#autostrade italiane
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Rimangono intrappolati nell’auto in fiamme: salvati dall’intervento dei Carabinieri. Cremona
Cremona – Autostrada A21, Km. 206 direzione Piacenza, due persone a bordo di un’autovettura in panne. Il veicolo ha improvvisamente iniziato a fumare dal vano motore e a singhiozzare. Il conducente accosta sul margine della carreggiata, dove fortunatamente c’è un’ampia banchina erbosa.
Cremona – Autostrada A21, Km. 206 direzione Piacenza, due persone a bordo di un’autovettura in panne. Il veicolo ha improvvisamente iniziato a fumare dal vano motore e a singhiozzare. Il conducente accosta sul margine della carreggiata, dove fortunatamente c’è un’ampia banchina erbosa. Piove. Gli occupanti richiedono l’intervento di un carro attrezzi e rimangono a bordo per proteggersi dalla…
#Alessandria#Alessandria today#automobilisti in pericolo#autostrade italiane#AUTOSTRADE PER L’ITALIA#autovettura in fiamme#Carabinieri#coraggio e dedizione#Cronaca locale#Cronaca nera#emergenza autostrada#eroismo carabinieri#fumo e incendi#Google News#incendio auto#incidente A21#Incidente stradale#interventi di emergenza#Intervento d’emergenza#italianewsmedia.com#Legione Carabinieri Piemonte e Valle D’Aosta#Novi Ligure#operazione di soccorso#pattuglia dei Carabinieri#Pier Carlo Lava#polizia e soccorso#Polizia Stradale#pronto intervento#Pronto soccorso.#Protezione civile
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Nel 2050 servirà una centrale nucleare ogni 80 km di autostrada.
Le maggiori autostrade italiane hanno un traffico di 10.000 auto l’ora in tutte e due le direzioni. In certi periodi, festività, vacanze, anche molto superiore.
Immaginiamo che il traffico sia così, se non maggiore, tra 27 anni.
Come abbiamo già visto, l’autonomia media di un’auto elettrica in autostrada è di circa 200 km. Ogni stazione di servizio dista dall’altra 40km. Quindi, ogni 5 stazioni bisogna fermarsi per rifornirsi.
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Vuol dire che (10000/5) che servono in ogni stazione almeno 2000 colonnine di ricarica (diciamo da 250 KW).
Serve perciò una potenza minima di 2.000x250 = 500.000 KW per ogni stazione...
Et voilà: ogni due stazioni (80 km) servono quindi 1000 MW di potenza, quella di una media centrale nucleare.
(Critica Climatica)
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a me piace sentire il daily mix di spotify però sti spaccimm e podcast comm rompn o cazz ma c m n fott a me della storia delle autostrade italiane
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"Sabato 5 agosto, strade e autostrade da bollino nero"..
Gia' da venerdi, tg, giornali radio e stampa tutta, riportavano questa notizia nei titoli di apertura. Notizia che oggi tutti ripetevano e confermavano: Tutta l'Italia e' in vacanza.
Non so quanti di voi hanno viaggiato oggi in auto ma sono sicuro che chi lo ha fatto, confermera' cio' che e' successo oggi. E che e' successo oggi?
Praticamente niente di tutto quanto strombazzato dal nuovo Istituto Luce. Una coppia di miei amici incontrata in Provenza e' rientrata oggi in Italia. Partiti alle 6 questa mattina. Alle 9 erano a Ventimiglia. Tutta l'autostrada dei Fiori fino a LaSpezia in un baleno. Woomm, una volata, tolta la solita mezz'ora che si perde ogni giorno dell'anno da Genova nord a Genova sud. Dalle ore 12 alle ore 15 LaSpezia, Livorno- Pisa- Firenze. Poi Firenze-Roma e alle 18,30 mi hanno telefonato che erano a casa. 1000km tra 3 autostrade del Paese, una giornata intera. Nessun intoppo in ambo i sensi (gli ho chiesto, visto mai che le code erano verso nord).
Qualcuno di voi ha notizie diverse? Avete fatto file chilometriche o le ha fatte qualcuno che conoscete? Qualcuno vi ha raccontato il suo 5 agosto "infernale" sulle strade italiane?
Come si dice in Sabina: "possano prenne foco tutti li servi der potere!"
