#gelosie
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Semplicemente, mi lusinga e adoro il tuo voler marcare il territorio. Sei gelosa; di una gelosia assurda e immotivata. Il serio problema è che devo sempre tenere a portata di mano in macchina un cambio completo, perché non so mai dove colpirai.

Di nascosto da me e... a tradimento! E poi spendo una fortuna in tintoria. Inoltre, appena rientro a casa, ogni volta devo occultare frettolosamente le tue tracce biologiche in garage. Perché mia moglie CSI è intelligente, molto sospettosa. E anche più gelosa di te.
Aliantis

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"Lasciate stare l'amore. Chiamatelo come vi pare, ma lasciate stare l'amore. Voi masticate abitudini, gelosie, dipendenze, schiavitù, rassegnazione. L'amore queste cose le combatte."
De Pascalis
#citazioni#de pascalis#zombie#società#società malata#amore#relazioni#gelosie#uomini e donne#dipendenze#svegliatevi#illusioni#verità#discernimento#libertà#responsabilità#conosci te stesso#amare
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Reign 2013-2017
Mary and Francis

Se tu mi lasci, io me ne diletto;
Solo mi basta il tuo viso vedere.
Son la tua dama, e son il tuo dispetto;
Trovane un altra, mi farai piacere;
Trovane un altra, chè il mio cor si strugge,
Ma non voglio andar dietro a chi mi sfugge:
Trovane un altra, chè il mio core è inquieto,
A chi mi sfugge non voglio andar dietro.
(Giuseppe Tigri, from " Canti popolari toscani ", Corrucci e Gelosie, 1856)

#mary stuart#francis de valois#adelaide kane#toby regbo#frary#mary×francis#season1#reign#corrucci e gelosie#giuseppe tigri#canti popolari toscani#xix century#love poems#italian poetry#jealousy#OTP#florence#medici ancestors#face expression
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Pare esista la "gelosia intelligente": io, la immagino come una specie di sensore impiantato sottopelle, con fotocellule, che si attiva ogni volta che la catena del "soggetto amato" comincia a tirare forte: avverte, che blocchetto a terra, e bulloni, potrebbero cedere.
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#CLIP UNTIL DAWN 🔞SESSO A GOGO OR ☠️☠️☠️☠️ VOI STRONZI SESSO A GOGO ☠️☠️☠️#UNTILDAWN #PS5 #youclip
#livestreaming#UntilDawn#Amicizia#Gelosi#Spiriti#Capitoli1#cap2#cap3#DottHill#socohaifatto#effettofarfalla#ita 🎮#ps5#ps5share#pcgames#youtubelive#youtubegaming#yuotubegamingchannel
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GELOSIA PORTAMI VIA
TI SEI ROTTO PER LA GELOSIA? NO GELOSIA: scarica questo potente audio mp3 DCS dal titolo NO GELOSIA, direttamente da: NO GELOSIA – Metodo DCS vetrina/ quanti danni fa la gelosia, nella coppia, contro se stessi, vero? . Di fatto, non esistono soluzioni tradizionali ed alternativi alla tua gelosia e alla gelosia del tuo compagno/a. Se hai questo problema di gelosia, che ti sta strangolando, sai…

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"Amo e amerò fino all’ultimo respiro."
Con questa frase Eleonora Giorgi racchiude il senso profondo della sua esistenza.
Hai lottato fino alla fine con grande coraggio e dignità...
Ciao Eleonora ❤️
“Sprechiamo il nostro tempo dietro gelosie, ansie inutili e frustrazioni.
Credo in un ordine superiore delle cose e sono confortata di potermici abbandonare. L'amore, la bellezza e l'arte per me sono Dio, la prova dell'esistenza di qualcosa.”
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in 1883 in the first recorded rodeo takes place in pecos, texas. in 2001 rob smets attends the PBR world finals in jeans and a sports jersey bearing sponsor logos. in 1568 the gelosi acting company coalesces in italy to perform the hot new style of live improv entertainment. in 1780 joseph grimaldi makes his stage debut at 2 years old at london’s famed drury lane. in the many, many years before any white person ever laid eyes on it, a man in what you’d now call northern arizona paints his body in black and white stripes and puts corn husks in his hair. in 1557 ivan the terrible is pallbearer to a man who walked naked in the streets of moscow. in 2017 the ringling bro’s circus announces its last show, 146 years after the titular brothers first formed it. all of these moments (and more!) have lived in my head rolling around like marbles for years now and im so happy to now have the proper method to infect your mind as well:

History of Fools is a hobby project of mine i've been working on for over a year now! part essay series, part half-assed podcast, part descent into madness, this little diddy is the culmination of years' worth of highly specific insanity. i have 4 half hour-ish essays/episodes out now reviewing the histories of:
Jesters! Commedia Dell'arte! Sacred Clowns and Holy Fools! and my personal favorite (seriously if you listen to or read any please choose this one) Rodeo Clowns!
I have more episodes planned to get into clowns proper, hoping to come out in 2024. but until then please take a read or a listen and let me know what you think!
CLICK HERE FOR FOOLS!
#a series of essays/audio recordings about niche fool-related history topics. you are interested. reblog#my dear tumblr know it alls pls feel free to correct me on any factual inaccuracies u may find. i welcome them w open arms#and an open email address and open ask box :o)#my website doesn't look the best on mobile but it is functional!#(i posted abt this on twitter abt a month ago and completely forgot to do so here tee hee oopsie)#history#neocities#jesters#clowns#clownblr
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(Foto: straight-deviant)
Confesso di essere pazza di te! Penso veramente di aver perso la pace. Mi piaci da impazzire, non so come questa cosa sia mai potuta accadere. Penso sempre e soltanto a te, tutto il giorno. Non esci dalla mia mente.
(Foto: brilliantcorners)
I tuoi occhi mi si sono stampati in testa e costituiscono la massima rappresentazione del mio desiderio. Sei il mio debole. Le tue labbra hanno il sapore della miglior torta di mele. Sai che sono una donna molto composta, riservata. Una che non si lascia certo travolgere dall'emotività: nel mio lavoro le emozioni sono dannosissime.

(Foto: retro-renegade)
Devo avere molto sangue freddo, competenza e obiettività. Ne va della vita di chi si è affidato alle mie cure di neurochirurgo. Non posso cedere a provocazioni o umoralità del momento. Mi costa molto, aprirmi con te in questa maniera, ma sento che devo farlo. Saprai apprezzare questo dono?

(Foto: imsweetyjain)
Certo, in vita mia ho avuto qualche storia con degli uomini, ma alla fine sono tutti gelosi, insopportabili, traditori, inaffidabili. Vuoi mettere con la tua raffinatezza, i tuoi modi e la tua pelle di seta? Dio, sto straparlando! Di te sono pure diventata gelosissima.

(Foto: photoandwomen)
Non dovrei, ma se ti vedo parlare con qualcuno o, peggio, sorridergli... mi piglia malissimo. Sei solo mia. Cacchio ridi, ragazzina incosciente? Hai la mia vita e la mia carriera in mano, te ne rendi conto? Vieni qui...
Aliantis

(Foto: delicatestudentcactus-again)
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Qui finiscono le gelosie.
Qui finiscono le liti per i confini e per l’eredità.
Qui finiscono tutti i risentimenti.
Qui finiscono tutti i malintesi.
Qui finiscono le convinzioni.
Qui finiscono le ostilità, i soldi, le proprietà.
Qui finiscono i dispetti.
Qui finiscono le fantasie.
Finiscono gli abbracci mai dati, le carezze mai avute, le parole dolci che non abbiamo speso.
Qui si pareggia tutto, perché non siamo niente, se non l’espressione fisica della nostra anima che torna al luogo della verità.

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It's ok if many act like they don't like you... they do, trust me, they are without words, with their mouth open but they don't show it because they are jeolous and they don't want to give you satisfaction. Or they simply don't have good taste so...... where is the problem? There is no problem at all. ✨🌹💕🌹✨
Va bene se molti si comportano come se non gli piacessi...fidatevi, sono senza parole, con la bocca aperta ma non lo dimostrano perché sono gelosi e non vogliono darti soddisfazione. O semplicemente non hanno buon gusto...... Quindi...dov'è il problema? Non c'è alcun problema. ✨🌹💕🌹✨
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Ciò che ho amato di lei

La trovai qualche anno fa, senza neppure cercarla. In panetteria. Come capita con tutte le cose veramente importanti delle nostre vite: scelgono loro dove trovarti e quando, perché semplicemente ti devono arrivare. Fu, la nostra, una storia qualsiasi. Tra due anime a caso su sette miliardi. In questo emisfero terrestre, nello stesso quartiere. Si sviluppò da subito una fortissima e magnetica attrazione, tra noi. Ne apprezzavo la discrezione e i sorrisi imbarazzati, sottintesi.

