#libri di fotografia
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thymos-00 · 1 year ago
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umi-no-onnanoko · 2 months ago
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Dopo aver ultimato gli ultimi due capitoli del ritratto di Dorian Gray,bel classico e mi sono piaciute le descrizioni di Wilde ma non tra i miei classici preferiti, mi accingo ad immergermi nel periodo medioevale e nella storia di Morgana. Leggere è la cura per i giorni in cui non sto bene ed oggi è uno di questi.
-umi-no-onnanoko ( @umi-no-onnanoko / 10.02.25)
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persa-tra-i-miei-pensieri · 4 months ago
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🎄 Tracce di Natale ⛄
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fashionbooksmilano · 1 year ago
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Lori Sammartino Italia
a cura di Angela Madesani con un testo di Ennio Flaiano
Nomos, Busto Arsizio 2023, 208 pagine,18,5x21cm, Cartonato in tela con sovracoperta, Italiano/Inglese, ISBN 979-12-5958-149-5
euro 35,00
email if you want to buy [email protected]
La prima grande monografia dedicata a Lori Sammartino raccoglie i suoi scatti “italiani”. 130 fotografie in bianco e nero raccontano l’Italia dal 1955 al 1970.
Lori Sammartino inizia a scattare negli anni Cinquanta, durante un viaggio negli Stati Uniti e in Messico, realizzando fotografie di notevole qualità. Rientrata a Roma, inizia a lavorare come fotoreporter in particolare per la rivista “Il Mondo”; nel 1963 viene chiamata dall’ACI a documentare la zona del Gargano e con le sue immagini viene pubblicato un volume; nel 1969 realizza un reportage nell’ospedale psichiatrico di Guidonia. Nonostante la prematura scomparsa, questo volume custodisce numerosi scatti della fotografa romana, i suoi molteplici ritratti dell’Italia e dei suoi paesaggi, i suoi volti, le sue spiagge e i suoi vicoli.
Realizzato in collaborazione con Alberto Damian Gallery e l’archivio dell’artista, accompagna la retrospettiva inedita presentata a Paris Photo 2023. Con un testo di Ennio Flaiano, tratto da La domenica degli italiani (1961).
13/01/24
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🌕📖
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gregor-samsung · 2 years ago
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“ Le foglie si stavano già diradando. "L'autunno, l'autunno è vicino," dicevamo scuotendo la testa. All'improvviso trillò un campanello, e su un tendone, alle cui porte gridavano "correte a vedere" si accese una scritta di luci colorate: Fotografia animata. Per entrarci ci volevano dei biglietti a parte, ci consultammo e li comprammo. Dentro c'erano delle sedie, di fronte vi era appesa una tela, e quando tutti si furono seduti la luce si spense, il pianoforte e il violino presero a suonare, e noi vedemmo Giuditta e Oloferne, dramma storico a colori. Colpiti, ci guardammo. Le persone dipinte sul quadro si muovevano e i rami degli alberi disegnati si muovevano pure loro. Al mattino, mentre mi accingevo a scrivere a Serge di Giuditta, Evgenija entrò e mi diede un biglietto arrotolato a forma di tubicino. "Vi è piaciuta la fotografia viva?" mi scrivevano. "Ero seduta dietro di voi. Permettetemi di fare la vostra conoscenza. S." La compositrice di questa lettera attendeva una risposta seduta sulla panchina davanti a casa, e quando uscii dal portone si alzò. "Sono Stefanija Grikjupel'," sì presentò, e facemmo quattro passi. Ammirammo la ciambella di rame sulla porta della panetteria e la chiesa di zucchero. "Il mio amico Serge è partito per Jalta," raccontai, "invece Andrej Kondrat'ev è in colonia. Potrei starci anch'io per un po', ma Andrej non mi va molto a genio perché vuole sempre dire la sua su tutto." Venne fuori che anche Stefanija Grikjupel' stava per cominciare la scuola, e aveva una paura tremenda che fosse difficile: i numeri arabi, comporre composizioni. Contenti l'uno dell'altro ci separammo. Avvicinandomi al mio cancelletto vidi un funerale: portatori di fiaccole in grossi sai bianchi, carri con la cupola decorata da una corona, dietro il carro la vedova. Vasja Strižkin le dava il braccio. Quando maman tornò, mi presi una bella sgridata. Mi proibì gli incontri con Stefanija e la definì una corruttrice. La Čigil'deeva, che era venuta a sentire, prese le mie difese: "Ma è una cosa così naturale," disse e si mise a pensare non so cosa. Sorridendo salì di sopra e mi portò Gentilezza per gentilezza. "Te lo regalo," mi disse. “
Leonid Dobyčin, La città di enne, traduzione e postfazione di Pia Pera, Feltrinelli (collana I Narratori), 1995¹; pp. 49-50.
