#consapevolezza corporea
Explore tagged Tumblr posts
Text
Uscito il libro di Valentina Geissler e Paola Minussi “Rituali Armonizzanti con gli Arcani”, 7 trattamenti di benessere ispirati a 7 Archetipi del Femminile tratti dai Tarocchi di Marsiglia
Paola Minussi, autrice già nota per le sue opere precedenti, e Valentina Geissler sono in uscita con Rituali Armonizzanti con gli Arcani (Amazon), un libro che ci conduce in un viaggio originale e avvincente alla scoperta di sette esperienze di benessere e bellezza. Due donne molto diverse tra loro, a partire dall’età anagrafica, ma entrambe curiose e capaci di collaborare per fondere le…
#Alejandro Jodorowsky#Alessandria today#Amazon libri#archetipi femminili#benessere naturale#benessere olistico#connessione con il corpo#consapevolezza corporea#crescita spirituale#cura del corpo e della mente#energia e armonia#energie sottili#equilibrio interiore#estetica e benessere#estetista professionista#Google News#interpretazione simbolica#italianewsmedia.com#Lava#lettura degli Arcani#massaggi e spiritualità#meditazione e Tarocchi#Oli Essenziali#Paola Minussi#Pier Carlo#prendersi cura di sé#Rituali Armonizzanti con gli Arcani#rituali di bellezza#ritualità femminile.#saggezza esoterica
0 notes
Text
Il dolore è il sintomo, non la causa: Il processo di guarigione dei traumi fisici e psichici
Il dolore è il sintomo, non la causa. Il dolore è il segnale del corpo che ci sta portando l’attenzione su due cose: o un danno imminente, o la riparazione del danno stesso. Più portiamo ossigeno, acqua e nutrienti al corpo, meglio avverrà questa guarigione. Più lasciamo fare al nostro organismo il suo naturale corso, meglio staremo quando avremo curato quella ferita. Continue reading Il dolore…

View On WordPress
#Affrontare il dolore#Affrontare le dipendenze emotive#Alternanza riposo-attività fisica#Ascolto del corpo#Benefici della meditazione#Benessere fisico e mentale#benessere psicologico#Chiedere aiuto#Chiedere aiuto professionale#Ciclo di guarigione#Comprendere il dolore#Comprendere la causa del dolore#Connessione mente-corpo#Consapevolezza Corporea#consapevolezza emotiva#Corpo come alleato#Digiuno e guarigione#Dolore come sintomo#Esigenze del corpo#Esplorazione della mente umana#Fiducia nella saggezza del corpo#Guarigione traumi fisici e psichici#Importanza del riposo attivo#Importanza dell&039;ascolto#Importanza dell&039;attività fisica#Importanza della fiducia nel corpo#Importanza della gradualità#Processo di ascolto#Processo di autoguarigione#Processo di guarigione
0 notes
Text
La Declamazione Poetica
La Declamazione Poetica: Arte, Tecnica e Impatto Emotivo La declamazione poetica è una pratica antica e nobile, che fonde l’arte della parola con l’espressione corporea e vocale. Si distingue dalla semplice lettura perché implica un’interpretazione emotiva e performativa del testo poetico, trasformandolo in un’esperienza sensoriale e comunicativa più intensa. Questa pratica ha attraversato i…
#allitterazioni assonanze per creare effetti sonori coinvolgenti#assimilazione significato dei versi#attraverso voce e corpo declamatore rende testo vivo#avvendto della stampa poesia sempre più verso la scrittura#combinare voce immagini suoni#connessione autentica tra esseri umani#considerare non solo significato delle parole ma anche suono musicalità impatto performativo#corretta gestione respiro controllo ritmo emissione vocale#declamazione come riscoperta della poesia#declamazione efficace suscita emozioni#declamazione poetica arte che richiede consapevolezza testo ritmo voce corpo#declamazione poetica arte che unisce parola voce corpo in esperienza emotiva comunicativa unica#declamazione poetica atto di resistenza e bellezza#declamazione poetica autentica coinvolgente#declamazione poetica contesti culturali artistici#declamazione poetica emozione elemento chiave#declamazione poetica esperienza sensoriale comunicativa più intensa#declamazione poetica espressione corporea#declamazione poetica fisicità#declamazione poetica forma di espressione viva significativa#declamazione poetica implica interpretazione emotiva performativa del testo poetico#declamazione poetica nella letteratuta orale nella performance teatrale poetry slam#declamazione poetica non semplice lettura ad alta voce#declamazione poetica non semplice lettura ad alta voce ma arte che richiede consapevolezza del testo ritmo voce corpo#declamazione poetica non solo recitazione ma atto performativo che coinvolgeva pubblico emotivamente intellettualmente#declamazione poetica nuove forme di comunicazione#declamazione poetica ponte tra poeta e pubblico#declamazione poetica pratica antica nobile#declamazione poetica si distingue dalla semplice lettura#declamazione poetica voce ritmo timbro intensità
0 notes
Text

Argomento è opinioni!
