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PRIMA PAGINA Il Quotidiano Del Sud di Oggi mercoledì, 26 marzo 2025
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Droni a lungo raggio che indeboliscono la capacità di combattimento della Russia, afferma il comandante ucraino senior | Notizie mondiali
La Russia sta trovando “significativamente” più difficile condurre operazioni di combattimento contro l'Ucraina a causa di un aumento degli attacchi di droni a lungo raggio ucraino su forniture di armi russe, depositi di munizioni e raffinerie di carburante. Il generale di brigata Yuriy Shchygol ha segnalato che questi attacchi sarebbero cresciuti, rivelando che il suo paese ha in programma di…
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" Un giorno - era di maggio - che la Città [Kiev] si svegliò risplendente come una perla nel turchese, e il sole rotolò fuori per illuminare il regno dell'etmano, e i cittadini erano già in moto, come le formiche, per i loro affarucci, e gli assonnati commessi dei negozi cominciavano ad alzare fragorosamente le saracinesche, un rombo terribile e sinistro attraversò la Città. Era di timbro inaudito - né di cannone né di tuono, ma così forte, che parecchie finestre si aprirono da sé e tutti i vetri tremarono. Il rombo si ripete, attraversò di nuovo tutta la Città alta, si riversò a ondate nella Città bassa, a Podol, e, attraverso l'azzurro e magnifico Dnepr, si perde nei lontani spazi moscoviti. I cittadini si svegliarono e nelle strade cominciò lo scompiglio. Dilagò in un istante, perché dalla Città alta, Pečersk, arrivò di corsa, urlando e ululando, della gente insanguinata e dilaniata. E il rombo si ripeté una terza volta e così forte che nelle case di Pečersk cominciarono a cadere fragorosamente i vetri e il terreno tremò sotto i piedi. Molti videro allora delle donne correre con la sola camicia indosso, gridando con voci terribili. Ben presto si seppe da dove era venuto quel rombo. Era venuto da Lysaja Gora, fuori della Città, sul Dnepr, dove si trovavano depositi colossali di munizioni e di polvere. A Lysaja Gora era avvenuta un'esplosione. Per cinque giorni la Città visse aspettando terrorizzata da Lysaja Gora l'ondata dei gas asfissianti. Ma le esplosioni cessarono, i gas non si sparsero, la gente insanguinata scomparve, e la Città riacquistò il suo aspetto pacifico in ogni sua parte, ad eccezione del piccolo angolo di Pečersk dove erano crollate alcune case. Inutile dire che il comando tedesco ordinò una severa inchiesta, e inutile dire che la Città non seppe nulla sulle cause dell'esplosione. Correvano voci diverse. - L'esplosione è stata provocata dalle spie francesi. - No, è stata provocata dalle spie bolsceviche. Si finì col dimenticare l'esplosione. "
Michail Bulgakov, La guardia bianca, traduzione di Ettore Lo Gatto, Einaudi, 1967; pp. 59-60.
Nota: la prima pubblicazione incompleta di Belaja gvardija [Белая гвардия] avvenne a puntate sulla rivista letteraria sovietica Rossija nel 1925 e l'opera teatrale ricavata dall'autore sulla base delle prime due parti riscosse subito un enorme successo (si dice che lo stesso Stalin vi assistette almeno una ventina di volte). Nel 1927 l'opera completa fu stampata a Parigi mentre una edizione censurata venne diffusa in Urss solo 1966. Come molte opere sgradite al regime La guardia bianca fu conosciuta nella sua interezza dai cittadini sovietici solo nel 1989.
#Michail Bulgakov#La guardia bianca#Ettore Lo Gatto#letture#nazionalismo ucraino#Ucraina#Russia#leggere#narrativa#Symon Petljura#Pëtr Vrangel'#Repubblica Popolare Ucraina#Armata Rossa#l'Armata Bianca#Soria dell'Urss#intellettuali#Michail Afanas'evič Bulgakov#Rivoluzione russa#romanzo#Guerra civile russa#Storia d'Europa#XX secolo#bolscevichi#Rivoluzione d'ottobre#letteratura sovietica#Kiev#etmanato#Stalin#Nestor Machno#classici
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L'attacco terroristico dei nazisti ucraini sulla Crimea. Le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto quattro missili americani ATACMS. Poi un altro missile, a seguito dell'impatto dei mezzi di difesa aerea, ha deviato dalla sua traiettoria di volo nel tratto finale con la detonazione della testata in aria sopra il territorio della città di Sebastopoli.
