#COVID lungo
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medicomunicare · 18 days ago
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E' ufficiale: oltre la metà dei casi di COVID mantiene un long-COVID per almeno due anni
Dopo aver superato un’infezione iniziale da SARS-CoV2, alcune persone sviluppano il COVID-lungo. Si manifesta con sintomi che persistono per almeno tre mesi, tra cui sintomi respiratori, neurologici, digestivi o generali, come stanchezza ed esaurimento, problemi di memoria, difficoltà di concentrazione (nebbia cerebrale), persino insonnia, sintomi simil-influenzali e anomalie dell’andatura. La…
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primepaginequotidiani · 26 days ago
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PRIMA PAGINA Il Manifesto di Oggi mercoledì, 12 marzo 2025
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pier-carlo-universe · 2 months ago
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Turbo Cancer: La teoria del complotto sui vaccini COVID-19
Negli ultimi anni, la teoria del complotto nota come “Turbo Cancer” ha guadagnato popolarità tra gli oppositori della vaccinazione contro il COVID-19, in particolare dei vaccini a mRNA. Secondo questa ipotesi, le persone vaccinate sarebbero esposte a un rischio significativamente più alto di sviluppare tumori a crescita rapida. Tuttavia, non esiste alcuna prova scientifica che colleghi i vaccini…
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kon-igi · 14 days ago
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WEEK END CON IL MOR... CON IL PAPA
La gente - e non ci sarebbe motivo di esigere il contrario - crede che invecchiare, ammalarsi e morire funzioni così
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Uno salta i fossi per il lungo poi si becca qualcosa (pallino rosso), peggiora e muore.
Qualche volta è così ma la maggior parte delle volte è cosà
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La frase magica, da non dimenticare mai in qualsiasi ambito clinico, è la seguente
ASSESTARSI A UN GRADINO PIÙ IN BASSO
ciò si traduce nel concetto di COMORBIDITÀ e FRAGILITÀ cioè nella somma di più criticità in distretti diversi (cardiaco, respiratorio, renale, metabolico etc) e nel fatto che in seguito a un fatto acuto l'organismo si indebolisca in modo progressivo e dopo un'eventuale stabilizzazione basta molto meno perché una funzione d'organo perda efficacia e che le vadano dietro le altre.
Anche se non vi era evidente, questo meccanismo è stato alla base di molti decessi di persone 'giovani' (50-60 anni) durante la pandemia di Covid-19: molte di loro avevano parecchie comorbidità e il loro stato di salute già fragile, quindi è bastata un'infezione da Sars-CoV2 per far precipitare tutto.
Ovviamente non vi è richiesto ma nel valutare lo stato di salute di una persona è importante comprendere che l'apparenza di buona salute può in realtà nascondere molti problemi sfavorevoli alla prognosi e che se non sei il Papa con un ospedale intero al tuo servizio, è molto facile che il gradino di assestamento sia anche l'ultimo.
E - badate bene - un ultimo gradino prima dell'uscita c'è per tutti, ospedale intero al tuo servizio o meno.
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anchesetuttinoino · 6 months ago
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Il giornale francese cnews.fr ha chiesto ai suoi lettori: "Avete intenzione di fare il vaccino contro il Covid quest'anno?
Inaspettatamente, nonostante i vaccini abbiano salvato la vita a MILIONI di persone, abbiano avuto fantastici effetti a lungo termine, compresa la sparizione delle rughe e dei calli, ben l'81% di francesi miscredenti ed ingrati ha risposto NO.
Che gente strana i francesi.... 🤔
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arcobalengo · 2 years ago
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LA NATO ATTACCA
L’EUROPA
 
“Una squadra di sabotatori ha usato la Polonia come base operativa per far saltare i gasdotti Nord Stream che trasportavano gas dalla Russia alla Germania attraverso il Mar Baltico”: lo ha appurato una indagine ufficiale tedesca, riportata da The Wall Street Journal. 
