#quindi sono felice
Explore tagged Tumblr posts
oheboi · 1 month ago
Text
LUCIO CORSI ALL'EUROVISION. NON È UN'ESERCITAZIONE
5 notes · View notes
theancientwise · 6 days ago
Text
Tumblr media Tumblr media Tumblr media Tumblr media Tumblr media Tumblr media Tumblr media Tumblr media Tumblr media Tumblr media
Il modo in cui la guarda...
L'interesse con cui la ascolta raccontargli il suo passato...
Il suo timido abbassare lo sguardo e il suo sorriso...
Lo stupore e l'esitazione di lui quando lei vorrebbe andare via...
La sua paura che la sua presenza le dia fastidio...
Il suo desiderio di meritare la fiducia di lei e il voler stare con lei, anche solo per un'ora...
La gioia e il sollievo di lui quando lei accetta il suo invito...
è palese, signori: tancredi, anche se non lo ammetterebbe mai, è profondamente innamorato di rosa. Io mi rifiuto di credere che stiano creando una storyline così bella e dolce tra loro due solo per farla mettere insieme a marcello alla fine. MI RIFIUTO CATEGORICAMENTE.
3 notes · View notes
lonelysmile · 9 months ago
Text
HO FINITO GLI ESAMI DELLA MAGISTRALE 😭🥳
7 notes · View notes
idettaglihere · 1 year ago
Text
Tumblr media Tumblr media
sono di pessimo umore ma stamattina ho trovato QUESTO e bho, capite la perfezione??? ora sto bevendo apple cinnamon ma vorrei provarli tutti subito aaaaa
24 notes · View notes
buscandoelparaiso · 10 months ago
Text
solo uno coi capelli rossi poteva sconfiggere il male supremo cioe' novax DAJE TUTTA JANNIK
5 notes · View notes
omarfor-orchestra · 1 year ago
Text
.
#comunque devo condividere questa cosa meravigliosa che è successa#la mia insegnante di recitazione ha convinto una mia amica e compagna di corso a provare l'audizione per l'accademia#lei c'è andata con zero aspettative e pochissimo tempo per prepararsi#ed è stata presa#e somehow io sono più felice di lei AHAHAHAH#quando me l'ha detto mi sono emozionata#mi dispiace che non siamo più insieme però praticamente l'ho convinta ad iscriversi#perché era un sacco insicura ma poi io l'ho bombardata di audio in cui le urlavo quanto fossi contenta#e allora si è convinta#sono un pochino invidiosa perché è il mio rimpianto più grande e magari se l'avesse proposto anche a me l'avremmo fatto insieme#però le mie ultime performance non sono state proprio ottime quindi lo capisco#ma cerco di incanalare tutto questo nella fierezza che sento per lei#ci conosciamo da luglio ma mi sento come se stessi gioendo per il traguardo di una vita#gioendo?#a lei pure dispiace che così non saremo più insieme ma io le ho letteralmente detto '#e sti cazzi? tanto vorrò sapere tutto quello che fai quindi ci sentiremo sempre comunque' WHAHHAHA#niente sono contentissima#ho avuto due settimane tremende e questa cosa mi ha sollevato un sacco il morale#+ ieri sono uscita con compagna di università e la sera mi ha mandato un messaggio#ho il trauma di quella di quest'estate quindi ho tremato#e invece era per dirmi che era da tanto che non si sentiva così bene con una persona come è stata con me#quindi ora se non fosse per la gamba e per il fatto che non posso camminare sarei al settimo cielo#niente scusate volevo raccontarlo
6 notes · View notes
raccontidialiantis · 2 months ago
Text
La vendetta può essere dolcissima (2 di 2)
Tumblr media
A un certo punto, Rina - la mia collega/amica, quella che fotteva con mio marito defunto e a cui io per vendetta ho iniziato a scopare il marito Sebastiano - ha iniziato ad avere qualche sospetto. Si è confidata con me e all'istante m'è venuta in mente la soluzione. Devo dire che non mi sarei mai aspettata una tale carica di perversione scaturire in modo tanto naturale dalla mia mente e dalla mia libido di donna matura, sempre assennata e un po' grigia. Una che è sempre stata nei binari della morale considerata normale e socialmente accettabile. Con malizia sottile ho iniziato perciò a corteggiarla io stessa assiduamente, avendo in testa l'obiettivo finale duplice di distrarla e infine anche di farmela. Non potevo certo permetterle che si fissasse sul presunto tradimento di suo marito, il mio stallone giovane e adorato. Quello che nel mio letto è sovrano, il padrone del mio corpo. Allo stesso tempo ho preso a minimizzare e sdrammatizzare qualsiasi possibile suo indizio o sospetto. E tutte le cose che l'avrebbero potuta portare pian piano a scoprire il mio passatempo preferito. Cioè farla andare in giro per la città con in testa delle corna grandi quanto quelle di un alce.