@ilpianistasultetto
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Fiat 500 D: la versione Sprint della Cinquecento d'epoca
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Dal 1960 la Fiat 500 D ha fatto la storia. Un auto che ha segnato un'epoca e continua anche oggi a vivere nei cuori degli appassionati.
La Fiat Nuova 500 D, conosciuta affettuosamente come "Cinquino", rappresenta un capitolo fondamentale nella storia automobilistica italiana. La sua introduzione nel 1960 segnò una svolta per la Fiat, grazie a prestazioni e finiture migliorate rispetto ai modelli precedenti. Questo articolo esplora la storia, il design, e le specifiche tecniche della Fiat 500 D, un'autovettura che ha lasciato un'impronta indelebile nel cuore degli italiani e degli appassionati di auto d'epoca.
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La Nascita di un Simbolo: La 500 D
Nel 1960, il Salone di Torino fu testimone del lancio della nuova Cinquecento D. Questo modello, evoluzione della Nuova 500 lanciata nel 1957, si distingueva per il suo motore più potente e le rifiniture di qualità superiore. Con un bicilindrico da 499,5 cm³ e 17,5 CV, la 500 D sfiorava i 100 km/h, un notevole incremento rispetto alla versione originale.
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Un Design Funzionale
La Fiat 500 D ereditava la linea della Nuova 500 con alcune modifiche estetiche significative, tra cui un tettuccio apribile più corto e la parte posteriore del padiglione in lamiera. Il suo design compatto non era solo un simbolo di modernità, ma rispondeva anche alle esigenze di mobilità in un'epoca di grandi cambiamenti sociali e urbanistici in Italia.
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Motore e Prestazioni: Un Salto di Qualità
La Cinquecento D si distingueva per le sue prestazioni migliorate, grazie al motore derivato dalla precedente versione Sport. Con una velocità massima di circa 102 km/h, la 500 D garantiva un'esperienza di guida più dinamica, ideale per le nascenti autostrade italiane. Le modifiche apportate al motore e ai rapporti del cambio rappresentavano un progresso tecnico significativo per l'epoca.
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Economia e Accessibilità: Il Prezzo della 500 D
Nonostante le sue caratteristiche avanzate, la Fiat 500 D era venduta a un prezzo competitivo, fissato a 450.000 lire. Questa politica di prezzo accessibile contribuì notevolmente al suo successo commerciale, rendendola una scelta popolare tra gli automobilisti italiani.
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Innovazioni e Aggiornamenti: Evoluzione Continua
La 500 D vide una serie di aggiornamenti nel corso degli anni, tra cui modifiche ai deflettori, al serbatoio, e miglioramenti all'interior design come l'introduzione di un portacenere e di alette parasole imbottite. Queste innovazioni rispecchiavano le mutevoli esigenze e aspettative degli automobilisti italiani.
Colori e Stile: L'estetica della Cinquecento D
La gamma colori della Cinquecento 500 D era vasta e variava nel tempo, offrendo una scelta quasi ventennale di tinte. Dai classici avorio, blu scuro, e verde chiaro, a tonalità più vivaci come il rosso e il celeste, la Cinquecento D si presentava in una varietà di colori che rifletteva la sua personalità vivace e versatile.
La Fiat Cinquecento D nelle Città Italiane: Un Fenomeno Urbano
La Fiat 500 D divenne un elemento caratteristico delle città italiane durante gli anni del boom economico. La sua dimensione compatta e la maneggevolezza la resero l'auto ideale per gli spazi urbani, testimoniata dalla sua presenza onnipresente nelle fotografie d'epoca.
L'Eredità della D
La Cinquecento D non fu solo un'auto: divenne un simbolo di un'era, un'icona di design e ingegneria. La sua evoluzione continuò con l'introduzione della versione F nel 1965, che incorporò ulteriori miglioramenti in termini di sicurezza e design. L'ingegner Dante Giacosa, padre della 500, continuò a guidare queste innovazioni, assicurando alla 500 un posto nella storia dell'automobilismo. Con oltre 640.000 esemplari prodotti, la 500 D rimane una delle auto più amate e ricordate, un simbolo di un'epoca di cambiamento e progresso.
E voi?