Il tempo è una risorsa preziosa e non rinnovabile. Ma questo lo si impara solo col tempo e l'età.
Vulnerabilità e coraggio secondo voi sono opposti o no?
La vulnerabilità non riguarda il vincere o il perdere e avere il coraggio di presentarsi quando non si può controllare il risultato.
La vulnerabilità non è debolezza al contrario, la vulnerabilità è il mezzo migliore per misurare il coraggio.
Non accettate critiche o pareri da chi non vive la propria vita con coraggio.
Quando pensate alle norme femminili qual'è la prima causa di vergogna riguardo ad essa?
L'aspetto e l'immagine corporea.
Aspetto il vostro punto di vista!
#vulnerabilità #coraggio #debolezza #follower #consapevolezza #cambiamento #mettiinevidenza
9 notes
·
View notes
Text

La parola di oggi è PAURA.
Essa ci accompagna da prima della nascita corporea: ci viene trasmessa dalle cellule materne e paterne, insita nel percorso gravidico, avvolta in credenze, dolori e sangue.
E poi ancora conosciamo la paura attraverso comandamenti e discipline educative.
Si cresce accanto ad essa ma non ci deve camminare davanti.
La paura non può tracciare sentieri né pensieri.
Non ne è capace.
Essa è un antidoto infallibile contro il male.
Se ci lasciamo sopraffare dalla paura, in realtà ci siamo fatti sopraffare dal male travestito da paura.
La prudenza è sua sorella,la conoscenza sua figlia e la consapevolezza siamo noi, che finalmente comprendiamo che anche ciò che ci sembra istintivamente negativo, in realtà potrebbe essere esattamente l'opposto.
(Angela P.)
18 notes
·
View notes
Text
UN CORPO PERDUTO e DIMENTICATO.
Ogni giorno viviamo la triade:
1- perdita di contatto con la produzione del cibo
2- perdita di conoscenza del proprio corpo, Io Biologico.
3- esaltazione della immagine corporea.
Il tutto davanti allo specchio magico del cellulare, che ci fa passare dalla realtà ad una vita artificiale.
Ma tutto parte dalla perdita di contatto con la produzione del proprio cibo, che genera la perdita di conoscenza e di consapevolezza di avere un corpo.
Tutta questa improvvisa scena occupata dal cibo “sintetico” (farine di insetti, carne coltivata, alimenti ultra processati carichi di additivi chimici ….) si basa sull’assenza della percezione di avere un corpo umano.
Al centro c’è il cibo, non il corpo.
Siamo solo all’inizio di una vulgata sul cibo artificiale che occuperà anni.
Si vive questa nuova comunicazione come se il cibo naturale non ci bastasse più.
L’attenzione e’ sul cibo “nuovo” non si parla di piacere alimentare, non ci preoccupiamo se genera salute.
Non interessa conoscere quali effetti esercita sul nostro corpo perché non lo conosciamo, non sappiamo come e’ fatto, come funziona, quale biochimica e fisiologia abbiamo dentro di noi. Mangiare e’ uno degli atti primari della vita.
Abbiamo perso il contatto con il cibo, non sappiamo più cosa mangiamo, da dove venga, cosa contiene; un cibo prodotto senza la coltivazione della terra, definito “sintetico.
Un cibo senza storia, senza terra, senza piacere.
Il cibo e’ stato marginalizzato negli orari della giornata.
Si mangia quando capita, di fretta, da soli. Il piacere alimentare ritorna protagonista nelle ricorrenze e in eventi emotivi.
IO BIOLOGICO.
Ciascuno di noi ha il suo “Io Biologico” unico e diverso da tutti gli altri essere umani, perché ciascuno ha il suo DNA. Ha un”suo” corpo.
