#romanzo che fa riflettere
Explore tagged Tumblr posts
pier-carlo-universe · 9 days ago
Text
Ti ricordi di Sarah Leroy? – Recensione del libro di Marie Vareille, di Alessandria today
“Ti ricordi di Sarah Leroy?” di Marie Vareille è un romanzo avvincente che intreccia amicizia, mistero e introspezione psicologica. Ambientato tra gli anni ’90 e il presente, il libro racconta la storia di Sarah Leroy e Angélique Courtin, due amiche legate da un patto di solidarietà nato nel dolore. Un’amicizia indissolubile che prende forma nel piccolo paese di Bouville-sur-Mer, sulla costa…
0 notes
ragazzadalsorrisonero · 4 months ago
Text
Tumblr media
[…]
avete mai pensato che la curiosità possa essere un’arma a doppio taglio?
quel motore invisibile che ci spinge a esplorare, conoscere e superare i confini del nostro sapere.
una pulsione intrinseca che nasce dalla nostra mente, desiderosa di dare senso al mondo che ci circonda.
psicologicamente parlando, la curiosità deriva da un meccanismo un po’ complesso, cioè che l’uomo è programmato per cercare risposte.
secondo la teoria della “discrepanza cognitiva”, formulata dallo psicologo George Loewenstein, ci sentiamo spinti ad esplorare quando percepiamo una distanza tra ciò che sappiamo e ciò che vorremmo sapere.
un senso di incompletezza.
ci fa sentire un po’ come degli esploratori per natura, nel senso che, guardiamo le stelle e sogniamo l’universo, osserviamo la natura e ne indaghiamo i segreti, ci immergiamo nei libri e nelle storie degli altri per dare forma alla nostra.
eppure, come ogni virtù, la curiosità porta con sé un lato ben più profondo di quel che sembra.
ad esempio, quando siamo spinti all’estremo, la curiosità può trasformarsi in invadenza.
una parola di troppo, una domanda fuori luogo o il desiderio di conoscere ciò che dovrebbe restare privato possono diventare cause di dissapori, conflitti e addirittura rotture profonde con chi ci circonda.
ho letto un romanzo poco tempo fa che mi ha fatto riflettere, si intitola Frankenstein di Mary Shelley, lo prendo come esempio perché nella storia, la scrittrice attribuisce la curiosità come un tramutarsi in ossessione distruttiva.
nel senso che, Victor Frankenstein, spinto dal desiderio di scoprire i segreti della vita, sfida le leggi della natura e, nella sua impresa, perde non solo la serenità, ma anche tutto ciò che ama.
ciò mi ha fatto pensare a come se, questo sentimento che proviamo, se non è temperato dalla consapevolezza dei propri limiti, può condurre al dolore.
è un continuo coltivare desideri di sapere, senza lasciarsi consumare dal rischio di oltrepassare confini che non ci appartengono.
[…]
18 notes · View notes
italiani-news · 7 hours ago
Link
0 notes
sguardimora · 15 days ago
Text
"Family Home Evening" di Joel e Graham Brown: nel rituale della memoria
Tumblr media
Venerdì sera abbiamo assistito alla prima prova aperta del nuovo lavoro degli artisti americani Joel e Graham Brown, che li vede riuniti dopo anni di percorso individuale. Inserita nel contesto del progetto Open Dialogo, il periodo di residenza creativa a Mondaino ha visto prendere forma la scrittura di alcuni appunti coreografici e tematici di Family Home Evening. Ed è proprio il rito mormone richiamato dal titolo a configurasi come un dispositivo narrativo e autobiografico, una drammaturgia multimediale che si costruisce nella giustapposizione di coreografie, canzoni, musiche e narrazione. Grazie a questa molteplicità di linguaggi la performance si fa viaggio in un universo personale e interiore: il corpo e la voce del danzatore raccontano una storia fatta di memorie, paesaggi e sentimenti contrastanti.
Tumblr media
La scena si apre in un salotto, dove il danzatore si muove circondato da spettatori che, come fantasmi familiari, abitano lo spazio e vi si immergono. Qui ogni sguardo e ogni gesto è un frammento di passato che rivive nel presente. Joel attraversa il palcoscenico come se disegnasse con il proprio corpo le geografie spaziali e sentimentali della sua infanzia:
Siete stati nello Utah? È una terra bellissima Il sole tramonta sul Lago Salato e sull'Isola di Antelope…
E così il pubblico percorre con lui, nei suoi movimenti oltre che nelle parole, quel paesaggio arido e maestoso, dove la natura si fa protagonista. Le montagne, i fiumi, la living room di casa: ogni immagine evoca la complessità di una gioventù segnata da confini fisici e interiori, dove la felicità e il dolore coesistono.
