#infornare
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un-mei-no-akai-ito · 9 months ago
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nusta · 16 days ago
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Stasera si sperimenta la pastiera e vediamo come va. Qui è prima di infornare e mo' vediamo quanto ci mettono in forno, perché le indicazioni ufficiali, dal libro di ricette e dalla mia amica che le fa da una vita, sono rispettivamente che devono diventare "ambrate" o "abbronzate". Quanto debba stare, di preciso, non è dato saperlo. Dipende dal forno, dalla dimensione, dalla ricotta. Insomma, sperimentiamo. E speriamo bene.
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ilpianistasultetto · 9 months ago
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Ricordo quelle estati d'infanzia passate sulle colline ascolane dai miei nonni. Mia nonna Paolina impastava pane da infornare e cantava, cantava, cantava sempre, dietro al suo Gelosino. Mio nonno Camillo, quando non era in campagna, se ne stava seduto all'ombra di un grande fico che ricopriva quasi tutto l'atrio della casa. Lui non cantava, era parecchio stonato. Se ne stava seduto a fumare il suo sigaro toscano messo al contrario, con la parte accesa in bocca. Diceva che così si consumava piu' lentamente. Fu lui a dirmi: "Quann se more nonneta, il gelosino e' tuo". @ilpianistasultetto
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libero-de-mente · 1 year ago
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Un sabato sera dai minuti contati questo.
Raggiunta casa di mia madre, entro in silenzio e come immaginavo lei è già a letto. Le chiudo la porta della camera per non disturbarla, mentre sistemo la spesa che le ho fatto, controllo nel frigorifero le confezioni di alimenti scadute. Le rimuovo buttando il contenuto negli organici.
Lei puntigliosa su queste cose, ora non le riesce più di controllarle.
Un rapido riassetto alla casa, ma non le metto a posto tutto. So quanto ci tenga a dimostrare di saperci ancora fare con le pulizie, diciamo che pulisco dove c'è da spostare o alzare qualcosa di pesante.
Mi giunge la telefonata di figlio 2 "Papà ci sono le pizze da infornare, sai che dopo devo uscire".
Mi avvio a casa, dopo aver avuto cura di sistemare le medicine dentro il porta pillole settimanale, in modo che mia madre non sbagli.
La frase di mio figlio "...sai che dopo devo uscire" era incompleta.
La verità è che lo dovrò accompagnare io. In auto raccogliendo tre suoi amici.
Le pizze sono uscite molto buone questa sera, forse la pioggia che insiste me le farebbe gustare meglio se Gabriele non uscisse. Se ancora per un sabato sera fosse il mio scricciolo a casa. Ma non sarebbe giusto per lui.
Appuntamento sotto lo stadio cittadino, poi seconda stella a destra, questo è il cammino, e poi dritto fino al mattino, poi la strada la trovi da te, porta a una pensilina dove c'è un altro amico per voi tre. Anzi quattro, maledetta rima.
Li ascolto parlare, mi fanno sorridere e anche ridere. Non hanno nulla che non vada bene. Sono ventenni con la voglia di vivere e divertirsi. Lo ero anche io. Forse non sentendomi mai amico al pari degli altri.
Tipo strano "il Rino", sempre assorto e spesso assente.
Li lascio alla pensilina concordata dove il quinto amico li aspetta, e si fanno i nomi di altri che arriveranno più tardi. Forse.
Li saluto, Gabriele inaspettatamente mi saluta baciandomi. "Non ti preoccupare pa' sarò bravo e starò attento, come vuoi tu".
Non ho nulla da obiettare, riparto. Alla prima rotatoria inverto il senso di marcia, un'ultima occhiata a qui sorrisi, a quella complicità di amici che legano le proprie vite in un patto di sangue, di quelli indissolubili che se ben curate, come relazioni, potrebbero durare davvero a lungo.
Nel mio ritorno solitario penso alle mie amicizie perse, al fatto che mi sento solo ed estraneo anche in mezzo ad altre persone.
Ho sempre pensato che la mia vita non avesse un senso, ma un senso l'ho trovato. Sono i sorrisi dei miei figli, la gioia dei loro successi, gli occhi innamorati di chi sceglieranno come persone con cui condividere la vita.
Questo non me lo voglio perdere. Mi madre e mio padre queste cose non le hanno mai viste. Mai. Io le voglio assaporare.
