#la lumaca
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"La Lumachella de la Vanagloria, ch'era strisciata sopra un obbelisco, guardò la bava e disse: — Già capisco che lascerò un'impronta ne la Storia".
(Trilussa, La lumaca, da Libro muto).
"Un giorno 'na Lumaca forastiera, che venne a Roma in mezzo a la verdura, trovò un Grillo e je disse: — So' sicura che faccio una bellissima cariera, ché qui qualunque fregno se presenta diventa granne subbito, diventa...
E, in fonno, me lo merito. Pur'io m'arampico striscianno e vado avanti. Eh, si sapessi! Ce ne stanno tanti che so' arrivati cór sistema mio! Basta sapé striscià su l'ideale, qualunque strada è bona... Dico male?
— Ma indove passi tu ce lassi er segno, — je fece er Grillo — e questo �� 'no svantaggio: perché ogni tanto capita un passaggio commodo, forse, ma nun troppo degno, e nun sta bene che la gente scopra su quante puzzonate passi sopra.
Io, invece, che m'aregolo ar contrario, arivo a zompi, ma nessuno vede in quali pistarecci metto er piede quanno trovo un appoggio necessario: volo su tutto, sarto allegramente e passo per un Grillo indipennente".
(Trilussa, L'arrivismo, da Lupi e agnelli).
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#pensieri per la testa#persa tra i miei pensieri#fotografia#foto#scatto fotografico#lumaca#lumache#natura#ciliegio#rami#alberi#fiori#floreale#flowers
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ORA SONO CURIOUS DI LUMACA.
I've made a tier list of my OCs!
#I only entered today to see notifications regarding my posts!#GIUSTO DEVO FARE LA TIER DI TEOO#E ANCHE QUELLA DI WANNACRY#CORRO#lumaca peak design!!!
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𝑈𝑚𝑏𝑟𝑒 𝑑𝑒 𝑚𝑢𝑟𝑖, 𝑚𝑢𝑟𝑖 𝑑𝑒 𝑚𝑎𝑖𝑛𝑒́
𝐷𝑢𝑛𝑑𝑒 𝑛𝑒 𝑣𝑒𝑔𝑛𝑖̀, 𝑑𝑢𝑣𝑒 𝑙'𝑒̀ 𝑐ℎ'𝑎𝑛𝑒́...
«Certe volte mi sentivo inorgoglito, altre volte deluso. Ma sempre in ogni caso un po' vergognoso a vedermi quasi costretto a sfogliare le riviste specializzate, per scrutare con un occhio quasi da lumaca, fuori dalle orbite, quale posizione avesse ottenuto in classifica il mio ultimo, cosiddetto, prodotto discografico. Perché questo voleva dire che il disco in quanto funzione oggettiva di consumo, aveva assunto un'importanza superiore a quella delle canzoni per le quali viveva, e nelle quali sinceramente mi sentivo di avere vissuto. Mauro Pagani la pensava allo stesso modo, forse anche per questo motivo: la reciproca stima, il progetto comune, il tentativo di ricondurre la canzone alla sua funzione primaria. Il canto ha infatti ancora oggi, in alcune etnie cosiddette primitive, il compito fondamentale di liberare dalla sofferenza, di alleviare il dolore, di esorcizzare il male. Certo le canzoni le abbiamo comunque registrate, a noi sembra con buoni risultati tecnici. Però penso che mai, come nel caso di Creuza de mä, di questa "mulattiera di mare", traduzione volutamente approssimativa, per quanto desiderava essere descrittivamente precisa, mai come in questo caso – dicevo – il disco ha assunto una funzione molto ridotta rispetto alle canzoni di cui vive. Dicevo pure la funzione che può avere la stringa nei confronti di una scarpa, o addirittura nei confronti di un mocassino. Ci sono sicuramente altri motivi per cui si è deciso di fare canzoni di questo tipo. Motivi tutti ugualmente di rilievo e a cui sinceramente non riuscirei a dare un ordine di importanza. Ad esempio la scelta stilistica. Una volta individuati gli strumenti etnici che in quella che in qualcuno ha voluto chiamare una piccola "Odissea", volevano ricondurci all'atmosfera del bacino del Mediterraneo, dal Bosforo a Gibilterra, era necessario adattare ai suoni che tali strumenti riproducevano, una lingua che ci scivolasse sopra, che evocasse attraverso fonemi cantati, indipendentemente quindi dalla loro immediata comprensibilità, le stesse atmosfere che gli strumenti evocavano. A noi la lingua più adatta è sembrata fosse il genovese, con i suoi dittonghi, i suoi iati, la sua ricchezza di sostantivi ed aggettivi tronchi che li puoi accorciare o allungare quasi come il grido di un gabbiano ».