Gli investigatori tedeschi hanno ricostruito la rotta nel Mar Baltico dello yacht Andromeda, proveniente dalla Polonia, a bordo del quale hanno trovato tracce di HMX, esplosivo militare per la demolizione di infrastrutture sottomarine. Si aggiunge così un altro capitolo esplosivo all’inchiesta del giornalista statunitense Seymour Hersh “Come l'America ha fatto fuori il gasdotto Nord Stream”. Tutto ormai è provato. Nel dicembre 2021 viene convocata alla Casa Bianca una task force – composta da ufficiali della CIA, dello Stato Maggiore e del Dipartimento di Stato –  con il compito di sabotare il Nord Stream. Nel giugno 2022, durante l’esercitazione NATO Baltops, incursori statunitensi e norvegesi, operando dallo yacht Andromeda inviato dalla Polonia, piazzano le cariche sottomarine. Tre mesi dopo, il 26 settembre 2022, un aereo P8 della Marina norvegese sgancia una boa sonar, il cui segnale fa esplodere le cariche.
Il Wall Street Journal lo definisce “uno dei più grandi atti di sabotaggio in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale”. È una azione bellica compiuta da tre membri della NATO – Stati Uniti, Norvegia e Polonia – contro la Germania, membro della NATO, per impedire all’Europa di importare gas russo a basso costo. 
Il Segretario di Stato Antony Blinken  ha definito  il blocco del Nord Stream “un'opportunità straordinaria per eliminare una volta per tutte la dipendenza dell’Europa dall'energia russa, un'enorme opportunità strategica per gli anni avvenire” e ha sottolineato che “gli Stati Uniti sono divenuti il principale fornitore di gas naturale liquefatto  all'Europa”. GNL, ovviamente, molto più caro del gas russo. Ora arrivano alla conquista del mercato energetico europeo la Exxon, la Chevron e altre compagnie USA che “hanno  registrato profitti record grazie all'impennata dei prezzi del petrolio”.  
A causa del crescente prezzo dell’energia – scrive il Wall Street Journal – “l'Eurozona scivola verso la recessione, perché l'inflazione danneggia i consumi, e l'Europa è bloccata dall'equivalente economico di un lungo Covid”. In questa Europa è iniziato “il più grande dispiegamento multinazionale di forze aeree nella storia della NATO” con l’esercitazione “Air Defender” che si svolge in Germania sotto comando USA. 
Di Manlio Dinucci.
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Se non fossimo che degli umili servi, dovremmo farci ripagare i danni e gli esborsi subiti
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abr · 2 months ago
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In Germania sotto elezioni, la Merkel causa prima di molti mali, chiede ancora una coalizione anti-Afd. E' un palliativo sotto certi aspetti veramente patetico.
Come hanno mostrato le elezioni in vari Paesi occidentali, il muro "tecnocratico" promosso da élite sempre più isolate, odiose e odiate, non cancella il malessere sociale, provocato direttamente da almeno un decennio di scelte politiche suicide: migranti, covid, transizione energetica, deindustrializzazione e ci mancava pure la guerra.
Anzi lo alimenta, in forme sempre più estreme e insidiose sul lungo termine. Ma nelle torri d'avorio europee, complici anche diverse dinamiche di potere intoccabili (il Burostato sottostante), questi ragionamenti sono non solo proibiti ma letteralmente inconcepibili.
elab. via https://x.com/AleEquilibrium/status/1884988440762003877
E' la situazione che portò alla rivoluzione francese. Esattamente come allora, da altre parti dell'Occidente più giovani anche demograficamente, più dinamiche meno incartapecorite, la valvola della pressione eccessiva s'è aperta in tempo e allora ebbero gli Stati Uniti, ora hanno Trump (effetti, non cause).
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curiositasmundi · 6 months ago
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[...]
Se una delle due giudici o tutte due dovessero sposare la linea dei pm Maria Giuseppina Gravina e Luigi Luzi, titolari delle indagini della GdF, la ministra potrebbe lasciare il suo incarico nel consiglio dei ministri. Questo lo scenario ventilato da mesi dal suo stesso partito e da Palazzo Chigi. Tuttavia, nell’ultimo periodo la ministra sembra avere idee diverse: «Sono qua a parlare di politica, non ho nessun tipo di reato attinente alla mia attività politica, sono tranquilla, non ho partecipato ai processi mediatici: mi troverete a lungo con voi. Non c'è problema, mi troverete fino alla fine», ha rassicurato sabato scorso margine dell’assemblea dei parlamentari di via della Scrofa a Brucoli, nel Siracusano.
