made me feel so embarrassed to support my national team and its players...was I surprised? No, but I'm still disappointed. I don't post about him anymore and he won't have a space on this blog ever again.
But as you can see from the tone of this post, these players behaviours are just the tip of the iceberg. It's easy to get mad at them, to get disappointed by them, because they made the news and we can all talk about it. The iceberg, though...is the fact they all come out of communities shaped by certain set of values...and the fact most of the times these communities face a lot of discrimination does not help. It's no a justification by any means but it's what it is, and I am moroccan and I know this pretty well. This major moroccan account babbling about "lgbt propaganda" is pissing me off so much today but it's literally the way 90% of them think of it. There is so, so, so much work to do...so much cultural work to do. It depressed me for real, because I don't expect these players to act any differently given what I see and hear daily around.
And once again I, a Moroccan, have to distance myself from this shit. This thing of refusing to wear armbands or shirts is becoming a trend and it's genuinely upsetting when you're part of a slim minority of people who think much differently. I got out my community because I can't deal with this no more but at the same time I try to remember how to still understand my people despite of everything because I know they go through some shit themselves and this is partially part of it. It's not easy wallah. It's not easy at all.
But I wish the people behind this account realised when they go against """"lgbt propaganda""""" as they call it, they are siding with the same bunch of conservative, bigoted fascist politicians who want them out of europe. How can they not see it? Let alone this is dehumanising, this is homophobic, this is ugly, this is not something I won't shut up about, but how can they not see the irony of this.
I'm sad man honestly.
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rideretremando · 10 months ago
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Guardano tutti il film della Cortellesi, piangono e spargono retorica sull'importanza del voto, poi quei pochi che vanno a votare inondano i social dei loro idioti selfie in cabina elettorale, infine, nel giorno del centenario dell'omicidio Matteotti fanno vincere gli eredi degli assassini: gli italiani! 👏👏
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colonna-durruti · 2 months ago
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Alessandro Gilioli
Io credo che sia il momento di chiedere scusa agli ucraini.
Noi occidentali, dico: ma soprattutto noi europei.
Gli abbiamo fatto credere che la Russia di Putin sarebbe collassata grazie alle nostre sanzioni, e non era vero un cazzo.
Gli abbiamo fatto credere che li avremmo sostenuti e armati fino a vincere la guerra - riconquistando perfino la Crimea - e nemmeno questo era vero.
Gli abbiamo fatto credere che questo fosse possibile e anzi probabile, a dispetto del principio di realtà.
Poi gli abbiamo fatto credere che domani, riconquistato tutto, sarebbero entrati nell'Unione europea e nella Nato - di nuovo, a dispetto del principio di realtà.
Li abbiamo presi il culo: andate al fronte e morite, tanto dietro ci siamo noi, poi vinceremo.
In sintesi: siamo corresponsabili di centinaia di migliaia di ragazzi morti perché avevano creduto ai nostri governi eletti ma bugiardi e ai creatori cinici o idioti dell'egemonia mediatica.
Anche noi italiani, nel nostro piccolo: i nostri ottusi Paolo Mieli, i nostri grotteschi Gianni Riotta, i nostri cinici Parsi e Tocci e tutti gli altri "fino alla vittoria" - però intanto morite voi, al fronte.
E i tanti Riotta in sedicesimo, qui sui social, anche fra gli sciagurati amici miei: chissà se ignari del reale o accecati dall'emotività - o semplicemente a seguito del trend modaiolo delle copertine di Vogue.
E che paradosso, questi sedicenti filo-ucraini che hanno pasteggiato al caldo col sangue dei ragazzi ucraini che si coagulava al gelo.
Credo veramente che dovremmo - o dovrebbero - almeno chiedere scusa.