Fabrizio De André
Scritto con Mauro Pagani Crêuza de mä è pubblicato da Ricordi nel 1984
C'E' CHI VENDEVA PESCE E CHI VENDEVA PESCE IN RE.
Pagani racconta che a Genova si era sparsa la voce che al mercato del pesce sarebbe arrivato De Andrè a registrare qualcosa " Fabrizio aveva già avvisato dei suoi conoscenti. Succede che Caterina, la voce della donna che si sente nel disco, non vendeva più il pesce al mercato, aveva aperto un negozio da un' altra parte, ma era la voce storica del posto, così fu invitata. C' era un eco incredibile perché il mercato del pesce di Genova è una struttura enorme. Gli accordi erano che avrebbe dovuto parlare solo lei, ma poi anche le voci maschili hanno iniziato a fare casino, sai... verso la fine. Cosa interessante fu che Fabrizio non si svegliò quella mattina -racconta sempre Pagani - eravamo solo io e Alan Goldberg (alias Fabio Ricci), e facemmo un' ora e mezza di registrazione. Quando tornammo in studio la fortuna volle che Caterina vendeva il pesce in RE, non abbiamo toccato una virgola di quella registrazione, era perfetta per il pezzo".
L’album viene accolto dai discografici senza particolare entusiasmo, convinti che un disco in genovese non lo avrebbero capito neppure a Genova.
Crêuza de mä avrà invece un grande successo: votato dalla critica Miglior disco italiano degli anni ’80, segnalato da David Byrne tra i dieci dischi più importanti del decennio in tutto il mondo e al 4° posto della classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo “Rolling Stone”. Crêuza viene inoltre premiato con la Targa Tenco nel 1984.
( Illustrazione Roby il pettirosso)
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1) Gli uccelli non fanno la pipì.
(Dal punto di vista biologico non possono, mancano di vescica, escrescono liquidi e solidi allo stesso tempo)
2)I cavalli e le mucche dormono mentre sono in piedi.
3)Il pipistrello è l'unico mammifero che può volare. Le ossa della gamba di un pipistrello sono così sottili che nessun pipistrello può camminare da solo sulle sue zampe posteriori
4) Anche quando un serpente ha gli occhi chiusi, può ancora vedere attraverso le sue palpebre.
5) Nonostante l'aspetto bianco e soffice della pelle dell'orso polare, in realtà ha la pelle nera.
6) La mosca domestica media vive solo 2 o 3 settimane.
7) Per ogni essere umano nel mondo ci sono un milione di formiche.
😎 Una piccola quantità di alcool messa in uno scorpione lo farà impazzire e si pungerà a morte!
9) Alligatori e squali possono vivere fino a 100 anni.
10) Un'ape ha due stomaci: uno per il miele, uno per il cibo.
11) Gli elefanti pesano meno della lingua di una balena blu. Il cuore di una balena blu è grande quanto un'auto.
12) Le balene blu sono la creatura più grande che mai vaga sulla Terra.
13) Uno scarafaggio può sopravvivere per una settimana senza la testa prima di morire di fame.
14) Quando un delfino è malato o ferito, le sue grida di angoscia richiamano l'aiuto immediato di altri delfini, che cercano di sostenerlo in superficie affinché possa respirare.
15) Una lumaca può dormire per 3 anni.
16) L'uccello più veloce, il velocista con la coda spina, può volare veloce come 106 km/h. (Il falco pellegrino è in realtà 174 km/ora o 108 km/h)
17) Una mucca dà quasi 200.000 bicchieri di latte nella sua vita.
18) La sanguisuga ha 32 cervelli.
19) Il gatto medio solo all'aperto ha una vita di circa tre anni. Solo i gatti in casa possono vivere per sedici anni e più.
20) Gli squali sono gli unici animali che non si ammalano mai. Sono immuni a tutti i tipi di malattia, incluso il cancro.
21) La proboscide di una zanzara ha 47 bordi affilati sulla punta per aiutarlo a tagliare la pelle e persino strati protettivi di vestiti.
22) Il cervello umano ha uno spazio di memoria di oltre 2.5 milioni di petabyte, che è di 2.500.500 gigabyte
* La conoscenza è la chiave *
*Qual è il fenomeno biologico che appare nella graduale perdita di massa muscolare, forza e funzione umana quando crescono? **
Questa è conosciuta come *Sarcopenia*!
La *Sarcopenia* è una perdita graduale di massa muscolare, forza e funzione... perdita di massa muscolare scheletrica e forza dovuta all'invecchiamento... La situazione può essere terribile, dipende dall'individuo.