Così, mentre i russi colpiscono solo gli obiettivi militari del governo criminale di Kiev, i nazisti del governo criminale di Kiev colpiscono i civili, mirano a far morire la popolazione civile, hanno colpito la zona della spiaggia di Sebastopoli, uccidendo 5 civili, di cui 3 bambini! Altri 5 bambini in ospedale, i feriti sono 124. Questo ennesimo barbaro omicidio degli ucraini rimane senza condanna, silenzio da parte della Meloni e affini politici venduti agli USA. Insieme ai nazisti dell'usurpatore zelenskij sono ovviamente colpevoli delle uccisioni mirate dei civili russi i criminali fornitori delle armi occidentali, in questo caso gli Stati Uniti.
Quanto concerne il comportamento delle Nazioni Unite si è espressa la rappresentante del ministero degli esteri russo Maria Zacharova:
"Il Segretariato delle Nazioni Unite ha dichiarato letteralmente quanto segue in relazione all'attacco terroristico del regime di Kiev contro i civili a Sebastopoli: "Come sempre, stiamo cercando di porre fine alla guerra in conformità con la Carta delle Nazioni Unite e le risoluzioni dell'Assemblea Generale".
Questo sembra più un'ammissione della propria inutilità che un commento sulla tragedia. Sicché, potrebbero dire pure "siamo per tutte le cose buone contro tutte le cose cattive" e chiedere di utilizzare questa citazione universale in ogni occasione.
E potrebbe anche andar bene che il Segretariato delle Nazioni Unite svolgesse le sue funzioni tecniche senza immischiarsi nella politica. Ma è il contrario! Da molti anni ormai c'è una politicizzazione totale di tutte le dichiarazioni e azioni nella questione ucraina per compiacere l'Occidente e in chiave esclusivamente anti-russa.
E dato che avete iniziato a giocare sul terreno della politica, siate così gentili da riuscire a vedere le persone uccise dal regime di Kiev con armi americane sulla spiaggia e condannare l'atto di terrorismo!
Marinella Mondaini.
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La Crimea alla Russia: la leva di Trump per fermare Putin. Roma
Lo rivela Semafor: il piano includerebbe anche una pressione diplomatica degli Stati Uniti sulle Nazioni Unite a fare lo stesso. Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it ROMA – In attesa della telefonata annunciata per domani, Trump starebbe considerando di riconoscere ufficialmente la Crimea come territorio russocome leva per chiudere un accordo di pace con l’Ucraina. Lo rivela Semafor citando…
#accordo di pace#Alessandria today#annessione Crimea#annessione illegale#Casa Bianca#concessioni territoriali#conflitto globale.#conflitto ucraino#Crimea#Crimea e NATO#Crimea Russia 2014#crisi geopolitica#diplomazia internazionale#diplomazia USA#Google News#Guerra in Ucraina#guerra Russia-Ucraina#italianewsmedia.com#Lava#Marco Rubio#negoziati di pace#occupazione russa#ONU#Pier Carlo#politica estera USA#politica globale#politica internazionale#posizione NATO#pressioni ONU#Putin
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L'antropologo Todd: l'esercito ucraino sta crollando
L'antropologo Todd: l'esercito ucraino sta crollando
a cura della Redazione Ottobre 11, 2024 Lo studioso: ‘L’Occidente è vittima di un’auto-allucinazione’ (ANSA) – ROMA, 11 OTT – “Sono noto per la parte meno importante della mia opera”: è così che, dopo una bella risata, risponde Emmanuel Todd se gli si chiede di quella volta che ‘predisse’ la caduta dell’Urss. “Il grosso del mio lavoro di ricercatore – spiega all’ANSA – si è concentrato sul…

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L'UCRAINA ADDESTRA I TERRORISTI IN SIRIA?
