#reagiamo
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🔴🇮🇹 FAI DA TE A TUO VANTAGGIO E A VANTAGGIO DEI TUOI CARI scarica ora audio mp3 DCS dal titolo EGO ENTUSIASMO : https://claudiosaracino.com/prodotto/ego-entusiasmo-dcs/ #ipnosi #ipnosi dcs #benessere SIAMO VERAMENTE LIBERI O REAGIAMO AGLI STATI D'ANIMO CONDIZIONATI DALL'ESTERNO? CAMBIA VITA IN 30 NOTTI: Mentre dormi, senza farti rubare tempo ed in pigiama clicca qui: https://www.amazon.it/CAMBIA-NOTTI-mentre-rubare-pigiama/dp/B0CSSWGNLT/ref LA TUA MENTE PUÒ TUTTO SE SAI COME FUNZIONA E SE SEGUI ALLA LETTERA LE ISTRUZIONI FACILI A PROVA DI NONNO A PROVA DI PIGRO A PROVA DI IDIOTA... Centinaia di persone nel mondo con Metodo DCS hanno risolto i loro problemi e aiutato i loro caro in tutto il mondo anche se non volevano aiuto... Ogni volta che ci tuffiamo a mare, c’è’ solo un momento di riflessione poi dopo ci si affida al nostro pilota automatico e si fa il tuffo... Tuffati ora... #ipnosidcs#metododcs#miracolo Agisci ora: https://claudiosaracino.com/vetrina/ Chi ti ha detto impossibile? Era un Dio? Era un guru bla bla? Era un deus ex machina? Nel mondo, migliaia di persone, a cui era stato detto che non c’era nulla da fare, hanno avuto il miracolo della loro mente, persone laiche e non. Dire che secondo la scienza ed il sistema non c’è nulla da fare, che non ci sono rimedi, che non è possibile non significa che non esista la soluzione: il miracolo della tua mente... La tua Mente è potente e può fare tutto se sai come fare... Mai dire Mai... se lo desideri, inizia anche con un solo audio mp3 DCS e capirai il primo potere del Metodo DCS... METODO DCS NON PLUS ULTRA NON È PER TUTTI ⚔🔥⚔ L’Ipnosi DCS Vera e Professionale è per chi: 1 non trovato soluzioni altrove 2 per chi non vuole essere aiutato 3 per chi si vergogna di farsi vedere presso un guru 4 per chi ha paura di essere manipolato 5 per chi si rifiuta di essere aiutato 6 per casi impossibili 7 per casi dove i guru ripetono no no no Solo a te la scelta ma a prescindere dal dr Saracino, approfondisci il tema dell’ipnosi Vera e professionale trascurata dai mass media e dai poteri forti anche presso un professionista dell’ipnosi Vera e professionale della tua zona in cui risiedi... Se non hai voglia di girare cappelle, puoi provare un audio mp3 DCS che fa al caso tuo o di tuo figlio... Puoi partire da un solo audio mp3 DCS che fa al caso tuo o del tuo caro oppure scaricare più di un audio mp3 DCS per avere un risultato molto più veloce e che abbraccia più angoli del tuo o dei tuoi problemi... Molta gente sceglie di base i seguenti audio DCS: NO DEPRESSIONE NO PANICO NO PASSATO NEGATIVO MOLTO CONTROLLO DEI NERVI SALUTE ED ESITO EGO ENTUSIASMO magari sono partiti da un solo audio DCS cone NO ALCOL oppure NO DROGA e poi, vedendo risultati ed effetti spettacolari, hanno voluto accelerare il tutto ... Ascolta , condividi e commenta se ti garba con amici e parentesi... Immagina... Non ci credi ma se riflettiamo un attimo, magari, ci sono molto vicino... Tutto è partito dagli anni 60 come spiego in questo video... Seguimi e commenta se ti va.... La bella notizia che con ipnosi DCS e autoipnosi DCS, anche con un solo audio DCS mp3 professionale, che fa per te ed il tuo caro che magari non vuole il tuo aiuto, puoi eliminare e cancellare un problema alla volta... Funziona, fidati, e lo dice un mentore oltre che un guru Non colpevolizzare e non colpevolizzarti perché la colpa è della TV Paura e non tua o di tuo