Al centro dell’udienza preliminare, presieduta dalla gup Tiziana Gueli, i 126.468,60 mila euro di indennizzo incassati dalle società Visibilia Editore e Visibilia Concessionaria, fondate e amministrate da Santanchè rispettivamente fino a dicembre 2021 e novembre 2022, per pagare la cassa a zero ore per 13 dipendenti in tempi di Covid.
I pm milanesi l’accusano insieme al compagno Dimitri Kunz d’Asburgo Lorena e al collaboratore esterno Paolo Concordia, tutti imputati di truffa aggravata, che fosse consapevole delle «irregolarità della condotta societaria» nella fruizione degli aiuti previsti dal decreto Cura Italia dal momento che i dipendenti avrebbero continuato a lavorare regolarmente, anche in smart working, nonostante formalmente fossero in cassa integrazione. E quindi l’erogazione dei fondi si sarebbe basata su dichiarazioni false.
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levysoft · 5 months ago
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Lavorare per vivere
A partire dal 2020 abbiamo imparato a conoscere il fenomeno della “Great Resignation”, ovvero le “grandi dimissioni” dal posto di lavoro (We Forum). Nonostante dopo quasi cinque anni il trend sia rallentato lasciando spazio al fenomeno opposto del “Great Regret”, ossia il “grande pentimento” per essersi dimessi (Cnbc), […]
Priorità al benessere Le motivazioni sono variegate e spaziano dagli aspetti strettamente economici, fino alla difficoltà di conciliare la vita lavorativa con quella privata. Secondo uno studio della più grande agenzia per l'impiego al mondo, Randstad, il 57% dei lavoratori non accetterebbe un lavoro che inciderebbe negativamente sul loro equilibrio tra lavoro e vita privata (Reuters). Forbes scrive che il dibattito sul posto di lavoro post-Covid non è riducibile a una discussione sul lavoro da remoto, ma sta proprio definendo un nuovo contratto sociale, per un futuro con meno lavoro, in cui l'enfasi è sulla ricerca di un modo più sostenibile e significativo per bilanciare la realizzazione professionale e personale.
In cerca di soluzioni I lavoratori non chiedono più flessibilità, la pretendono. Non sono più disposti a sacrificare la propria vita personale per la promessa di una sicurezza del posto di lavoro a lungo termine, né si accontentano di salire i gradini aziendali senza senso o realizzazione. Vogliono costruire carriere attorno alle loro vite, non il contrario. Se la diagnosi è piuttosto chiara, è difficile - per così dire - trovare la giusta cura. Per qualcuno la soluzione può essere puntare a Paesi con statistiche di qualità del lavoro più elevate (Bbc), mentre altri sognano un impiego sempre più personalizzato rispetto alle proprie esigenze (Fast Company).
