#festa della Luna
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L'autunno è una seconda primavera dove ogni foglia è un fiore (Albert Camus)
Benvenuto autunno, dai colori caldi e dei dolci frutti. Sei la stagione della vendemmia e del buon vino, ci coccoli con la dolcezza dell’uva, delle mele, dei cachi, della zucca, regalandoci i frutti di ciò che i contadini hanno seminato, coltivato con tanta fatica e ora iniziano a scegliere i semi che daranno vita a nuovi raccolti in primavera, facendoli essiccare e conservandoli al fresco e al…
#Acero del Giappone#antica roma#armonia#autunno#buio#cachi#castagne#celti#ciclo della vita#Cina#colori autunnali#cornucopia#Equilibrio#equinozio#equinozio d&039;autunno#felicità#festa della Luna#Giappone#giardini zen#Grecia#Higan#impermanenza#introspezione#luce#Mabon#Madre Terra#mele#momiji#ohigan#prosperità
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Serata cinese al Cityplex Moderno di Sassari
Non uno di meno Sassari. In occasione della Festa della Luna, chiamata anche Festa di metà autunno poiché cade nel quindicesimo giorno dell’ottavo mese lunare (quest’anno il 29 settembre), il Cityplex Moderno di Sassari organizza una serata all’insegna della Cina. Alle 19 è in programma la proiezione, in lingua originale con sottotitoli in italiano, del film “Non uno di meno” del maestro Zhang…
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La 416ª Fiera di Santa Caterina porta tradizione e divertimento a Novi Ligure
Bancarelle, Luna Park e attività per tutte le età dal 22 al 25 novembre nel centro storico di Novi Ligure.
Bancarelle, Luna Park e attività per tutte le età dal 22 al 25 novembre nel centro storico di Novi Ligure. La città di Novi Ligure si prepara a celebrare la 416ª edizione della Fiera di Santa Caterina, una delle più antiche e amate tradizioni locali, che quest’anno promette di animare il centro storico con bancarelle, divertimenti e attività per grandi e piccini. L’evento si terrà dal 22 al 25…
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Chi l'avrebbe mai pensato che per vivere un po' di magia celtica sarebbe bastato andare ai colli della mia città in questa notte di San Giovanni e seguire la tradizione di questa festa nella versione cristiana che non si discosta di molto dalla Beltane celtica, anche qui fanno da protagonisti il legame della vita contadina con i quattro elementi e i balli "attorno" al fuoco, oltre che l'acqua come purificazione e il salto del fuoco come prova per suggellare una promessa ed anche l'acqua-rugiada da tenere in un barattolo di vetro sul davanzale della finestra durante una notte di luna piena, il che somiglia davvero molto al rituale dell'acqua lunare, tant'è che anche in questo caso al mattino bisogna lavarsi il viso con quest'acqua caricata di energia spirituale; inoltre entrambe le feste segnano l'inizio dell'estate.
La festa di San Giovanni
La notte di San Giovanni tra il 23 e il 24 giugno si celebra una festa antichissima probabilmente risalente all'epoca italica, è la festa dei fuochi tant'è che dopo 6 mesi da questa festa ci troviamo nel periodo natalizio con un fuoco che contiene il sole che si fa via via più debole e con le giornate sempre più corte, mentre durante questa festa che corrisponde al giorno più lungo dell'anno abbiamo il fuoco di San Giovanni che purifica e che segna l'inizio del periodo più importante del ciclo calendariale agrario cioè il tempo del raccolto. Altro elemento purificatore è l'acqua, infatti il rituale del ramajietto prevede due prove quella dell'acqua e quella del fuoco da fare insieme alla persona che si sceglie come compare o commare a fiure.
In questa notte magica fiorisce la felce e quindi è la notte perfetta per scambiarsi dei mazzi di erbe aromatiche, i ramajietti, in cui ogni pianta ha la sua simbologia. Come ad esempio l'iberico, l'erba di San Giovanni i cui fiori gialli ricordano il sole e dai quali se vengono strofinati esce un succo rosso che richiama il sangue versato da San Giovanni, e attraverso questo scambio si rafforza il legame di solidarietà e d'amore tra le due persone che diventano più che parenti, appunto compare quindi come un padre e commare come una madre.