Tumblr media
Progressivamente ho iniziato a regalarle della bigiotteria: bracciali, orecchini, collane. Poi dei dolci, alcuni capi di abbigliamento, un profumo. Allo stesso tempo ho preso a spingere un po' di più coi messaggini serali tra noi. Dapprima barzellette oscene. Poi frasi del tipo: "ti penso - mi manchi un po' - non vedo l'ora che passi il weekend per ritrovarti in ufficio lunedì - adesso sei nuda? - che stai facendo? - mi pensi anche tu, cara?" Lei non si sottraeva. Anzi: era piacevolmente divertita, da quel sentirsi evidentemente desiderata da un'altra donna. Amiche e colleghe da dieci anni almeno e ora inaspettatamente qualcosa di più. Infine la zampata: intimo di classe. Però le ho detto che mi sarebbe piaciuto tantissimo vederglielo indossare dal vivo. "Perché sei una vera dea, uno spettacolo di donna. Perché tra noi ormai c'è una certa complicità, perché mi piace molto stare insieme a te noi due sole, perché voglio vederti sorridere mentre qualcuno ti ammira per la bellezza che sei, perché adoro le tue fossette sulle guance quando sei contenta. No: non puoi sentirti in imbarazzo, con me." Senza sospettare, lusingata dalle mie attenzioni, martedì pomeriggio scorso, mentre Seba era fuori città per lavoro, mi ha ospitata a casa sua dopo aver timbrato l'uscita alle due con un permesso.
Tumblr media
Dopo il caffè e due chiacchiere un po' imbarazzate, siamo andate in camera da letto e le ho quindi porto il pacchettino. L'ha aperto: era felicissima. Candida e pura, senza esitazioni e forse felice di farsi ammirare nella sua perfezione di donna in pieno rigoglio, la mia venere s'è spogliata nuda di fronte a me. Con eleganza ha indossato il reggiseno e lo slip striminzito, entrambi di alta classe. Poi le ho dato anche un altro pacchetto, con dentro un reggicalze a strip moderno e delle velate nere bellissime. Nel frattempo io me la ammiravo tutta. Due seni compatti e morbidi al tempo stesso: perfetti creme caramel da gustare. I suoi capezzoli sono due minuscole meraviglie, circondate da un'areola di minimo diametro. Acerbi cuccioli di giovane donna. Gambe da atleta, culo alto e sodo. Una strisciolina di peli ben curata sulla passera. Mi mancava il fiato, dalla voglia di possederla. A un certo punto, guardandomi lei è arrossita. Io mi sono avvicinata, le ho preso il mento tra due dita e le ho accarezzato le guance. Poi l'ho stretta a me. Inalavo l'odore del suo corpo di gazzella impaurita. Ma capivo che si sentiva sicura e amata, tra le mie braccia. Ho preso l'iniziativa e l'ho baciata in bocca. Inizialmente era rigida, poi s'è sciolta e ha iniziato a giocare con la mia lingua che guizzava nel suo cavo orale.
Tumblr media
Era il segnale che attendevo; l'ho gettata sul letto e mi sono spogliata, sempre senza staccare il contatto visivo. Me la sono mangiata. Le ho divorato i seni, finalmente ho potuto metterle le dita nella fregna per masturbarla e leccarle il buco del culo. La sentivo godere e vibrare. L'ho fatta venire e l'ho costretta a dire che le piaceva, che mi amava, che ne voleva di più. Che era la mia puttana, da quel momento in poi. Ad oggi ci incontriamo con regolarità e scopriamo i segreti dell'amore tra due corpi femminili. Le insegno cose che mai avrebbe pensato di fare, con un'altra donna. Le tolgo qualsiasi inibizione: le consento di darmi degli ordini e di considerarmi la sua schiava. Mi insulta, mi chiama vecchia troia. Mi ordina di mangiarle il clitoride e io allora mi attacco e la succhio con foga fino a che non la sento venire. Devo dire che mi sono inserita, in questa sua unione matrimoniale con Sebastiano, in modo insospettabile. E tutto fila perfettamente. Me li faccio come voglio e pretendo da entrambi che abbiano tra loro dei rapporti sessuali settimanali rapidi, formali. E ipocriti. Tanto perché non si sospettino reciprocamente di tradimento. Che devo fare... li amo ormai, i miei due sposini. Quando decideranno di avere un bambino, forse chiederò anche di essere la sua madrina. Così mi piaccio, ormai: spudorata, sfacciata, immorale e godereccia. Una vera troia ingannatrice ed egoista. Ma sinceramente appassionata e innamorata di entrambi. Anche un po' gelosa, forse. Ma per ora non voglio farli divorziare. Troppo godo, con loro.