figlio! Solo a te la scelta se cambiare destino... Metodo DCS è l’unico Metodo al mondo a prova di Pigro e pigrizia che non ti fa mettere la tuta, non ruba tempo prezioso a te e ai tuoi cari, che è a prova di pigro e pigrizia... Provalo e ti meraviglierai.. e scarica subito Audio Mp3 DCS che fa al caso tuo o di tuo figlio cambia con i Fatti e non i bla bla il tuo destino... Assurdo quanta gente si arrende a chi non crede che si possano ottenere i miracoli della propria mente... Parla e sentenzia il guru di turno e la gente ci crede... Mai arrendersi e mai dire mai... Approfondisci il mondo dell’ipnosi Vera e professionale e credi nel tuo potere mentale guidato dall’ipnosi DCS Vera e Professionale... clicca ora sul sito e scarica audio mp3 DCS : www.ipnologiassociati.com 👉🏿Facebook👇🏿 https://www.facebook.com/profile.php?id=61555200140324 👉🏿Instagram 👇🏿 https://www.instagram.com/benessereip... 👉🏿twitter👇🏿 https://twitter.com/drsaracino 👉🏿Tiktok👇🏿 https://vm.tiktok.com/GKxqYj/ 👉🏿sito:👇🏿 www.ipnologiassociati.com Ego entusiasmo - Metodo DCS - Dr. Claudio Saracino https://claudiosaracino.com CAMBIA LA VITA IN 30 NOTTI mentre dormi, senza farti rubare tempo ed in pigiama: Metodo DCS® Unico al Mondo di Ipnosi DCS e Autoipnosi DCS Vera e Professionale® per personalità di successo : SARACI... https://www.amazon.it SIAMO VERAMENTE LIBERI O REAGIAMO AGLI STATI D'ANIMO CONDIZIONATI DALL'ESTERNO?
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reAGIAMO a Bologna con le Università
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A Bologna il 27 settembre torna la Notte dei Ricercatori. Tanti gli appuntamenti a Bologna, coinvolti anche campus della Romagna e l'Università di Ferrara. Il 27 settembre torna la Notte Europea dei Ricercatori, organizzata dal Consorzio Society con Università di Bologna, Cnr, Cineca, Inaf, Infn, Ingv e Università di Ferrara. A Bologna la manifestazione si terrà in zona universitaria tra Piazza Scaravilli e Palazzo Poggi, e nel Quartiere Navile, presso l'Area territoriale di Ricerca - CNR e il nuovo Distretto universitario con l’obiettivo di sviluppare l’evento in più punti della città. Il motto di quest’anno è “reAGIAMO” Il motto di quest’anno è “reAGIAMO” per innescare nei giovani che parteciperanno all’iniziativa una sorta di reazione a catena che aiuti a riflettere e a comprendere la complessità del mondo attuale. Coinvolti anche i campus della Romagna e l'università di Ferrara Saranno coinvolti nell’evento anche i campus della Romagna - Cesena, Forlì e Predappio, Rimini, Ravenna e Faenza, con un evento realizzato anche presso il Cnr-Issmc - e l’Università di Ferrara, per offrire a cittadine e cittadini, a ragazze e ragazzi, a persone di tutte le età e provenienza di entrare in contatto con ricercatrici e ricercatori di diversi ambiti e partecipare attivamente alla nascita di nuove idee, tra esperimenti, presentazioni, dimostrazioni, giochi, esposizioni e laboratori. “In un mondo che sta affrontando eventi imprevedibili e drammatici, la ricerca offre risposte concrete e soluzioni innovative per guardare al futuro con fiducia – si legge in una nota diffusa dagli organizzatori - . Ma per fare in modo che queste soluzioni si realizzino, è fondamentale appassionare le nuove generazioni alla complessità del mondo circostante”. Gli appuntamenti in programma a Bologna A Bologna, in attesa dell'inaugurazione della Notte, l'appuntamento è al Distretto Universitario del Navile (Via Piero Gobetti, 