Un tempo questa festa avveniva nelle buie campagne dove a illuminare c'erano tanti fuochi accesi in ogni contrada, e si aspettava l'alba danzando la quadriglia intorno al fuoco e andando in spiaggia ad attendere il sorgere del sole e dentro al sole si doveva riuscire a vedere la testa di San Giovanni che si bagna per tre volte nell'acqua, inoltre una volta arrivata l'alba ci si bagnava nella rugiada come ad iniziare una nuova vita purificati, oppure si raccoglieva la rugiada in dei barattoli di vetro e dopo averla lasciata sul davanzale della finestra per tutta la notte ci si lavava il viso purificando così anima e mente oppure ancora si rompeva un uovo e si conservava l'albume dentro un bicchiere d'acqua tenendolo sul davanzale della finestra, al mattino l'albume aveva preso una forma particolare e la tradizione vuole che la forma di un grande e maestoso veliero simboleggi un anno meraviglioso, mentre quella di una barchetta più piccola un anno un po' così così in cui bisogna darsi da fare e remare per renderlo migliore.
Questa quindi è una festa contadina legata al ciclo calendariale agrario motivo per cui il simbolo del ramajietto è proprio un mazzetto di nove erbe aromatiche e medicinali legate quindi alla natura e ai suoi elementi: il sole e quindi il Fuoco, l'Acqua, l'Aria e la Terra che si ritrovano insieme in questo simbolo. Queste erbe rappresentano le sensibilità come la vista, l'olfatto e la meraviglia della natura, motivo per cui la civiltà contadina ricorreva a queste piante nel momento del bisogno.
Il rituale del ramajietto:
Viene prima di tutto pronunciata la promessa di volersi sempre bene davanti alla fontana:
Cumpare e cumparozz facemc ste nozz
Se ci vulem bene a lu paradise c'artruvem
Se male ci purtem a l'infern ci niem
Dopo aver pronunciato insieme questa promessa per sugellarla ci si abbraccia.
Dopodiché tenendosi per mano si fa il salto del fuoco e infine se questo vincolo viene accettato con impegno si conferma riconsegnandosi il ramajietto il giorno di San Pietro e Paolo, quindi dopo una settimana di riflessione.
Costumi tradizionali:
Per quanto riguarda le dame, queste indossavano abiti tradizionali del paese in cui vivevano, perché ci sono differenze tra i paesi sulla costa e quelli dell'entroterra in particolare i colori vivaci e il corpetto più alto e robusto per la costa e più basso ad esempio nel chietino, inoltre il costume della costa poteva venire arricchito di seta, frutto del commercio marittimo dell'epoca. Entrambe impreziosite con la classica presentosa abruzzese, anch'essa con le sue varianti in base alla zona, si tratta di un gioiello con intarsi in filigrana a riccioli o ad altre forme, dorata e a forma di stella con molteplici punte e uno o più cuori al centro. Inoltre l'abito cambiava nel momento in cui sposandosi si andava a vivere in un paese differente, indossando quindi quello del posto.
Invece gli uomini indossavano tutti delle vesti molto simili tra loro perché non volevano essere riconosciuti.
#pensieri per la testa#persa tra i miei pensieri#fotografia#foto#scatto fotografico#reportage fotografico#reportage#cultura#storia#tradizione#folklore#tradizione abruzzese#Montesilvano Colle#lu ramajiette#erbe#piante#acqua#fuoco#natura#legame#cumpare#commare#san giovanni#magia#alchimia#Beltane#abruzzesi#acqua lunare#promessa#costumi tradizionali
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Io, certe sere, mi sembra di avere nella testa una pianura buia, rischiarata appena da luci lontane, smorzate dalla nebbia. La mia testa stanca è i campi della bassa padana tra un paese e l’altro, quando guidavo per tornare a casa dopo l’ultimo turno serale. Le luci di radi lampioni scalfiscono a malapena quel buio bianco. Le luci parlano in modo apparentemente sconnesso e misterioso. Dentro una luce c’è lo scaffale con le caramelle all’orzo di quando, da bambino, entravo con mia madre nella farmacia del paese. Una luce si alza, dice “Van Basten!”, poi si risiede e sparisce. Una luce gialla evapora come un’infuso alla camomilla. Le fa eco la luce di fronte, col suo vapore ma di bagno, la sua camomilla infusa in uno shampoo, di quelli che schiarivano i capelli di chi già era biondo. Il verde di un semaforo è l’ortica di uno shampoo diverso, ma anch’esso fuori commercio. Una luce più lontana sbrodola nell’atmosfera e prende la forma della Cecoslovacchia ancora intera. Tutti i lampioni della via sono ora la cartina politica appesa nella mia classe, in quarta elementare, nel 1989. Due luci rosse, emesse dai fari posteriori dell’auto che mi precede, mi guardano come un Caron dimonio con occhi di bragia stampato in una Divina Commedia illustrata di fine anni Settanta, che non ho mai visto, ma è facile da inventare. Una luna crescente, su in alto, prova anch’essa a farsi largo con la sua aurea leggera di platino. Una nuvola più alta della nebbia arriva e se la inghiotte a poco a poco, come il serpente col topo. Appare un’insegna al neon, il contorno luminoso disegna tre parole: CUORE-DI-CANE, tutto in maiuscolo, coi trattini a separare le parole. Sotto, più in piccolo, tutto in maiuscolo: uuuu-uh!, colorato in rosso, col punto esclamativo in bianco. Una luce fugace, arancione di semaforo, sferza il metallo di un segnale stradale, poi si schianta in un canale, infine rimbalza sulle mie ciglia, in un lampo. La luce arancio intenso richiama la resistenza elettrica rovente di un vecchio tostapane. C’erano sere in cui anche mamma non aveva voglia di cucinare, papà non c’era. “Stasera facciamo i toast”. Io e i miei fratelli, felicissimi. Mamma era giovane, ci cucinava un sacco di prelibatezze, ma noi bambini eravamo più contenti di mangiare due fette tostate di pane bianco in cassetta con dentro il prosciutto cotto e il formaggio fuso. Quest’ultimo aveva una doppia funzione: formaggio, ma anche collante per saldare fra loro le fette di pane. I toast per cena non erano un ripiego, erano una festa. Ecco: non c’è nebbia, in questo tratto. Quasi non me n’ero accorto.