Avete storie o aneddoti particolari che legano voi o la vostra famiglia a questo iconico modello? Condividete con noi le vostre esperienze personali e ciò che la Fiat 500 D significa per voi! Read the full article
#anni’60#Cinquecento#cinquecentoD#cinquino#Fiat500#fiat500d#Fiat500d'epoca#fiat500epoca#Fiat500storiche#vecchiaFiat500
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Polizia di Stato e Autostrada, addio al Tutor: arriva il Navigard
[[{“value”:” Le autostrade italiane, ogni giorno, sono teatro di sinistri , molti dei quali dall’esito infausto. Quella dei decessi e dei coinvolti sull’asfalto è una vera e propria emergenza che le forze dell’ordine puntano a contrastare, con controlli e monitoraggi serrati. A fare il resto ci pensa il Codice della Strada, ovviamente. Nel corso degli anni, l’attenzione rivolta alla sicurezza…
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Attraversare l'Italia: Novità sulle autostrade e sul turismo italiano
Guida alle Autostrade Italiane: Una Scoperta Tra Storia e Paesaggi
L'Italia, patria di un patrimonio culturale inestimabile, panorami mozzafiato e una gastronomia senza pari, rappresenta una meta ideale per viaggiatori in cerca di un'esperienza autentica. Attraversando le autostrade italiane, i visitatori hanno l'opportunità di immergersi in una fusione di modernità e tradizione, creando ricordi indelebili.
Autostrade Italiane: Un Mondo da Esplorare
Il viaggio inizia sulle autostrade che attraversano la pittoresca campagna italiana, collegando metropoli vibranti, affascinanti borghi e affacci mozzafiato sul mare. Queste arterie di viaggio sono il cuore pulsante dell'Italia, facilitando la scoperta di regioni ricche di storia e cultura.
L'efficienza e la qualità delle autostrade italiane sono garantite da un impegno costante in termini di sviluppo e manutenzione. Stradenuove.net, una fonte autorevole in materia di infrastrutture di trasporto, fornisce aggiornamenti regolari su progetti e innovazioni volte a potenziare la rete stradale del paese.
Innovazione e Crescita delle Autostrade Italiane
Secondo gli ultimi report di Stradenuove.net, l'Italia sta investendo significativamente per potenziare le sue autostrade esistenti e per sviluppare nuove rotte, al fine di soddisfare la crescente domanda di mobilità e migliorare la connettività tra le principali città e attrazioni turistiche. Questi interventi mirati non solo agevolano gli spostamenti dei pendolari, ma rendono anche accessibili le mete più ambite dai turisti.
Scenari Incontaminati e Bellezze Naturali
Oltre alla funzionalità, le autostrade italiane offrono ai viaggiatori panorami incantevoli, tra colline rigogliose, vigneti e monumenti storici. Dai paesaggi soleggiati della Toscana alla selvaggia Costa Amalfitana, ogni tratto di strada è un invito a scoprire la ricchezza culturale e naturale dell'Italia.
L'Italia, Un Viaggio Nel Cuore della Cultura
Le autostrade italiane sono molto più che semplici vie di comunicazione; sono le guide ideali per un viaggio alla scoperta di una nazione ricca di passione, bellezza e fascino eterno. Per chi desidera vivere un'avventura italiana autentica, è fondamentale rimanere informati attraverso fonti affidabili come Stradenuove.net.
Per ulteriori informazioni sull'infrastruttura dei trasporti e sulle opportunità turistiche italiane, visitate il sito Stradenuove.net.
Per maggiori informazioni:-
Strade Nuove
Autostrade ultime notizie
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Perché le autostrade italiane offrono un servizio così scadente a fronte di un costo molto elevato?
La risposta è semplice anche se per molti automobilisti inaccettabile: perché le automobili sono un mezzo di trasporto ingombrante e inefficiente. Per risolvere il problema di rallentamenti, traffico, continui cantieri che affliggono le autostrade italiane, molti automobilisti sognano autostrade gratuite a otto o più corsie come negli Stati Uniti, pensando che questo potrebbe risolvere per…
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🌟NUOVO PROGETTO RESIDENZIALE A BUSINESS BAY, DUBAI 🌟 ✨Situata tra moderni edifici e hotel di lusso, questa torre lussuosa non passa inosservata! Con la sua superficie lucida che riflette la luce del sole di giorno e si illumina di notte, è un vero spettacolo.