85), dalle 16 alle 17.30, dove, dopo i saluti della prof.ssa Maria Letizia Guerra, Delegata per l'Impegno pubblico, si svolgerà un'attività dal titolo “Aspettando la Notte Europea dei Ricercatori. Re-azioni Chimiche, industriali e farmaceutiche: è al Navile che si trasforma”, con le ricercatrici e i ricercatori dei Dipartimenti di Chimica "Giacomo Ciamician", Chimica Industriale "Toso Montanari", Farmacia e Biotecnologie dell'Università di Bologna. La Notte prenderà ufficialmente il via alle 17 presso l'Area territoriale di Ricerca CNR (Via Gobetti, 101), dove il taglio del nastro sarà realizzato dal Presidente dell'AtdR CNR Vittorio Morandi, coordinatore del progetto Society reAGIAMO e dai rappresentanti/referenti dei partner (CINECA, INAF, INFN, INGV, UNIBO), alla presenza dell'assessore all’Urbanistica, Raffaele Laudani in rappresentanza del Comune di Bologna e dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla. A Palazzo Poggi e Piazza Scaravilli, invece, la Notte sarà inaugurata alle 18.30 dal rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari, accompagnato dalla appena laureata ad honorem dell’Alma Mater Emmanuelle Charpentier che richiamerà l'importanza del valore pubblico della conoscenza. Saranno inoltre presenti: Vittorio Morandi, Presidente dell’Area territoriale di Ricerca di Bologna – Cnr in qualità anche di coordinatore del progetto e i rappresentanti delle istituzioni locali e regionali. Read the full article
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Accettazione e rassegnazione
Le persone spesso chiedono se accettare qualcosa che non ci piace, equivalga a rassegnarsi ad essa.
La risposta è no.
C'è una profonda differenza tra accettazione e rassegnazione.
Nell'accettazione noi accogliamo incondizionatamente la difficoltà che è sopraggiunta nella nostra vita: un abbandono, un rifiuto, un'offesa, una perdita, una delusione, un dolore.
Questo non significa che ci piaccia, ma significa che ne riconosciamo l'esistenza, la possibilità che è diventata realtà, nella nostra vita.
Non fuggiamo, non reagiamo meccanicamente, non ce ne difendiamo, non ingaggiamo una lotta con questo evento e con le emozioni che ne derivano, ma gli facciamo spazio dentro di noi per integrare tale evento all'interno della nostra visione del mondo e di noi stessi, al fine di elaborarlo e infine trascenderlo a partire da una nuova configurazione emotiva e simbolica.
Nella rassegnazione, noi percepiamo l'evento doloroso patendolo passivamente, e tale percezione rimane intessuta di rabbia sottostante alla maschera della passività, che ci rode dentro come un tarlo.
Anche se sembra che abbiamo accettato la cosa e l'abbiamo messa da parte, permangono in noi emozioni di frustrazione, rancore, odio e rabbia implosiva, le quali promuovono pensieri che ruotano in modo pressoché permanente attorno all'evento e non lo lasciano andare.
La rassegnazione impedisce, proprio per questo, una risoluzione di ciò che viviamo, perché porta avanti un conflitto tra la reazione di dolore di fronte all'evento, e la mancanza di accettazione dello stesso, la quale si traduce in una lotta con il sentire doloroso, che noi tentiamo di scacciare.
Potremmo dire che la rassegnazione è una accettazione per sfinimento.
Dunque, non è mai una reale e definitiva accettazione.
Sotto la cute, rimane sempre un briciolo di speranza delusa che tuttavia non si arrende, di rancoroso disprezzo per l'accaduto, e un senso di ingiustizia mai sopito.