La perdita del contatto con la produzione del cibo, genera la perdita di contatto con il proprio io biologico, per arrivare alla esaltazione della propria immagine corporea.
Abbiamo un corpo senza materia ed una immagine corporea artificiale.
La malattia del corpo ci riporta alla realtà. La conoscenza del corpo e del cibo genera la consapevolezza del vivere.
La conoscenza genera la libertà di guidare la mano che sceglie il cibo e lo porta dal piatto alla bocca bocca.
Comandare la mano alimentare vuol dire essere padroni della propria vita perché siamo capaci a gestire un bisogno primario: mangiare.
La natura ci ha donato il piacere sensoriale perché mangiare senza la ricompensa del piacere sarebbe stata una fatica inutile.
PRIMA CONOSCI IL TUO CORPO. Poi SCEGLI IL TUO CIBO PIÙ’ ADATTO.
Mangiare e’ pensare. Un abbraccio di vita.
PS: Ripartiamo dal pane fatto in casa. Domani scriverò come farlo.
Pierluigi Rossi prof.
59 notes
·
View notes
Text
SENZIENZA
(POST LUNGHISSIMO, PER POCHI)
Prima dei due anni l'ippocampo, sede (anche) della memoria narrativa, non è ancora del tutto formato.
Durante questo periodo, è il corpo stesso che si incarica di memorizzare tutto:
eventi, relazioni, reazioni, bisogni soddisfatti e insoddisfatti, presenze, assenze, sotto forma di reazioni neurofisiologiche ripetute, le quali si cristallizzano in tensioni muscolari e blocchi psicoenergetici, oppure in programmi autonomici stabili.
Mauro Mancia chiama queste forme neuro-psico-corporee inconsapevoli "inconscio non rimosso", per indicare il fatto che vi è un inconscio il quale, a differenza di quello di Freud, non ha avuto il tempo di essere ricordato per poi essere spazzato via nel dimenticatoio della mente.
Eppure, quell'inconscio non rimosso, è drammaticamente presente nel corpo, come dicevo.
È presente nel respiro, nella postura, nei gesti che abbiamo quando tocchiamo qualcuno, quando ci facciamo toccare, oppure quando ci ritiriamo in noi se qualcuno ci si avvicina troppo, sia fisicamente che emotivamente.
Ma anche bell'eccitazione o nella inibizione del desiderio, nella nostra capacità o incapacità di emozionarci, di aprirci agli altri o di chiuderci ad essi, così come alla vita in generale.
L'inconscio non rimosso è il corpo che, volenti o nolenti, parla della nostra origine e della nostra storia.
Di una storia che ci riguarda ma che non conosciamo, perché, non avendola mai potuta raccontare a noi stessi, non l'abbiamo mai potuta ricordare.
Eppure questa storia determina, in larga parte, chi siamo, nel nostro presente.
Nelle nostre reazioni attuali agli eventi, nei nostri stili di attaccamento, nei nostri pattern emotivi che si attivano di fronte al dolore di una perdita, di una sfida o al tentativo di difenderci da qualcosa che temiamo, è il passato del nostro corpo che si fa presente.
Qui ed ora.
Ecco perché da questo punto di vista il cosiddetto qui ed ora, come dicono le neuroscienze, è un presente ricordato.
Così, ci sembra di essere liberi e di vivere al di là dei nostri copioni, quando invece sono i nostri copioni, i blocchi energetico-emotivi, a determinare le nostre reazioni e scelte attuali.
Ma anche la nostra visione del mondo, di noi stessi e degli altri.
Sono i nostri copioni somatici a scrivere il nostro destino, sotto forma di un'illusione di scelta.
Solo che non ce ne rendiamo conto, perché il cervello copre questo gap con una sorta di anestesia cognitiva.
Ecco perché è solo il lavoro sul corpo e con il corpo che, proprio per questo, può sbloccare le convinzione limitanti che sono alla base dei nostri modi di essere.
Il lavoro di consapevolezza corporea viene chiamato "senzienza", per distinguere le sensazioni sentite (selfsense) dalle sensazioni consapevolizzate solo a livello cognitivo, o intellettualmente, se volete.
Pensare le emozioni e sentirle, difatti, sono due cose diverse.
Pensare le emozioni, sentirle e entrarci dentro fino a farsene trasformare, sono 3 cose diverse.