Tumblr media
Ogni spostamento del performer trasforma il palcoscenico in un romanzo di formazione. Il passaggio dall’infanzia all’età adulta si fa strada attraverso un fluire di ricordi e immagini toccando apici di intensità quando riaffiorano dalle canzoni i ricordi tristi di un fratello perso, dell’incidente, dell’abbandono e il rifiuto del padre veterano di guerra.
Infine, il desiderio di essere compresi e accettati si fa palpabile nel brano Ti porto a casa mia:
Vorrei portarti fuori e portarti a casa mia. Mostrarti come vivo ed essere un po' in imbarazzo. Così potrai vedere davvero cosa il tempo ha fatto di me.
Queste parole, ripetute alla madre quasi in un mantra, rappresentano l’invito a chi osserva la performance a guardare oltre la superficie, ad abbracciare la fragilità e la forza di chi ha vissuto e trasformato le proprie cicatrici in storie da raccontare.
Tumblr media
Ogni elemento di questa drammaturgia – dalla coreografia che scandisce il tempo dei ricordi, alla narrazione che evoca i luoghi e i momenti della vita, fino alle canzoni che dipingono quadri intimi e dolorosi – si unisce per creare un mosaico emozionale in cui passato e presente si fondono in un’unica, intensa esperienza. In questo spazio il rito si configura come un processo di memoria condiviso, un invito a riflettere sul passaggio del tempo e sul cambiamento di sé.
*******************************************************
Last night, we attended the first open rehearsal of the new work by American artists Joel & Graham Brown, who are reuniting after years of pursuing individual paths. As part of the Open Dialogo project, their creative residency in Mondaino has given shape to the choreographic and thematic notes of Family Home Evening. The Mormon ritual referenced in the title functions as a narrative and autobiographical device, a multimedia dramaturgy constructed through the juxtaposition of choreography, songs, music, and storytelling. Thanks to this multiplicity of languages, the performance becomes a journey into a personal and inner universe: the dancer’s body and voice tell a story made of memories, landscapes, and conflicting emotions.
The scene opens in a living room where the dancer moves, surrounded by a few spectators who, like familiar ghosts, inhabit and immerse themselves in the space. Here, every gaze and every gesture recount the story of a past that becomes present. Joel crosses the stage as if drawing with his body the spatial and emotional geographies of his childhood:
Have you ever been to Utah? It’s a beautiful land. The sun sets over the Great Salt Lake and Antelope Island…
And so, the audience journeys with Joel—not only through his words but also through his movements—across an arid yet majestic landscape, where nature itself becomes a protagonist. The mountains, the rivers, the living room at home: each image evokes the complexity of a youth marked by both physical and inner boundaries, where happiness and pain coexist.
Every movement of the performer transforms the stage into a coming-of-age novel. The transition from childhood to adulthood unfolds through a stream of memories and images, reaching peaks of intensity when the songs bring back painful recollections of a lost brother, the accident, abandonment, and the rejection of a father who was a war veteran.
Finally, the desire to be understood and accepted becomes palpable in the song I’ll Take You Home:
I’d like to take you out and bring you to my home. Show you how I live and feel a little embarrassed. So you can really see what time has made of me.
These words, repeated to his mother almost like a mantra, serve as an invitation to those watching the performance to look beyond the surface, to embrace both the fragility and strength of someone who has lived and transformed their scars into stories worth telling.
The scene unfolds in a living room, where the dancer moves, surrounded by spectators who, like familial ghosts, inhabit and immerse themselves in the space. Here, every glance and gesture evoke the presence of a past coming alive. Joel traverses the stage as if drawing, with his body, the spatial and emotional geographies of his childhood:
“Have you been to Utah? It’s a beautiful land The sun sets over the Great Salt Lake and Antelope Island…”
In this way, the audience follows Joe—through both his movements and words—across a vast, majestic, and arid landscape, where nature takes center stage. The mountains, the rivers, the living room of home: each image evokes the complexity of a youth marked by both physical and internal boundaries, where joy and pain coexist.
Every shift in the performer transforms the stage into a bildungsroman. The transition from childhood to adulthood unfolds in a flow of memories and images, reaching peaks of intensity when the songs bring forth bittersweet recollections of a lost brother, an accident, abandonment, and the rejection by a war veteran father.
Finally, the yearning to be understood and accepted becomes palpable in the piece Ti porto a casa mia:
“I’d like to take you out and bring you to my home. To show you how I live and to be a little embarrassed. So you can truly see what time has done to me.”
These words, repeated almost as a mantra, extend an invitation to the audience to look beyond the surface—to embrace both the fragility and the strength of someone who has transformed their scars into stories worth telling.