©Omar Montecchiani
#quandolosentinelcorpodiventareale
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Come Carlo si immagina che reagiamo quando manda lo stacco:
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Quando rimaniamo delusi da una relazione,sia che si tratti di un amico,di un collega o di un amore,di solito reagiamo dicendo “ Chi l’avrebbe mai detto! Come ho fatto a sbagliarmi così tanto su quella persona? Sembrava così diverso!”. In realtà se riflettiamo bene già all’inizio della conoscenza c’erano dei piccoli dettagli che erano già dei campanelli d’allarme. Una frase fuori luogo,un comportamento che non ci piaceva,una mancata risposta a un messaggio,una parola sbagliata…Ma si sa all’inizio di un rapporto si è presi dall’entusiasmo,dalla voglia di conoscersi e di fronte ai tanti lati positivi dell’altro preferiamo non soffermarci sui pochi difetti che gli troviamo. Li riteniamo cose di poco conto; invece hanno molta importanza,perché se gli avessimo dato più peso,avremmo capito prima che quella persona non era quella che credevamo fosse e ci saremmo risparmiati delusioni e dispiaceri dopo.
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"L'inconscio ci programma affinché continuiamo a ripetere schemi ancestrali. Sarai condannato a ripetere la storia finché non risveglierai la tua coscienza. Una volta fatto, avrai nelle tue mani il timone del tuo destino. Non sei destino, sei programmato dalla tua genetica. Riprogrammare la tua mente è il miglior atto d'amore che puoi fare per te stesso e per la tua progenie. "
~Carl Gustav Jung~
"Non sarò mai come mia madre"
Decreto che ti porta esattamente
a dover ripetere la storia.
Il cervello ha neuroni specchio
che immagazzinano i sentimenti della famiglia. La nostra depressione può
non essere nostra,
ma quella di nostra madre.
L'inconscio ci porta
a ripetere gli schemi,
giusto affinché possiamo
essere consapevoli di loro e
poter cambiare affinché le informazioni non vengano più trasmesse.
L'uomo è abituato
a criticare se sua madre era critica, giudicare se era superbia e tendeva a giudicare, è avaro se lei lo era, gridiamo o reagiamo agli altri nello stesso modo in cui abbiamo visto che lo facevano i nostri genitori... MA
quando impari ad osservare
con compassione ai tuoi genitori perché capisci che anche loro caricano informazioni sui loro genitori...
riesci a guarire e guarire i tuoi discendenti, perché capisci che dietro
della storia che ti racconta
la tua mente (ego) ci sono altre storie che non conosci.
E oltre a aggrapparti ai tuoi giudizi
che ti fanno solo ammalare,
il tuo Essere interiore sa che
non ci sono colpevoli...
perché è l'unica cosa che hanno imparato.
Da qui l'importanza
e l'impatto della famiglia
nel corso della nostra vita
e in tutte le sue sfaccettature,
perché con lei abbiamo
condiviso legami emotivi
dal ventre, è il trasferimento
informazioni e
è il nostro più grande riferimento
~Carl Gustav Jung~
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Arriverà tutto ciò che ti meriti con il tempo, nel mentre migliorati, vivi e sii sempre felice, perchè la felicità molto spesso dipende da come noi reagiamo alle cose o da come le guardiamo... A volte basta cambiare prospettiva e le cose cambiano
sei davvero carin* 🩷
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Correre a scaricare il libro "Le armi della persuasione" e leggerlo. Pare interessante.
+++ COSA FA DIVENTARE L'AMORE PREZIOSO COME I PRODOTTI IN SALDO DURANTE IL BLACK FRIDAY +++
Eccomi qui a chiedere un vostro aiuto.
Salve, ho 31 anni e vivo in Campania dove gestisco una storica attivita familiare.
Dopo aver avuto varie esperienze con ragazze di altre regioni, tutte finite per la distanza, mi fidanzo con una mia compaesana.
Ora dopo 4 anni di fidanzamento, rapporti familiari molto stretti e quasi in procinto di un matrimonio, lei ottiene un bel contratto a Milano e tra qualche giorno si trasferisce.
Questo ha distrutto tutti i nostri piani che sembravano concordati, lei insiste che dovrei volere il suo bene e non "essere egoista".
Da una relazione semplice di provincia ora passerà a tutt'altra vita e le novità mi spaventano.