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Il nuovo progetto del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile
È stato presentato il nuovo progetto flagship del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, specificamente dello Spoke 7 guidato dall'Università degli Studi di Napoli Federico II. Ha l’obiettivo di creare una catena di infrastrutture di ricerca nazionali, laboratori accreditati, living lab, piattaforme veicolari e soluzioni per lo sviluppo, la sperimentazione e la certificazione di soluzioni CCAM, acronimo inglese per Mobilità Cooperativa, Connessa e Automatizzata, nonché a sfruttare l'enorme mole di dati ricavabili anche per azioni strategiche di analisi e modellazione dei sistemi di mobilità. Nuovo progetto del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile Il progetto, di grande impatto innovativo, coinvolge diversi importanti partner. Oltre alla Federico II, partecipano la Sapienza Università di Roma, l'Università degli Studi di Napoli 'Parthenope', il Consiglio Nazionale delle Ricerche, AlmavivA, Autostrade per l'Italia, il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, con il coinvolgimento di ANAS, FS Technology ed Fs Research Centre, Intesa Sanpaolo, Teoresi Group e Gruppo Unipol. La presentazione è avvenuta nella sala Italia della Mostra d'Oltremare di Napoli, nel corso dell'evento 'Ecosistema Nazionale CCAM4Italy and MOD4Italy'. Le parole dei protagonisti "Abbiamo presentato un progetto che si articola in laboratori di sviluppo, testing e qualificazione, in piattaforme aperte ad un utilizzo inclusivo e non discriminatorio per lo sviluppo di nuove soluzioni e la validazione di soluzioni esistenti, in servizi tecnici a supporto delle autorità di controllo e regolazione, ma anche degli erogatori di finanziamenti e delle stazioni appaltanti nel settore delle Smart Road e della mobilità connessa cooperativa e automatizzata. Abbiamo un ruolo di centro di competenza tecnologico, senza alcun dubbio, ma abbiamo l'obiettivo di mettere la tecnologia e l'ingegneria a servizio di un ecosistema più ampio ed inclusivo, perché siamo sicuri che con il contributo di tutti la affermazione, finalmente, del paradigma CCAM in Italia non è lontana. Da cittadino napoletano e da docente federiciano sono poi particolarmente orgoglioso che tutto questo possa realizzarsi e partire dalla mia Città e dalla mia Università, che ha da poco festeggiato gli 800 anni dalla istituzione", dichiara Cino Bifulco, professore della Federico II, Coordinatore dello Spoke 7 di MOST e delegato del Rettore Matteo Lorito per l'attuazione del Centro Nazionale di Competenza. Strutture e persone Nell'ambito dell'iniziativa CCAM4Italy, tutte le strutture e le competenze saranno organizzate all'interno di un Centro di Supporto Tecnico Nazionale il cui obiettivo è contribuire a rimuovere i vincoli e le criticità che ostacolano il pieno sviluppo dell'ecosistema CCAM in Italia. Il Centro Nazionale di Supporto Tecnico sarà composto da Infrastrutture di Ricerca, Piattaforme Prototipali e Laboratori di supporto che saranno a disposizione anche di terze parti che intendano contribuire allo sviluppo dell'innovazione nel settore della mobilità sostenibile. Fiore all'occhiello della iniziativa saranno i Living Lab realizzati su Tangenziale di Napoli, SS 7 quater Domitiana e Mostra di Oltremare. "Questo progetto rappresenta un passo fondamentale verso il futuro della mobilità in Italia. La nostra missione è quella di creare un ecosistema integrato e sostenibile che possa favorire lo sviluppo e l'adozione di soluzioni di mobilità avanzata. Grazie alla collaborazione con partner di eccellenza, siamo fiduciosi che riusciremo a superare le sfide attuali e a promuovere un cambiamento significativo nel settore, con benefici tangibili per la società e l'economia." Evidenzia Gianmarco Montanari, direttore generale del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile. L'evento Dopo l'apertura dei lavori a cura di Cino Bifulco, i saluti di Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli, e Maria Caputo, Mostra d'Oltremare SpA, sono intervenuti Francesco Baldoni, MIT/Osservatorio