Every element of this dramaturgy—from the choreography that marks the passage of memories, to the narration that evokes places and moments in life, and to the songs that paint intimate and poignant pictures—combines to create an emotional mosaic where past and present blend into a single, intense experience. In this space, the rite unfolds as a process of remembrance and personal evolution, an invitation to reflect on the passage of time and the transformation of oneself.
0 notes
tarditardi · 25 days ago
Text
"David Costa Wallace è il nuovo singolo di Fidelio
Tumblr media
Dal 7 marzo 2025 è in rotazione radiofonica "David Costa Wallace", il nuovo singolo di Fidelio  disponibile sulle piattaforme di streaming digitale dal 7 febbraio.
"David Costa Wallace" è un brano che esplora in profondità l'influenza che Francesco Costa e il suo podcast Morning hanno avuto sul pensiero e sulla vita quotidiana dei suoi numerosi ascoltatori. Con una melodia dalle sonorità indie-pop, la canzone si concentra su quella che sembra essere una "dipendenza" crescente nei confronti di Morning, mettendo in evidenza la facilità con cui le opinioni di Costa, una volta espresse, diventano parte integrante delle convinzioni e delle discussioni quotidiane dei suoi ascoltatori. La traccia riflette su come il podcast sia riuscito a conquistare una posizione predominante nelle conversazioni quotidiane, che si tratti di bar, lavoro o altre situazioni sociali, diventando un punto di riferimento in quasi ogni contesto. Il titolo stesso della canzone richiama ironicamente lo status di Costa tra i suoi fan, ormai venerato al punto da essere considerato una sorta di "profeta" delle opinioni popolari, quasi al pari di un gigante della letteratura come David Foster Wallace. Il brano non solo analizza l'impatto culturale di Morning, ma invita anche a riflettere su come un podcast, oggi, possa avere un effetto così potente sul pensiero collettivo e sull'evoluzione delle conversazioni sociali.
Commenta l'artista sul nuovo brano: "Con David Costa Wallace, e più in generale con il concept Solo i borghesi sopravvivono di cui il pezzo fa parte, vogliamo raccontare un lento ma progressivo percorso di adattamento alla vita borghese, partendo da un suo snobistico rifiuto per concludersi con una consapevole accettazione. Il podcast di Francesco Costa diventa per noi un simbolo in questo viaggio: ascoltare Morning trasmette infatti (a noi per primi) l'impressione di fruire di un prodotto alternativo, quasi radical chic, un po' come, nel momento dell'esplosione della cultura hipster, leggere un romanzo di David Foster Wallace. Tuttavia, proprio perchè Costa è diventato un punto di riferimento unico e quasi obbligato per molti, in questa "dipendenza" da Morning intravediamo anche il rischio borghese di omologazione, di fruizione passiva e acritica e di una certa ristrettezza di orizzonti, visto che il dibattito tende ad appiattirsi sui soli spunti offerti da Costa nella mezz'ora giornaliera di podcast."
Ascolta il brano su Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/track/3vmhSzhaYcvic0nPlbWwxx
Biografia
Fidelio è un progetto musicale creato da Andrea Aniello e Valerio Martino. Andrea lavora come data scientist e al momento vive in America. Valerio lavora come musicista in Italia. Con un suono che fonde indie-pop, synth-pop e post-punk, il duo esplora le dinamiche della società borghese raccontando storie di vita quotidiana attraverso una lente critica e ironica. "David Costa Wallace", primo singolo di Fidelio, analizza l'impatto del giornalismo di Francesco Costa, ora direttore del Post e fin qui voce del podcast Morning, sui suoi tanti ascoltatori e fan.
"David Costa Wallace" è il nuovo singolo di Fidelio disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 7 febbraio 2025 e in rotazione radiofonica dal 7 marzo.
Instagram
0 notes
djs-party-edm-italia · 25 days ago
Text
Tumblr media
"David Costa Wallace è il nuovo singolo di Fidelio
Dal 7 marzo 2025 è in rotazione radiofonica "David Costa Wallace", il nuovo singolo di Fidelio  disponibile sulle piattaforme di streaming digitale dal 7 febbraio.