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MÁQUINA: IL PUGILE | GAEL GARCÍA BERNAL E DIEGO LUNA OSPITI ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA
Gael García Berna e Diego Luna, protagonisti della serie originale Máquina: il pugile, saranno ospiti alla diciannovesima edizione della Festa del Cinema di Roma per presentare la serie in Italia. Dopo una sconfitta devastante, Esteban “La Máquina” Osuna (Gael García Bernal) si trova a un punto morto della sua carriera da pugile. Fortunatamente per lui, il suo manager e migliore amico Andy Lujan…
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GIÙ AL CLUB
Sai, quando senti il silenzio
solo il silenzio
in realtà tu non sai
cosa succeda
di solito il silenzio si accompagna al niente
non succede niente
e c'è silenzio
ma, ad esempio
non sentiamo il rumore della luna
da dove abito io
non si sente nemmeno
il rumore del mare
o quello di una festa
di compleanno a Tulsa
o a Breonio
il silenzio fa parte del tempo
hai mai sentito il tempo
fare rumore?
a volte è difficile capire
a cosa ci serva il tempo
abbiamo questa nozione
sul fatto che non è infinito
e per questo vorremmo il meglio
alcuni si comportano bene
proprio perché lo ritengono
un buon investimento
per l'anima l'indole il cuore
se non lo facessero
starebbero male
quindi stanno male
comportandosi bene
proprio per non stare male
io non so come mi comporto
non starebbe nemmeno a me dirlo
ma di sicuro non cerco di essere simpatico
e spesso questo mette a disagio le persone
oppure fa pensare loro
che io non sia una brava persona
lo pensano inevitabilmente
lo pensano soprattutto
quelli che dicono di non giudicare gli altri
loro non ti giudicano
ma smettono di frequentarti
e
se non ti hanno giudicato
per quale ragione dovrebbero smettere?
se una persona sta bene con te
è perché ti giudica
se una persona ti allontana
è perché ti giudica
io non sto con tutti
sto molto bene quando posso dire tutto
anche le cose più scellerate
è importante dire qualsiasi cosa
passi per la testa
dirla anche se non la pensi veramente
se la dici capisci molte cose di te
e di chi ti ascolta
in base a
come reagisce
quando le persone si allontanano
o spariscono
hanno le loro ottime ragioni
ma è inevitabile che io le giudichi
e che mi senta staccato da loro
è come se di colpo
non avessi nulla da dire
e non avere nulla da dire
non è una cosa che puoi dire sia così e basta
no
dipende dal giudizio
così capita il silenzio
e ho visto persone rimanerci
per sempre
mentre il tempo scorre senza dire nulla
mentre sicuramente
nel silenzio
accadono un sacco di cose
ma questo silenzio
questo nulla
questa sensazione di essere giudicato
di far passare la voglia di frequentarmi
è assordante
e di una cosa sono sicuro
perché l'ho fatto e lo faccio sempre
quando ho scritto
quando leggo
quando scrivo ora con le stilografiche
quando disegno o faccio foto
quando lavoro
per quanto io sia concentrato
io tengo il volume altissimo
non c'è mai silenzio nella mia mente
la pace urla
la rabbia urla
il sesso urla
il sonno urla
tutto quanto emette un suono molto forte
ed è come io fossi così
una trasmittente
che manda onde nel vuoto
e tutto intorno rimane
in silenzio perfetto
e tutto intorno rimane
che accadono un sacco di cose
e io sono
un astronauta
che si aggira in uno spazio silente
adoro i miei sogni
e ho sempre nuove idee
nascono spesso dalla disperazione
e bisogna essere veramente imbecilli
per non essere profondamente
disperati
essere disperati
ammettere tutto questo dolore
esserne coscienti
fa male e non fa male
fa bene e non fa bene
è questa la condizione
di questo silenzio
è questa la condizione
della libertà
e della fine del
tempo
DOWN TO THE CLUB
You know, when you hear silence
only silence
you don't really know
what happens
usually silence comes with nothing
nothing happens
and there is silence
but, for example
we don't hear the sound of the moon
from where I live
we don't even hear
the sound of the sea
or that of a
birthday party in Tulsa
or in Breonio
silence is part of the time
have you ever heard time
make noise?