E non è assolutamente vero che per comprendere che qualcosa non mi piace, o viceversa mi piace, che mi fa stare bene oppure male, a partire da una sensazione di peso sul petto o di mal di stomaco, devo darle un nome.
La sensazione è, a volte, già autoevidente di per sé.
Non c'è bisogno di alcuna cognizione, di alcuna parola, di alcun linguaggio verbale o concetto per esprimerla.
Ciò che mi occorre, è sentire quello che sento pienamente: ecco la senzienza.
La consapevolezza del corpo a partire dal corpo.
Vi è uno stato dell'essere precognitivo e preverbale che non può essere ignorato.
Quando ti chiedono come fai a sapere che...
E tu rispondi "perché lo sento", ecco: quella è la senzienza.
Aperta e chiusa parentesi: non è assolutamente vero, ulteriormente, che siamo storie che camminano (come dice qualche ex formatore di PNL incazzato che cerca di tirare l'acqua al proprio mulino), e che basta cambiare la storia che ci raccontiamo per cambiare il passato.
Chiusa parentesi.
A volte le parole non bastano per modificare quel nucleo emotivo inconscio radicato nel corpo, che continua ad agire sulle nostre reazioni emotive e relazionali, sui nostri impulsi e schemi difensivi, dalle profondità del nostro sistema nervoso autonomo, proprio perché esso è al di là delle parole che ci diciamo.
Infatti, possiamo raccontarcela come vogliamo, a volte; possiamo sovrascrivere il nastro della nostra narrazione interiore fino allo sfinimento.
Ma non cambia nulla.
Gli schemi si ripetono, le modalità di compenso e di difesa si ripresentano inesorabilmente, gli agiti e i copioni comportamentali ritornano in modo implacabile.
In questi casi, occorre certamente dare un nome a ciò che si sente: ma solo dopo aver lavorato sui nuclei emotivi a partire dalla dimensione preverbale che li ospita.
Da quella terra di confine polimorfa, plastica e ancestrale, che è il corpo.
Il quale soltanto rappresenta, se curato, una base stabile per la nostra identità.
Ecco perché il 1 settembre cominceremo da qui.
Da un approccio Botton Up: dal basso verso l'alto.
Dal sentire, fino in fondo, il nostro sentire: dalla senzienza.
Perché chi non mette radici, non può volare.
"Le emozioni possono anche gridare in te, posarsi sulla tua pelle, nella tua dermatite, o agitare le pareti del tuo colon, possono arrivare nei sogni notturni o nei disagi dei tuoi figli, ma se ti chiedi perché con l'intento di farle passare, senza ascoltarle, se sai tutto su di esse ma non permetti che si incarnino, se le pensi e ne parli ma non sei disposto a rischiare nulla, nulla muterà". (Erica Francesca Poli)
©Omar Montecchiani
7 notes
·
View notes
Text
Consapevolezza corporea
Ci accorgiamo dell'esistenza di certe parti del corpo soltanto quando cominciano a far male.
38 notes
·
View notes
Text
L’alba del pianeta delle scimmie (2011)
L'interpretazione di Cesar, il dolore e la rabbia insieme che vengono dal suo volto e dalla sua figura, sono probabilmente il principale punto di forza del film.
Monkey in My Soul
Will Rodman è un medico ricercatore di San Francisco, che ha messo a punto una rivoluzionaria cura per l'Alzheimer. Il farmaco, testato sulle scimmie da laboratorio, sembra dare risultati promettenti, tanto che il capo di Will, Steven Jacobs, intravede enormi possibilità di guadagno da una sua possibile applicazione; ma durante la presentazione del farmaco a potenziali acquirenti qualcosa va storto, una femmina di scimpanzè che ha ricevuto la molecola diventa aggressiva, e l'incidente provoca l'interruzione della sperimentazione. Will, però, non si dà per vinto, anche perché coinvolto personalmente: suo padre Charles è infatti malato di Alzheimer, e il medico non può fare a meno di trafugare le scorte del farmaco per somministrarle al genitore. In più, Will ha segretamente preso con sé il piccolo scimpanzè dato alla luce dalla femmina che aveva provocato l'incidente: Cesar, questo il nome dato al cucciolo, rivela da subito un'intelligenza straordinaria, superiore anche a quella dei suoi coetanei umani, segno che gli effetti del farmaco inoculato alla madre si sono trasferiti nel suo patrimonio genetico. Nel frattempo, Charles migliora in modo sorprendente, e Cesar cresce mostrando tratti di personalità sempre più umani; ma un incidente imprevisto separerà il giovane scimpanzè dal suo padrone, mentre una nuova sperimentazione del farmaco, che si rivelerà infine tutt'altro che sicuro, produrrà effetti devastanti.