I modi controllati e assolutamente raffinati. Pian piano, l’aiutai a liberare in lei la sua versione più istintuale, soffocata e ingabbiata. Dai pregiudizi e dal bisogno di essere accettata dai suoi genitori, dai suoi modelli di vita. A Lucia ho insegnato che non deve nulla a nessuno, tranne che forse alla sua vera natura e ai suoi desideri. Che tutte le voglie sono lecite, sacrosante e vanno soddisfatte, a meno che non siano dannose per qualcuno.

E quindi giù domande:
-e allora l’amore? Se poi improvvisamente amo qualcun altro e poi tu soffri?
-fallo: lasciami. Capirò.
-ma che dici, scemo… e la lealtà, la coerenza, il rispetto…
-tutte cazzate messe su carta da chi non ha mai amato. L’amore è l’unica variabile caleidoscopica, imprevedibile e spietata nelle nostre vite. Nessuno che se ne sia mai lamentato, però…
-la gratitudine?

-certo: la gratitudine deve essere ovvia, ma non può trasformarsi in una invisibile ma pesante catena che ti condizioni nelle scelte, nei gusti; qualcosa che ti impedisca di vivere da donna libera, che ti faccia sentire vincolata a chi ti ha fatto del bene. Aiutare, fare del bene significano infatti semplicemente rendere libero qualcuno; nel corpo e nella mente. Solo questo. Altrimenti non è fare del bene: è mettere delle ipoteche sul cuore e sulla vita di quella persona. Pretendendo poi di riscuotere di continuo dei dividendi. Potremmo chiamarlo strozzinaggio dell’anima, direi. Ecco, si! Quindi, anche se si tratta di forzare la tua natura gentile, alla fine se proprio devi, per tagliare i legami tossici della mente sentiti pure libera di alzare il dito medio a chi ti ha ingabbiata nella sua rete di follia mentale. Credendo magari di farlo “per il tuo bene” e addirittura in buona fede.

Mi ascoltava e beveva le mie parole. “Un uomo è già mezzo innamorato di una donna che lo ascolti.” Certo: è proprio vero, giuro. E io quindi l’amavo ogni giorno di più. Crebbe anche sessualmente. Moltissimo. Sapeva fare cose che neanche una contorsionista innamorata... Lasciai il mio monolocale e mi trasferii da lei, nel suo appartamento più grande del mio, per vivere insieme. Iniziai a sentirmi sempre meno il maestro e ogni giorno di più l’allievo.

Era divenuta esperta nella stimolazione erotica: visiva e sensoriale in genere. Mi insegnava cose incredibili. Mi faceva godere da matti. Si dice che ogni uomo cerchi solo una donna bella e che voglia fare tanto sesso, fino a quando… non la trova! Comunque, posso dire che ci siamo amati senza barriere, limiti, pregiudizi o gelosie. Non volevo che lei.

Non cercavo che il suo corpo. Non amavo altre cose che non fossero il suo odore, le sue forme. Il suo seno poi era per me una vera fissazione. Lucia lo sapeva e ogni tanto, a tradimento e con la scusa di dover prendere qualcosa, mi sfiorava coi capezzoli turgidi il petto, il viso o la schiena. Questo dava regolarmente inizio a una mia incontenibile eccitazione. Non c’era pomeriggio in cui non finissimo a letto per amarci prima di cena. Anche quando avevamo avuto di che discutere. Anzi: quello dava più sapore all’amore.

Quella donna era un raro compendio di grazia, bellezza, forza e infine fiera, conscia sottomissione. La donna perfetta. Per me che sono pieno di difetti, fisse e debolezze atroci che mi mangiano da dentro. Durò fino a quando due anni fa per l’università non venne a vivere con noi Elena, sua sorella minore. Fui stoico: resistetti fino a che mi fu possibile. Ma quella ragazza era attraente nell'anima, oltre che nel corpo; mi prese il cuore da subito e pian piano me lo accartocciò.