[via good morning italia]
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medicomunicare · 2 months ago
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Neuroinfiammazione: l'attore sul palco che lega il post-COVID col problema della demenza senile
Gli scienziati del DZNE, dell’ospedale universitario di Bonn e dell’Università di Bonn forniscono nuove prove del fatto che prevenire l’infiammazione cerebrale è un approccio promettente per il trattamento del morbo di Alzheimer. Le loro scoperte, basate su studi su colture cellulari, topi e campioni di tessuto di pazienti, possono contribuire allo sviluppo di terapie più efficaci. Sono…
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primepaginequotidiani · 6 months ago
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PRIMA PAGINA Giornale Di Sicilia di Oggi venerdì, 11 ottobre 2024
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pizzettauniversale · 6 months ago
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Ciao pizzetta, mi chiedevo se fosse effettivamente vero che la collezione di Alessandro Michele alla direzione creativa di Valentino abbia realmente snaturato il brand come sento dire in giro. Alcuni dicono che lui si sia ispirato all'archivio di Valentino e che abbia studiato a lungo nei minimi dettagli, altri che non si può più parlare di Valentino ma di Gucci perchè non emergono gli elementi caratteristici del brand e che abbia più o meno riproposto le stesse idee di sempre, anzi, dovrebbe aprire un brand tutto suo. Penso che tu sappia meglio di me i pareri che circolano su questa collezione, ma leggo opinioni molto contrastanti e non essendo addentrata nel mondo della moda, mi chiedo come stiano le cose. Guardando le creazioni, mi sembrano tutte bellissime anche se certamente diverse da quelle realizzate dal precedente direttore creativo. Scusami per il disturbo <3
Mi piace molto questo ask. Per me chi dice che Alessandro Michele ha snaturato Valentino non ha mai sfogliato un libro di moda o una rivista che non sia più vecchia del 2010. Alessandro Michele ha portato la sua firma nella collezione? Ma certo! Ogni direttore creativo porta la sua firma, il suo marchio in ogni progetto ed è naturale che vediamo Alessandro Michele, perché è lui il direttore creativo! Ovviamente siamo abituati ad anni di Michele da Gucci e ci sembra che abbia trasformato Valentino in Gucci/Michele ma non è cosi.
Alessandro Michele ha una precisa estetica personale e che è quella massimalista, decorativista e con un amore molto forte per gli anni ‘70. Gli anni ‘70 sono stati un grandissimo per Valentino, fondata da Valentino Garavani nel 1960 e salvata dal giovanissimo Giancarlo Giammetti.
Questo era Valentino:
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Questo è Valentino con Alessandro Michele:
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Alessandro Michele non ha proprio rivoluzionato nulla del brand, ha fatto un accurato lavoro storico/archivistico ed è andato ad abbracciare un’estetica di cui lui è il portavoce e con cui il brand è nato. Gli anni ‘70 sono stati un periodo di tumulti, di rivoluzioni, di manifestazioni e Valentino è nato in quel periodo con fiori pois animalier per dimostrare quanto si potesse essere liberi in ogni aspetto della vita. Nella moda degli anni ‘70 puoi riscontrare un gender less ancora prima che si parlasse di gender less, cosa di cui Michele ne è il portavoce.
E se ci sembra troppo Gucci è perché questi due brand hanno avuto l’esplosione nello stesso periodo, in cui vigeva un preciso stile, sguardo e modo di vedere il mondo. Gucci è nato nel 1921 ma è negli anni ‘70 che arriva al suo massimo splendore, guarda caso come Valentino.
Ritornando a Michele, non ha distrutto il brand, è semplicemente la sua firma che si adatta al marchio pescando e giocando nel passato, così come fanno gli altri. Altrimenti dovremmo gridare al disastro per Demna con Balecianga, ma non lo facciamo, perché anche Demna fa Demna avendo un grande rispetto per Monsier Cristobàl.
Io piuttosto sono interessata a ciò che non ha fatto Michele con questa collezione. Michele non ha fatto la rivoluzione (e questo l’ho spiegato ampiamente), Michele ha distrutto la narrazione, la sua collezione non ha un messaggio, è anti narrativa, non è adatta a Instagram, non è adatta ad essere copiata dal fast fashion che ben conosciamo. Michele ha sferrato un bel pugno a quel sistema moda che negli ultimi anni ci ha ri-abituati al less is more, al minimalismo, al quiet luxury. La moda ha avuto un brutto periodo post covid e lo sta vivendo ancora. Ha reagito togliendo tutto, tornando al meno, che per loro era il meglio perché facilmente vendibile, facilmente indossabile dall’influencer di turno per farci comprare l’ennesima cosa inutile che oltretutto si abbina perfettamente a quelle case minimaliste tutte beige e bianche e grigie, abiti perfetti per i nostri lavori grigi ed alienanti.
Alessandro Michele ha deciso di uscire fuori dal sistema, di distruggere il nostro sguardo appannato, fuori fuoco e ci ha disorientati nella sua anti narrazione e questo ha fatto incazzare molti. Il suo è un mondo onirico e si sa che i sogni sono sempre un po’ confusi, difficili da decifrare e forse ha detto che era anche ora di smetterla di essere delle esistenze grigie e ritornare un po’ a sognare.