L'alba del pianeta delle scimmie, prequel/reboot della serie iniziata nel 1968 con l'originale Il pianeta delle scimmie, si è rivelato una piacevole sorpresa. D'altronde, i sequel della saga originale (quattro in tutto) avevano in parte deluso gli appassionati, e il remake del 2001 diretto da Tim Burton aveva lasciato l'amaro in bocca tanto a chi ricordava il prototipo, a cui non veniva aggiunto sostanzialmente nulla di nuovo, quanto ai burtoniani di ferro, che faticavano a rivedere in quel progetto su commissione stile e tematiche del regista di Beetlejuice ed Edward Mani di forbice. Nel frattempo, nel mondo del cinema americano e degli effetti speciali è successo di tutto: i dieci anni trascorsi equivalgono forse a un trentennio se rapportati alla velocità di evoluzione del passato, con l'uso massiccio della CGI e di tecniche come la performance capture che hanno rivoluzionato da dentro il modo stesso di proporre e fruire il cinema di intrattenimento. Ora, come già il Gollum de Il signore degli anelli e il King Kong del 2005 di Peter Jackson, lo scimpanzè Cesar è una creatura in gran parte virtuale; una creazione digitale e interamente animata al computer, che tuttavia necessita delle movenze reali, e concrete, di un Andy Serkis ormai specializzatosi nel prestare il suo corpo e la sua voce a dei simulacri filmici resi vivi dai pixel. Ciò che stupisce positivamente, in questo caso, è proprio il felice amalgama tra l'estremo realismo, frutto di un digitale quasi invisibile, della resa della creatura, e il fondamentale contributo dell'attore nel ricreare i movimenti, l'attitudine corporea, di una scimmia che prende contatto con la realtà di un'intelligenza superiore a quella dei suoi simili.

Il lavoro della Weta, colosso dei sogni in digitale, è anche qui encomiabile: in un film dove il protagonista è proprio Cesar, era fondamentale rendere, con l'espressione facciale, l'evoluzione di una consapevolezza sempre crescente, la crescita fisica e mentale di una creatura che da un lato si rende conto di essere speciale tra i suoi simili, dall'altro sperimenta la solitudine insieme alla violenza fisica e psicologica, risultato della bestialità umana. L'"interpretazione" di Cesar, il dolore e la rabbia insieme che vengono dal suo volto e dalla sua figura, sono probabilmente il principale punto di forza del film. Film che comunque, è bene dirlo, ha anche altri pregi: a un intreccio tutto sommato risaputo (un'ennesima variazione sul tema del mostro di Frankenstein, con tematiche ecologiche altrettanto scontate) fa da contraltare uno sviluppo narrativo equilibrato e a tratti accattivante, con al centro un tormentato James Franco che, come da copione, mosso dalle migliori intenzioni finisce per provocare un disastro di proporzioni planetarie. La lenta presa di coscienza della scimmia Cesar, il suo distacco dal padrone e la sua consapevolezza nel mettersi alla guida di una sollevazione che cambierà per sempre i destini del mondo, sono resi dalla sceneggiatura con un crescendo emotivamente coinvolgente, che evita sapientemente le trappole del ridicolo involontario (sempre dietro l'angolo dato il tema) e relega le parentesi umoristiche a latere, in pochi dialoghi (tra l'altro molto gustosi) tra lo scimpanzè protagonista e un suo intelligente "collega" attraverso la lingua dei segni. E, se è vero che qualche personaggio è forse eccessivamente schematico e ai confini dello stereotipo (il custode del rifugio per animali interpretato da Tom Felton, lo stesso capo dell'azienda del protagonista a cui dà il volto David Oyelowo) va segnalata, come contraltare, l'intensa e dolente interpretazione di John Lithgow nei panni del padre malato del protagonista.