Tumblr media
RDA
145 notes · View notes
ilpensatoredellaminchia · 2 months ago
Text
dicono tutti che fuori si sta meglio. dicono tutti che in italia non ci sia lavoro e che fuori sia tutto perfetto. la verità è che chi non lo ha mai provato non ha la minima idea di come cazzo sia vivere all'estero. e non parlo dei sei mesi di erasmus di cui praticamente non ricordi un cazzo perché eri sbronzo cinque giorni su sette. parlo di provare a vivere veramente in uno stato che non sia il tuo, parlo di vivere veramente da "straniero". ci sono una serie infinita di meccanismi che si attivano che voi non avete neanche idea di che cazzo stia parlando. il problema più grosso rimane e rimarrà sempre il lato sociale.per chi non fa altro che sperare di andarsene dall'Italia perché non c'ha una lira e crede che fuori ti tirino i soldi li direi di fermarsi un po' a pensare che cosa sta facendo prima di partire veramente. forse il problema sta anche nel fatto che io non ho mai avuto problemi di soldi e non ho mai avuto problemi ad arrivare a fine mese, può essere. ma l'incompatibilità che provo quotidianamente da sette anni con il popolo con cui vivo non avete idea di cosa sia. la settimana scorsa sono stata mezza giornata a Verona e mi sono ritrovata per caso su una strada qualunque e stavo bene. io non sto mai bene. la gente attorno a me era sulla strada, stava fuori, all'aperto, era sulla strada e faceva chiasso. la gente parlava ad alta voce, le macchine andavano di qua e di la, i bus si fermavano alla fermata in cima alla strada. c'erano macchine, vespe, bus e tanta tanta gente fuori sulla strada che camminava e andava a passeggio. ed era tutto bello. la gente sembrava proprio felice. c'era quell'odore di estate che si sentiva a scuola verso fine maggio. quando alle nove c'era ancora il sole e la gente era felice. felice. cazzo che bella che era la vita. se solo avessi fatto qualcosa o tutto diversamente. se solo avessi capito quanto sarebbe stato poi difficile rivivere momenti come quelli.
con chiunque parli e dica che voglio tornare mi guarda malissimo e mi riempie di frasi senza fine per farmi capire di quanto si stia male qua. gli unici che mi capiscono sono quei poveri sfigati come me, che vivono incastrati in un posto che da fuori sembra incantato, invidiato da tutti ma che poi dall'interno è pieno di cose che non vanno. inutile quanto tu ci provi ma questa non è casa tua e mai lo sarà. e sinceramente, ti dirò, va anche bene. va anche bene perché io non ho più nessunissima intenzione di 'integrarmi', anche se questa parola alla fine non vuol dire un cazzo. sono pochissimi i tedeschi o gli austriaci con cui esco volentieri nel mio tempo libero, forse due, e uno di questi è il classico austriaco estremamente impacciato e timido che mi mette totalmente a disagio e con cui esco due volte all'anno perché è il mio massimo livello antidisagio. non è una brutta persona, ma semplicemente 'non funzioniamo', non c'è vibe come direbbe mio fratello da figo. e ripeto va bene perché lo ho capito da tipo due anni che per vivere da voi non devo necessariamente vivere con voi. ma già dietro questa frase si capisce il livello di solitudine estrema di una persona. vivo in austria e non ho nessun legame profondo/serio con nessun austriaco. condizione che, lo dico per sentirmi meglio, è condivisa da circa 2 su 3 degli stranieri residenti in austria. ovviamente non sono sola, ho conoscenti e amici. credo che però qualunque persona normale capisca che non sia proprio il massimo. la mia vita a 27 anni è totalmente differente rispetto a quello che mi ero immaginata. e quindi decidi di restare in un posto che non ha nulla, ma proprio nulla a che fare con te, ma dove però funziona bene o male tutto e dove hai un lavoro. il mio lavoro in Italia neanche esiste o meglio si c'è, ma la maggior parte delle volte è su base volontaria o gestito da Onlus che ti pagano male e poco, se ti pagano. mesi fa ho conosciuto questa ragazza che ha fatto lo stesso mio lavoro ma in Calabria. le sono arrivati i soldi dello stipendio cinque mesi dopo. io con il mio lavoro arrivo a 2000/2100 mensili netti. questa prendeva si e no 1200 al mese.