[Edizione originale: Город Эн, Krasnaya Nov editore, Mosca, 1934]
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cantiereperipli · 2 years ago
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374 // Tra cenere, plastica e cemento. Poesie da "Lacerti di coro" per resistere e curare
. In una Sicilia massacrata dagli incendi criminali pianificati e attuati soprattutto nei giorni apocalittici di fine luglio, eppure tinta di dolcezza disarmante e in parte estranea al tempo degli uomini, ho tentato di abbracciare lo spazio e restituire, ancora una volta, alcune poesie dei miei 𝑳𝒂𝒄𝒆𝒓𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒓𝒐 ai luoghi in cui sono nate, cercando sempre, con dolente e incessante speranza, una…
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pier-carlo-universe · 21 days ago
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"Ogni cosa aveva un colore" di Federico Pace. Un viaggio nella memoria e nell’identità. Recensione di Alessandria Today
📖 Titolo: Ogni cosa aveva un colore. Un padre, un figlio e l’amore di chi resta✍️ Autore: Federico Pace📅 Data di pubblicazione: 11 marzo 2025📚 Genere: Narrativa, Memoir⭐ Valutazione: ★★★★★ “Ogni cosa aveva un colore” è un libro di profonda intensità emotiva, in cui Federico Pace ripercorre il passato del padre in un viaggio che si trasforma in un percorso di crescita, elaborazione del lutto e…
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katnisshawkeye · 4 months ago
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Visus
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Scheda informativa
Titolo completo: Visus. Storie del volto dall'antichità al selfie.
Autore: Riccardo Falcinelli
Editore: Einaudi
Prima edizione: 2024
Pagine: 546
Prezzo: € 25,00
Trama
Cosa c'è di più facile del volto? Tutti ne abbiamo uno, e abbiamo a che fare con quello degli altri. Eppure, di tutte le cose che ci capita di guardare, il volto rimane la più enigmatica.
Pubblicando i selfie su Instagram ci poniamo gli stessi problemi che si è posto ogni artista e comunicatore nella Storia: cercare di rendere una faccia più eroica, autorevole, addirittura divina. O magari conferirle valori morali, come i pittori del Rinascimento, che ritraevano i sovrani accanto a una colonna o una tenda per esprimere maestà e prestigio. La faccia è la parte del corpo più soggetta ad attribuzioni di senso: anche se tendiamo a considerarli qualcosa di «naturale», i volti sono sempre stati una costruzione culturale. Da Alessandro Magno a Rita Hayworth, da Elsa di “Frozen” al bambino della Kinder, dall'icona di Cristo fino alle foto sulle lapidi dei nostri nonno, con immensa profondità di analisi e verve narrativa, Falcinelli inventa una «facciologia», chiamando in causa l'arte, la semiotica, le neuroscienze, la storia politica, la moda e i cosmetici. Perché il volto che ci costruiamo può determinare la vita che faremo.
Recensione
Come esseri umani, il viso (dal latino visum, participato passato del verbo video, “la cosa vista, l'immagine, l'apparizione”) è una parte fondamentale del nostro essere: è la prima cosa che ci fa apparire davanti agli altri ma, anche, davanti a noi stessi. Ed è anche per questo che lo chiamiamo anche faccia (dal latino facio, “fare”, ma anche “comporre, rappresentare, fingere, creare, immaginare”): noi, come esseri umani appariamo e facciamo in modo di crearci una nostra apparizione, perché vogliamo e desideriamo nostro volto (dal latino volo e voluptas, “immagine del volere e del desiderio”) — la parte più visibile del nostro corpo (dal latino vultûs, “il lato visibile di qualcosa”) — splenda (dal latino vulthus, “splendere”).
E, attraverso il viso, Riccardo Falcinelli ripercorre la storia umana per analizzare come ogni epoca lo ha rappresentato, costruito, usato e distrutto, dando splendidi spunti di riflessione da integrare nel punto di vista di tutte le arti visive.
Valutazione
★★★★★ 5/5
Dello stesso autore
Critica portatile al Visual Design, Einaudi, 2014
Cromorama, Einaudi, 2017
Figure, Einaudi, 2020
Filosofia del Graphic Design, Einaudi, 2022
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queerographies · 4 months ago
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[La quotidianità dell'amore][Arianna Biscuola]
Scopri la bellezza della diversità attraverso le storie di famiglie LGBTQIA+. L'album fotografico "La quotidianità dell'amore" cattura momenti autentici di gioia, intimità e complicità, sfidando pregiudizi e promuovendo l'inclusione.