Esploriamo e analizziamo diversi modi per prevenire la *sarcopenia* così:
1. Sviluppa l'abitudine, se riesci a stare in piedi... Semplicemente non sederti e non andare a letto se puoi sederti!
2. Ogni volta che una persona anziana si ammala e viene ricoverata in ospedale, non chiederle più riposo, o di andare a letto, rilassarsi e/o non alzarsi dal letto... Non aiuta. Aiutali a fare una passeggiata... A meno che non abbiano perso resistenza per farlo.
Andare a letto per una settimana causa perdita di almeno il 5% di massa muscolare! E purtroppo gli anziani non riescono a recuperare la perdita di muscoli!
Di solito la maggior parte degli anziani e degli anziani che assumono assistenti perde muscoli più velocemente degli attivi!
3. *La sarcopenia* è più spaventosa dell'osteoporosi!
Con l'osteoporosi, bisogna solo stare attenti a non cadere, mentre la sarcopenia non solo influisce sulla qualità della vita ma provoca anche un alto livello di zucchero nel sangue a causa della massa muscolare insufficiente!
4. La perdita più rapida dei muscoli (atrofia) è attraverso l'ozio dei muscoli delle gambe...
Perché quando sono seduti o sdraiati, le gambe non si muovono e la forza dei muscoli delle gambe è direttamente influenzata... Questo è particolarmente importante per prestare la massima attenzione!
Salendo e scendendo le scale... camminare, correre e bicicletta sono tutti ottimi esercizi, e possono aumentare la massa muscolare!
Per una migliore qualità della vita alla vecchiaia... Muoviti... E non sprecare i tuoi muscoli!
L'invecchiamento inizia dai piedi in alto!
Mantieni le tue gambe attive e forti!!
▪️ Man mano che cresciamo quotidianamente, i nostri piedi devono essere sempre attivi e forti.
Se non muovi le gambe per sole 2 settimane, la vera forza della tua gamba diminuirà entro 10 anni.
Quindi *allenamenti regolari come camminare, bicicletta, ecc. sono molto importanti*
I piedi sono una sorta di colonne che sopportano tutto il peso del corpo umano.... Quindi...
*_Cammina tutti i giorni! _*
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"ESSERE VIVI"

Essere vivi
essere vivi ora
vuol dire avere sete
essere abbagliati dal sole fra gli alberi
ricordare all’improvviso una melodia
starnutire
tenerti per mano
essere vivi
essere vivi ora
vuol dire minigonna
un planetario
Johann Strauss
Picasso
le Alpi
vuol dire imbattersi in tutte le cose belle
e poi
essere attenti e opporsi al male che vi si nasconde
essere vivi
essere vivi ora
vuol dire poter piangere
poter ridere
potersi arrabbiare
vuol dire libertà
essere vivi
essere vivi ora
vuol dire un cane che abbaia in lontananza ora
la terra che sta girando ora
da qualche parte il primo vagito che si alza ora
da qualche parte un soldato ferito ora
è un’altalena che dondola ora
è l’ora che passa ora
essere vivi
essere vivi ora
vuol dire il battito d’ali degli uccelli
vuol dire il fragore del mare
il lento procedere di una lumaca
vuol dire gente che ama
il tepore della tua mano
vuol dire vita
(Shuntarō Tanikawa)
fu un poeta giapponese che riuscì a dare voce agli intimi pensieri degli esseri umani, specialmente quelli lasciati in disparte, ai margini della società e della storia.
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Il guscio della lumaca
Quali che siano le ragioni profonde del tramonto dell’Occidente, di cui stiamo vivendo la crisi in ogni senso decisiva, è possibile compendiarne l’esito estremo in quello che, riprendendo un’icastica immagine di Ivan Illich, potremmo chiamare il «teorema della lumaca». «Se la lumaca», recita il teorema, «dopo aver aggiunto al suo guscio un certo numero di spire, invece di arrestarsi, ne continuasse la crescita, una sola spira ulteriore aumenterebbe di 16 volte il peso della sua casa e la lumaca ne rimarrebbe inesorabilmente schiacciata». È quanto sta avvenendo nella specie che un tempo si definiva homo sapiens per quanto riguarda lo sviluppo tecnologico e, in generale, l’ipertrofia dei dispositivi giuridici, scientifici e industriali che caratterizzano la società umana.