dove vivo io fanno tutti sport. ho sempre trovato gli austriaci molto poco attraenti ma hanno tutti dei fisici quasi perfetti. la gente continua a fare sport. è l'unica cosa che puoi fare. vai al lavoro e dalle 5 in poi ti chiudi da solo con le tue cuffiette in mezzo ad altri 100 depressi per due ore in palestra. non c'è altro. il weekend esci per modo di dire... fai una passeggiata il sabato, se hai fortuna trovi qualcuno con cui mangiare insieme anche a cena. la domenica non ve la descrivo neanche. per chi non è mai uscito dall'Italia prima la domenica in una paese germanofono è un'esperienza surreale. la domenica qui è il giorno per la famiglia, nonostante io mi chieda che cazzo faccia una famiglia di cinque tutta la domenica chiusa in un appartamento da 60 mq dato che trovare qualcosa da fare è impensabile. è tutto chiuso. a Vienna la domenica ci sono 4 supermercati aperti in tutta la città. l'unica cosa che puoi fare la domenica è indovina cosa? sport. O andare magari al cinema due ore il pomeriggio.
chi vive in questi posti e ha origini mediterranee, africane o viene dal medio oriente vive una vita a metà. la cultura di questi posti non ha assolutamente nulla a che fare con la nostra essenza. la gente è di un piatto che non si può descrivere. esattamente come le loro domeniche.
secondo me l'unico modo di sopravvivere più o meno bene e quella di trovarvi un partner. se state pensando di andarvene non fatelo da soli. in questi sette anni ho visto tanta di quella gente venire qua e vivere i primi due anni in una sorta di trance psichedelica perché guadagnavano 3000 euro al mese e poi al terzo anno cadere in una depressione pesante a causa della solitudine che ti offrono questi posti. non è una solitudine che si può spiegare. passi la tua esistenza in maniera alienante in mezzo a persone da tutto il mondo che sai che prima o poi se ne andranno per non tornare più e poi ricominci a conoscere sempre nuova gente e così via in in ciclo infinito di cene e pomeriggi passati a parlare del più e del meno con gente che sai che non si fermerà mai nella tua vita e con cui appunto non puoi che parlare del tempo
i primi quattro anni che stavo qua pensavo sempre che più sarebbe passato il tempo più mi sarei abituata e avrei fatto meno fatica. sinceramente ho sempre pensato che l'integrazione andasse a pari passo con la lingua. che gran cazzata. ora so la lingua e bene o male so dire tutto ma faccio più fatica ogni giorno che passa. e ogni volta che parlo con qualcuno che vive qui da anni come me mi confermano la stessa cosa. dieci anni fa mai e poi mai mi sarei immaginata di fare questa vita qua.
nessun di noi sta male male. hai uno stipendio, se sei fortunato fai pure un lavoro che ti piace, hai le tue cinque settimane di ferie all'anno, hai il tuo appartamento, hai il tuo cerchio di amicizie, hai l'amico argentino che fa sempre figo tornare a casa a natale e parlare allo zio che non è mai andato oltre Trento dell'amico argentino eppure vivi sempre a metà e tutto ciò è impossibile da spiegare a chi non viva o abbia vissuto nella stessa situazione.
boh. come tutta la mia vita, boh
86 notes · View notes
lady--vixen · 14 days ago
Text
succede che...
succede che un giorno, durante un'ecografia, la dottoressa che te la sta facendo ti dica che il tuo cancro aggressivo e bastardo abbia una particolarità: si annida nel fegato. aveva usato proprio questa espressione "si annida". m'è rimasto in mente. certo che m'è rimasto in mente. prova a non pensarci, se ti dicono una cosa del genere. ti hanno anche detto che colpisce il cervello, ma il verbo esatto, in questo caso, non lo ricordi. invece "annidarsi" ti resta in testa. poi un giorno - l'anno scorso - un dottore riccioluto, durante un'ecografia ti trova un "angiomino" sul fegato. angiomino (altra bella espressione) nuovo nuovo, mai visto prima. tutto ok, comunque.
solo che... solo che, anche se non vuoi, la tua testa inizia a pensare. mica volontariamente, no, in background, niente più che un rumore di fondo. e pensa: e se non fosse un angioma? se fosse quella parola innominabile che si annida nel fegato?