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ilpianistasultetto · 1 year ago
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Come sapete, in questi giorni l'Italia e' alle prese con un solo tema: le proteste degli agricoltori. Piu' ascolto i politici e piu'mi convinco che abbiamo una classe dirigente di quaquaraqua', di miserabili che stanno li solo per gonfiarsi le tasche di soldi e favori , pronti a mentire spudoratamente, a dire bugie o a tacere quello che invece andrebbe detto. Il tema piu' importante per gli agricoltori e' la differenza tra le regole che devono rispettare loro e quelle che "non hanno" chi "esporta" prodotti agricoli da altri paesi stranieri in Italia. Nessun politico ha le palle per dire che certe importazioni sono frutto di accordi commerciali, buoni o cattivi che siano. Lo dico perche' non possiamo pensare che noi siamo i piu' furbi del mondo e il resto e' una massa di idioti pronti a gettarsi ai nostri piedi..quando noi chiediamo all'Algeria di venderci il loro gas, loro ti rispondono si, ma tu prendi i nostri datteri e le nostre olive. Quando chiediamo alla Cina componentistica elettronica e ottica, loro ti rispondono "e tu ti prendi il nostro riso e i nostri pomodori". Questo succede quando si fanno i trattati commerciali e non le cavolate che il politico racconta alle genti sciocche del proprio Paese. Gli mettiamo i dazi, come propone qualche leghista o fratello d'Italia per evitare certe competizioni inique? Bene, e gli altri faranno altrettanto con il nostro vino, il parmiggiano, l'olio, la pasta. Come potrebbero mettere tasse su chi va in vacanza all'estero o tanti altri mille balzelli. Qualcuno pensa che ne guadagneremmo? Eh, cari agricoltori, vi consiglio di trovare interlocutori politici seri, anche se a volte dicono cose difficili e complesse da digerire, altrimenti seguitate ad ascoltare le vostre sirene di riferimento fin quando non andrete a rotoli e io portero' qualche crisantemo sulle tombe delle vostre aziende. E questo vale per tutti i cittadini italiani che pensano che l'Italia ha sempre ragione e solo gli altri sono tutti cattivi e nemici. @ilpianistasultetto
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klimt7 · 1 year ago
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La piccola-grande lezione
della Sardegna
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SI SARDI CHI PUÒ !
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Finito l'idillio
fra gli Italiani
e i cerebrolesi?
Ma ora avanti con la Regione Abruzzo: l'appuntamento è per il 10 marzo prossimo.
È come una nuova Lotta
di Liberazione nazionale.
LIBERIAMOCI DAL GOVERNO DEGLI IDIOTI E DEI FASCISTOIDI DI OGNI RAZZA E PARTITO.
L'ITALIA MERITA DI RIVENDICARE IL PROPRIO ANTIFASCISMO E IL DIRITTO ALLA LIBERAZIONE DAGLI ARROGANTI DAGLI IPOCRITI, DAI SEPOLCRI IMBIANCATI, PIENI SOLO DI SE STESSI E DI BIECO EGOCENTRISMO.
Un italiano non può avere nulla in comune con un soggetto tossico per l'intero Paese, come Salvini o con la sua omologa in gonnella
" io sono Giorgia... io sono cristiana, io sono una madre... io ... io... ...io
ioooooooo ?
MA FATEVI CURARE !
Io preferisco una Comunità nazionale, solidale, non divisa e fondata sull'Egocentrismo e sul veleno dell'Odio e del Razzismo.
Vero Matteo? TU, SUBITO
DIETRO LA LAVAGNA!
Io preferisco il "NOI", all'Io!
.
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curiositasmundi · 2 years ago
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I fasci son sempre idioti, sempre. Bastava farlo in italia alla sagra della luganega e avrebbero vinto il ducetto d'oro. E invece a Monaco.
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pettirosso1959 · 10 months ago
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Distrutto il campo sperimentale di riso Tea, il meglio della nostra ricerca del settore.
Nella notte è stato gravemente danneggiato il progetto di coltivazione con tecniche di evoluzione assistita (Tea) dell’Università Statale di Milano. La gramigna dell'ignoranza ha sradicato le piantine della speranza.
Uno o più fanatici hanno dato nuovamente la prova di quanto alligna in questo paese, cioè il peggio del luddismo retrivo nascosto dietro una patina di verde per rendersi presentabile: il campo sperimentale di riso Tea, che dopo un faticoso iter autorizzativo aveva finalmente rappresentato la ripartenza del meglio della nostra ricerca del settore, è stato distrutto, dopo aver manomesso la telecamera di sicurezza e danneggiato le recinzioni metalliche di protezione.