Questi sono stati da sempre indispensabili alla vita di quello speciale mammifero che è l’uomo, la cui nascita prematura implica un prolungamento della condizione infantile, in cui il piccolo non è in grado di provvedere alla sua sopravvivenza. Ma, come spesso avviene, proprio in ciò che ne assicura la salvezza si nasconde un pericolo mortale. Gli scienziati che, come il geniale anatomista olandese Lodewjik Bolk, hanno riflettuto sulla singolare condizione della specie umana, ne hanno tratto, infatti, delle conseguenze a dir poco pessimistiche sul futuro della civiltà. Nel corso del tempo lo sviluppo crescente delle tecnologie e delle strutture sociali produce una vera e propria inibizione della vitalità, che prelude a una possibile scomparsa della specie. L’accesso allo stadio adulto viene infatti sempre più differito, la crescita dell’organismo sempre più rallentata, la durata della vita – e quindi la vecchiaia – prolungata. «Il progresso di questa inibizione del processo vitale», scrive Bolk, «non può superare un certo limite senza che la vitalità, senza che la forza di resistenza alle influenze nefaste dell’esterno, in breve, senza che l’esistenza dell’uomo non ne sia compromessa. Più l’umanità avanza sul cammino dell’umanizzazione, più essa s’avvicina a quel punto fatale in cui progresso significherà distruzione. E non è certo nella natura dell’uomo arrestarsi di fronte a ciò».
È questa situazione estrema che noi stiamo oggi vivendo. La moltiplicazione senza limiti dei dispositivi tecnologici, l’assoggettamento crescente a vincoli e autorizzazioni legali di ogni genere e specie e la sudditanza integrale rispetto alle leggi del mercato rendono gli individui sempre più dipendenti da fattori che sfuggono integralmente al loro controllo. Gunther Anders ha definito la nuova relazione che la modernità ha prodotto fra l’uomo e i suoi strumenti con l’espressione: «dislivello prometeico» e ha parlato di una «vergogna» di fronte all’umiliante superiorità delle cose prodotte dalla tecnologia, di cui non possiamo più in alcun modo ritenerci padroni. È possibile che oggi questo dislivello abbia raggiunto il punto di tensione massima e l’uomo sia diventato del tutto incapace di assumere il governo della sfera dei prodotti da lui creati.
All’inibizione della vitalità descritta da Bolk si aggiunge l’abdicazione a quella stessa intelligenza che poteva in qualche modo frenarne le conseguenze negative. L’abbandono di quell’ultimo nesso con la natura, che la tradizione filosofica chiamava lumen naturae, produce una stupidità artificiale che rende l’ipertrofia tecnologica ancora più incontrollabile.
Che cosa avverrà della lumaca schiacciata dal suo stesso guscio? Come riuscirà a sopravvivere alle macerie della sua casa? Sono queste le domande che non dobbiamo cessare di porci.
23 maggio 2024
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Essere vivi
essere vivi ora
vuol dire avere sete
essere abbagliati dal sole fra gli alberi
ricordare all’improvviso una melodia
starnutire
tenerti per mano
essere vivi
essere vivi ora
vuol dire minigonna
un planetario
Johann Strauss
Picasso
le Alpi
vuol dire imbattersi in tutte le cose belle
e poi
essere attenti e opporsi al male che vi si nasconde
essere vivi
essere vivi ora
vuol dire poter piangere
poter ridere
potersi arrabbiare
vuol dire libertà
essere vivi
essere vivi ora
vuol dire un cane che abbaia in lontananza ora
la terra che sta girando ora
da qualche parte il primo vagito che si alza ora
da qualche parte un soldato ferito ora
è un’altalena che dondola ora
è l’ora che passa ora
essere vivi
essere vivi ora
vuol dire il battito d’ali degli uccelli
vuol dire il fragore del mare
il lento procedere di una lumaca
vuol dire gente che ama
il tepore della tua mano
vuol dire vita
(1971)
Shuntarō Tanikawa, da Poeti giapponesi
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Ciao, sono la LUMACA. Lo so che a volte non ti sono simpatica, perché mi nutro delle foglioline del tuo orto o delle tue piante. Però ti do un consiglio: non uccidermi con veleni che mi fanno soffrire e inquinano il tuo giardino! Se metti dei fondi di caffè intorno alle tue piante io mi terrò alla larga e tu nutrirai il terreno, perché i fondi di caffè sono un concime! Se mi vedi attaccata ad un vaso non mi strappare da lì, il mio involucro protettivo si rompe e io morirò. Se vedi che sono seguita da piccoli vermini non intervenire, sono i miei piccoli che ho partorito. Nascono senza guscio, sono delicatissimi! Poi, nel giro di poco tempo, la natura li doterà di un minuscolo guscio molle (non lo toccare, è fragile!). Dei miei piccoli pochi sopravvivono! Ma noi siamo animaletti utili per il biosistema, la nostra storia è antichissima!