e con questi ameni pensieri sono andata a fare i controlli (con 2 mesi di ritardo e pagando, altrimenti avrei dovuto aspettare l'anno prossimo, come minimo)
in sala d'attesa vedo che alle ecografie c'è la dottoressa faccia di pietra e mi prende subito male. so chi è. qui ormai gli ecografisti li conosco tutti e lei è quella con la mano più pesante. non la voglio. non voglio essere qui. lasciatemi andare! mi estraneo. sulle poltroncine della sala d'aspetto fisso un punto nel vuoto e non ci sono più. non riesco a leggere, non riesco a scrivere o guardare il cellulare. niente. una tipa cerca di attaccare bottone e io nemmeno mi giro. lasciatemi stare, sto cercando di raccogliere le forze, non vedete? le forze per alzarmi da qui e attraversare il corridoio sulle mie gambe quando mi chiameranno.
e mi chiamano. però mi chiamano da una porticina laterale che era rimasta chiusa tutto il tempo. pare l'abbiano aperta apposta per me. riesco ad alzarmi e percorrere quei due metri e... vedo il riccioluto. lo saluto dicendo "il mio doc preferito!" e lo dico con un sollievo che lui non può capire. al limite lo può fraintendere, ma non lo può capire se non è mai stato da questo lato dell'ecografo, dove le espressioni dei dottori sono lette e interpretate come gli antichi auspici. è il mio preferito, perché è un dottore con la mano leggera, non mi fa il solletico e non mi fa male.
forse resto in apnea, forse lo sono da ieri, ma mi sembra di riuscire a respirare solo quando dice "è tutto a posto".
è tutto a posto e io amo i fiori, le nuvole e i temporali. è tutto a posto e noto solo ora che il dottore è seduto sul lettino di fianco a me e mi accarezza un braccio per dirmi che è tutto ok e lui è felice di potermelo dire. e aggiunge: "l'angioma è davvero solo un angioma". quindi la mia preoccupazione mi si leggeva in faccia.
piangerei di felicità, se non avessi i dotti lacrimali rinsecchiti. mi fa strano, adesso, rispondere alla domande sui miei hobby sdraiata nuda su un lettino, ma non riesco a smettere di sorridere. è tutto ok e allora penso che una volta a casa comprerò quello shampoo che per scaramanzia non ho comprato prima. perché non si sa mai, perché la notte è buia e assassina, perché volevo essere prima sicura di non dovermi rapare a zero. di nuovo.
è tutto ok. mi alzo dal lettino e lui mi stringe la mano. mi vien da ridere, perché sono nuda, perché per la felicità gli salterei al collo e inizierei a ballare. è tutto ok mentre mi rivesto ed esco sotto la pioggia. è tutto ok mentre scrivo un messaggio per dire che è tutto ok.
è tutto ok.
almeno per la prima parte degli esami. ne mancano altri la prossima settimana, ma una cosa alla volta.
88 notes · View notes
parlamitucheiononmiparlopiu · 4 months ago
Text
Ciao papà, è da tanto che non ti scrivo e ti chiedo scusa, nell'ultimo periodo ho dovuto affrontare moltissime cose, ma sappi che dai miei pensieri non esci mai. Ho provato ad indossare i tuoi vestiti ma mi stanno ancora troppo larghi, forse sarà sempre così, forse semplicemente non sono i tuoi vestiti che dovrei indossare ma i miei; qualcuno ha provato a farmelo capire, ma sono testarda, sai come sono fatta. Ebbene, ho continuato a fare le cose come penso le avresti fatte tu, ho continuato a mettere un piede davanti all'altro cercando di farlo nel migliore dei modi e ad ogni passo pensavo "mi vedi papà? Sei fiero di me?", non ricevo mai risposta ma in cuor mio spero sia così. Mi sono persa per un periodo, so che di questo non ne saresti stato contento. Mi ricordo il primo anno di superiori, avevo visto il mio "ex fidanzatino" da pochi giorni baciare una mia amica e rimasi a letto per giorni senza andare a scuola. Una sera ti sedesti sul mio letto e mi dicesti "non so cosa è successo, ma non è questo il modo di affrontare le cose; se tu non hai fatto nulla di sbagliato cammina a testa alta, se hai sbagliato, affronta la cosa di petto e chiedi scusa. Ma restare qui, non è una soluzione." Mi ricordo che piansi, però il giorno dopo tornai a scuola a testa alta. Ecco, io ogni giorno negli ultimi mesi ho sperato di sentire una parola di conforto da parte tua, ma il silenzio mi avvolgeva il cuore e quindi mi sono persa. Non sono guarita, però il mio cuore ha ripreso a battere ad un