Come potrei comportarmi?
Grazie del supporto
+++
Caro amico,
ma che cazzo!
Robert Cialdini è uno psicologo con la faccia devastata dai lifting che ha scritto un libro intitolato "Le armi della persuasione" dove spiega i motivi inconsapevoli che guidano i nostri comportamenti.
La tua storia è minacciata da quello che lui chiama "Principio di scarsità". Ossia più una risorsa è scarsa e più diventa desiderabile e irrinunciabile. Una risorsa può essere scarsa perché ce n'è poca, perché ce n'è tanta ma vedo che diminuisce velocemente, perché posso ottenerla solo per un periodo limitato di tempo o solo per un periodo limitato posso accedervi a condizioni vantaggiose.
Quindi siccome tu sei la sua relazione, l'amore per lei non è una risorsa scarsa. E poi come si dice a Napoli, "Un mulo da maridar te lo cata".
Il lavoro invece continuano tutti a sottolineare che non c'è e moriremo tutti di disoccupazione. Probabilmente nella sua testa è una risorsa scarsa e quindi molto desiderabile.
Le cose forse cambieranno tra dieci anni quando si sarà rotta le palle di Natale del suo lavoro e di Milano e improvvisamente quello che scarseggerà sarà l'intimità con qualcuno. Inizierà una disperata corsa contro il tempo per trovare un partner, una specie di Black Friday dell'amore, e finirà per dare valore a qualcuno il cui unico valore è quello di essere l'ultimo rimasto.
Poi dopo un periodo costellato di relazioni disastrose la risorsa che scarseggerà sarà la tranquillità. A quel punto diventerà desiderabile lasciare perdere sto strazio di cercare un compagno e prenderà un gatto. O dieci.
Questo concetto reso popolare da Cialdini è stato spiegato prima da Jack Brehm negli anni 60, lo chiama reattanza psicologica e dice: ogni volta che la nostra libertà di scelta è minacciata, il bisogno di mantenere quella libertà ci porta a desiderarla molto più di prima.
Riassumendo, un uomo in catene sa benissimo cosa vuole: togliersi le catene. Ma un uomo libero, che cosa vuole?
E così finiamo per indossare delle catene che nessuno ci impone, buttarci nell'acqua legati e tentare disperati numeri di magia per liberarci prima di soffocare.
È quello che succede quando reagiamo verso la famiglia che disapprova il nostro partner desiderandolo ancora di più. O quando lasciamo un lavoro né carne né pesce perché tutti ci dicono che dovremmo accontentarci. Facciamo l'opposto di quello che ci viene chiesto se percepiamo che quella richiesta limita la nostra libertà di scelta.
Quindi chiedere alla tua fidanzata di restare non funzionerà.
Il fatto che lei abbia cercato lavoro a 600 chilometri di distanza da te potrei interpretarlo comeil sintomo di un'insoddisfazione a stare dove sta. Il che, come puoi immaginare, non lascia molto margine di manovra.
In generale, ci sono solo due modi per sfruttare il principio di scarsità a nostro vantaggio in amore. Uno sano e uno tossico.
Il primo, quello sano, consiste nel diventare una risorsa scarsa. Quindi un partner che offre qualcosa che l'altro sa che sarebbe difficile trovare altrove.
Il secondo, quello tossico, fingere di essere una risorsa scarsa. E purtroppo questa in questa deriva ci cascano in tanti. Per esempio ci casca chi fa ingelosire il partner mettendo in mezzo un rivale. O chi lascia il partner per cercare maggiori attenzioni. O chi usa la frase "se continua così ci lasciamo" come spinta motivazionale per indurre il partner a fare meglio.
Tutto questo per dirti che ora lei per te è la risorsa più scarsa della terra perché la stai perdendo. Ma proprio per questo ti sembra più importante di quello che è.