MEDITERRANEO 13 Novembre 2024 L’emittente russa RT annuncia oggi di aver avuto accesso esclusivo a prove inconfutabili in merito alla cooperazione dell’Ucraina con i terroristi islamici in Siria.Ci sarebbero prove, dichiara oggi la rete sotto sanzioni occidentali, che l’Ucraina continua a rafforzare la sua cooperazione con i gruppi terroristici: Kiev avrebbe inviato i loro istruttori militari…
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Un bracciale per Ucraina
Ciao a tutti, oggi voglio parlarvi di un gioiello speciale che ho creato per esprimere il mio amore per l’Ucraina. Si tratta di un bracciale con i colori della bandiera ucraina, realizzato con perle di vetro blu e giallo. È un bracciale che simboleggia il mio sostegno e la mia solidarietà al popolo ucraino, che sta vivendo una situazione difficile a causa dell’aggressione russa. Il bracciale è…

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Importazioni di grano ucraino, Zelensky contro il protezionismo europeo
La proposta polacca di estendere le restrizioni sul grano ucraino fino a fine anno ha suscitato le proteste da parte di Kiev. Una "decisione contro lo spirito europeo", secondo il presidemte Zelensky
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PRIMA PAGINA Il Giornale di Oggi sabato, 08 marzo 2025
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Mi piacerebbe che a questa cosa rispondessero i piccoli fan di Trump, Musk e Meloni.
Allora, amici sovranisti, dovete sapere che le comunicazioni strategiche e militari del governo ucraino, oggi, avvengono quasi tutte grazie a Starlink, ovvero la struttura di proprietà di Elon Musk, che ha messo a disposizione di Kiev i propri satelliti.
Però, con Trump, Zelensky è diventato di colpo un “dittatore”, non più un alleato (quello è Putin), quindi la proposta attuale degli USA è cambiata in: “O ci date 500 miliardi di dollari dei vostri minerali rari (grafite, litio per le batterie Tesla ecc.) oppure vi stacchiamo direttamente la spina di Starlink, lasciandovi senza internet e senza comunicazioni”. Bello, eh?
Dovete anche sapere che Starlink è la stessa struttura che Giorgia Meloni stava pensando di utilizzare per le comunicazioni militari e governative future del nostro Paese, firmando un contratto multimilionario con Musk. Questo a discapito di Iris, il progetto Europeo che dovrebbe essere pronto nel 2030. Per ora non esiste un accordo, ma diversi uomini del governo (tra i quali il solito Salvini, che quando c’è da gridare stronzate scatta sempre in pole position) si sono già dichiarati entusiasti di affidare le comunicazioni critiche italiane nelle mani di Musk.
Ci siete? Capito tutto fin qui, amici sovranisti? Bene, tenete duro che manca poco.
Ora mettiamo il caso che un domani vada al governo qualcuno che non piace a Trump/Musk. Un governo di centro sinistra, ad esempio. Oppure mettiamo il caso che la stessa Meloni faccia qualcosa che non piace ai suoi padroni d’oltreoceano (sì, lo so che è un’ipotesi assurda perché noi siamo i cagnolini più fedeli del mondo, ma fingiamo per un attimo che succeda qualcosa del genere e lei scodinzoli in un modo che non piace a Trump).
Come è appena successo con l’Ucraina, Musk ci metterebbe 5 minuti a minacciare di staccarci la spina, se non dovessimo saltare sull’attenti agli ordini del padrone.
È questo che intendete per “sovranismo”? È questo che avete in mente quando dite “Italia agli italiani?”. Mettere la sicurezza del vostro Paese in mano all’uomo più ricco del mondo, ovvero un tossico nazistoide che lavora per un governo straniero? A voi starebbe bene, vero?
Lo sapevo che eravate gente furba, ragazzi, ma non immaginavo così tanto. Emiliano Rubbi, Facebook
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Pubblicità progresso: LA COCAINA TI FULMINA I NEURONI.