E mentre alla radio passa il brano "I love my life" di Robbie Williams, le sue parole:
I love my life
I am wonderful
I am magical
I am me
I love my life
Mi squarciano il cuore, e la pioggia è come se battesse direttamente sui miei occhi, e non sul parabrezza.
Sono solo, ovvero mi sento solo, ma dovrò aspettare. Aspetterò i successi e le gioie dei miei figli, prima di mollare.
Piove, vedo centinaia di ragazzi che si avviano alla discoteca.
Poco dopo incontro le ragazze sfruttate per dare del sesso a pagamento sui bordi delle strade.
Vorrei fermarmi, dare loro una coperta che le ripari, qualcosa di caldo da bere e la possibilità di dire loro: vai, sei libera. Puoi fare altro nella tua vita, perché hai forza di volontà da vendere.
Solo durante questi pensieri mi accorgo che in radio passa Sweet Disposition un pezzo che trovo meraviglioso dei The Temper Trap
A moment, a love
A dream, aloud
A kiss, a cry
Our rights, our wrongs
A moment, a love
A dream, aloud
A moment, a love
A dream, aloud
Stay there
'Cause I'll be coming over
And while our blood's still young
It's so young, it runs
Won't stop 'til it's over
Won't stop to surrender
Avere la forza, di superare, di aspettare chi è un passo indietro.
Mi sento maledettamente solo, anche se non lo sono. Sto male.
Ma in questo sabato sera i miei figli, chi in un modo e chi nell'altro, si divertiranno. Questo conta. Ne basta uno anomalo in famiglia. E quello sono io.
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finestradifronte · 1 year ago
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I consigli beauty di Finestradifronte
Dopo il colluttorio per struccarsi gli occhi al posto dell'acqua micellare... dedicato a @2delia non perché ne abbia bisogno ma solo nell'intento di farle rimpiangere i reblogghi rispetto a miei contenuti originali... ecco in esclusiva per voi un consiglio beauty economico ma soprattutto efficace!
La domenica mattina ancora stropicciate di sonno vi guardate le mani e con orrore le vedete secche bresche* e avizzite ? Niente paura ! Per la gioia di tutti (garantita) procedete ad impastare la crescente con i ciccioli (detta gnocca*), ricetta originale sorelle Simili. Quando aggiungerete il pizzico di strutto (100gr/kg e non si scherza) NON lavatevi subito le mani ma massaggiatevelo ben bene con cura come fosse un siero di Dior. Quanto tempo? Giusto il tempo per ripetere con me : "sarà anche la ricetta doc delle Simili ma di ciccioli mettetene 500 gr e se avete 2 cotiche mettetecele sopra prima di infornare". Sciacquate non troppo con acqua calda e avrete le manine di una ventenne (capito @blackmammaaa @agirlinamber e tutte le altre vecchie di m* ????). Peccato che tutti presi dalla gnocca nessuno se ne accorgerà...ma in fondo ci facciamo belle per noi stesse nooooo?!??!!!
*traduzione @nicolacava
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der-papero · 11 months ago
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Mentre guidavo su una A-fate-voi-chi-le-conosce-queste-autostrade-austriache riflettevo su una cosa, tutta partita da uno degli abbracci più belli che solo una persona tra tutti i miei universi è in grado di creare e che ho ricevuto durante una pizza cucinata alla meglio che un pizzaiolo senza maglia unta potesse mai riuscire ad infornare (la Mami l'ha definito così), ovvero che mi è successo (o, diciamolo meglio, mi accadrà) uno di quegli eventi alla Sliding Doors, di quelli che decidono il percorso della tua vita per il resto che ne rimane, e che ha funzionato, inaspettatamente, come un magnete verso le persone con le quali ne ho parlato, devo essere sincero, ho visto attrazioni che hanno confermato le previsioni, attrazioni che hanno prodotto meraviglia e repulsioni che mai mi sarei aspettato da chi si è attaccato la spilla di "persona amica", senza che io abbia stampato mai nulla sulla fiducia, ma è pur vero che sono un ingenuo da manuale.
Fossero state repulsioni su argomenti qualsiasi, che ne so, politica, lavoro, non avrei nemmeno perso tempo a scrivere nulla, alla mia età non pretendi più di cambiare l'opinione di nessuno e il tempo a disposizione diventa sempre meno per poterlo sprecare in questo modo, però uno per cinque minuti una domanda senza risposta se la fa comunque e si chiede comm cazz è possibile, perché dovrebbe funzionare per Natura come le parole di Ultimo, sei la cosa più bella che indosso, ma ho dovuto accettare, per poi rallegrarmi, che vale solo per coloro che hanno deciso di lasciarsi attrarre, e amen, Peccato & Sticazzi.