sometimes it's hard to understand
what we need time for
we have this notion
that it is not infinite
and that's why we want the best
some people behave well
precisely because they consider it
a good investment
for the soul the character the heart
if they did not do it
they would be sick
so they are sick
behaving well
precisely in order not to be sick
I do not know how I behave
it wouldn't be for me to say
but I certainly don't try to be nice
and often this makes people uncomfortable
or makes them think
that I am not a good person
they inevitably think so
they think so especially
those who say they do not judge others
they do not judge you
but they stop seeing you
and
if they have not judged you
for what reason should they stop?
if a person is fine with you
it is because they judge you
if a person drives you away
it's because they judge you
I don't get along with everyone
I am very well when I can say everything
even the most wicked things
it is important to say whatever
that crosses your mind
To say it even if you don't mean it
if you say it you understand a lot about yourself
and those who listen to you
based on
how they react
when people move away
or disappear
they have their good reasons
but it is inevitable that I judge them
and that I feel detached from them
it is as if suddenly
I have nothing to say
and having nothing to say
it's not something you can just say it is
no
it depends on the judgement
so silence happens
and I have seen people remain silent
forever
while time passes without saying anything
while surely
in the silence
a lot of things happen
but this silence
this nothingness
this feeling of being judged
of being passed over
is deafening
And of one thing I am sure
because I did and always do
when I wrote
when I read
when I write now with fountain pens
when I draw or take pictures
when I work
no matter how concentrated I am
I keep the volume very loud
there is never silence in my mind
peace screams
anger screams
sex screams
sleep screams
everything makes a very loud sound
and it is as if I were
a transmitter
sending waves into the void
and everything around remains
in perfect silence
and all around remains
a lot of things happen
and I am
an astronaut
wandering in silent space
I love my dreams
and I always have new ideas
they are often born out of desperation
and you have to be a real imbecile
not to be deeply
desperate
be desperate
to admit all this pain
being aware of it
hurts and does not hurt
it is good and not good
this is the condition
of this silence
this is the condition
of freedom
and the end of
time
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la sfera gira lentamente
XXXV - NOCTURNO Del pueblo en fiesta, rojamente iluminado hasta el cielo, vienen agrios valses nostálgicos en el viento suave. La torre se ve, lívida, muda y dura, en un errante limbo violeta, azulado, pajizo... Y allá, tras las bodegas obscuras del arrabal, la luna caída, amarilla y soñolienta, se pone, sobre el río. El campo está solo con sus árboles. Hay un canto roto de grillo, una conversación sonámbula de aguas ocultas, una blandura húmeda, como si se deshiciesen las estrellas... Platero, desde la tibieza de su cuadra, rebuzna tristemente. La cabra andará despierta, y su campanilla insiste agitada, dulce luego. Al fin, se calla... A lo lejos, hacia Montemayor, rebuzna otro asno... Otro, luego, por el Vallejuelo... Ladra un perro... Es la noche tan clara, que las flores del jardín se ven de su color, como en el día. Por la última casa de la calle de la Fuente, bajo una roja y vacilante farola, tuerce la esquina un hombre solitario... ¿Yo? No, yo en la fragrante penumbra, celeste, móvil y dorada, que hacen la luna, las lilas, la brisa y la sombra, escucho mi hondo corazón sin par... La esfera gira, blandamente... da J. R. Jiménez, Platero y yo
Dal villaggio in festa, illuminato di rosso fino al cielo, provengono aspri valzer nostalgici nel vento lieve. La torre si vede, livida, muta e dura, in un limbo vagante di colore viola, bluastro, paglierino... E là, dietro le buie cantine del sobborgo, la luna calata, gialla e sonnolenta, tramonta sul fiume. Il campo è solo con i suoi alberi. C'è un canto spezzato di grilli, una conversazione sonnambula di acque nascoste, una mitezza umida, come se le stelle si sciogliessero... Platero, dal tepore della sua stalla, raglia tristemente. La capra sarà sveglia, e il suo campanello insiste agitato, poi dolcemente. Infine, tace... In lontananza, verso Montemayor, un altro asino raglia... Un altro, poi, presso Vallejuelo... Un cane abbaia... La notte è così chiara che i fiori del giardino mostrano il loro colore, come di giorno. Presso l'ultima casa della Calle de la Fuente, sotto un lampione rosso e ondeggiante, un uomo solitario gira l'angolo... Io? No, io nella penombra profumata, celeste, mobile e dorata, fatta dalla luna, dai lillà, dalla brezza e dall'ombra, ascolto il mio cuore profondo, senza pari... La sfera gira, dolcemente... Tradotto con DeepL.com (versione gratuita)
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Voci di Terra e Mare: Celebrazione della Diversità Culturale a Sole e Luna
L’invito di Renzo e Carmelina per il prossimo evento “Voci di Terra e Mare” promette di essere una festa vibrante e inclusiva della diversità culturale. Questa iniziativa, organizzata da Sole e Luna, mira a riunire persone di diverse origini per condividere storie, esperienze e culture attraverso la musica, la letteratura e il dialogo. Un Evento Ricco di Significato L’evento si terrà quattro…
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C'era una volta, là
dalle parti di Chissà,
il paese dei bugiardi.