Da parte sua, il regista Rupert Wyatt non ha problemi a gestire il tutto con sicurezza e senso del ritmo, dando spazio per oltre un'ora al montare di una tensione dai contorni che si intuiscono tragici, e concentrando tutta l'azione negli ultimi venti minuti, comunque estremamente godibili e visivamente "leggibili". La tragedia vera, nel finale di questo L'alba del pianeta delle scimmie, resta sapientemente fuori campo, ma l'espediente utilizzato, sui titoli di coda, fa quasi più effetto di una descrizione per immagini. La strada per un sequel è più che mai aperta, ma in fondo la cosa non disturba affatto: Cesar è un personaggio in divenire per eccellenza, la sua strada di leader rivoluzionario dall'animo (paradossalmente) umano è tutta da costruire. Scoprirla (o riscoprirla) potrebbe essere, per lo spettatore, un'esperienza cinematografica più che appagante.
#l'alba del pianeta delle scimmie#cesar#recensione#review#pianeta delle scimmie#james franco#film#movie
0 notes
Text
Sinfonia Corporea: Seminario Online con Elisabetta Rochat della Vallée. Un viaggio nella visione del corpo nella Medicina Classica Cinese
Domenica 30 marzo 2025, dalle 9:30 alle 17:00, si terrà “Sinfonia Corporea”, un seminario online esclusivo con Elisabeth Rochat della Vallée, studiosa e autrice di fama internazionale nel campo della Medicina Classica Cinese. L’evento si svolgerà solo su Zoom, con la possibilità per i partecipanti di ricevere la registrazione integrale della giornata. Il seminario sarà tenuto in lingua francese…
#Alessandria today#APID#benessere olistico#consapevolezza corporea.#corpo e spirito#corpo energetico#Danzaterapia#discipline bioenergetiche#discipline orientali#DMT#Elisabeth Rochat della Vallée#energia vitale#equilibrio corpo mente#equilibrio interiore#filosofia cinese#filosofia del corpo#formazione per terapeuti#Google News#italianewsmedia.com#Medicina alternativa#Medicina Classica Cinese#medicina mente corpo#medicina olistica#medicina orientale#medicina taoista#Medicina Tradizionale Cinese#Pier Carlo Lava#pratiche meditative#pratiche orientali#Qi Gong
0 notes
Text
Yoga per atleti: 5 benefici essenziali che trasformano le prestazioni sportive
Uno degli strumenti più utilizzati dagli sportivi moderni è lo yoga per atleti. In questo viaggio esplorativo, ci immergeremo nella profonda connessione tra questa millenaria pratica e le vite degli atleti contemporanei. Come un tappeto che si dispiega sulla via della performance ottimale, lo yoga offre una serie di benefici essenziali, modellando non solo il corpo ma anche la mente di chi lo…

View On WordPress
#Allenamento Fisico#Benessere Sportivo#Carriera sportiva#Concentrazione#Consapevolezza Corporea#Fitness Mentale#flessibilità#Gestione Pressione Psicologica#Gestione Stress#Infortuni Sportivi#Mente E Sport#Ottimizzazione Sonno#Performance sportiva#Prevenzione Infortuni#Psicologia Sportiva#Recupero Muscolare#Resistenza#Rilassamento Muscolare#Riposo Muscolare#Salute Mentale Nello Sport#Squilibrio Corporeo#yoga#Yoga Nello Sport
0 notes
Text
Oggi è la Giornata Mondiale dell’alimentazione 2024

Oggi ricorre la Giornata Mondiale dell’alimentazione per ricordare l’anniversario della data di fondazione della FAO. Il tema della Giornata mondiale dell’alimentazione 2024 Il tema di quest’anno “Good food for all, for today and tomorrow” invita a riflettere sull’importanza di trasformare i sistemi alimentari globali in modo da renderli più inclusivi, resilienti e sostenibili. Milioni di persone nel mondo soffrono ancora di fame e malnutrizione, mentre i cambiamenti climatici, i conflitti e le disuguaglianze continuano ad aggravare il problema. 