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alessandrom76 · 1 year ago
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il barattolo di biscotti
nel regno, già proprio in quel regno di cui vi ho già raccontato, c'era un pasticciere bravissimo; era panciuto e paffuto, e nonostante le sue torte fossero bellissime e i suoi pasticcini sopraffini, quello in cui riusciva meglio era sfornare dei biscotti deliziosi: tondi, semplici, eppure buonissimi. erano così buoni che se avevi avuto una brutta giornata, ti bastava morderne uno e subito tornava il buonumore.
un giorno però il pasticcere decise di partire, fu irremovibile nella sua decisione. allora salutò tutti e fece due regali alla regina: per prima cosa le donò un barattolo bellissimo, stracolmo di biscotti e poi le diede le chiavi della sua vecchia bottega; quindi, sorridente e carico di valigie partì.
la regina subito ordinò di portare il barattolo a palazzo e di chiuderlo con un lucchetto che solo lei poteva aprire e poi... poi passarono un po' di giorni e accadde una cosa strana.
ogni volta che la regina si sentiva triste, o aveva semplicemente voglia di un biscotto, si avvicinava al barattolo... ma si tratteneva, e mordendosi le labbra si costringeva a rinunciare a quel piccolo piacere, a quella piccola dolcezza che oramai forse più che piacere era per lei vera e propria medicina.
così passarono i giorni e lei divenne sempre più triste, ma sempre più decisa a conservare il suo dolce tesoro.
e venne la sera della festa in paese e, come da tradizione, la regina uscì per salutare il suo popolo e, come ogni anno, si sedette sul trono approntato al centro della piazza e piano piano salutò tutti quelli che venivano a renderle omaggio.
fu ad un certo punto che arrivò una bambina... poco più di un soldo di cacio, con un grande sorriso di denti da latte e le ginocchia sbucciate per le cadute durante le corse e i giochi con gli amici.
« perchè sei triste? » le chiese la piccola. « oh... ma io non sono triste » rispose la regina. « non è vero, io lo so, lo capisco. perchè anche io quando mi faccio male cerco di trattenere le lacrime, ma poi, se proprio non ce la faccio, mangio uno dei biscotti magici che mi ha regalato il pasticciere prima di partire... come questo. » la bambina prese dalla tasca un biscotto, mezzo sbriciolato « mordilo, ti farà stare bene, è l'ultimo che ho, ma spero sia abbastanza. »
la regina strabuzzo' gli occhi, e scoppiò in lacrime. finalmente capì. finalmente comprese cosa fare dei regali del pasticciere.
ordinò subito alle guardie di portare il barattolo di biscotti in piazza e di romperlo in mille pezzi. i biscotti fuoriuscirono e si riversarono golosamente sul tavolo e formarono una piccola montagnola di dolcezza, e tutti ne mangiarono.
e per una sera tutti furono felici.
per una sera.
...
e adesso lo so, mi chiederete: « ... e poi?... dopo quel giorno? »
beh non tutte le storie hanno una fine, e nemmeno questa ce l'ha. perchè le storie spesso non finiscono, ma continuano. comunque, se proprio lo volete sapere, il pasticciere non tornò mai più nel regno, e i biscotti magici scomparvero per sempre.
ma se passate di lì, ogni giorno, poco prima dell'ora della merenda, sentirete un dolce profumo arrivare da una vecchia bottega, allora, guardando attraverso una finestrella, vedrete una regina impastare e infornare piccoli biscotti, semplici e tondi. se siano buoni non lo saprei dire, e men che meno so se rendano felici a mangiarli...
... ma quello che so, quello che ho visto, è che la regina, con le mani impiastricciate e tutta sporca di farina, sorrideva.