Smart Road, Maria Rosaria Campitelli, CAV, Domenico Giudici, NEXT Srl, Mario Nobile, AgID, Elisabetta Pellegrini, STM/MIT. Chairman: Vito Mauro, Esperto Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Il progetto e i laboratori sono stati presentati successivamente da Valter Brasso, Teoresi, Emilio Fortunato Campana, CNR, Paola Carrea, Unipol, Luca Felletti, Intesa Sanpaolo, Smeraldo Fiorentini, Almaviva, Mauro Giancaspro, ANAS, Domenico Zagari, ASPI, Marco Iacomussi, FS Technology, Luigi Massa, Tangenziale di Napoli, Lorenzo Rossi, Movyon. Chairman: Cino Bifulco. Foto di copertina: Università degli Studi di Napoli Federico II Read the full article
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Stellantis-owned Atlante closes deal to bring HPC stations to Italian motorways | electrive.com
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Polizia di Alessandria ferma un'auto contromano in autostrada: scongiurato grave pericolo
Intervento tempestivo della Polizia Stradale sulla A26 Genova-Gravellona Toce
Intervento tempestivo della Polizia Stradale sulla A26 Genova-Gravellona Toce Un episodio di alta tensione in autostradaLa Polizia di Stato di Alessandria ha recentemente risolto una situazione estremamente pericolosa sull’autostrada A26 Genova-Gravellona Toce. Nei giorni scorsi, numerose segnalazioni al Centro Operativo della Polizia Stradale di Torino hanno denunciato la presenza di una…
#A26 Genova-Gravellona Toce#Alessandria#Alessandria today#automobilista sanzionato#Automobilisti#autostrade italiane#autostrade sicure#Codice della strada#Controlli Stradali#controllo autostradale#controllo viabilità.#Contromano in autostrada#fermo amministrativo#gestione emergenze#gestione traffico#Google News#guida sicura#incidente evitato#interventi polizia#intervento polizia#intervento tempestivo#italianewsmedia.com#normativa stradale#pattuglia Casale Sud#pattuglie stradali#pericoli stradali#pericoli traffico#Pier Carlo Lava#Polizia Alessandria#Polizia di Stato
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Ponte del 25 aprile: tre giorni da bollino rosso #ponte25aprile #tfnews #24aprile
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UniCredit presenta online i risultati del quarto trimestre e del 2023
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Settimana di prova per le grandi banche italiane chiamate al test dei conti. Le aspettative degli analisti sono generalmente positive, anche se la stagione dei tassi ai massimi da parte delle banche centrali volge al termine e sappiamo quanto hanno contribuito ai margini degli istituti. Come sottolineano gli analisti di Deutsche Bank, c’è da capire come i ceo affronteranno la crescita del costo del personale e la necessità di investimenti in digitalizzazione. Ma c’è comunque una sostanziale spinta in poppa per le banche, come testimonia il report di Barclays che vede per esempio un utile netto del quarto trimestre solido, con previsioni di profitti per il 2024 confermate, oltre a buoni segnali sulla redditività. C’è curiosità soprattutto per gli annunci del Monte dei Paschi, che potrebbe tornare al dividendo, mentre da Unicredit si è fatto filtrare che il cda convocato per domenica non ha sul tavolo quelle operazioni straordinarie che ormai da mesi si delineano per il comparto, ma solo l’approvazione dei conti. Per il resto, saranno ancora i tassi a dominare l'attenzione dei mercati in una settimana non particolarmente ricca di dati macroeconomici. Il focus si concentrerà quindi sui discorsi dei banchieri centrali membri della Fed e della Bce per interpretare i segnali sull'avvio del programma di riduzione dei tassi. In agenda c’è l’intervista del governatore della Fed, Jerome Powell, alle tv americane di domenica. Tra i dati macro di maggiore interesse sono attesi l'Ism servizi dagli Usa lunedì, all'interno del quale andrà monitorata la componente occupazione che, nell'ultima pubblicazione, era crollata ai minimi dal 2020. Dalla Cina, alla vigilia dell'inizio dei festeggiamenti per il Capodanno cinese (con i listini locali che saranno chiusi da venerdì) arriverà invece il dato sull'inflazione che dovrebbe