"David Costa Wallace" è un brano che esplora in profondità l'influenza che Francesco Costa e il suo podcast Morning hanno avuto sul pensiero e sulla vita quotidiana dei suoi numerosi ascoltatori. Con una melodia dalle sonorità indie-pop, la canzone si concentra su quella che sembra essere una "dipendenza" crescente nei confronti di Morning, mettendo in evidenza la facilità con cui le opinioni di Costa, una volta espresse, diventano parte integrante delle convinzioni e delle discussioni quotidiane dei suoi ascoltatori. La traccia riflette su come il podcast sia riuscito a conquistare una posizione predominante nelle conversazioni quotidiane, che si tratti di bar, lavoro o altre situazioni sociali, diventando un punto di riferimento in quasi ogni contesto. Il titolo stesso della canzone richiama ironicamente lo status di Costa tra i suoi fan, ormai venerato al punto da essere considerato una sorta di "profeta" delle opinioni popolari, quasi al pari di un gigante della letteratura come David Foster Wallace. Il brano non solo analizza l'impatto culturale di Morning, ma invita anche a riflettere su come un podcast, oggi, possa avere un effetto così potente sul pensiero collettivo e sull'evoluzione delle conversazioni sociali.
Commenta l'artista sul nuovo brano: "Con David Costa Wallace, e più in generale con il concept Solo i borghesi sopravvivono di cui il pezzo fa parte, vogliamo raccontare un lento ma progressivo percorso di adattamento alla vita borghese, partendo da un suo snobistico rifiuto per concludersi con una consapevole accettazione. Il podcast di Francesco Costa diventa per noi un simbolo in questo viaggio: ascoltare Morning trasmette infatti (a noi per primi) l'impressione di fruire di un prodotto alternativo, quasi radical chic, un po' come, nel momento dell'esplosione della cultura hipster, leggere un romanzo di David Foster Wallace. Tuttavia, proprio perchè Costa è diventato un punto di riferimento unico e quasi obbligato per molti, in questa "dipendenza" da Morning intravediamo anche il rischio borghese di omologazione, di fruizione passiva e acritica e di una certa ristrettezza di orizzonti, visto che il dibattito tende ad appiattirsi sui soli spunti offerti da Costa nella mezz'ora giornaliera di podcast."
Ascolta il brano su Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/track/3vmhSzhaYcvic0nPlbWwxx
Biografia
Fidelio è un progetto musicale creato da Andrea Aniello e Valerio Martino. Andrea lavora come data scientist e al momento vive in America. Valerio lavora come musicista in Italia. Con un suono che fonde indie-pop, synth-pop e post-punk, il duo esplora le dinamiche della società borghese raccontando storie di vita quotidiana attraverso una lente critica e ironica. "David Costa Wallace", primo singolo di Fidelio, analizza l'impatto del giornalismo di Francesco Costa, ora direttore del Post e fin qui voce del podcast Morning, sui suoi tanti ascoltatori e fan.
"David Costa Wallace" è il nuovo singolo di Fidelio disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 7 febbraio 2025 e in rotazione radiofonica dal 7 marzo.
Instagram
0 notes
sounds-right · 25 days ago
Text
Tumblr media
"David Costa Wallace è il nuovo singolo di Fidelio
Dal 7 marzo 2025 è in rotazione radiofonica "David Costa Wallace", il nuovo singolo di Fidelio  disponibile sulle piattaforme di streaming digitale dal 7 febbraio.
"David Costa Wallace" è un brano che esplora in profondità l'influenza che Francesco Costa e il suo podcast Morning hanno avuto sul pensiero e sulla vita quotidiana dei suoi numerosi ascoltatori. Con una melodia dalle sonorità indie-pop, la canzone si concentra su quella che sembra essere una "dipendenza" crescente nei confronti di Morning, mettendo in evidenza la facilità con cui le opinioni di Costa, una volta espresse, diventano parte integrante delle convinzioni e delle discussioni quotidiane dei suoi ascoltatori. La traccia riflette su come il podcast sia riuscito a conquistare una posizione predominante nelle conversazioni quotidiane, che si tratti di bar, lavoro o altre situazioni sociali, diventando un punto di riferimento in quasi ogni contesto. Il titolo stesso della canzone richiama ironicamente lo status di Costa tra i suoi fan, ormai venerato al punto da essere considerato una sorta di "profeta" delle opinioni popolari, quasi al pari di un gigante della letteratura come David Foster Wallace. Il brano non solo analizza l'impatto culturale di Morning, ma invita anche a riflettere su come un podcast, oggi, possa avere un effetto così potente sul pensiero collettivo e sull'evoluzione delle conversazioni sociali.
Commenta l'artista sul nuovo brano: "Con David Costa Wallace, e più in generale con il concept Solo i borghesi sopravvivono di cui il pezzo fa parte, vogliamo raccontare un lento ma progressivo percorso di adattamento alla vita borghese, partendo da un suo snobistico rifiuto per concludersi con una consapevole accettazione. Il podcast di Francesco Costa diventa per noi un simbolo in questo viaggio: ascoltare Morning trasmette infatti (a noi per primi) l'impressione di fruire di un prodotto alternativo, quasi radical chic, un po' come, nel momento dell'esplosione della cultura hipster, leggere un romanzo di David Foster Wallace. Tuttavia, proprio perchè Costa è diventato un punto di riferimento unico e quasi obbligato per molti, in questa "dipendenza" da Morning intravediamo anche il rischio borghese di omologazione, di fruizione passiva e acritica e di una certa ristrettezza di orizzonti, visto che il dibattito tende ad appiattirsi sui soli spunti offerti da Costa nella mezz'ora giornaliera di podcast."