@alessandrom76
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francesca-fra-70 · 2 years ago
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Una Vivaldi, con poco autunno !!🙄
Corro a infornare!😁
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idettaglihere · 1 year ago
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prima ho preparato una torta alle pere e cioccolato ma prima di infornare ho assaggiato per curiosità l'impasto e ho capito che le pere erano diventate tossiche e sembrava di mangiare peperoncino; buttato tutto e sono rimaste solo 2737815 stoviglie da lavare
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chefadriano · 1 year ago
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Capesante al forno # ingredienti e dosi - 4/6 capesante - 1/2 spicchio d'aglio -- 70 gr di burro - 2 cucchiaini di prezzemolo tritato - 15 gr di whisky - 90 gr di pangrattato **** in caso di persona celiaca deve essere senza glutine .METHOD-Mettere  a sciogliere il burro in padella a fuoco basso. Una volta sciolto  aggiungere uno spicchio d'aglio schiacciato e ho fatto insaporire per bene. Ho poi aggiunto il prezzemolo, mescolato un pochino e tolto la padella dal fuoco.  Mettere  in padella poco per volta il pangrattato (mescolando in continuazione) e aggiunto infine l'whisky. , amalgamato per benino., lavate le capesante bene bene, le ho asciugate con carta assorbente e con un cucchiaio le ho riempite con il composto. Aiutandomi con una mano ho modellato il composto dentro la conchiglia e ho disposto le capesante sulla leccarda del forno (ci ho messo sotto un anello fatto con carta stagnola per tenere in piano le conchiglie anche se, devo dire la verità, non hanno rilasciato molto burro). infornare in forno statico preriscaldato a 220° per 5 minuti e ho finito al grill per altri 3 minuti (spostando la leccarda nella parte più alta del forno). L'aroma del burro si sposava alla perfezione con il gusto della capasanta e il retrogusto alcolico lasciato dal whisky.
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daniela--anna · 20 days ago
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🍆FETTE DI MELANZANE SAPORITE
Ingredienti:
2 melanzane lunghe
300 g mozzarella
2 pomodori ramati
q.b.basilico
q.b.olio extravergine d’oliva
q.b.sale e pepe
Lavare le melanzane e asciugarle.
Togliere il picciolo.
Tagliarle a fette sottili (5 mm) e asciugarle con la carta assorbente.
(Questo passaggio dipende dal tipo di melanzana che userete, più o meno ricca di acqua.)
Lavare bene i pomodori e tagliarli a fette sottili.
Tagliare la mozzarella a dadini.
Disporre le fette di melanzana sulla leccarda, ricoperta di carta forno, salare e pepare.
Coprirle con le fette di pomodoro e la mozzarella. Aggiungere qualche foglia di basilico spezzettata, un filo di olio evo e poco sale.
Infornare in forno preriscaldato a 180°C statico per 35/40 minuti.
https://www.instagram.com/p/DICDpCatw4a/?igsh=MXhwbHg3ZTRmbW93YQ==
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ballata · 3 months ago
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Di troppa inclusività si scoppia. Ora tocca alla Royal Society of Literature.
Ridotta a collettivo universale delle minoranze, la bicentenaria accademia della letteratura va in pezzi. Anche i grandi autori ne hanno abbastanza del woke.
Le linee woke che ostentavano che anche le donne possono avere un pene, Dumbo è razzista, essere bianchi una colpa e infilarsi un sombrero è appropriazione culturale, hanno distrutto tutto..il gotha della letteratura britannica inizia a infornare, guidato dalle stesse ossessioni identitarie, un nutrito gruppo di scrittori. Molti esordienti e di colore, col compito di cambiare l’immagine “elitaria” dell’organizzazione bicentenaria tutta autori tradizionalmente bianchi e borghesi secondo loro. E poi dulcis in fundo Il caso Salman Rushdie, simbolo dell’assurdità di questa deriva, è emblematico. Quando l’ex presidente Dame Marina Warner si è posta il problema di mostrare solidarietà allo scrittore, accoltellato da un fanatico islamico nel 2022, la dirigenza della società le ha riferito che sostenere Rushdie, che in quel momento lottava tra la vita e la morte in ospedale, avrebbe potuto «risultare offensivo». Offensivo per chi? Mussulmani? Non si contano poi i libri purificati dai censori, purgati i romanzi Roald Dahl, Ian Fleming e Agatha Christie ad opera di selezionatissimi lettori “specializzati” nel passare al setaccio manoscritti e libri a caccia di stereotipi, pregiudizi, osservazioni e rappresentazioni tacciabili di lesa sensibilità, mannaia calata su centinaia di parole quali grasso, brutto, matto, pazzo, nero, doppio mento, e su intere frasi rimaneggiate fino al parossismo.
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iosonorox · 4 months ago
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Sfoglia facilissima ripiena al cioccolato e Nutella
Ciao !
Questo dolcetto è bello semplice, veloce e d'effetto.
Ve lo propongo perchè vale la pena, soprattutto se si ha voglia di un dolcetto easy e senza pretese.