(Sì, il principio di scarsità è anche quella roba che ci fa tornare con l'ex che non abbiamo mai sopportato perché ora che non c'è ci manca)
Quello che farai ora sarà provare a tenere insieme i pezzi della relazione fin quando non sarà più ragionevole provarci. Soffrirai perché la vita è una merda. Dopo rialzerai la testa e incrocerai lo sguardo di una nuova ipotesi di parner. Sarà interessante conoscerla e scegliere cosa raccontare di te. Poi chissà...
Ultima cosa. Sta roba del volere il suo bene o essere egoista, se vuoi spiegargliela, funziona così:
La dicotomia non è tra scelte egoiste o altruiste. Cioè, la tua scelta egoista è volere che resti, la sua è volere andare. Non ha senso ragionare su questo piano.
La dicotomia è tra scelte di coppia o scelte individuali. Lei sta facendo una scelta individuale. Punto. Non puoi biasimarla. Tutto quello che puoi fare è cerca di capire se nella sua scelta individuale c'è ancora spazio per la coppia.
Probabilmente no. Ma su con la vita che tra poco è Natale.
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COME RAGGIUNGERE LA PACE INTERIORE ?
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Vi siete mai chiesti perché è così difficile sentirsi in pace?
Sembra un paradosso ma la pace interiore, che tanto desideriamo, è già dentro di noi e non ha nulla a che fare con ciò che ci circonda. Eppure, spesso siamo convinti che la nostra serenità dipenda da fattori esterni, da altre persone o dalle circostanze. Ma è davvero così?
Se imparassimo a vivere il presente, ad ascoltare il nostro respiro e a osservare i nostri pensieri senza giudizio tutto apparirebbe più semplice. Ma in che modo tutto questo può aiutarci a trovare la pace interiore? La chiave è nel comprendere che tutto ciò di cui abbiamo bisogno per sentirci sereni e completi è già in noi. Nessuna persona o evento esterno può davvero privarci di questa pace, a meno che non siamo noi a permetterglielo.
Immagina di avere un diverbio con un collega o con un familiare. In quel momento, potresti sentire rabbia, frustrazione, forse anche rancore. È facile attribuire queste emozioni all'altro, dicendo: "Mi hai fatto arrabbiare". Ma, guardando in profondità, è davvero così? Queste emozioni sono nostre e, molto spesso, nascono da aspetti di noi stessi che ci rifiutiamo di affrontare.
Perché continuiamo a dare il potere della nostra serenità agli altri?
Pensaci: quando nutriamo rancore, è come se portassimo con noi un carico pesante, un peso che lentamente logora la nostra pace. Attribuire la causa delle nostre emozioni negative a qualcun altro è una scusa inconscia, un modo per evitare di guardare dentro di noi e affrontare quelle parti che ci spaventano o che rifiutiamo.
Non è facile ammettere che la rabbia o il rancore che proviamo sono riflessi di aspetti irrisolti in noi. Ammetterlo è un atto di coraggio necessario per risolvere i nostri conflitti interni. Riconoscere che ogni emozione è una nostra responsabilità non significa ignorare i conflitti o le difficoltà con gli altri, ma accettare che la risposta emotiva a questi eventi è sempre nostra.
Chi ha davvero il potere sulla tua felicità?
NESSUNO, in realtà, può renderci infelici se non glielo permettiamo. Se lasciamo che qualcuno o qualcosa influisca sul nostro stato d’animo, stiamo concedendo a quella persona o situazione un potere su di noi che non dovrebbe avere. Accusare qualcuno della nostra infelicità è un modo per delegare a qualcun altro la responsabilità della nostra serenità.
Quando accusiamo qualcuno di renderci infelici, stiamo evitando di prenderci la responsabilità della nostra risposta emotiva. Certo, alcune persone o situazioni possono risultare difficili da gestire, ma il modo in cui reagiamo è sempre una nostra scelta. Siamo noi che decidiamo se permettere a qualcun altro di influenzare il nostro stato interiore.
Cosa ti impedisce davvero di essere felice?
La pace interiore, così come la felicità, è una scelta che facciamo ogni giorno. Non è uno stato esterno che qualcuno può darci o toglierci; è un equilibrio che troviamo in noi stessi. Essere felici significa accettare che, anche nei momenti di difficoltà o nelle situazioni di conflitto, possiamo scegliere di mantenere una prospettiva interiore serena.