L’amore oltre gli stereotipi: un progetto fotografico che celebra le famiglie LGBTQIA+ Titolo: La quotidianità dell’amore. Racconti di vita nelle famiglie LGBTQIA+Foto e testi di: Arianna BiscuolaEdito da: YoucanprintAnno: 2024Pagine: 140ISBN: 9791222763286 La sinossi di La quotidianità dell’amore di Arianna Biscuola L’album fotografico “La quotidianità dell’amore” è un progetto realizzato…
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marcogiovenale · 5 months ago
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9-10 novembre, roma: festa dell'arte a monteverde
Terza edizione della FESTA DELL’ARTE A MONTEVERDE (Teatro di Villa Pamphilj, sabato 9 e domenica 10 novembre 2024), ideata e condotta da Federico Raponi con la direttrice del teatro, Veronica Olmi, e Sira De Vanna di Kulturjam Edizioni.Anche stavolta – dalla mattina al pomeriggio – sono in programma una mostra collettiva d’arte visiva (pittura, fotografia, illustrazione), presentazioni di libri,…
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carmelagabriele · 1 year ago
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L' Associazione culturale e teatrale “Luce dell'Arte” ETS di Roma indice ed organizza il Premio di Poesia, Narrativa, Teatro e Pittura "Luce dell'Arte" 6^ Edizione. Il premio, aperto ad Autori adulti con limite d’età minimo 18 anni e massimo nessuno, è diviso in 4 sezioni:
Sezione A) Poesia e/o Videopoesia: poesia e/o videopoesia a tema libero edita o inedita in lingua italiana o straniera o in vernacolo, con inclusa traduzione, senza limiti di lunghezza, riservata a tutti i poeti di nazionalità italiana o poeti stranieri di età adulta. Sono ammessi anche libri editi di poesia ed e-book. Per chi avesse creato videopoesia, può inviarla, ricordando di allegare file della poesia, oltre al video.
Sezione B) Narrativa: racconto, libro di racconti, saggio o romanzo a tema libero, inedito o edito in lingua italiana, anche tradotto da lingua straniera, riservata a tutti gli scrittori di nazionalità italiana e scrittori stranieri. Sono ammessi anche e-book. Generi letterari a partire da quello giallo, noir, horror, di fantascienza, storico, romantico, di attualità, avventura, fantasy, introspettivo - psicologico, fino a quello epico, comico/umoristico, allegorico e didattico - scientifico.
Sezione C) Teatro: monologo, corto, commedia o tragedia e sceneggiatura a tema libero in lingua italiana o straniera o in vernacolo, con inclusa traduzione; sezione aperta a scrittori, attori, registi e sceneggiatori. I testi possono essere editi o inediti. Sono ammessi anche libri con vari testi teatrali ed e-book.
Sezione D) Pittura e/o Fotografia con annesso Pensiero poetico o Racconto breve: opera d’arte fatta con qualsiasi tecnica (olio, acquerello, china, etc.) e/o fotografia, della quale inviare due riproduzioni a colori del formato cm 13x18, indicando per la Pittura tecnica adoperata e misura effettiva della stessa, insieme ad un pensiero poetico o racconto breve che ne esplichi il senso più profondo. Fondamentale dichiarare che l’opera è frutto del proprio ingegno, presentandola nel formato originale alla premiazione. Il testo annesso ad essa va scritto su un foglio formato A 4, che presenti come titolo lo stesso dell’opera d’arte figurativa.
Scadenza bando il 15 Maggio 2024. Per bando completo e scheda di adesione andare sul sito www.lucedellarte.altervista.org alla sezione "Premi". E-mail: [email protected] Tel 348 1184968 Quota base di partecipazione 10 euro per una sezione.
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carmy77 · 1 year ago
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L'Associazione culturale e teatrale “Luce dell'Arte” ETS di Roma indice ed organizza il Premio di Poesia, Narrativa, Teatro e Pittura "Luce dell'Arte" 6^ Edizione. Il premio, aperto ad Autori adulti con limite d’età minimo 18 anni e massimo nessuno, è diviso in 4 sezioni:
Sezione A) Poesia e/o Videopoesia: poesia e/o videopoesia a tema libero edita o inedita in lingua italiana o straniera o in vernacolo, con inclusa traduzione, senza limiti di lunghezza, riservata a tutti i poeti di nazionalità italiana o poeti stranieri di età adulta. Sono ammessi anche libri editi di poesia ed e-book. Per chi avesse creato videopoesia, può inviarla, ricordando di allegare file della poesia, oltre al video.