Ascolta il brano su Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/track/3vmhSzhaYcvic0nPlbWwxx  
Biografia Fidelio è un progetto musicale creato da Andrea Aniello e Valerio Martino. Andrea lavora come data scientist e al momento vive in America. Valerio lavora come musicista in Italia. Con un suono che fonde indie-pop, synth-pop e post-punk, il duo esplora le dinamiche della società borghese raccontando storie di vita quotidiana attraverso una lente critica e ironica. "David Costa Wallace", primo singolo di Fidelio, analizza l'impatto del giornalismo di Francesco Costa, ora direttore del Post e fin qui voce del podcast Morning, sui suoi tanti ascoltatori e fan. "David Costa Wallace" è il nuovo singolo di Fidelio disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 7 febbraio 2025 e in rotazione radiofonica dal 7 marzo.
Instagram
0 notes
micro961 · 3 months ago
Text
“Come vasi di ceramica (Flares of Freedom)” di Giacomo Barzaghi: dal buio alla luce
Un viaggio alla scoperta di sé e della rinascita contro un regime crudele insegnando a non arrendersi mai
Tumblr media
“Come vasi di ceramica (Flares of Freedom)” è il romanzo dello scrittore Giacomo Barzaghi, un'opera intensa e profonda disponibile dal 30 giugno 2024. Il libro racconta una storia di lotta e speranza ambientata in un mondo oppresso da un regime tirannico, mostrando come il coraggio, la forza, la speranza e il sostegno reciproco possano spezzare anche le catene più feroci.
Attraverso una narrazione iperrealistica, talvolta cruda ma sempre intensa e autentica, Barzaghi accompagna il lettore in una realtà dominata dalla schiavitù e da pene corporali brutali. Tuttavia, il cuore pulsante della storia è un messaggio di forza e rinascita. Non importa quanto profonda sia la caduta, c'è sempre una strada per rialzarsi, soprattutto quando si trova il coraggio di farlo al fianco di persone fidate, unite da un legame indissolubile.
Acquista il libro
L’autore con la sua sensibilità e il suo stile ricco di emozioni, trae ispirazione da esperienze personali che hanno segnato il suo percorso di crescita interiore. ���L'idea di questo libro è nata durante un periodo di sofferenza che ho vissuto anni fa. Le persone che mi erano accanto, i miei amici, mi hanno aiutato a trovare la forza dentro di me”, ha dichiarato Barzaghi. Questo slancio personale ha preso forma nella stesura dell'opera, sviluppata con pazienza e passione.
“Come vasi di ceramica (Flares of Freedom)” non è solo una storia; è un inno alla resilienza umana, alla capacità di superare le avversità e trovare la propria forza interiore. È un romanzo che tocca temi universali entrando con sincerità nella parte più intima della propria anima e invita il lettore a riflettere sul potere della comunità e della speranza, anche nei momenti più bui.
Instagram: https://www.instagram.com/giacomo.barzaghi_official
TikTok: https://www.tiktok.com/@giacomobarzaghi_official?_t=ZN-8sS5g7bP4p4&_r=1
0 notes
senzabarcode · 4 months ago
Text
La satira del potere con Augusto Boeri
Augusto Boeri, autore de L’era della nientocrazia. Quando il sogno di potere diventa incubo è protagonista di una nuova puntata di Pyros speciale verso Casa Sanremo Writers 2025.
Augusto Boeri, autore de L’era della nientocrazia. Quando il sogno di potere diventa incubo è protagonista di una nuova puntata di Pyros speciale verso Casa Sanremo Writers 2025. Il romanzo, edito da SBS Edizioni, è una satira pungente e grottesca che esplora le assurdità del potere attraverso un racconto surreale e provocatorio. Un viaggio paradossale che fa riflettere e sorridere amaramente…
0 notes
reading-marika · 5 months ago
Text
Tarots Book Tag
Tumblr media
Ciao a tutti! In occasione del periodo autunnale e di Halloween, ho deciso di portarvi questo book tag dei tarocchi. Io non sono superstiziosa, perciò non conosco il significato delle varie carte, però ho trovato questo tag molto carino. Buona lettura!!
Il Matto: un libro che riporta ricordi nostalgici.