confermare l'attuale fase di deflazione. Attenzione nell'ultima giornata della settimana anche all'inflazione tedesca. Sul fronte banche centrali, sono in programma le riunioni di diversi Istituti (India, Messico e Polonia) tra le quali spicca quella della banca centrale australiana di martedì, alla luce del marcato rallentamento dell'inflazione registrato in gennaio. Ingente anche il flusso di emissioni in arrivo dagli Stati Uniti, con il Tesoro che emetterà titoli a medio-lungo termine per 121 miliardi di dollari. Giunte ormai al termine la stagione delle trimestrali negli Usa, almeno per i gruppi di maggior interesse. Ecco l’agenda degli eventi: L U N E D I' 5 FEBBRAIO - Agenzia Entrate: evento a Roma "Risultati raggiunti nel 2023 e prospettive future. Partecipano il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, e il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini. - Trasporti: a Roma presentazione del libro "Un viaggio nei trasporti e non solo", con il presidente del Cnel Renato Brunetta, l'Amministratore delegato Autostrade per l'Italia, Roberto Tomasi e l' autore Ennio Cascetta. - Ferrovie: a Bergamo avvio dei lavori per la nuova stazione e per il raddoppio della linea ferroviaria Ponte San Pietro-Bergamo. Saranno presenti Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Claudia Terzi, assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia; Giuseppe Forlenza, prefetto di Bergamo; Giorgio Gori, sindaco Comune di Bergamo; Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato e direttore generale Rfi. - Turismo: a Milano Carmela Colaiacovo, presidente di Associazione italiana Confindustria Alberghi parteciperà a "Wanderlust: il futuro del turismo è oggi". - Aspen Institute Italia: a Milano organizza in partnership con Assolombarda e Pirelli l'Aspenia Talk" Le prospettive dell'economia internazionale: mercati, imprese e rischi politici in un anno elettorale", con Tremonti, Spada, Tronchetti Provera, Marcegaglia, Massolo, Gorno Tempini, Attolico Dassù. - Mit: a Cremona consegna della prima Targa Storica alla presenza del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. - Mimit: a Portoscuso il ministro delle imprese Adolfo Urso incontra il sindaco, Ignazio Atzori e a seguire sigle sindacali e delegazione dei lavoratori sulle vertenze di crisi Eurallumina, Portovesme e Sideralloyds. - Industria: a Cagliari il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, partecipa all'incontro "Transizione Industria 5.0" con imprese e categorie economiche. - UniCredit: presenta online i risultati del quarto trimestre e del 2023 con Ceo Andrea Orcel and Cfo Stefano Porro. - Ocse: pubblicazione outlook economico. - Germania: bilancia commerciale di dicembre. - Usa: Ism servizi di gennaio. - Italia: indice Pmi servizi di gennaio. - Ue: prezzi alla produzione di dicembre. MARTEDI' 5 FEBBRAIO - Istat: fiducia dei consumatori e delle imprese gennaio. - Numismatica: a Roma presentazione della collezione 2024. Previsti gli interventi del ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, del presidente Izps, Paolo Perrone, e dell'ad Ipzs, Francesco Soro. - Lavoro: a Roma evento "Investimenti in economia reale: Italia e Europa a confronto" organizzato dall'Osservatorio Welfare di Luiss Business School con Finint Investments ed Allspring Global Investments. - Assolombarda: a Milano evento sul tema "Capitale di Rischio: oltre il sentito dire". Partecipa, tra gli altri, Alessandro Spada, presidente Assolombarda. - Intesa Sp: a Milano incontro stampa con il consigliere delegato Carlo Messina sui risultati di bilancio al 31 dicembre 2023. - Bce: pubblicazione sondaggio sulle aspettative d'inflazione di dicembre. - Ue: prezzi alla produzione di dicembre. - Giappone: consumi delle famiglie dicembre. - Germania: ordini all'industria dicembre. - Eurozona: vendite al dettaglio dicembre. M E R C O L E D I' (7 FEBBRAIO) - Istat: commercio al dettaglio dicembre. - Tursimo: a Roma edizione 2023 dell'Osservatorio Destination weddings in Italy. Interviene il ministro del Turismo, Daniela Santanchè. - Luiss: a Roma ospita la presentazione del libro Scintille. L'avventura