5 libri da leggere sull’alimentazione Per ricordare l’importanza di adottare un corretto regime alimentare, vi consigliamo 5 libri da leggere. “Yuka. La guida all’alimentazione sana” di Julie Chapon Scritto dai due fondatori dell’app Yuka, Julie Chapon e Anthony Berthou, “Yuka – La guida all’alimentazione sana”concentra in modo chiaro e accessibile i capisaldi di una dieta equilibrata. La guida si articola in tre parti: Il piatto ideale per ognuno dei 4 pasti quotidiani: colazione, pranzo, merenda e cena. Consigli per scegliere bene ogni cibo: pane, cioccolato, olio, uova, pesce, legumi… 36 ricette sane e gustose, adatte a ogni stagione, semplici e rapide da realizzare, per mettere in pratica tutti i consigli presentati nel libro. “Guida completa all’alimentazione sportiva” di Anita Bean Questo libro, unendo il rigore scientifico di un testo specialistico e l’accessibilità di un manuale pratico, incorpora i più recenti e innovativi contributi della ricerca sulla nutrizione legata all’attività fisica. Il testo, scritto da una delle più apprezzate nutrizioniste sportive del momento, fornisce tutte le informazioni necessarie per definire il proprio programma alimentare personalizzato, offrendo approfondimenti su: ottimizzazione di resistenza, forza e performance; calcolo del fabbisogno di calorie, carboidrati e proteine; strategie per migliorare la composizione corporea; consigli specifici per donne, bambini e vegetariani; regimi alimentari per bruciare i grassi, sviluppare i muscoli e prepararsi alle competizioni; idratazione e assunzione di liquidi; integratori per lo sport. “Il grande dizionario degli alimenti. Guida alla scelta consapevole” di autori vari Il grande dizionario degli alimenti è un’enciclopedia di facile consultazione per conoscere le caratteristiche, le proprietà, i valori nutrizionali di ortaggi, legumi, carne, frutta, noci, semi, alghe, cereali, pesci, crostacei… Completo di indicazioni per l’acquisto, l’impiego, la preparazione, la conservazione e i metodi di cottura dei cibi. Un libro per alimentarsi consapevolmente. Questo volume è lo strumento ideale per conoscere le proprietà e le caratteristiche degli alimenti e per imparare a utilizzarli con consapevolezza, nel miglior modo possibile. “L’alimentazione non è competizione” di Elena Casiraghi Elena Casiraghi da sempre ha vissuto lo stare bene come una vera e propria missione. L’alimentazione non è competizione vale come un pratico libretto di istruzioni, con piccoli grandi segreti che cambieranno in meglio la tua efficienza fisica e anche mentale. Elena Casiraghi li conosce bene, li vive e li insegna con passione estrema. Come se avesse scoperto un tesoro, che adesso vuole condividere. “La grande via” di Luigi Fontana e Franco Berrino Le cause della maggior parte delle malattie croniche si nascondono nella nostra vita quotidiana. Traendo spunto dal Codice europeo contro il cancro e da recenti studi sperimentali, in questo libro gli autori spiegano come alcune conoscenze empiriche di molte tradizioni culturali e le attuali conoscenze scientifiche stanno convergendo nel dimostrare che la chiave per mantenere e riacquistare la salute è la combinazione di pratiche per nutrire il corpo con la giusta quantità di cibo sano, mantenerlo in forma con un esercizio fisico regolare e adottare tecniche per coltivare la mente, lo spirito e la felicità interiore. Read the full article
0 notes
Text
Corso di Ginnastica Educativa
Metodo Pilates
📅 Inizio: Lunedì 30 settembre
🕖 Orario: 19:00
👩🏫 Istruttrice: Daniela
🏋️♂️ Luogo: Palestra GIÒ SPORT,
Via Baldedda n°12/A, Sassari
Unisciti a noi per migliorare la tua consapevolezza corporea, coordinazione
e benessere generale con il metodo Pilates. Lezioni adatte a tutti i livelli!