In quel paese nessuno
diceva la verità,
non chiamavano col suo nome
nemmeno la cicoria:
la bugia era obbligatoria.
Quando spuntava il sole
c'era subito una pronto
a dire: "Che bel tramonto!"
Di sera, se la luna
faceva più chiaro
di un faro,
si lagnava la gente:
"Ohibò, che notte bruna,
non ci si vede niente".
Se ridevi ti compativano:
"Poveraccio, peccato,
che gli sarà mai capitato
di male?"
Se piangevi: "Che tipo originale,
sempre allegro, sempre in festa.
Deve avere i milioni nella testa".
Chiamavano acqua il vino,
seggiola il tavolino
e tutte le parole
le rovesciavano per benino.
Fare diverso non era permesso,
ma c'erano tanto abituati
che si capivano lo stesso.
Un giorno in quel paese
capitò un povero ometto
che il codice dei bugiardi
non l'aveva mai letto,
e senza tanti riguardi
se ne andava intorno
chiamando giorno il giorno
e pera la pera,
e non diceva una parola
che non fosse vera.
Dall'oggi al domani
lo fecero pigliare
dall'acchiappacani
e chiudere al manicomio.
"E' matto da legare:
dice sempre la verità".
"Ma no, ma via, ma và ..."
"Parola d'onore:
è un caso interessante,
verranno da distante
cinquecento e un professore
per studiargli il cervello ..."
La strana malattia
fu descritta in trentatre puntate
sulla "Gazzetta della bugia".
Infine per contentare
la curiosità
popolare
l'Uomo-che-diceva-la-verità
fu esposto a pagamento
nel "giardino zoo-illogico"
(anche quel nome avevano rovesciato ...)
in una gabbia di cemento armato.
Figurarsi la ressa.
Ma questo non interessa.
Cosa più sbalorditiva,
la malattia si rivelò infettiva,
e un po' alla volta in tutta la città
si diffuse il bacillo
della verità.
Dottori, poliziotti, autorità
tentarono il possibile
per frenare l'epidemia.
Macché, niente da fare.
Dal più vecchio al più piccolino
la gente ormai diceva
pane al pane, vino al vino,
bianco al bianco, nero al nero:
liberò il prigioniero,
lo elesse presidente,
e chi non mi crede
non ha capito niente.
Gianni Rodari - "Il paese dei Bugiardi"
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8 MARZO - FESTA DELLA DONNA
È donna, tutto quello che al seme dona la vita. E’ donna tutto quello che la vita protegge, che la conserva, la nutre, l’esalta, la difende, la libera, l’abbellisce, la sostiene, l’ama, la canta, la danza, dona al nulla una voce, al buio una luce, al gelo una carezza, al silenzio un verso. Così è donna il mare, è donna il cielo, la terra, il fuoco, il vento, la pioggia, le stagioni, il sole, la luna, la tenerezza, la fedeltà, il sorriso, il pianto, il bosco, il fiume, i fiori ed i loro colori. È maschio solo il seme che la terra nutre, la goccia che il mare raccoglie, la foglia che l’albero nutre e il vuoto che il vento riempie, la rabbia spenta dall’amore, la pagina che la penna riempie, la corda che la chitarra trasforma in suono perché nulla brilla da solo, nessuno risplende di una sua luce se qualchedun altro non lo illumina, nessun seme ha senso se non trova terra per accoglierlo, acqua per nutrirlo, sole per farlo crescere. Per questo l’uomo è solo un seme e le donne sono acqua, sono terra e sole, sono il mondo e il cielo, il sogno e il domani.