Tumblr media
Un libro in cui la nostalgia è protagonista è sicuramente "Camere Separate" di Pier Vittorio Tondelli, autore italiano del '900 che in questo romanza narra della storia d'amore complessa tra *** e ***. La nostalgia è un tema presente in ogni pagina, poiché il protagonista ricorda i momenti passati con il suo amante.
Il Mago: un personaggio principale orientato all’obiettivo/molto focalizzato.
Tumblr media
Yuji Itadori di "Jujustu Kaisen", manga scritto da Gege Akutami, è un adolescente la cui vita cambia drasticamente con la perdita del nonno. Da questo momento in poi si prefissa l'obiettivo di morire degnamente, senza rimpianti, obiettivo che non viene dimenticato nel corso della vicenda. Devo ancora completare la lettura del manga, ma vi farò sapere cosa ne penso più nel dettaglio.
L’Imperatrice: un libro con una forte figura materna.
Tumblr media
Nel romanzo "Il Cardellino" di Donna Tartt, vincitore del premio Pulitzer, incontriamo la madre del protagonista Theo Decker, una figura che onnipresente nel romanzo e che mostra la sua importanza proprio nel ricordo.
Gli Amanti: un libro con la tua relazione/coppia preferita.
Tumblr media
A questa domanda rispondo con una delle mie serie romantasy preferite, ovvero "Il Principe Prigioniero" di C.S. Pacat. In questo primo volume incontriamo i due ragazzi, Damen e Laurent, che sono veri nemici (il perché lo lascio scoprire a voi). In questa narrazione slow burn, ho amato ogni singola pagina e come i due si sono lentamente avvicinati fino ad innamorarsi.
Giustizia: un libro che ti rappresenta.
Tumblr media
Questa è una domanda un po' complessa. Trovare un libro che mi rappresentasse è stato difficile, poiché, in quanto lettrice, ci sono diverse storie che mi caratterizzano sotto diversi punti di vista. Alla fine ho deciso di parlarvi di "Confessioni di una Maschera" di Yukio Mishima, in cui l'autore si mette a nudo davanti al lettore, scrivendo un romanzo estremamente introspettivo. Io cerco sempre dei significati dietro ciò che leggo, ma in generale dietro tutto, e questo romanzo mi ha permesso di farlo con una semplicità senza eguali.
Morte: un libro che ti ha cambiato per sempre.
Tumblr media
"Notti Bianche" di Fedor Dostoevskij è un libro breve ma intenso. Letto in una sera, mi ha catturata con la sua profondità. L'autore è enigmatico nella caratterizzazione dei personaggi e, nonostante le poche pagine, il lettore riesce a comprendere a pieno entrambi. E' un libro che ha cambiato il mio modo di vedere i libri brevi, perché se scritti bene hanno un potenziale enorme.
Il Diavolo: un personaggio che ti ha fatto urlare per la frustrazione.
Tumblr media
Un personaggio che io ho odiato fino allo sfinimento è Teresa della saga di Maze Runner, scritta da James Dashner. Non c'è una caratteristica sua che io abbia apprezzato, ma in generale tutti i personaggi femminili sono stereotipati in questa serie.
La Torre: un libro che distrugge un certo stereotipo.
Tumblr media
"One" di Sarah Crossan è un romanzo che narra di due gemelle siamesi, attaccate l'un l'altra alla testa. E' un romanzo scritto sottoforma di canzone, ma con la sua prosa semplice è chiaro, portando il lettore ad abbattere le barriere che riguardano i gemelli siamesi.
La Stella: un libro ispiratore.
Tumblr media
"Lo Zen e la Cerimonia del Tè" di Kakuzo Okakura è un saggio che spiega l'importanza della cerimonia del tè in Giappone. Questa cerimonia, però, ha dei risvolti filosofici che l'autore riesce a spiegare in modo conciso, nonostante la loro complessità. E' sicuramente un'opera che fa riflettere sull'importanza delle tradizioni.
Il Sole: quale autore speri diventi un nome familiare a causa di quanto sia incredibile il suo lavoro?
Tumblr media
Un autore di cui mi sono innamorata è James Islington, con la lettura di "The Will of the Many". In attesa del seguito, vorrei recuperare l'altra sua serie intitolata "Trilogia di Licanius". Spero che questo autore venga letto da molte persone, perché ha un penna come poche e una fantasia che gli permette di trasportare i suoi lettori in mondi inimmaginabili.
0 notes
la-misto · 10 months ago
Text
Tumblr media
Oggi, mentre la pioggia tamburella sui vetri come un timido invito a riflettere, compio trentacinque anni. Questa ricorrenza, che un tempo avrebbe scatenato festeggiamenti e brindisi, ora si tinge di un color grigio malinconia, riflettendo più un senso di perdita che di guadagno: perdita di tempo, di opportunità, e forse, più dolorosamente, di speranze.