Scusa la risposta lunga, ma io molto parlare di moda.
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kon-igi · 2 months ago
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Oh possessore della conoscenza medica e della forgiatura dell'acciaio, una domanda, che sono positivo al covid dopo lungo tempo di relativa salubrità.
Premesso che domattina chiamerò la mia dottoressa per capire se dovrò adottare misure particolari (visti i miei personali problemi di salute) mi chiedevo: com'è la situazione relativa al covid in questo periodo? Quanto sono rischiose le infezioni degli attuali ceppi virali? Nessuno ne parla né ne scrive, reperire informazioni sembra un'impresa e la cosa, anziché tranquillizzarmi, mi agita un po'.
Positivo al covid o positivo al SarsCoV2? 😝
No, dai... lasciamo i cazzi spuntati e dimmi solo se hai sintomi respiratori oppure il test è positivo ma non c'è (ancora?) infezione conclamata.
Diciamo che ultimamente è ancora prevalente il lignaggio JN.1 e il sottolignaggio XEC e FLiRT derivati entrambi da Omicron ed è ovvio che dopo così tante mutazioni il virus stia riuscendo sempre di più a ottenere
MAGGIORE VIRULENZA
CAPACITA' DI EVASIONE
cioè infetta in modo migliore (dal suo punto di vista) e si è selezionato per resistere alle aggressioni del sistema immunitario (senza e con vaccino)...
... però, a ogni mutazione diventa sempre meno pericoloso, per il semplice fatto che il soggetto vettore meno ha sintomi evidenti e rischiosi per la sua salute, più va in giro a infettare con quel lignaggio, rendendolo prevalente.
Non ci sono particolari accorgimenti da prendere - anche con la tua patologia - tranne quelli classici di tenere monitorata la temperatura e la capacità respiratoria (con il pulsossimetro, se vuoi un dato oggettivo) ma tu la tua dottoressa sentila lo stesso.
Un abbraccio e se hai ancora bisogno ci sentiamo su telegram 😷
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anchesetuttinoino · 2 months ago
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⚠️ KLAUS SCHWAB SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO❗️
▶️ Klaus Schwab: "Se non lo affrontiamo, il cambiamento climatico potrebbe essere il prossimo grande virus, diciamo, con conseguenze molto più dannose e a lungo termine rispetto al Covid-19".
👉 Critica Climatica
❗️#NDR 》Sono convinto di non essere l'unico a pensare che di dannoso per l'umanità c'è solo questo signore❗️
🔴 Canali del "Gruppo Del Dissenso"
👉  Canale Libertà e democrazia
👉  @liberademocrazia (Chat)
Canali tematici ⤵️
👉  Geopolitica L&D
👉  Salute & Benessere
👉  Economia Finanza
E non solo lui....anche in italí ne abbiamo diversi
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gregor-samsung · 2 years ago
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“ In America Latina la tribù bianca si è imposta durante la conquista con la strage dei popoli indigeni e l’imposizione della “civiltà cristiana”. In questi ultimi trent’anni, i gruppi fondamentalisti cristiani e le Chiese evangeliche provenienti dagli Usa vi hanno trovato terreno fertile. Oggi il “suprematismo bianco” sta penetrando in quasi tutti gli Stati dell'America Latina. Forse il caso più eclatante è proprio il suo trionfo in Brasile. “Siamo in un Paese,” afferma la filosofa brasiliana Djamila Ribeiro, “che a lungo ha negato l’esistenza del razzismo. Il Brasile è stato uno degli ultimi ad abrogare la schiavitù (1888) che era alla base dell'economia brasiliana. Gli schiavi liberati non hanno avuto né terra né diritti. Il governo invece ha favorito l’immigrazione europea per lo ‘sbiancamento’ della popolazione brasiliana e a questi ha dato terreni. Il Brasile non aveva la segregazione legale come negli Usa, ma aveva e ha ancora una segregazione di tipo istituzionale. La popolazione povera è povera perché nera.” È in questo scenario che le Chiese evangeliche Usa sono riuscite a penetrare nel tessuto brasiliano e a diventare talmente forti da silurare il governo di Dilma Rousseff, per eleggere l’ex militare Jair Bolsonaro, che sta portando