Is a woman, everything that gives life to the seed. Everything that life protects, that preserves, nourishes, exalts, defends, frees, embellishes, supports, loves, sings, dances, gives a voice to the void, is woman. the light in the dark, in the frost a caress, in silence a verse. Thus the sea is a woman, the sky, the earth, the fire, the wind, the rain, the seasons, the sun, the moon, tenderness, fidelity, the smile, the tears, the forest, the river, are a woman, flowers and their colors. Is a male only the seed that the earth nourishes, the drop that the sea collects, the leaf that the tree nourishes and the void that the wind fills, anger quenched by love, the page that the pen fills, the rope that the guitar transforms into sound because nothing shines by itself, no one shines with its own light if someone else doesn't illuminate him, no seed makes sense if it doesn't find earth to welcome it, water to feed it, sun to make it grow. For this reason man is only a seed and women are water, they are earth and sun, they are the world and the sky, dreams and tomorrow.
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La LUNA di GIUGNO
Luna Rosa, Luna di miele, Luna dei Cavalli, Luna del Sole, Luna di Litha, Luna allegra, Luna delle fragole.
🌏☀️🌈🌺🍓🦋🦄🐝🐬
La luna di Giugno è una luna allegra, espansiva, aperta ai cambiamenti, come vuole il simbolismo del segno dei Gemelli, il più fanciullesco e spontaneo di tutto lo zodiaco.
Hermes-Mercurio, il dio alato governatore del segno, ci invita a muoverci, a fare nuove conoscenze, a stare all’aperto il più possibile, a viaggiare e a dare più spazio a quella spensierata giocosità, che può rendere la vita più piacevole e leggera.
In sintonia con la stagione e con i ritmi della natura, che in questa fase dell’anno è all’apice della sua fase espansiva: le ore di luce continuano a crescere, regalandoci giornate lunghissime in cui godere del dolce tepore della tarda primavera.
L’aria è corposa, calda e profuma di fiori, mentre le farfalle dalle ali variopinte volteggiano tra i petali…. e così anche i nostri pensieri si fanno leggeri, a tratti mutevoli e fantasiosi, e già volano ai luoghi delle nostre vacanze.
In campagna l'erba nei prati è già alta, i cereali sono vicini alla maturazione, mentre i giardini ancora in fiore danno già frutti pronti per essere raccolti..
E' un tempo in cui tutto è in evoluzione e cambiamento, nella natura come dentro di noi, infatti Gemelli è un segno mobile, e come tale precede il cambio di stagione.
E così il 21 giugno, Solstizio d’Estate, ci lasciamo alle spalle la Primavera per accogliere una nuova, calda Estate.
LITHA, festa di mezz'estate per il calendario celtico (che fa iniziare la stagione con Beltane), festa del Sole per tutte le tradizioni, che da sempre hanno attribuito a questo giorno una particolare valenza, anche magica, è il momento in cui la luce solare, all'apice delle sua fase crescente, dà luogo al giorno più lungo dell'anno, e la notte più breve, prima di invertire la tendenza.
Un ruolo particolare giocano le erbe. Sin dai tempi antichi si usava infatti nella notte di san Giovanni raccogliere piante aromatiche da bruciare sui falò solstiziali.
E' credenza che moltissime piante raccolte in quest'epoca abbiano poteri quasi miracolosi, e le nove erbe solstiziali che si usava bruciare sui falò solstiziali sono: Ruta, Verbena, Vischio, Lavanda, Timo, Finocchio, Piantaggine, Artemisia e l’erba di San Giovanni per eccellenza, cioè l’Iperico.
Per entrare in sintonia profonda con le energie del mese di Giugno, e con le tinte che ad esse darà il cielo in questo 2023, il Cerchio della Luna organizza un incontro di LUNA NUOVA, tappa del percorso che, di mese in mese, ci mette in contatto con il cammino evolutivo dello zodiaco, che traccia un sentiero di crescita spirituale in ognuno di noi in armonia con la spirale evolutiva della vita.
Verrà inoltre come sempre celebrata LITHA, tappa della ruota dell'anno in cui onoriamo la forza e la bellezza dell'energia del Sole nel giorno del suo trionfo.
Presto pubblicheremo gli eventi in FB e IG... stay tuned!