ritmo più lento, in pace. Ho commesso l'errore di mettere le mie fragilità in mani sbagliate; di nuovo? si, di nuovo. Cammino a testa alta, come hai detto tu, perché non sono stata io a sbagliare. Mi manchi tanto, mi chiedo come sarebbe se tu fossi ancora qui, se le cose fossero diverse oppure sempre così però con te presente. Ogni volta che mi siedo alla scrivania per studiare guardo la tua foto appesa al muro. "Lui vorrebbe davvero questo per te? Vorrebbe che tu avessi questa rabbia e questa voglia di giustizia? O vorrebbe che tu inseguissi solo i tuoi sogni?", me lo ha detto un amico quando ha capito che ero totalmente persa. Cosa voglio io? Volevo davvero tutto questo? Me lo chiedo da giorni, cercando di distinguere il tuo sogno dal mio; ma si sono fusi così tanto che non c'è più una linea di confine. Piango. Piango perché ho confidato questo dolore a persone che mi hanno lacerata, senza rimorsi. Piango perché nessuno ha mai compreso quanto sia profonda e intima questa ferita. Piango perché ho perso di vista chi sono e chi voglio diventare. Piango perché manca qualcosa, manchi tu. E mi mancano i piatti buoni che mi cucinavi, mi manca la tua risata per cose che io non trovavo divertenti, mi manca la tua colazione addobbata la mattina di Natale perché sapevi quanto mi rendesse felice, mi manca quando mi vedevi dormire e mi arrotolavi nelle coperte per non farmi sentire freddo, mi manca sentirmi al sicuro. Sembra una vita passata ed irrecuperabile. Sembra (perché ho paura di dire che lo è) una vita fa. Ti chiedo scusa se ti ho deluso, ti chiedo scusa se hai dovuto fare guerre per farmi capire le cose, ti chiedo scusa se non sono stata proprio quel tipo di figlia calma e silenziosa, ma se ho sempre sempre indossato armature e urlato. Le stesse armature che ora devo indossare per affrontare questo mondo. Ma grazie, per avermi insegnato che il perdono è fondamentale per allontanarsi da persone e situazioni che ci portano via ciò che siamo. Avrei voluto togliermi i polmoni e donarli a te per farti restare un po' di più, tu invece ti sei tolto il cuore per darlo a me ed io imparerò ad averne più cura. Grazie papà, perché sei stato e sei il mio papà.
121 notes · View notes
scritti-di-aliantis · 2 months ago
Text
Tumblr media
(Foto: thebangkokian)
Sono pazza di lei. L'ho conosciuta per caso in un ristorante di Bangkok. Parlava un discreto italiano, perché era stata a servizio in Italia per un paio di anni, prima di essere costretta a tornare in Thailandia a causa della morte del padre, per dare una mano alla madre.
Tumblr media
(Foto: thebangkokian)
Di fatto, lei gestiva il piccolissimo ristorante. Mi piaceva: era giovane, fresca, senza tabù. Mi disse subito che era diventata immediatamente l'amante della signora presso cui prestava servizio. E già lì mi ero bagnata. Poi mi disse che se avessi voluto la sua compagnia in albergo per la notte ne sarebbe stata lieta.
Tumblr media
(Foto: thebangkokian)
A prezzo tutto sommato ridicolo, per me. E quindi aspettai che chiudesse. A mezzanotte arrivò. A letto era espertissima. Mi fece delle cose che io neppure immaginavo possibili. Mi venne spontaneo dirle che se si fosse liberata del problema ristorante, io l'avrei accolta a casa.
Tumblr media
(Foto: thebangkokian)
In effetti, io e mio marito abbiamo bisogno: due figli adolescenti e una casa da mandare avanti comunque, malgrado sia io che Alberto lavoriamo un sacco di ore al giorno. E da una settimana finalmente è con noi, a casa. Del ristorante e di mamma si occupa la sorellina, che ha quindici anni ed è molto sveglia.
Tumblr media
(Foto: thebangkokian)
Io già non so come farei, se se ne andasse. Per fare sesso con lei, trovo e mi invento dei ritagli di tempo anche minimi, pur di leccarla. Spesso, improvvisamente la osservo mentre pulisce o fa i servizi e allora mi prende una voglia matta. Di lei ho sempre un desiderio irrazionale e voglia di baciarla.
Tumblr media
(Foto: thebangkokian)
E poi amo da matti la sua piccola fica. Adoro quando mi si mette addosso col suo corpo e mi blocca. Divento sua. Sono cotta persa del suo odore e della sua totale perversione. Se siamo sole, magari da dietro le scendo gli shorts elastici mentre sta lavando il pavimento! Lei sorride, la puttanella.