Un mese fa, avevo scritto di come la ricerca finalmente mettesse radici anche nei campi italiani; ma questo è un paese dove una minoranza di perfetti idioti, accecati dall’ideologia e dal furore che questa scatena nelle menti più deboli, e allo stesso tempo non abbastanza coraggiosi da manifestarsi apertamente, pensa di cancellare con un vigliacco e violento gesto ciò che proprio per diminuire l’uso di agrofarmaci, per proteggere le nostre piante e i nostri campi e per salvaguardare una delle più importanti produzioni alimentari d’Europa si cerca di mettere a punto – piantine verdi che crescevano verso il futuro, e che una stupida e violenta zampata ha portato via.
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CATTIVI SCIENZIATI
Distrutto il campo sperimentale di riso Tea, il meglio della nostra ricerca del settore
ENRICO BUCCI 21 GIU 2024
Nella notte è stato gravemente danneggiato il progetto di coltivazione con tecniche di evoluzione assistita (Tea) dell’Università Statale di Milano. La gramigna dell'ignoranza ha sradicato le piantine della speranza
Uno o più fanatici hanno dato nuovamente la prova di quanto alligna in questo paese, cioè il peggio del luddismo retrivo nascosto dietro una patina di verde per rendersi presentabile: il campo sperimentale di riso Tea, che dopo un faticoso iter autorizzativo aveva finalmente rappresentato la ripartenza del meglio della nostra ricerca del settore, è stato distrutto, dopo aver manomesso la telecamera di sicurezza e danneggiato le recinzioni metalliche di protezione.
Un mese fa, avevo scritto di come la ricerca finalmente mettesse radici anche nei campi italiani; ma questo è un paese dove una minoranza di perfetti idioti, accecati dall’ideologia e dal furore che questa scatena nelle menti più deboli, e allo stesso tempo non abbastanza coraggiosi da manifestarsi apertamente, pensa di cancellare con un vigliacco e violento gesto ciò che proprio per diminuire l’uso di agrofarmaci, per proteggere le nostre piante e i nostri campi e per salvaguardare una delle più importanti produzioni alimentari d’Europa si cerca di mettere a punto – piantine verdi che crescevano verso il futuro, e che una stupida e violenta zampata ha portato via.
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La ricerca italiana mette radici
ENRICO BUCCI
A costoro auguro di poter presto sperimentare il prodotto della loro ignorante arroganza, nonché la punizione della giustizia, nella speranza che li raggiunga; ma in ogni caso, gli ignoranti che in questo paese vogliono affermare la propria prepotenza con simili gesti devono sapere che non otterranno altro risultato che l’evidenza di quanto sia finto e dannoso il loro ambientalismo vacuo, dannoso per l’ambiente, per l’agricoltura, per la ricerca e per il futuro.
La ricerca, invece, non si fermerà. La sperimentazione continuerà, e se non sarà in Italia, sarà altrove, perché la comunità scientifica per fortuna non conosce frontiere e bordi. Anche nel nostro paese si tornerà a piantare, si insisterà a spiegare, si continuerà a cercare di far capire e di dimostrare, a dispetto dei pochi farabutti che vandalizzano il lavoro degli altri e il futuro del paese.
Ai nostri ricercatori Vittoria Brambilla e Fabio Fornara e a tutto il loro gruppo di ricerca, ma anche al coraggioso imprenditore agricolo Federico Radice Fossati, a loro tutti va la solidarietà di tutti gli italiani che hanno ancora la capacità di attivare i propri neuroni. Sappiano quegli imbecilli, i quali non riescono altro che a distruggere, che i cittadini che apprezzano la nostra ricerca sono una larga, larghissima maggioranza, e non si lasceranno intimidire né da questo, né da altri atti terroristici che dovessero essere concepiti dalle loro menti malate.
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CATTIVI SCIENZIATI
Distrutto il campo sperimentale di riso Tea, il meglio della nostra ricerca del settore
ENRICO BUCCI  21 GIU 2024
 
 
 
 
 
Nella notte è stato gravemente danneggiato il progetto di coltivazione con tecniche di evoluzione assistita (Tea) dell’Università Statale di Milano. La gramigna dell'ignoranza ha sradicato le piantine della speranza
Uno o più fanatici hanno dato nuovamente la prova di quanto alligna in questo paese, cioè il peggio del luddismo retrivo nascosto dietro una patina di verde per rendersi presentabile: il campo sperimentale di riso Tea, che dopo un faticoso iter autorizzativo aveva finalmente rappresentato la ripartenza del meglio della nostra ricerca del settore, è stato distrutto, dopo aver manomesso la telecamera di sicurezza e danneggiato le recinzioni metalliche di protezione.