CORRISPONDENZE:
Spiriti di Natura: silfidi, zeffiretti
Piante: scutellaria, olmaria, verbena, tanaceto, gramigna officinale, prezzemolo, muschio
Colori: arancione, verde dorato
Fiori: lavanda, orchidea, millefoglie
Profumi: mughetto, lavanda
Pietre: topazio, agata, alessandrite, fluorite
Alberi: quercia
Animali: scimmia, farfalla, rana, rospo, pavone
Divinità: Aine of Knockaine, Iside, Neith, Uomo della Foresta, Cerridwen, Bendis, Ishtar
Le fasi lunari di GIUGNO 2023
🌑🌒🌓🌔🌕🌖🌗🌘🌑
Luna Piena - 4 giugno alle 5:41 in Sagittario
Ultimo Quarto - 10 giugno
Luna Nuova - 18 giugno alle 06:36 in Gemelli
Solstizio d'estate - 21 giugno
Primo Quarto - 26 giugno
articolo completo, con consigli per il giardino e in cucina, al link
https://ilcerchiodellaluna.it/central_Luna_Giu.htm
*immagine di Elaine Baylay
#ilcerchiodellalunaofficial #lalunadelmese #moonphases #fasilunari #lunario #lunarscope #giugno2023 #June2023 #calendariolunare #astrologiaumanistica #elementoaria #gemelli #gemini #Mercurio #planetearth #madreterra #Litha #solstiziodestate #summersolstice #calendarioceltico #ruotadellanno #wheeloftheyear #erbedisangiovanni #livinginharmonywiththemoon #livinginharmonywithnature
Il cerchio della Luna
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Dopo l’anno in fabbrica, prima di riprendere l’insegnamento l’insegnamento, i miei genitori mi avevano condotta in Portogallo, dove li lasciai, per andarmene da sola in un piccolo villaggio. Avevo l’anima e il corpo come a pezzi. Era una sera di luna piena, durante la festa del patrono. La festa si svolgeva in riva al mare. Le mogli dei pescatori andavano in processione intorno alle barche con dei ceri in mano, e innalzavano canti sicuramente molto antichi, di una tristezza straziante … Là, ho avuto all’improvviso la certezza che il cristianesimo è per eccellenza la religione degli schiavi, che gli schiavi non possono non aderirvi, e io con loro. Nel 1937, ho trascorso ad Assisi due giornate splendide. Mentre mi trovavo da sola nella piccola cappella romanica del XII secolo all’interno di Santa Maria degli Angeli, incomparabile meraviglia di purezza, dove san Francesco ha pregato tanto spesso, per la prima volta nella mia vita qualcosa di più forte di me mi ha obbligata a mettermi in ginocchio. Nel 1938, ho trascorso dieci giorni a Solesme, dalla Domenica delle Palme al martedì di Pasqua, e ho seguito tutte le funzioni. Avevo fortissimi mal di testa, e ogni suono era per me come un colpo; eppure, un estremo sforzo d’attenzione mi permetteva di uscire dalla miserabile carne, di lasciarla soffrire in disparte, rannicchiata in un angolo, e di cogliere una gioia pura e perfetta nell’inaudita bellezza del canto e delle parole. Quell’esperienza mi ha permesso, per analogia, di comprendere meglio la possibilità di amare l’amore divino attraverso la sventura. È naturale che durante quelle funzioni il pensiero della Passione di Cristo sia penetrato in me per sempre … Lì un giovane inglese mi ha rivelato l’esistenza dei poeti inglesi del Seicento, i cosiddetti poeti metafisici. In seguito, nel leggerli, ho scoperto la poesia intitolata Amore … Mi sono esercitata a recitarla applicandovi tutta la mia attenzione e aderendo con tutta l’anima alla tenerezza in essa racchiusa … Durante una di quelle recitazioni il Cristo stesso è disceso e mi ha presa.
Simone Weil
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Tutto ciò che non ho mai avuto
Ciao mi chiamo Sarah e sono tossicodipendente, sono nata 3 giorni dopo l'undici settembre, i miei hanno passato 2 giorni in ospedale, coccolandomi sotto la luce soffusa della tv, mentre guardavano le torri che cadevano più e più volte, finché il lutto non ha lasciato il posto al dolore. Non ho subito abusi fisici, non mi mancava l'acqua pulita, nessuna molestia da parenti, ma sono affetta da il disturbo ossessivo compulsivo e bipolarità, mi era stata diagnosticata all'età di 4 anni. Mia madre mi diceva "Sai tesoro, è il modo in cui il tuo cervello è programmato, e molte persone fantastiche hanno avuto la tua stessa patologia, per esempio, la sua preferita, Britney spears". Ricordo poco da i 8 e i 12 anni, solo che il mondo era troppo veloce per me, e il mio cervello era troppo lento, e ogni tanto se mi concentravo troppo nel mio modo in cui respiravo, morivo, finché ogni secondo di ogni giorno provavo a fuggire dalla mia ansia, e sinceramente sono piuttosto esausta cazzo. Ed ad un certo punto fai una scelta, se chi sei e cosa vuoi, mi drogavo di nascosto, a me piace quel istante in cui il mio cuore rallenta, e ogni volta che respiri, respiri tutto l'ossigeno che hai, tutto si ferma, il tuo cuore, i tuoi polmoni e alla fine il tuo cervello, tutto quello che senti è quello che desideri e vuoi dimenticare sprofonda, e all'improvviso gli dai di nuovo aria, gli dai di nuovo vita. Ricordo che la prima volta che mi è successo ero talmente spaventata che volevo andare in ospedale ed essre tenuta in vita dalle macchine e succo di mela, ma non volevo sembrare un idiota o rovinare la serata agli altri. E con il tempo era tutto quello che volevo, quei due secondi di nulla.