Tumblr media
(Foto: thebangkokian)
Poi la porto sul divano e la lecco. Lei geme e s'apre tutta. Subito mi ordina di farle delle cose. Adora farsi leccare il buco del culo a lungo e il piccolo seno. La masturbo per farla venire e lei in cambio mi chiama con le peggiori parolacce. Penso sinceramente di amarla. Mi piace, m'ha preso la mente.
Tumblr media
(Foto: thebangkokian)
Devo fare attenzione: ho perso la testa. A letto mi comanda, mi tratta come fossi la sua schiava. Mi rivolta tutta, come un calzino. M'è entrata nel sangue. Sono la sua puttana. Una troiona sposata di quasi cinquant'anni con una ragazzina tailandese di venticinque anni. Devo tenerla a distanza dai miei figli.
Tumblr media
(Foto: thebangkokian)
Ho visto che guarda entrambi con un certo sguardo, la zoccoletta: sia il maschio che la femmina. L'ho avvertita che se succedesse qualcosa la rispedirei subito a casa sua. Si: sono gelosa. Mio marito non sospetterebbe mai, anche perché per tenerlo tranquillo, da quando lei è qui me lo pompo ogni sera, glielo prendo in culo e lui vive felice.
Aliantis
Tumblr media
(Foto: thebangkokian)
67 notes · View notes
orotrasparente · 1 year ago
Text
io ho paura e questa cosa non riesco ad ammetterla ad alta voce davanti a nessuno, io ho paura di buttarmi nel vuoto, ho paura di provare qualcosa che può rendermi felice perché ho paura di quella felicità, faccio lo sbruffone tutto il tempo e dentro di me odio tutto quello che faccio e soltanto perché ho paura, mi rifugio nelle mie comfort zone, nelle situazioni che so di poter gestire, non provo a buttarmi in quello che non posso controllare, non provo perché ho paura di scoprire che non sono all’altezza e quindi mi accontento di tutto, sto qui e penso a quello che vorrei vivere e che non vivo
122 notes · View notes
kon-igi · 6 days ago
Text
LO SBAGLIO DELLA MAESTRA SU ONLYFANS
Ieri ho rebloggato il post di @nusta e vuoi per pigrizia vuoi che lei aveva già detto tutto ciò che c'era da dire, io non ho aggiunto nulla.
Però c'è una cosa che non ho detto ed è l'unica cosa che credo sia sbagliata: il fatto che chi ha dei problemi non ammetta di averne, me compreso, anzi... soprattutto io.
Non è la prima volta che faccio questo discorso e di solito viene fuori quando si tratta l'argomento 'normalità VS anormalità' e quindi sarò schietto...
A me che una maestra abbia un profilo su Onlyfans fa effetto.
Esattamente quel termine lì, effetto (e anche un po' di impressione)
Quando il porno era sdoganato qua su tumblr e si facevano pure un sacco di meetup, a un incontro a Parma vennero due persone tamblere che avevano un profilo condiviso molto seguito, poiché postavano (ma non solo) video di loro due che trombavano come se avessero dovuto ripopolare il pianeta dopo una guerra nucleare che aveva lasciato solo loro due come sopravvissuti.
(I più vecchi di voi se li ricorderanno, gli altri se li faranno raccontare)
Al netto di tutto, io sono una persona semplice senza troppi sotterfugi, astuzie o mirabili intuizioni, un figlio di altri tempi dove tutto era più semplice ma perché semplicemente veniva escluso chi 'macchiava' questo equilibrio di quotidiana normalità.
Non so, una parte piccolina (in tutti i sensi) di me si aspettava subliminalmente che queste due persone arrivassero in stazione scopando i compagni di viaggio e pure i controllori oppure che il loro risultasse un atteggiamento lubrico e libidinoso.
Plot twist per il vecchio di merda, erano un ragazzo e una ragazza dolci e piacevoli, quasi ingenui nella loro candidezza, al punto che mi sono sentito Nick Torquemada degli Inquisitori Ululanti anche solo ad aver mentalmente accennato a quei pensieri.
Tumblr media
Sono passati più di 10 anni quindi risparmiatevi il vostro GRAZIARCAZZO ché mi basta il mio ma voglio ribadirlo ancora una volta: se una persona tutto sommato buona, gentile e disponibile come me ha avuto questi pensieri, figuriamoci quella massa di omuncoli e donnucole che pure se hanno 30 anni, danno un nuovo significato al termine Vecchi di Merda®.