Un esercizio pratico: ogni volta che senti un’emozione negativa verso qualcuno o qualcosa, fermati. Osserva quell’emozione senza giudicarla. Chiediti: “Questa rabbia è davvero dovuta a ciò che è accaduto, o ci sono aspetti di me che questa situazione ha messo in luce?” Guardiamo alle emozioni negative come opportunità per comprendere parti di noi che richiedono attenzione e cura.
La vera serenità non è l’assenza di difficoltà, ma la capacità di rimanere stabili e in equilibrio, indipendentemente da ciò che accade intorno a noi.
Ricorda che nessuno ha il potere di toglierti la tua serenità, a meno che tu non glielo permetta. Trova la tua pace interiore, sii responsabile delle tue emozioni, e scoprirai che la felicità è una tua scelta.
Sei pronto a intraprendere un viaggio verso la tua pace interiore e una vita più serena?
La felicità e la quiete che cerchi sono come un lago nascosto nel profondo, calmo e immutabile. Ogni passo verso la conoscenza di te stesso è come schiarire le acque, permettendo alla tua vera luce di risplendere. Scopri come, rallentando e ascoltando, puoi trasformare il tuo rapporto con te stesso e con il mondo.
la chiave è già nelle tue mani.
Tito Bisson
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#tito bisson#lifecaoch#mental coach#psicologia#psicologo#sviluppo personele#forza inteiore#accetazione#consapevolezza#bisogni#necessità#aiuto#sostegno#mindfulness#salute#benessere#corpo#mente#emozioni#interiore#rinascita#successo#comunicazione#realizzare#realizzazione#equilibrio#felicità#pace
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"Una delle nostre più grandi libertà sta nel modo in cui reagiamo alle cose."
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Un genere estromesso dalla cultura ufficiale: la letteratura sull'aldilà.
Tutti noi desideriamo capire la sostanza della realtà e il fine dell'esistenza. È consentito interrogarsi su questi argomenti (che per me sono l'Argomento) tramite la scienza e la filosofia. Ma nel momento in cui riceviamo una rivelazione da un'anima che ci ha preceduti nel viaggio e che parla dell'aldilà esattamente come un amico trasferitosi all'altro capo del mondo ci parlerebbe della sua nuova residenza, con tono quotidiano e pragmatico, pur con gli occhi che gli brillano e la voce rotta dalla gioia, come reagiamo?
È consentito ambientare delle opere letterarie nell'aldilà, specificando, però, che provengono dall'ingegno e dalla fantasia e che sono delle allegorie, come la Divina Commedia, e il loro messaggio sia utile e interpretabile anche in chiave strettamente terrena, per il suo valore umanitario laico e non religioso. Nel momento in cui dichiariamo che ciò che abbiamo scritto è assolutamente reale e ci crediamo, possiamo smettere di essere considerati degli autori di letteratura per essere relegati nel campo dei visionari o peggio dei mistificatori. Quindi, per quanto la nostra opera sia frutto di buona fede e utilissima all'umanità, nessuno avrà il coraggio di rendercene merito.
Perché? Perché il mondo vuole essere scettico. Le persone vogliono mantenere la propria libertà di pensiero, e questa è una grande conquista. Per questo hanno formulato dei potenti anticorpi verso le verità rivelate. Al momento attuale, neanche il più grande dispiegamento di forze spirituali può oltrepassare la barriera dell'incredulità umana. Con ciò non voglio dire che l'umanità non sia influenzabile o manipolabile. Lo è, ma da coloro che non si fanno portatori di verità trascendenti. L'umanità è schiava della Terra, proclamandosi libera. Ha fortemente delimitato il proprio raggio di esplorazione, scartando la ricerca personale nel campo spirituale a favore di risposte materialistiche collettive.