"Dopo la fine della guerra, l'esercito ucraino potrà sfruttare la propria esperienza per rafforzare la difesa della NATO e dell'Europa. Il contingente americano in Europa potrebbe essere sostituito dall’esercito ucraino" - Zelenskyj
P.S. Esercito ucraino?? le perdite delle forze armate ucraine dall'inizio del conflitto ammontano a 1,8 milioni di persone, di cui 780mila uccise. fonte
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Il dramma non è che sto pupazzo made in usa dica minchiate, ma che noi lo sovvenzioniamo
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[...] Trump pensa che gli europei siano una manica di parassiti e rammolliti da cui spera di spillare qualche dollaro con le tariffe. Sa poco o nulla della seconda guerra mondiale, ma sa bene i miliardi che spende per mantenere il baraccone della Nato e gli anfibi nel vecchio continente. Meglio, se levano le tende ci fanno solo un favore. A casa loro nel frattempo, lui e il suo boss Musk stanno tagliando costi con la falce per poi tagliare le tasse ai ricchi. Son scalmanati, come se sapessero di avere vita breve. Trump sta calpestando il potere legislativo e giudiziario e cioè la costituzione su cui ha giurato. Molti dei suoi ordini esecutivi sono già stati impallinati e siamo solo all’inizio di una guerra civile perlomeno di scartoffie. Stanno poi venendo a galla molte balle elettorali. Il prezzo delle uova segna record storici e molti maga cowboy si trovano senza un dollaro e senza braccia. Anche chi lo ha seguito soffre. I latino americani stanno boicottando in massa la Coca Cola colpevole di aver tradito i suoi dipendenti dalla pelle scura facendoli deportare. È la coriacea presidentessa messicana a guidare la resistenza latina e al nord non va meglio. I canadesi minacciati coi dazi stanno boicottando in massa tutti i prodotti americani, comprano locale e già si abbassano le prime saracinesche lungo il confine. Altro che cinquantunesimo stato, dito medio alzato verso il cielo. Anche i pinguini della Groenlandia e gli alligatori di Panama non hanno nessuna intenzione di sottomettersi all’egolatra arancione e le strade statunitense si stanno riempiendo di schiuma. Quanto ad Elon Musk, è messo ancora peggio. Tutte le teste che sta tagliando non si rassegnano a rotolare via e da quando ha fatto outing col saluto nazista, le sue aziende stanno crollando vertiginosamente ovunque. Le Tesla invece di comprarle le vandalizzano quando le trovano per strada e da paladino social è diventato il protagonista del complottismo nero che ha sempre sparso per il globo. Quello americano più che un declino imperiale, è un’implosione. A fregarli è il fanatismo capitalistico e finché non lo capiranno bye bye. Poi ci sono gli altri. La Russia esce dal pantano ucraino col petto in fuori e pure villoso. Si è fatta nuovi amichetti ad est e lo zar lo smuove giusto il padreterno. Checche ne dica la tecnocrazia del vecchio continente, Putin non ha mai voluto invadere l’Europa o non ci riuscirebbe nemmeno. L’unica cosa che pretende è che non gli piazzino i missili sotto al balcone di casa come hanno provato a fare gli americani-woke seguiti da quegli ipocriti e rammolliti degli europei. Un giorno amiconi, il giorno dopo sponsor di una autolesionista guerra per procura. Poi c’è la Cina che invece di parlare lavora. Producono già le macchine elettriche migliori al mondo e anche sull’Intelligenza Artificiale han fatto crollare le illusioni statunitensi. La Cina è già il nuovo leader mondiale anche se il mondo fa fatica a capirlo. Soprattutto noi occidentali, abituati a stare al guinzaglio di quegli spacconi e chiassosi degli americani. La Cina non crede nell’egemonia ma in mondo multipolare e si sta affermando ovunque con moderazione e concretezza. Invece che alla guerra pensa agli appalti, invece che a distruggere a costruire, invece che ad imporsi a convincere. Un approccio anche culturale più intelligente e salubre anche se nonostante la mitezza, la Cina sta facendo passi da gigante anche a livello militare. Solo deterrenza oppure preludio di un possibile scontro coi loro predecessori. La salvezza dell’Europa parte da qui, dalla presa d’atto del nuovo scenario globale. [...]