A trentacinque anni, secondo i canoni della saggezza popolare, uno dovrebbe godere di una stabilità—una fortezza costruita con i mattoni della sicurezza lavorativa, coronata da un tetto di tranquillità. Invece, mi ritrovo a navigare in un mare incerto, sballottato dalle onde dell'instabilità contrattuale e dall'assenza di prospettive a lungo termine. Ironia della sorte, in un Paese dove il governo sembra aver scambiato il suo ruolo di custode del benessere pubblico per quello di spettatore disinteressato, questa condizione di precariato è diventata la norma piuttosto che l'eccezione.
Ecco dunque la cruda realtà: le promesse di un futuro radioso si sono sciolte come zucchero in un caffè troppo amaro. La mia generazione, incantata dalle sirene di un benessere mai realmente a portata, si ritrova a rincorrere l'illusione di una stabilità sempre più elusiva. Tutto a termine, niente di certo, tranne la certezza di un governo che, tra un decreto e l'altro, sembra trovare sempre il modo di annunciare la mancanza di risorse con la stessa cadenza con cui fallisce nel sostenere chi dovrebbe essere il futuro del Paese.
Oggi, il mio compleanno non è un giorno di festa, ma un'occasione per una riflessione amara sulle ironie della vita adulta. Siamo cresciuti credendo che il duro lavoro e la dedizione ci avrebbero garantito un posto nel mondo, ma ci troviamo a contestare ogni giorno la validità di quella narrazione. Che fine hanno fatto quelle assicurazioni di prosperità? Diluite, forse, nelle acque turbolente di una crisi economica continua o evaporate sotto il calore opprimente di una burocrazia inefficiente?
Non posso fare a meno di chiedermi, con un pizzico di sarcasmo amaro, se il governo non abbia scambiato il manuale di gestione dello Stato con un romanzo distopico, in cui l'obiettivo sembra essere quello di testare la resilienza dei suoi cittadini piuttosto che assicurare loro la possibilità di un'esistenza dignitosa. E mentre l'Europa guarda, forse con una punta di commiserazione, noi giovani cerchiamo di tessere le nostre vite con i fili di un tessuto sociale e economico che si sfalda tra le dita.
In questo contesto, il mio compleanno diventa un palcoscenico su cui si recita una commedia di errori non tanto comici, dove ogni candela sulla torta simboleggia non solo un anno in più di vita, ma anche un anno in più di lotta, di speranze aggiustate e di delusioni digerite.
Resta quindi la domanda: fino a quando continueremo a celebrare non ciò che abbiamo, ma ciò che ci è stato negato? Fino a quando dovremo aspettare che il ritmo delle promesse mancate venga sostituito dalla melodia della realizzazione?
Trentacinque anni potrebbero non essere la mezza età, ma certamente sono abbastanza per chiedermi se il prossimo compleanno porterà con sé qualche certezza in più, o se sarà un altro capitolo di questa satira involontaria in cui il governo fa da regista e noi cittadini da attori malvolentieri.
1 note · View note
pier-carlo-universe · 5 months ago
Text
"Santa Maria. Anche la Morte va in burnout" di Francesco Muzzopappa: il nuovo audiolibro che fa riflettere e sorridere
Disponibile ora in formato audiolibro, l'ultima opera di Muzzopappa esplora con ironia e profondità il tema dell'esaurimento moderno, affidando alla voce di Renata Bertolas il racconto di una Morte... in cerca di pensione.
Disponibile ora in formato audiolibro, l’ultima opera di Muzzopappa esplora con ironia e profondità il tema dell’esaurimento moderno, affidando alla voce di Renata Bertolas il racconto di una Morte… in cerca di pensione. Dopo il grande successo dell’edizione cartacea, il romanzo “Santa Maria. Anche la Morte va in burnout” di Francesco Muzzopappa arriva ora in audiolibro, pubblicato da il…
0 notes
netmassimo · 1 year ago
Text
Tumblr media
Il romanzo "La follia di Flinx" ("Flinx's Folly") di Alan Dean Foster è stato pubblicato per la prima volta nel 2003. Fa parte del ciclo di Pip e Flinx e nella cronologia interna segue "Reunion". In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1725 di "Urania" nella traduzione di Stefano Ternavasio.
Quando Flinx si risveglia in un ospedale dopo uno svenimento e vede che ci sono parecchie altre persone nella sua stessa situazione, si rende conto che i suoi poteri mentali si sono manifestati in un nuovo modo. Fuggito dall'ospedale per paura di essere riconosciuto dalle autorità che lo cercano, viene attaccato da sconosciuti.