Questo scetticismo culturale collettivo è fortemente agente anche in me. Per questo, mentre leggo di splendide e logiche verità che risuonano come ricordi sepolti nell'anima, un'altra parte, martellandomi dice: "Tanto non è vero niente. È tutta paccottiglia di cattivo gusto. La letteratura, quella vera, ha come sostrato l'assunto che l'essere umano sia solo e non ci sia nulla di superiore oltre lui."
La Provvidenza non è stata più Dio, ma una barca che naufraga...
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Non tutti nasciamo con le stesse possibilità e le stesse risorse, ma troppo spesso perdiamo di vista la complessità che caratterizza ognuno di noi. É difficile leggere la complessità, così fingiamo che non esista. Ci paragoniamo fino a logorarci, dimenticandoci la nostra storia. La vita è davvero complicata. Talvolta, insensata.
Mi dimentico di me stessa, del mio passato, del mio dolore. Mi dimentico pure di quel coraggio che mi ha sempre caratterizzata. E mi annullo, come carta straccia da buttare nel secchio. Curzio una volta mi disse che quello che siamo dipende da come noi reagiamo alle situazioni, sia favorevoli sia ostili. Solo ora mi accorgo che spesso non ho reagito bene di fronte a certe difficoltà.
Ero debole, ma il mio coraggio è partito tutto da lì. E mi rispetto.
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Quanto é importante imparare a "concentrarsi sul messaggio e lasciare andare il messaggero".. credo sia uno dei passaggi fondamentali se si vuole riuscire a crescere e cambiare..
La vita, nel suo tentativo incessante di farci uscire dallo stato onirico, ci presenta situazioni, persone che inconsciamente ci mostrano ombre che attendono di essere integrate.
Ogni volta che qualcosa ci aggancia emotivamente, ci sta dando la possibilità di portare lí la nostra attenzione, di far luce su una zona ancora in ombra.
Come in ogni miglior film o incubo, nell'ombra risiedono i mostri, i fantasmi, ciò che abbiamo oscurato perché troppo difficile da affrontare, troppo doloroso da sentire..
Se l'emotività riattivata da una circostanza ci riempie totalmente reagiamo senza scelta a ciò che ci accade, proiettandovi tutto ciò che di irrisolto risiede in quel buio.. viene a mancare lo spazio dal quale decidere come agire.
Ci focalizziamo all’esterno sul messaggero, che quasi sempre é inconsapevole del messaggio che porta.. ma é sul messaggio che siamo chiamati a porre la nostra attenzione.. Il messaggio che accompagna quei fantasmi che ciclicamente tornano e chiedono di essere visti, così che il messaggero sia finalmente libero di andare..
In un certo senso la Vita ci iscrive a una scuola per imparare a diventare i migliori Ghostbusters del nostro mondo interiore..
perché é solo entrando in quel buio che possiamo portarvi la luce necessaria per integrarlo.
Elena Lazzarini
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All’essere umano servono molte cose per sentirsi vivo. Una famiglia, l’Amore, il Sesso. Ma serve una sola cosa per essere vivi davvero, serve un cuore che batte. Quando il nostro cuore è minacciato reagiamo in due modi, fuggiamo oppure reagiamo. Esiste un termine scientifico per questo, “combatti” o “fuggi”. È l’istinto. Non possiamo controllarlo. Oppure sì? || Grey’s Anatomy
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Ciao, sono il 16enne. Stamattina al risveglio ho avuto la mia più grande delusione. A me diceva che non voleva più sentirsi impegnata ma un mio amico mi ha detto che é andata da un altro. Io ora ho solo bisogno di sfogare la mia delusione e non voglio più sentire e vedere nessuno. Ti ringrazio per il conforto mostrato ieri. Ho detto a mi mà che andavo a casa di un amico ma ho preso il cross e sono in montagna da solo a piangere lontano da tutti. Che delusione, ciao
Nella vita è normale ricevere delusioni, l'unica cosa che conta è come reagiamo. Non dobbiamo lasciarci abbattere, bisogna accogliere e accettare le emozioni (non reprimere) e imparare dall'esperienza. Al momento accetta questa tua fase, questa tua delusione, immergiti in esso: è l'unico modo per uscirne e superarla.
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