Con un semplice sguardo mi passava da parte a parte. E lo sapeva, la piccola maliziosa. Mi fece a pezzi i ventricoli, dopo avermeli virtualmente leccati a lungo. Ogni tanto, se eravamo soli, si scopriva il seno, poi apriva la bocca e cacciava tutta la lingua fuori, nella posizione di ricevimento del seme per dieci secondi. E mi guardava fisso negli occhi. Oppure mi faceva vedere le sue grazie in trasparenza. Una dolce tortura. Restavo senza fiato e lei si divertiva. 'Ma io scherzavo', diceva. Per me lei invece costituiva un'inversione dei poli dell’asse terrestre.

Elena era fidanzata, al paesello. In città perciò si sentiva più libera. In breve, divenni segretamente cotto di lei. Be’, tra noi in ogni caso ci fu solo un bacio; languido e dolcissimo. Me lo diede lei a tradimento, in un pomeriggio in cui probabilmente sentiva un po’ più di trasporto verso di me. Io non riuscii a fare nulla per impedirlo. Non che l’avrei voluto, devo dire. Poi sorrise e come se avesse semplicemente bevuto un bicchier d’acqua se ne andò al cinema con gli amici. Io rimasi con un incendio nella mente e nell’anima. S’era prodotta una crepa, nel cemento armato che sino a quel momento mi univa a Lucia, la mia donna.

Cercavo di nasconderla. Maldestramente. Lei però se ne accorse immediatamente. Le confessai che amavo quella giovane Venere, che quella cerbiatta incosciente mi teneva in pugno senza forse neanche immaginare che uragano aveva scatenato in me. Un amore improbabile, disperato e impossibile. Destinato a squagliarsi, alla fine: te lo giuro! Ma lei niente.

Mi si negò da subito. Iniziò a darsi piacere da sola, per farmi morire di passione. Lo faceva piangendo, nel nostro letto. La sentivo, gemeva ma non mi consentiva neanche di toccarla. Per me era una vera tortura guardarla spogliarsi, averla vicina ogni sera più bella della precedente, calda e non poterla neppure sfiorare. Sentivo il suo odore trovare le mie narici e arrivare al centro esatto del mio desiderio.

Sentivo l’aroma meraviglioso della sua pelle di seta e dormendo spesso me la sognavo. Soffrimmo entrambi da cani. Il calvario durò solo sei giorni e poi tra me e la sorella infine Lucia non ebbe esitazioni: scelse quest’ultima. Mi buttò fuori senza tanti complimenti. Pur non avendo io fatto nulla di concreto. L’amore esce fuori dai tuoi pori.

Se ne accorgono tutti. Più è impossibile, scorretto e proibito, più ti cresce dentro. I limiti, le imposizioni e i divieti sono proprio ciò che lo fa lievitare maggiormente. Amare è il vero pane quotidiano degli esseri umani. A volte è un pane amaro ed è protetto da una spessa vetrina di convenzioni. O da un chiaro “non ti voglio più.” E allora sono guai.

RDA
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Le tre di notte, cammino sicuro nella semioscurità, il silenzio è assordante, non ho bisogno di luce, il tragitto è sempre lo stesso, il bagno il bicchiere d'acqua in cucina il soggiorno il divano.

Vago silenzioso da una stanza all'altra come un fantasma, uno spettro.
Gli occhi abituati all'oscurità; quella fuori e quella dentro di me.
Lo specchio nel corridoio riflette soltanto impercettibili ombre, mi fermo e cerco dentro di lui il mio volto. Le pupille si dilatano, ora riesco a vedermi, o forse soltanto ad immaginarmi.
È un bambino quello che mi sta fissando, vuole dirmi qualcosa ... sono io quel bambino.
"Smettila!" ... sento questa esclamazione come un urlo dentro la mia testa, "smettila!"

"Smettila!" di farti del male, di causare dolore agli altri, anche se subito non te ne rendi conto poi lo capisci se hai ferito qualcuno.
"Smettila!" di piangerti addosso,
"Smettila!" di incolpare il tuo passato per quello che sei ora.
"Smettila!" di rifugiarti sempre nelle solite scuse, non puoi dare la colpa a chi ti ha fatto del male quando eri piccolo, quel bambino che ti ha picchiato ora sta peggio di te, probabilmente soffriva anche più di te.
Quella bambina di cui eri innamorato che ti prendeva in giro ora è una donna insoddisfatta, proprio come te.
Non dare la colpa a tuo padre per quello che sei ora, non è stato il miglior genitore del mondo, ma forse era una vittima anche lui.
I tuoi fratelli ti volevano bene anche se erano gelosi di te, e se avevano un brutto carattere è perché erano cresciuti con il tuo stesso padre.