dell'energia in Europa dalla scissione dell'atomo alla rivoluzione verde di Donato Bendicenti (ed. Luiss University Press). Ne discutono Raffaele Fitto, ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di coesione, e il Pnrr Luigi Gubitosi, presidente Università Luiss Guido Carli. - Salute: a Roma evento di presentazione del report 'Un Paese, due cure. I divari Nord - Sud nel diritto alla salute', organizzato da Roma Svimez e Save The Children. - Unicredit: a Milano conferenza stampa "UniCredit per l'Italia per piccole e medie imprese". Partecipano Andrea Orcel, UniCredit Group ceo e head of Italy UniCredit; Remo Taricani, deputy head of Italy UniCredit; Annalisa Areni, head of client strategies UniCredit Italy. - Mps: presenta online i risultati consolidati 2023, con il ceo Luigi Lovaglio. - Germania: produzione industriale dicembre. - Usa: bilancia commerciale dicembre. - Spagna: produzione industriale dicembre. G I O V E D I' 8 FEBBRAIO - Lavoro: a Roma presentazione del quinto rapporto dell'Osservatorio Burocrazia Cna dal titolo "Alla ricerca dei mestieri smarriti nel dedalo dei rapporti Stato-Regioni". All'iniziativa parteciperanno Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione; Sabino Cassese, giudice emerito della Corte costituzionale; Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Concluderà i lavori il presidente nazionale della Cna, Dario Costantini - Trasporti: a Roma presentazione del progetto "I Maestri del Mare", organizzata da Fincantieri con Elis. Intervengono Pierroberto Folgiero, ceo e direttore generale di Fincantieri, Pietro Cum, ceo di Elis, Luciano Sale, direttore HR e Real Estate di Fincantieri, Luigi Matarazzo, Direttore Generale Navi Mercantili di Fincantieri, oltre a Pier Luigi Celli ed Enzo De Fusco. - Gregory Bongiorno: a Trapani cerimonia di intitolazione della sala conferenze di Sicindustria e Ance. Con Carlo Bonomi, presidente Confindustria. - Banca Ifis: conference call su risultati. - Banca Mediolanum: conference call su risultati. - Banco Bpm: conference call su risultati. - Cina: inflazione e prezzi alla produzione a gennaio. - Usa: richieste di sussidio settimanali. - Ue: a Bruxelles Margrethe Vestager, commissaria europea per la concorrenza, incontra Adolfo Urso, ministro italiano per il business. V E N E R D I' 9 FEBBRAIO - Roma: Istat, produzione industriale dicembre 2023. - Milano: Seminario "I Monti di Pietà, il credito sociale e sostenibile: tra storia, società e diritto", organizzato da Fondazione Banca del Monte di Lombardia, Università Cattolica del Sacro Cuore e Acantus del Gruppo Intesa Sanpaolo, con Franco Anelli, Alessandro D'Adda, Anna Maria Tarantola e Conclusioni di Mario Cera, Università degli Studi di Pavia. - Genova: I giorno del 30/o Congresso Assiom Forex. - Mediobanca: semestrale. SABATO 10 FEBBRAIO - Genova: II giorno del 30/o Congresso Assiom Forex; con il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci, il direttore de Il Sole 24 ore Fabio Tamburini. Alle 11.30 il primo discorso dell'anno del governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta. Read the full article
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Ci risiamo. Rischio attentati: l’Italia sospende Schengen. Blindato il confine sloveno. Ljubljana farà lo stesso con Croazia e Ungheria. Dalla rotta balcanica potrebbero infiltrarsi terroristi. Come l’attentatore di Bruxelles e quelli che prima di lui sono riusciti a passare le frontiere italiane senza visto per poi colpire. Parliamone.
In effetti il 45enne tunisino ‘Abdessalem Lassoued, era sbarcato a Lampedusa nel gennaio del 2011. Quell’anno, nei tre mesi di anarchia seguiti alla caduta del regime di Bin ‘Ali, dalla Tunisia presero il largo 25 mila senza-visto. A quasi tutti il governo Berlusconi IV concesse un permesso umanitario con relativo titolo di viaggio per incoraggiarli a disperdersi legalmente nel resto d’Europa. Lassoued era uno di loro. Lasciata l’Italia chiese asilo in Svezia, in Norvegia e infine in Belgio, ricevendo ovunque un diniego. Poi la svolta radicale e, dopo dodici anni in Europa, l’attacco nella capitale belga costato la vita a due svedesi.