Tommaso Merlo: La fine o l’inizio dell’Europa
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" Per tutta la vita fino al 1914 Kozyr' era stato maestro di villaggio. Nel '14 era andato alla guerra in un reggimento di dragoni e verso il 1917 era stato fatto ufficiale. L'alba del 14 dicembre '18 lo trovò colonnello dell'armata di Petljura, e nessuno al mondo (lui meno degli altri) avrebbe saputo dire come ciò fosse accaduto. Era accaduto perché la guerra per lui era una vocazione, mentre la professione di maestro era stata soltanto un lungo e grosso errore. Del resto, così capita molto spesso nella nostra vita. Per una ventina d'anni, uno si occupa di qualche cosa, per esempio, di diritto romano, e il ventunesimo anno, ad un tratto, si accorge che il diritto romano non c'entra, che egli non lo capisce e non lo ama neppure, perché è un bravo floricultore e arde d'amore per i fiori. Ciò dipende, bisogna supporre, dall'imperfezione del nostro ordinamento sociale, per cui gli uomini il più delle volte trovano il proprio posto soltanto verso la fine della vita. Kozyr' lo aveva trovato verso i quarantacinque anni. E fino a quel tempo era stato un cattivo maestro, crudele e noioso.
- Dite ai ragazzi che escano fuori e montino a cavallo, - disse Kozyr', e si strinse sulla pancia la cinta che scricchiolò. Fumigavano le bianche case del villaggio di Popeljucha, e le quattrocento sciabole di Kozyr' uscirono in ordine di battaglia. Nelle file della colonna ondeggiava il fumo delle machorka e il massiccio stallone baio di Kozyr' si moveva nervosamente sotto il suo cavaliere. Le slitte della salmeria cigolavano e si snodavano per mezzo chilometro dietro il reggimento. Il reggimento dondolava sulle selle, e subito dopo Popeljucha alla testa della colonna sventolò sull'asta la bandiera a due colori: una striscia azzurra e una striscia gialla. Kozyr' non poteva sopportare il té, e a qualunque altra cosa la mattina preferiva un sorso di vodka. Amava la vodka imperiale. Per quattro anni non ce n'era stata, ma sotto l'etmano essa era ricomparsa in tutta l'Ucraina. Dalla borraccia grigia la vodka passò come una fiamma allegra nelle vene di Kozyr' e passò anche nelle file dei soldati dalle fiaschette prese nel deposito di Belaja Cerkov'. "
Michail Bulgakov, La guardia bianca, traduzione di Ettore Lo Gatto, Einaudi, 1967; p. 116.
Nota: la prima pubblicazione incompleta di Belaja gvardija [Белая гвардия] avvenne a puntate sulla rivista letteraria sovietica Rossija nel 1925 e l'opera teatrale ricavata dall'autore sulla base delle prime due parti riscosse subito un enorme successo (si dice che lo stesso Stalin vi assistette almeno una ventina di volte). Nel 1927 l'opera completa fu stampata a Parigi mentre una edizione censurata venne diffusa in Urss solo 1966. Come molte opere sgradite al regime La guardia bianca fu conosciuta nella sua interezza dai cittadini sovietici solo nel 1989.
#Michail Bulgakov#La guardia bianca#Ettore Lo Gatto#letture#nazionalismo ucraino#Ucraina#Russia#leggere#narrativa#Symon Petljura#Pëtr Vrangel'#Repubblica Popolare Ucraina#Armata Rossa#l'Armata Bianca#Soria dell'Urss#intellettuali#Michail Afanas'evič Bulgakov#Rivoluzione russa#romanzo#Guerra civile russa#Storia d'Europa#XX secolo#bolscevichi#Rivoluzione d'ottobre#letteratura sovietica#Kiev#Stalin#Nestor Machno#classici#nazionalisti
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Il 50% del personale non amministrativo dei bordellen in Germania è ucraino.
Mentre gli uomini si fanno sbudellare per conto Unione Europea, USA e Gran Bretagna, le loro mogli e le fidanzate dei suddetti martiri si fanno trapanare dai loro stessi... liquidatori. Non so se provo più disgusto o pena per questa nazione.
Le ucraine han cominciato a popolare in massa i bordelli tedeschi da ben prima del 2014.
La cosa è curiosa, perché il racket lì è in mano a certe bande di bikers, un misto di tedeschi, slavi e turchi, quindi a ragion di logica dovrebbero andare a pescare un po' dovunque. Invece la maggior parte del commercio è da decenni con l'Ucraina.
Nota a margine, secondo dati preliminari ONU per il 2024, la Ucraina svetta in Europa per il più alto tasso di mortalità (18,4‰) ed il più basso tasso di natalità DEL MONDO (228 nazioni, Vaticano compreso), con 6 nascite ogni 1000 abitanti. Italia, 7,1 nascite ogni 1000 abitanti, è al 222⁰ posto.
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