avanti una politica omofoba, sessista e xenofoba. Bolsonaro ha venduto il Brasile alle multinazionali che stanno massacrando l’Amazzonia. E, da buon seguace di Chiese fondamentaliste e negazioniste, non ha voluto fare nulla per bloccare la pandemia da Covid-19, portando il Brasile al disastro sanitario. Nel Paese confinante, la Colombia, gli accordi di pace tra il governo e le Farc sono falliti perché evangelici e cattolici fondamentalisti vi si sono opposti asserendo che quegli accordi difendevano aborto, omosessualità… Altrettanto in Bolivia, dove i militari e i gruppi religiosi fondamentalisti hanno compiuto un colpo di Stato contro Evo Morales, il presidente della Repubblica, reo di aver dato centralità politica, culturale ed economica ai popoli indigeni, da sempre schiacciati. E hanno organizzato il colpo di Stato con la Bibbia e il Crocifisso in mano. Ma nelle elezioni del 18 ottobre 2020, i cittadini hanno dato la maggioranza assoluta (il 53 per cento) al Movimento per il Socialismo (Mas), eleggendo Luis Arce, ex ministro di Morales, come presidente della Repubblica. Lo stesso sta avvenendo in Centro America. In Costa Rica, nel 2018, il pastore evangelico Fabricio Alvarado ha vinto le elezioni presidenziali con una piattaforma a favore dei “valori cristiani” contro l’aborto e a favore del neoliberismo. Nel Salvador, il presidente della Repubblica, Nayib Bukele, al suo insediamento ha invitato il pastore evangelico argentino Dante Gebel, molto legato ai pastori ultraconservatori degli Usa, a guidare la preghiera. Un deputato ha presentato una mozione in Parlamento per imporre la lettura obbligatoria della Bibbia in tutte le scuole. Sono solo alcuni esempi di un movimento che potremmo chiamare l’“internazionale cristo-neo-fascista, neo-liberale e patriarcale”. In America Latina è la reazione della tribù bianca in difesa della propria supremazia: utilizzare il “Vangelo della prosperità” per legittimare il neoliberismo imperante. “
Alex Zanotelli, Lettera alla tribù bianca, Feltrinelli (collana Serie Bianca); prima edizione marzo 2022. [Libro elettronico]
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mezzopieno-news · 1 year ago
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NEL MONDO SI VIVE PIÙ A LUNGO
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Un recente studio condotto dai ricercatori dell’Institute For Health Metrics and Evaluation di Washington ha rivelato che la speranza di vita globale ha registrato un aumento di 6,2 anni a partire dal 1990, un risultato principalmente attribuito alla riduzione dei decessi dovuti a malattie come diarrea, infezioni respiratorie e ictus. L’incremento è stato evidente in Oceania, Asia orientale e Africa subsahariana orientale, dove si è registrato un significativo aumento della speranza di vita. Nell’Africa subsahariana orientale, in particolare, si è verificato il maggior aumento con l’aspettativa di di vita cresciuta di 10,7 anni. Nonostante la pandemia abbia temporaneamente interrotto queste tendenze positive, alcune macro regioni sono state in grado di mantenere i progressi raggiunti grazie a una gestione efficace della crisi sanitaria. America Latina, Caraibi e Africa subsahariana, pur essendo tra le più colpite dal Covid, hanno visto comunque aumentare l’aspettativa di vita sul periodo di riferimento.
La ricerca ha inoltre evidenziato un cambiamento nelle prime cinque cause di morte, con il Covid che ha sostituito l’ictus al secondo posto, identificando inoltre le malattie che sono diventate più concentrate in specifiche aree geografiche e fornendo informazioni preziose per la loro prevenzione e trattamento.
Questi risultati non solo riflettono i progressi nella sanità globale, ma forniscono anche una base per gli sforzi futuri nella promozione della salute pubblica e nella lotta contro le malattie, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la qualità della vita a livello mondiale.
___________________
Fonte: The Lancet; Foto Fajaws
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