La parte peggiore di me, quella forgiata negli anni '80, continuerà sempre ad allarmarsi istintivamente quendo vengono accostati due stereotipi malati come quello della 'purezza' dei bambini e la 'perversione' di una pornostar (!) ma grazie a Satana Portatore di Luce Sempiterna ho imparato a disconnettere la pancia e a mandare avanti cuore e testa.
Se voi siete nati in un mondo migliore del mio (o semplicemente ne avete rifiutato i condizionamenti) sono felice del vostro andare avanti; io rimango qua indietro a litigare con me stesso e con le mie stupide fallacie ma siate sempre consapevoli che al netto di tutti i giudizi istintivi che vorrebbero affacciarsi, io darò sempre supporto a tutti quelli che non vorranno farsi intrappolare nel recinto di una ipocrità normalità.
E se quel recinto c'è da distruggerlo, avrete il mio braccio e il mio capanno degli attrezzi, ben rifornito di tutto quello di cui ci sarà bisogno.
❤️
52 notes · View notes
miryel89 · 6 months ago
Text
Tumblr media
🇬🇧 hello everyone! I'm happy to announce that I decided to create my own personalized Inktober list (since the official one doesn't inspire me at all) and so after asking the people closest to me to give me a word, here is the final result and I have to say which is a BEAUTIFUL list! Unfortunately I wasn't able to insert them all, so if you can't find them here it's only because I ran out of space plus some words were borrowed from the #deadboydetectives Promptober, thank you @dbdpromptober for allowing me to insert them here! I can't wait to get started and feel free to use it if you want, using the hashtags and tagging me if you like, so I can see the final result! Thank you all for your attention and good art!
°°°°°°°°°
🇮🇹 salve a tutti! sono felice di annunciarvi che ho deciso di creare la mia lista personalizzata per l'inktober (siccome quella ufficiale non mi ispira affatto) e dunque dopo aver chiesto alle persone più vicine a me di darmi una parola, ecco qua il risultato finale e devo dire che è una lista BELLISSIMA! Purtroppo non sono riuscita ad inserirle tutte, quindi se non vi trovate qui dentro è solo perché avevo finito lo spazio 🥲 in più alcune parole sono state prese in prestito dal Promptober di #deadboydetectives, ringrazio @dbdpromptober per avermi concesso di inserirle qui! Non vedo l'ora di inizia e sentirvi liberi di usarla se volete, usando gli hashtag e taggandomi se vi va, così che io possa vedere il risultato!
grazie a tutti per l'attenzione e abbiate una buona arte!
36 notes · View notes
omarfor-orchestra · 2 years ago
Note
Tumblr media
Qualcuno ha colto l'ironia
oddio cosa hai azzeccato di un prof 😭
Tumblr media
QUESTO MA NON LO INTENDEVO IN QUEL SENSO
4 notes · View notes
raccontidialiantis · 3 months ago
Text
È il mio sapore
Tumblr media
Me l'hai confessato, alla fine. Si vabbè: l'amore, il romanticismo. Poi mi hai detto che mi adori e che ami farmi tua. Certo: sono lusingata, perché non vedo l'ora di averti in me, di accoglierti e farti godere, come solo una vera donna sa fare. E tu oggettivamente sei un bel pezzo di maschio. Esperto, con un membro oggettivamente notevole. Ti dai da fare e mi rendi molto felice. Ma l'elemento vincente della mia persona, ciò che ti ha legato e che non riesci mai a toglierti dalla mente, che hai sempre voglia di provare, è... il mio sapore!
Tumblr media
E i primi tempi della nostra relazione, ogni volta che eravamo insieme mi facevi delle rapide coccole, mi davi dei baci frettolosi e subito mi toglievi le mutandine per mangiarmi la passera, leccarmela a lungo e succhiarmi l'anima! Passavi e passi tuttora le ore ad annusarmi e odorarmi ovunque. Inizialmente ero sconcertata, ma anche piacevolmente sorpresa. Adesso sono solo felice, perché gli orgasmi che provo quando mi divori sono pari a... un diluvio. E voglio dartene sempre di più: sbocconcellami, mangiami, divorami e godimi, annusami.
Tumblr media
Inspira, inala la mia anima, se questo è ciò che ti rende appagato e sereno, amore mio. Oramai vieni da me quando vuoi, nei momenti più impossibili; anche in giornata. Per fortuna il mio lavoro mi consente di appartarmi dieci minuti ogni tanto. Quindi, io ormai ho imparato a stare sempre vestita con gonna comoda e a non indossare più le mutande. Spendo una fortuna in salviette. E poi devo sempre portare con me calze e gonna di ricambio. Ma ti amo. Anche per questo. Forse soprattutto per questo.
Tumblr media
RDA
129 notes · View notes