Un mese fa, avevo scritto di come la ricerca finalmente mettesse radici anche nei campi italiani; ma questo è un paese dove una minoranza di perfetti idioti, accecati dall’ideologia e dal furore che questa scatena nelle menti più deboli, e allo stesso tempo non abbastanza coraggiosi da manifestarsi apertamente, pensa di cancellare con un vigliacco e violento gesto ciò che proprio per diminuire l’uso di agrofarmaci, per proteggere le nostre piante e i nostri campi e per salvaguardare una delle più importanti produzioni alimentari d’Europa si cerca di mettere a punto – piantine verdi che crescevano verso il futuro, e che una stupida e violenta zampata ha portato via.
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La ricerca italiana mette radici
ENRICO BUCCI
A costoro auguro di poter presto sperimentare il prodotto della loro ignorante arroganza, nonché la punizione della giustizia, nella speranza che li raggiunga; ma in ogni caso, gli ignoranti che in questo paese vogliono affermare la propria prepotenza con simili gesti devono sapere che non otterranno altro risultato che l’evidenza di quanto sia finto e dannoso il loro ambientalismo vacuo, dannoso per l’ambiente, per l’agricoltura, per la ricerca e per il futuro.
La ricerca, invece, non si fermerà. La sperimentazione continuerà, e se non sarà in Italia, sarà altrove, perché la comunità scientifica per fortuna non conosce frontiere e bordi. Anche nel nostro paese si tornerà a piantare, si insisterà a spiegare, si continuerà a cercare di far capire e di dimostrare, a dispetto dei pochi farabutti che vandalizzano il lavoro degli altri e il futuro del paese.
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rosateparole · 2 years ago
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Dal momento in cui i partigiani attraversarono la città sotto gli archi verdi di alloro, l’euforia slava coprì la cenere su cui avremmo camminato per sempre mangiando umiliazione come alimento. Gli italiani queste cose le intuivano, le coscienze stordite e attraversate da eventi dei quali a molti sfuggiva la portata generale. Probabilmente coglievano certe cose e certe altre forse non riuscivano a coglierle, magari vedevano la fotografia che stava dentro la cornice ma non colui che stava dietro la macchina fotografica. Soprattutto i comunisti. Oh i comunisti: Gesù mio, molti comunisti italiani avevano fatto con loro la lotta partigiana nei boschi e ora marciavano con gli slavi – la testa piena delle loro grandi idee romantiche –, cantavano in coro gli inni della rivoluzione con grandi schitarrate, abbaiavano contro i borghesi italiani con incredibile disprezzo, come se fossero stati degli assassini, come se l’intera popolazione fosse composta da idioti che certe cose se le potevano bere solo così e a tutti i crocicchi, fra quelle rovine che sembravano un errore, un’illusione ottica, in tutti i blocchi stradali non la smettevano un momento di abbaiare contro il marcio mondo capitalista e la borghesia italiana traditrice, che loro chiamavano reakcija. Il nome di Tito, in cui rumoreggiavano le correnti della storia, appariva nelle grondanti scritte catramose, si attaccava alle facciate delle case, vibrava nell’aria simile a una parola magica, urlava al cielo così potente che i fringuelli sugli alberi ai Giardini cadevano storditi a terra. Una gran folla proletaria acclamava immaginando le immagini della mente e non quelle degli occhi, preferiva vedere quello che le facevano credere, anziché credere semplicemente solo a quello che vedeva. La gente dalle nostre parti è sempre stata un po’ fiapa, candida, e anche credulona. E come non credere a quella cosmesi ingannevole, a quello specchietto per allodole che inneggiava insieme alla disgregazione e all’unione italo-slava, all’unità e alla fratellanza, all’uguaglianza, all’uomo e al suo buon cuore, alla sua vocazione morale, allo scopo della società e al suo miglioramento, volto all’interesse delle masse... Oh, tutto sarebbe cambiato, tutto, tutto. Tutto quello che sembrava la fine non era altro che un inizio. Grande era il compito al quale si erano accinti. Bisognava rassegnarsi al sacrificio persuadendosi che le sofferenze consentivano il raggiungimento di un qualche scopo remoto ma nobile, il comunismo, dove tutti sarebbero stati uguali. Un sacco di parole, parole tutte zucchero e miele. Era la speranza, era l’utopia. Le menti brulicavano di interrogativi ai quali non si poteva rispondere. Gli inesperti e i goffi non sapevano cosa fare, né chi ascoltare. E se davvero tutto fosse di tutti? E firmavano i manifesti contro la proprietà privata, mentre la reakcija faceva fagotto.