Ingredienti
1 Pasta Sfoglia
1 tavoletta di cioccolato ( come meglio gradite)
Nutella a piacimento Q.B.
Latte o uovo per spennellare
Procedimento 
Aprire la sfoglia e stenderla su una leccarda da forno. Al centro spalmare un filo di Nutella, quindi posizionare la tavoletta di cioccolato.
Tagliare i lati della sfoglia come da foto, quindi intrecciare i lembi della sfoglia.
Rimuovere la sfoglia residua, se si vuole si può usare per decorare la nostra " treccia ".
Spennellare con latte o tuorlo d'uovo la superficie della sfoglia.
Infornare in forno già caldo a 180° per circa 15 minuti. Sarà pronta quando la sfoglia sarà leggermente dorata.
Servire appena tiepida. E' buona anche dopo che si è raffreddata, scaldata leggermente in microonde.
Crediti foto
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lalumieredujour · 5 months ago
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Ricetta soufflé di zucca e crema di Parmigiano
SFORMATO DI ZUCCA CON CREMA DI REGGIANO
1,5 kg di zucca cotta al forno e pulita
400 gr di latte
400 gr di panna
10 uova
300 gr di Parmigiano Reggiano 24 mesi
Sale e Pepe q.b.
500 gr di latte
500 gr di parmigiano Reggiano 24 mesi
200 gr di fontina
In una bacinella mettere la zucca pulita, la panna, il latte le uova, il sale, il pepe e il Parmigiano Reggiano. Frullare con il mixer a immersione fino ad ottenere un composto liscio. Riempire gli stampini, precedentemente imburrati.
Infornare a bagnomaria per circa 35 minuti a 180°.
Versare in un piatto fondo la crema di formaggio e adagiarvi sopra lo sformato di zucca
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etucomecucini · 5 months ago
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Pane Brioche
INGREDIENTI: 500 gr. Manitoba 1 panetto di lievito di birra 4 cucchiai di zucchero 2 uova 60 gr. di burro 180 ml. di latte tiepido 2 bustine vanillina PREPARAZIONE: Impastare tutto e lasciar lievitare Stendere sulla spianatoia e farcire a piacere e fare le forme che più vi piacciono. Infornare caldo a 180° gradi per 20/25 minuti. Decorare e Servire su piatto di portata.
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barbaraincucina · 11 months ago
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Come primo le lagane, le antenate delle nostre lasagne, costituite da strati di pasta di farina e acqua tirata molto sottile a mattarello e cotta al forno (simili al pan carasau sardo) poi farcita a strati con verdure e legumi (porri e ceci) e ripassata in forno (a proposito di primi bisogna tener presente che i romani non usano la pasta secca nè la pasta all’uovo bollite in acqua, il primo più diffuso resta la zuppa, puls). Curiosità: in alcune regioni del sud italia il matterello si chiama ancora oggi laganaturo e si cucinano ancora lagane e ciceri (ceci).
Lagane con porri e ceci
… inde domum me
ad porris et ciceri refero laganique catinum.
(… quindi me ne torno a casa,
al mio piatto di porri, di ceci e di lagane).
[Orazio, Satire, 1, 6, 114]
Ingredienti
farina e acqua (o Pan Carasau)
ceci
porri
pecorino
rosmarino, alloro
aglio
pepe nero
olio extra vergine di oliva
Preparazione
Mescolare e lavorare acqua e farina per ottenere un impasto asciutto e omogeneo, lasciare riposare per una buona mezz'ora poi stendere la pasta sottile col mattarello, tagliare delle strisce di lasagne e cuocerle in forno o su un piastra. In alternativa usare del pan carasau.
Lasciare a bagno i ceci per circa 12 ore e, dopo averli scolati e sciacquati, metterli a lessare a fuoco basso coperti d’acqua per un paio d’ore con uno spicchio di aglio, una foglia di alloro e un rametto di rosmarino, salando solo a fine cottura. Nel frattempo tagliare a rondelle sottili il porro e farlo stufare in un tegame capiente per circa mezz’ora con olio, bagnandolo con poca acqua se necessario per mantenerlo sempre morbido. Una volta cotti i ceci, scolarli, schiacciarne la metà e aggiungerli tutti al porro, mescolando per insaporire bene. Aggiustare di sale e pepe, insaporire con un trito finissimo di rosmarino. Preparare una lasagna facendo tanti strati di sfoglie di pane intervallate dalla salsa di porri e ceci con una leggera spolverata di pecorino. Infornare per 15 min a 180°.
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