Aiutaci a sopravvivere 🐌❤️

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18° giornata

#pensieri per la testa#persa tra i miei pensieri#inktober#inktober 2023#disegno#disegnare#disegnini#saddle#sella#riccio#lumaca#a galoppo
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Chissa' quante volte mi sono ritrovato spettatore in quel traffico nelle domeniche d'estate. Mio zio Giuseppe prendeva noi nipotini, ci caricava sulla sua fiat 600 e puntava verso Ostia. Almeno 4 ore di coda sulla Cristoforo Colombo. Il termometro del traffico si misurava li', sulla discesa del Palasport. Dalla cima si poteva vedere la C. Colombo per un lunghissimo tratto. Quando sotto si vedeva una distesa di auto incolonnate a passo di lumaca, quello era il segnale che anche quella domenica sarebbe stata infernale. I disagi erano mille, dal caldo torrido ai km a piedi per quanto si era parcheggiato lontani dalle spiagge libere, pero'non ti facevi domande, era la normalita'. La cosa che ricordo con piu' stupore era la musica. Dalle radio a transistor, ai mangiadischi, non c'era metro quadrato dove non ascoltavi canzonette estive.. @ilpianistasultetto
youtube
P.s. A distanza di anni ho finalmente capito perche' mio zio Giuseppe ci portava al mare. La sua era solo una scusa per avere l'assenso di mia nonna altrimenti al mare non lo mandava. Caricava noi ma ogni volta caricava anche una qualche ragazzetta di cui s'era innamorato. Insomma, lui tubava con la "pischella" e noi ragazzini facevamo castelli di sabbia 😉
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Essere vivi
Essere vivi essere vivi ora vuol dire avere sete
essere abbagliati dal sole fra gli alberi ricordare all’improvviso una melodia
starnutire
tenerti per mano
essere vivi
essere vivi ora
vuol dire minigonna
un planetario
Johann Strauss
Picasso
le Alpi
vuol dire imbattersi in tutte le cose belle e poi
essere attenti e opporsi al male che vi si nasconde
essere vivi
essere vivi ora vuol dire poter piangere
poter ridere
potersi arrabbiare
vuol dire libertà
essere vivi
essere vivi ora
vuol dire un cane che abbaia in lontananza ora
la terra che sta girando ora
da qualche parte il primo vagito che si alza ora
da qualche parte un soldato ferito ora
è un’altalena che dondola ora è l’ora che passa ora
essere vivi
essere vivi ora
vuol dire il battito d’ali degli uccelli
vuol dire il fragore del mare
il lento procedere di una lumaca
vuol dire gente che ama
il tepore della tua mano
vuol dire vita.
©Tanikawa Shuntarô in Poeti Giapponesi, a cura di M.T. Orsi e A. Clementi degli Albizzi, Giulio Einaudi editore
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Essere vivi essere vivi ora vuol dire avere sete essere abbagliati dal sole fra gli alberi ricordare all’improvviso una melodia starnutire tenerti per mano
essere vivi essere vivi ora vuol dire minigonna un planetario Johann Strauss Picasso le Alpi vuol dire imbattersi in tutte le cose belle e poi essere attenti e opporsi al male che vi si nasconde
essere vivi essere vivi ora vuol dire poter piangere poter ridere potersi arrabbiare vuol dire libertà
essere vivi essere vivi ora vuol dire un cane che abbaia in lontananza ora la terra che sta girando ora da qualche parte il primo vagito che si alza ora da qualche parte un soldato ferito ora è un’altalena che dondola ora è l’ora che passa ora
essere vivi essere vivi ora vuol dire il battito d’ali degli uccelli vuol dire il fragore del mare il lento procedere di una lumaca vuol dire gente che ama il tepore della tua mano vuol dire vita
Shuntarō Tanikawa - 1971
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Aiuto! La lumaca gelsomina sta attaccando quel palazzo, fate evacuare tutti, presto!!!
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Posso essere sincera? Sono una persona abbastanza strana, che dice in continuazione cose che non stanno né in cielo né in terra e vive in un mondo tutto suo. Come fa una persona ad essere interessata, romanticamente o non, a me? Ad una persona che ti chiede se vuoi un po' di sonno al supermercato e che ti propone di calcolare la velocità media di una lumaca e poi offrirle qualche superalcolico (alla lumaca si intende)? Ho il senso dell'umorismo di uno stivale bucato e una totale incapacità nelle relazioni interpersonali, come posso essere un soggetto interessante?
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