"Smettila!" che se non sei stato amato abbastanza questo non significa che tutto ti è concesso. L'amore degli altri te lo devi guadagnare, e non dovresti mendicarlo.
Questa scusa non regge più, quando ti senti sbagliato forse sei veramente sbagliato, sei umano anche tu e commetti degli errori.
Ogni volta che ti senti criticato dai sempre la colpa al tuo passato, alle tue delusioni, alle le tue sofferenze, a tutte le persone che pensi ti abbiano fatto del male, a chi "non ti capisce".
Ti fai scudo sempre tirando fuori quello che ti è successo invece di assumerti le tue responsabilità e riconoscere i tuoi difetti e le tue mancanze.
Certo che ti è più facile così aggirare gli ostacoli, ma sono tutte scuse che usi per non affrontare la tua vita, sei solo un codardo, usi me per difenderti quando invece sai benissimo di aver sbagliato.
Quando sei in difetto fai la vittima, oppure vuoi essere l'eroe, tu non sei mai quello che sbaglia.
Sei pieno d'orgoglio e narcisismo ma in realtà sei solo uno che non riesce a vivere il presente
"Smettila!"
Smettila di farti del male.
Smettila di farmi del male.
Io non ci sono più, conserva dentro di te il mio ricordo, io sarò sempre lì; ma ora devi diventare grande, accettare quello che sei, chi ti vuole veramente bene accetterà anche i tuoi difetti il tuo brutto carattere, il tuo lato oscuro.
"Smettila!" di mentire a te stesso e agli altri.
"Smettila!" di pensare che meritavi di più, che valevi di più, che per ottenere di più bisogna anche sacrificarsi di più, sei stato solo pigro ed "egoista travestito da altruista"
"Guardati!", guarda quello che hai, è molto di più di quello che ti manca.
Forse anche molto di più di quello che meriti.
Guarda davanti a te, non voltarti più indietro, lasciami andare, lascia che io resti bambino, lasciami piangere e sorridere. Io sono il passato, tu sei il presente, vivi ogni giorno.
Perché questo giorno domani sarà già il passato.
Cit. Smokingago, 16 Febbraio 2025
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il palo enorme che prenderò con loro due anche a sto giro ma did you hear about the girl who lives in delusion quindi si continuerà a shippare fino alla fine perché le cose semplici mai
e quanto son palesemente gelosi l’uno verso l’altro amiamo vedere manuel rosicare brv continua così !!


#un professore#Simone balestra#manuel ferro#Rai cessa#sandr0 petr4glia cercati una nuova occupazione#simuel#manuel resterai sempre la mia bicon preferita#non mi meritavo il queerbaiting dalla r4i
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Il termine Persiane deriva dal fatto che i mercanti veneziani le importavano dalla Persia, vengono chiamate anche Veneziane proprio a causa dei primi importatori.
Molti affermano che i mariti persiani le usassero per controllare di nascosto le mogli ed è per questo che vengono chiamate anche gelosie...
A Genova nel 1798 nacque una curiosa tassa sulle finestre. Le case con meno di sei finestre non pagavano nulla, mentre quelle con più finestre sì. E i liguri? Per non pagare, iniziarono a murare e dipingere le finestre.
Ecco perché nei colorati edifici storici liguri si trovano tante finestre disegnate! E da allora, persiane e finestre vengono chiamate... imposte! L'arte di dipingere le finestre sulle facciate sì è poi diffusa un po' ovunque.
Web
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Isabella Andreini (born Isabella Canali; 1562 – 10 June 1604), also known as Isabella Da Padova, was an Italian actress and writer. Andreini was a member of the Compagnia dei Comici Gelosi, a touring theatre company that performed in Italy and France. The role of Isabella of the commedia dell'arte was named after her.
#Isabella Andreini#women in theater#women on stage#women in history#xvi century#xvii century#people#portrait#paintings#art#arte
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