Ora, Lassoued non è il primo lupo solitario ad aver viaggiato sulle rotte del contrabbando. Prima di lui i tunisini Anis Amri, che nel 2016 a Berlino investì la folla ai mercatini di Natale provocando 13 vittime, e Brahim Aoussaoui, che nel 2020 uccise tre persone a Notre-Dame, erano transitati da Lampedusa. Mentre gli algerini Khaled Babouri, che il 6 agosto del 2016 aggredì a colpi di machete due poliziotte a Charleroi, in Belgio, e Lakhdar Benrabah, che nel 2021 accoltellò tre poliziotti a Cannes, erano sbarcati senza-visto sulle coste sarde.
Con Lassoued fanno cinque casi. A fronte di 138 attentati terroristici di matrice islamista eseguiti in Europa dal 2014 al 2020. Il centro di ricerca Startinsight – citato da Youssef Hassan Holgado sul Domani – li ha analizzati tutti scoprendo che solo 22 attentatori su 138 erano immigrati irregolari. Il 16%. Tutti gli altri erano nati o cresciuti in Europa. Convertiti compresi. Il che ci dice essenzialmente due cose.
La prima è che al netto delle nostre paure, facilmente strumentalizzabili dalla politica, la minaccia viene dall’interno e non da fuori. Qualunque organizzazione terroristica voglia compiere un attacco in Europa non ha che da reclutare tra i tanti candidati al martirio disponibili sulle piazze europee.
La seconda è che se a fronte dei 3,5 milioni di passeggeri del contrabbando degli ultimi 32 anni soltanto 22 hanno compiuto attentati, la possibilità di fermarne uno sulla rotta è pari allo 0,0006%. In teoria. Perché in pratica è 0, tondo, dal momento che quei 22 si sono radicalizzati a distanza di anni dal loro ingresso in Europa, solitamente dopo il classico percorso di illegalizzazione, emarginazione, miseria, criminalità e carcere. Laddove il carcere rimane la principale palestra ideologica del salafismo jihadista in Europa.
Insomma sigillare le frontiere – ammesso che ci si riesca - servirebbe a poco. Anche perché concretamente sospendere Schengen significa ripristinare i controlli ai posti di blocco. Ovvero chiedere i documenti ai comuni cittadini in viaggio su strade, autostrade ed aeroporti. Mentre i viaggiatori senza visto continueranno a passare di nascosto nei boschi. Compreso l’insospettabile potenziale attentatore ogni 150 mila, di cui sopra. E gli altrettanto insospettabili ex combattenti ISIS in fuga di cui non abbiamo ancora parlato.
Breve flashback: nei dieci anni passati ne sono arrivati centinaia in tutta l’UE. Chi con passaporti falsi e chi battendo le rotte del contrabbando. Via terra e via mare. Specie dopo il fuggi fuggi generale seguito alla disfatta in Siria, Iraq e Libia. Tipo i nazisti in Sudamerica dopo la caduta del Reich. Nessuno sa con certezza quanti siano né dove si trovino, per il semplice fatto che non esistono banche dati con le impronte dei soldati dell’internazionale jihadista. Ne parlavo già in «Dawla». Sono soprattutto siriani e iracheni. I più hanno cambiato vita, spesso dopo aver avuto asilo sotto falsa identità. Quanti di loro invece siano ancora in contatto con le cellule dormienti della vecchia organizzazione islamista, mai così debole ma viva, è impossibile da stabilire. Ne arriveranno altri? Probabile. Ma ancora una volta il solo modo per intercettarli sono le indagini dell’intelligence e lo scambio di informazioni.
L’unica prevenzione possibile è quella: infiltrare, intercettare e smantellare una ad una le cellule jihadiste condividendo le informazioni di intelligence tra i vari paesi. Già avviene ma evidentemente non abbastanza. Almeno a giudicare dal caso di Lassoued che fu oggetto di un’allerta dell’antiterrorismo italiana di cui evidentemente i servizi belgi non tennero conto.
Dopodiché l’amara verità è che l’opzione zero rischi non esiste. Finché ci saranno atrocità impunite e sponsor del terrore, ci sarà qualcuno che nutrendosi all’ideologia del salafismo jihadista si sentirà legittimato a versare il sangue dei presunti nemici per vendicare i morti della propria comunità idealizzata. Ma questo è un altro discorso.
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