Anna Maria Mori & Nelida Milani, Bora. Istria, il vento dell’esilio
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alephsblog · 5 days ago
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E’ la contraddizione più stridente e clamorosa di moltissimi “pacifisti” italiani, che mentre insultano e disprezzano chiunque osi schierarsi a favore di un progetto di difesa comune e al rafforzamento degli eserciti europei additandoli come “bellicisti” e “guerrafondai”, poi celebrano la guerra di liberazione e la resistenza armata contro il nazifascismo, negando lo stesso diritto ad altri popoli, ovvero con l’aggravante dell’ipocrisia per cui l’Ucraina dovrebbe arrendersi, mentre i palestinesi di Hamas sarebbero eroici martiri della libertà. Impossibile prenderli sul serio, o sono parassiti corrotti, oppure non si rendono conto di quanto sono incoerenti e utili idioti al servizio della propaganda nazistalinista mafiosa russa🤡
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cristina-sassola · 13 days ago
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darktimemachinechaos · 5 months ago
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[dimmi che sei un cretino senza dirmi che sei maschio]
È "bello" notare come molti maschi italiani investano tutte le proprie energie sui social non per risolvere il problema "violenza sulle donne", ma solo per tirarsi fuori dal problema - peccato che non possano farlo perché il Paese è cattolico e la cultura dello stupro maschile è ben presente anche nell'educazione cattolica.
Oltre a guardare il fenomeno pericoloso per tutti dell'immigrazione da Paesi Incivili, proviamo a fare un'analisi di coscienza da uomini italiani, e a notare di vivere in un Paese come l'Italia che non vuole affatto la parità tra uomo e donna, perché altrimenti molti uomini da quanto fanno schifo manco avvicinerebbero di striscio una donna emancipata.
In questo momento, io noto solo uomini TOTALMENTE IDIOTI che cercano di discolparsi dal fenomeno "violenza sulle donne" in Italia, quando in realtà sono tutti coinvolti, conniventi, nello stesso meccanismo anche cattolico di considerare una donna inferiore all'uomo.
È sempre un "buon giorno" per troppi italiani per dimostrare che come uomini non si capisce un cazzo quando si parla di abusi subiti dalle donne, che vanno dalla violenza in senso stretto al ricatto economico👍
Se è necessaria una Legge per impedire ad un maschio di stuprare una donna, è chiaro che abbiamo un grosso problema di soggetti maschili primitivi che, nei millenni, rispetto alle donne, NON SI EVOLVONO cerebralmente, fra di noi.
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mindsaver-blog · 6 months ago
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Stefania Battistini
Russia, ordine d’arresto per i giornalisti Rai Battistini e Traini: chiesta l’estradizione
Un tribunale russo ha ordinato l'arresto di due giornalisti italiani, attualmente fuori dalla Russia, accusati di aver attraversato illegalmente il confine dall'Ucraina mentre facevano reportage nella regione di Kursk, una piccola parte della quale è occupata dalle forze ucraine. Nelle ultime settimane, la Russia ha intensificato le indagini contro una dozzina di giornalisti stranieri accusati di essere entrati in Russia durante l'avanzata dell'esercito ucraino nella regione di Kursk in agosto. Il tribunale della regione ha chiesto l'estradizione di Simone Traini e Stefania Battistini, due giornalisti dell'emittente pubblica italiana Rai. "Dopo aver attraversato illegalmente il confine con la Russia, Simone Traini e Stefania Battistini hanno viaggiato a bordo di un veicolo delle forze armate ucraine fino alla città di Soudja", ha dichiarato il tribunale in un comunicato su Telegram. Questa cittadina russa si trova a circa dieci chilometri dal confine ed è sotto il controllo ucraino. I due giornalisti sono stati inseriti "nella lista dei ricercati della Russia" e saranno tenuti in custodia cautelare prima di un eventuale processo in caso di estradizione, ha aggiunto il tribunale. I due giornalisti rischiano fino a cinque anni di carcere secondo il codice penale russo.
da Repubblica on line
Più idioti di così questi giudici non potrebbero essere. Ma perché non "estradarli" alla corte dell'Aia, come imputati, dove starebbero più comodi con un noto tirannoassassino?