Ho passato gran parte dell'estate, prima del terzo anno a disintossicarmi, poco dopo tornai a casa da mia sorella Tabità e da mia madre Malika.
Era la fine dell'estate, una settimana all'inizio della scuola, non avevo intenzione di restare pulita e Jules si era trasferita in città.
Io andai da Mason, detto anche il mio spacciatore di fiducia, mi presi della 2ct2.
Jules si era trasferita poco dopo che sua madre e suo padre divorziarono, non le piace parlarne, ma per dare l'affidamento esclusivo al padre di casino c'era stato. Aveva passato 3 settimane ai corsi estivi con Brecia, che era stata bocciata in introduzioni alle arti visive, quindi le due fecero molta amicizia.
Io ero pena tornata a casa, e mia madre mi chiese subito dove ero finita, io le dissi che ero a cena ma lei non mi credette, quindi io me ne andai in camera mia e lei voleva farmi un cazzo di test anti droga, ovviamente non potevo fare io pipì, perché se no mia madre lo vede che mi sono drogata. Quindi prima di entrare a casa andai a casa della mia migliore amica pulita Luna e le chiesi "puoi pisciare dentro questo barattolino" lei chiede " perché?" Io le avevo spiegato che se mia madre mi scopre sono fottuta e quindi lei era andata a farla nel barattolino. Nel mentre ho parlato con la madre di Luna, lei era molto ubriaca, e vidi Abby che era sul divano con la madre. Io e Luna ci conosciamo da quando eravamo piccole, ma con il tempo ci siamo allontanate. Ehm rieccoci alla parte del test antidroga, nel mentre mia madre mi disse: " il tuo overdose era stato il momento più spaventoso che una madre potesse vivere, e Tabita che ti adora come nessun altro, ti ha trovato priva di sensi" So che molti di loro ora mi odiano per questo, e lo capisco, se potessi essere una persona diversa giuro che lo sarei, non perché lo voglio io, ma perché lo vogliono loro, è questa la fregatura. Il test risultò negativo e io chiesi a mia madre se potevo andare a casa di Luna quella notte, ovviamente non ero andata a casa di Luna, ma ero andata al party night di Jacob. Jules andò nel hotel di un tipo che aveva conosciuto su Tinder, per fare...avete capito, e con il senno di poi, era meglio che andava alla festa di Jacob.
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Dianae
Il 30 di novembre ricorreva un'altra festa dedicata a Diana, dea della Luna e della caccia, forse in uno dei suoi aspetti più inferi, legati principalmente al momento dell'anno.
Il primo epiteto della dea fu "Trivia" (dal latino trivium), non perché trimorfa nella congiunzione con Luna ed Ecate, ma perché guardiana degli incroci a tre vie. Questo ruolo le aveva donato una connotazione alquanto oscura e pericolosa, poiché indicava metaforicamente la strada per gli inferi. Inoltre simboleggiava i sentieri che i cacciatori incontravano nella foresta di notte, appena illuminati dalla luna, come metafora del fare scelte "al buio".
Secondo Seneca l'appellativo evoca la triplice dea formata da Diana, Selene ed Ecate e specifica che ella possegga i poteri di quest'ultima.
Il ruolo di Diana come dea degli inferi la fece confondere presto con Ecate (e occasionalmente anche con Proserpina); infatti, un teatro nel suo santuario presso il Lago di Nemi, comprendeva una fossa e un tunnel che avrebbero permesso agli attori di scendere facilmente da un lato del palcoscenico e salire dall'altro, indicando una connessione tra le fasi lunari e una discesa della dea della luna nel mondo sotterraneo.
Dipinto di Erik Armusik
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Dolce cinese molto buono. Alla castagna.
Siamo in festa della luna per loro. Questo è il tipico dolcetto di questa festa autunnale
Tra cui anche tradizione.
Mi piace questa festa. Casomai andro in Cina. Andrò in questo periodo qui. Con le danze dei Leoni e le luci dei decori tradizionali.
Comunque oggi ci ho dormito è l ho stretto tanto. Grazie❤️
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