Sezione B) Narrativa: racconto, libro di racconti, saggio o romanzo a tema libero, inedito o edito in lingua italiana, anche tradotto da lingua straniera, riservata a tutti gli scrittori di nazionalità italiana e scrittori stranieri. Sono ammessi anche e-book. Generi letterari a partire da quello giallo, noir, horror, di fantascienza, storico, romantico, di attualità, avventura, fantasy, introspettivo - psicologico, fino a quello epico, comico/umoristico, allegorico e didattico - scientifico.
Sezione C) Teatro: monologo, corto, commedia o tragedia e sceneggiatura a tema libero in lingua italiana o straniera o in vernacolo, con inclusa traduzione; sezione aperta a scrittori, attori, registi e sceneggiatori. I testi possono essere editi o inediti. Sono ammessi anche libri con vari testi teatrali ed e-book.
Sezione D) Pittura e/o Fotografia con annesso Pensiero poetico o Racconto breve: opera d’arte fatta con qualsiasi tecnica (olio, acquerello, china, etc.) e/o fotografia, della quale inviare due riproduzioni a colori del formato cm 13x18, indicando per la Pittura tecnica adoperata e misura effettiva della stessa, insieme ad un pensiero poetico o racconto breve che ne esplichi il senso più profondo. Fondamentale dichiarare che l’opera è frutto del proprio ingegno, presentandola nel formato originale alla premiazione. Il testo annesso ad essa va scritto su un foglio formato A 4, che presenti come titolo lo stesso dell’opera d’arte figurativa.
Scadenza bando il 15 Maggio 2024. Per bando completo e scheda di adesione andare sul sito www.lucedellarte.altervista.org alla sezione "Premi". E-mail: [email protected] Tel 348 1184968 Quota base di partecipazione 10 euro per una sezione.
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fashionbooksmilano · 1 year ago
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Posta Fibreno
I segni della memoria
Nicola Giuseppe Smerilli
grafica e impaginazione: Piero Luigi Albery
Presentazione di Italo Zannier, Elio Filippo Accrocca
Stampa Artegrafica Sociale, Cittadella (PD) 1990, 81 pagine, 34x24cm,
euro 40,00
email if you want to buy [email protected]
Posta Fibreno è un comune italiano di 1 033 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio situato nella valle di Comino, versante laziale del Parco Nazionale di Sbruzzo
27/01/24
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francescacammisa1 · 5 months ago
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Presto o tardi il destino ci fa incontrare tutte le persone che possono farci capire ciò che non dovremmo mai diventare.
Gregory David Roberts - Shantaram
Ph Raymond Depardon 
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a-dreamer95 · 5 months ago
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Sono quel tipo di ragazza che, trovandosi davanti a uno scaffale pieno di libri, non può fare a meno di perdersi tra le pagine: da lontano mi chiama la poesia, la bellezza, il fascino delle cose d’altri tempi. Amante di film e serie tv, vivo costantemente con la musica nelle orecchie così da potermi isolare più facilmente dall'inquinamento, dal rumore del mondo. La mia passione più grande è la fotografia: mi piace catturare gli attimi perché la vita è così fatua. Eterna sognatrice sentimentalista che, nonostante le continue delusioni, non riesce a smettere di farsi aspettative sulla vita e sulle persone. Perché sotto questa scorza c'è sempre stata un'anima tormentata, malinconica, triste ed incompresa che ha sofferto tanto e non ha ancora mai vissuto veramente e che spera, un giorno, di trovare la sua dimensione e un po' di vaga felicità.
Sono quel tipo di persona che si preoccupa sempre per gli altri ancora prima che per me stessa. Faccio tante piccole cose positive che non vengono notate e valorizzate, sono sempre disponibile per tutti ma nessuno si accorge se sono triste o si chiede se sono arrabbiata per qualcosa. È più facile giudicare e criticare che cercare di comprendere. Sono, in pratica, quel tipo di persona che continua a stupirsi del comportamento delle persone, come se le delusioni non le avessero ancora insegnato abbastanza… e forse è proprio questo il mio più grande difetto, o la mia più grande forza: credere ancora che il mondo possa essere gentile, che le persone possano andare oltre le apparenze, che prima o poi qualcuno si fermerà a chiedermi come sto veramente. E, mentre aspetto, continuo a dare, nonostante tutto, anche se spesso mi sento invisibile. Ma questa è la mia indole.
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