Provato dalle ultime vicende e dalla crescente consapevolezza di una catastrofe cosmica che si avvicina, Flinx pensa di doversi fermare per riflettere sulla sua vita e su ciò che deve fare. Si reca sul pianeta New Riviera, dove lavora Clarity Held, una vecchia fiamma. Tuttavia, la donna sta uscendo con un altro uomo che vede subito Flinx come un rivale.
0 notes
italiani-news · 12 days ago
Link
0 notes
cinquecolonnemagazine · 1 year ago
Text
Premio Strega 2024: i 12 finalisti
La corsa al Premio Strega 2024 si fa più avvincente con l'annuncio dei 12 finalisti, scelti tra 82 candidati dai 400 "Amici della Domenica". La dozzina, come da tradizione, presenta una ricca varietà di generi e stili letterari, con 7 donne e 5 uomini a contendersi il prestigioso riconoscimento. Le autrici e i loro romanzi: - Sonia Aggio con Nella stanza dell'imperatore (Fazi): un romanzo storico che ripercorre la vita di Costanza Piccolomini, donna di grande cultura e amante di Federico II. - Donatella Di Pietrantonio con L'età fragile (Einaudi): un'intima esplorazione del rapporto tra madre e figlia, sullo sfondo di un Abruzzo rurale e suggestivo. - Antonella Lattanzi con Cose che non si raccontano (Einaudi): una storia di formazione che affronta temi delicati come l'abuso e la ricerca di sé. - Valentina Mira con Dalla stessa parte mi troverai (Sem): un romanzo che indaga le sfumature dell'amore e del tradimento, con una scrittura poetica e coinvolgente. - Melissa Panarello con Storia dei miei soldi (Bompiani): un memoir ironico e dissacrante sul rapporto con il denaro e le sue implicazioni nella vita di una donna. - Raffaella Romagnolo con Aggiustare l'universo (Mondadori): un romanzo corale che racconta le vite di quattro donne alle prese con le sfide del quotidiano. - Chiara Valerio con Chi dice e chi tace (Sellerio): un'intensa riflessione sul potere delle parole e del silenzio, in una storia che indaga i segreti di una famiglia. Gli autori e i loro romanzi: - Adrián N. Bravi con Adelaida (Nutrimenti): un romanzo di formazione che narra il viaggio di una giovane donna alla scoperta di sé e delle proprie radici. - Paolo Di Paolo con Romanzo senza umani (Feltrinelli): una distopia ambientata in un futuro in cui l'uomo ha ceduto il passo alla tecnologia. - Tommaso Giartosio con Autobiogrammatica (minimum fax): un'opera ironica e meta-letteraria che gioca con i generi e le convenzioni narrative. - Daniele Rielli con Il fuoco invisibile. Storia umana di un disastro naturale (Rizzoli): un romanzo storico che ripercorre la tragedia del Vajont, unendo la Storia alle storie individuali. - Dario Voltolini con Invernale (La nave di Teseo): un thriller psicologico che si snoda tra le atmosfere rarefatte di una montagna innevata. La sfida si preannuncia avvincente e il verdetto finale, che sarà emesso il 4 luglio 2024, è atteso con trepidante attesa da lettori e addetti ai lavori. Oltre ai finalisti, la "dozzina" del Premio Strega 2024 include anche altri nomi di rilievo: - Veronica Raimo con Niente di vero (Einaudi) - Emanuele Trevi con Due vite (Neri Pozza) - Helena Janeczek con La ragazza con la Leica (Guanda) - Giorgio Fontana con Il silenzio dell'alluvione (Sellerio) - Marco Balzano con Resto qui (Einaudi) La cinquina finalista sarà annunciata il 2 giugno 2024. Il Premio Strega, con la sua lunga e prestigiosa storia, rappresenta un punto di riferimento per la letteratura italiana e internazionale. La selezione dei 12 finalisti offre un'ampia panoramica sulla vitalità e la ricchezza del panorama letterario contemporaneo, invitandoci a scoprire nuove voci e a riflettere su temi di grande attualità.tunesharemore_vert Read the full article
0 notes
alemicheli76 · 1 year ago
Text
Il blog consiglia "La memoria che ho di te" di Tecla Marelli, Lifebooks. Da non perdere!
Dal 19 marzo 2024 è in tutti i bookstore e ordinabile in libreria il nuovo libro di Tecla Marelli La memoria che ho di te da LifeBooks. Un romanzo d’amore, esplorato in tutte le sue forme; è una storia che fa riflettere e pensare a quanto siano preziosi i ricordi delle persone care, che rimangono nel cuore anche quando non ci sono più. Una scrittura semplice, diretta e amorevole quella di Tecla…
Tumblr media
View On WordPress
0 notes