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jollijeff · 8 months ago
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parla lui che sembra nord africano...... non esiste il soma italiano idioti. l'italia è una terra in cui si sono incontrate diverse specie di umani. gli italiani derivano dagli ebrei, dai mori, dai barbari, dagli etruschi e altri popoli italici, dai greci e forse altro ancora. il soma italiano non-e-sis-te.
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bergamorisvegliata · 1 year ago
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LA FARSA CLIMATICA...e-non-solo!
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Ogni tanto mi tocca rispolverare la memoria, e ricordare come in questi folli 4-5 anni (in realtà da molto tempo ancora...) si sono susseguite talmente tante e tali "emergenze" che è pressochè quasi impossibile stabilire quali siano quelle reali e quali quelle fittizie: non è esistita solo una distopia in tema sanitario, ci ricordiamo ancora del tentativo di focalizzare i problemi su una crisi idrica (estate 2022) del tutto trascurabile se non fosse che chi "allarmava" sulla mancanza di acqua, "manovrava" per far sì che venisse a mancare il bene più prezioso per il nostro organismo.
Con il conflitto "Russia-Ucraina" e una guerra del tutto fuori luogo, con conseguenze economico-politico davvero disastrose sia per l'Europa che per il nostro paese, si sono imposte nuove misure com aumenti indiscriminati dei beni energetici, nuovi aumenti dei generi alimentari, e nuove vessazioni che hanno visto vittime i cittadini italiani in primis già oberati da debiti del tutto insensati in quanto il debito -essendo pubblico- non dovrebbe essere fatto pagare da cittadini onesti (multinazionali a parte, ovvio...).
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Insomma, per farla breve e arrivando ai giorni nostri, ecco farsi largo nuove misure emergenziali come l'istituzione in molte città di aree stradali adibite a "zone30" (ossia, limiti di velocità abbassati a 30km all'ora), blocco di auto considerate inquinanti (dagli euro0 fino agli euro5 diesel e gli euro0-1 a benzina e addirittura veicoli ibridi euro0!) senza che vi siano nessi/evidenze scientifiche (che strano...ma queste "evidenze" non mancavano forse anche durante la farsa pandemica?).
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La scusa? Velocità troppo alte e conseguente pericolosità per pedoni e ciclisti nel caso delle "zone30", in realtà tesa a mascherare il fatto che si colpevolizzino autisti "responsabili" di inquinare troppo nel caso dei blocchi stradali.
Ora, non sto qui a disquisire se queste misure servano o meno, o viceversa siano così inutili, ma...stranamente anche durante la pandemenza si definivano irresponsabili quei cittadini che non volevano abbassarsi a "diktat" del tutto senza logica, cittadini che si informavano così come ora sono abbondantemente coscienti che un'auto di media-piccola cilindrata non potrà mai inquinare tanto quanto un SUV o ancora molto oltre come un aereo...E che diciamo delle fabbriche inquinanti?
E stiamo zitti (per modo di dire) su quelle "strane" scie nei cieli, sul fatto che la geoingegneria/bioingegneria climatica non è stata inventata a caso (bome d'acqua, siccità, atmosfera pregna di sostanze cancerogene che noi respiriamo...): e in ultimo, eccoci a quella che potrebbe essere la prossima farsa, vale a dire quella alimentare con una carestia che potrebbe arrivare molto presto soprattutto se vedremo "frotte di gente" che si recherà nei negozi/supermercati a comprare farine a base di insetti del tutto pericolosissime per la nostra salute...E tanti saluti ai nostri agricoltori vessati da richieste assurde come un "tot" per ettaro se per 20anni non coltiveranno più i loro terreni...
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Domanda...Quanti sarebbero i clim-idioti a questo punto?
Abbiamo ancora speranze di salvarci? Ora che si tirino fuori i veri "attributi"!!!
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