Per maggiori informazioni e iscrizioni, contattaci
al 079 4361570/3478943396
0 notes
Video
youtube
NO AUTISMO NR 1 audio mp3 DCS di Autoipnosi DCS Vera e Professionale
Il Rapporto tra Autismo e Ipnosi Professionale NO AUTISMO NR 1 audio mp3 DCS di Autoipnosi DCS Vera e Professionale scopri mp3 DCS dal titolo NO AUTISMO NR 1 e cambia il destino: https://claudiosaracino.com/prodotto/... #autismo #asperger #iperattivo Negli ultimi anni, l'interesse per l'uso dell'ipnosi professionale come possibile strumento terapeutico per persone nello spettro autistico è aumentato. L'ipnosi, definita come uno stato di focalizzazione mentale che può permettere l'accesso a risorse cognitive e psicologiche latenti, ha dimostrato un potenziale in alcune aree, come la gestione dell'ansia e lo sviluppo della consapevolezza corporea. Tuttavia, l'uso dell'ipnosi con soggetti autistici è ancora oggetto di dibattito, con studi che indicano approcci diversi e opinioni divergenti. 1. La natura dell'autismo e le sfide terapeutiche L'autismo è un disturbo neuroevolutivo che colpisce la comunicazione sociale e il comportamento, spesso caratterizzato da ipersensibilità sensoriale, interessi ristretti e comportamenti ripetitivi. Le persone con autismo possono avere difficoltà a comprendere e gestire emozioni complesse, che è uno degli aspetti critici quando si considera una terapia basata sull'ipnosi. Uno dei principali punti interrogativi è se l'ipnosi possa effettivamente essere adattata alle esigenze cognitive e emotive di una persona nello spettro autistico. 2. Ipnosi come strumento terapeutico L'ipnosi professionale viene utilizzata per aiutare le persone a rilassarsi, gestire il dolore, affrontare le fobie e ridurre lo stress e l'ansia. Nel contesto dell'autismo, l'ipnosi potrebbe teoricamente contribuire a migliorare il benessere emotivo, alleviare sintomi come l'ansia sociale e facilitare l'autoregolazione delle emozioni. Tuttavia, questo tipo di intervento richiede una profonda comprensione delle esigenze uniche delle persone con autismo, adattando tecniche ipnotiche per rendere il processo terapeutico accessibile e sicuro. 3. Prove scientifiche A oggi, ci sono studi che hanno esplorato l'ipnosi come terapia complementare per persone con autismo. Ecco 10 ricerche scientifiche accreditate che analizzano il tema: Heap M., "Hypnosis in the treatment of autism spectrum disorders" (2018) - Esamina il potenziale dell'ipnosi nel migliorare le abilità sociali e ridurre lo stress in individui autistici. Simpson K. & Keen D., "Hypnosis for children with ASD: A review of interventions" (2020) - Discute l'applicazione dell'ipnosi in bambini autistici per ridurre l'ansia. Wark D. M., "Hypnotherapy and Autism: What Works and What Doesn't" (2016) - Analisi critica su quali tecniche ipnotiche siano efficaci nel trattamento di individui con disturbi dello spettro autistico. Kirsch I. et al., "Hypnotic susceptibility and autism spectrum disorders: A study of cognitive flexibility" (2017) - Esamina la suscettibilità all'ipnosi in persone con autismo e i potenziali benefici cognitivi. Elkins G. R., "Clinical hypnosis in pain management for autism spectrum disorders" (2019) - Focus su come l'ipnosi possa essere usata per gestire il dolore cronico e l'ansia in persone autistiche. Scott S. & Kearney M., "Sensory hypersensitivity in ASD: Can hypnotherapy help?" (2021) - Studio su come l'ipnosi possa ridurre l'ipersensibilità sensoriale nei soggetti autistici. Shaw A. & Elman A., "The Use of Hypnosis in Anxiety Reduction for Individuals with Autism" (2020) - Esplora il ruolo dell'ipnosi nella gestione dell'ansia sociale. Ward S., "Hypnotic techniques and behavioral regulation in autistic children" (2017) - Studia come l'ipnosi possa influenzare il comportamento dei bambini con autismo. Kraft T. & Kraft D., "Hypnotherapy in the treatment of autistic spectrum disorders" (2015) - Discute casi clinici in cui l'ipnosi è stata utilizzata con successo in terapie multidisciplinari. Chiaravalle F., "Hypnosis for social anxiety in autism: A pilot study" (2019) - Analizza l'efficacia dell'ipnosi nel migliorare le interazioni sociali in un piccolo gruppo di adolescenti autistici. 4. Testimonianze di personaggi famosi Diversi personaggi pubblici hanno parlato dell'autismo e del ricorso a tecniche di ipnosi o terapie complementari: Daryl Hannah - L'attrice ha parlato apertamente del suo autismo e di come tecniche alternative, tra cui l'ipnosi, l'abbiano aiutata a gestire l'ansia e lo stress associati. Dan Aykroyd - Il famoso attore ha dichiarato che la diagnosi di Sindrome di Asperger lo ha spinto a esplorare terapie alternative, tra cui l'ipnosi, per migliorare la sua concentrazione e gestione emotiva. Susan Boyle - La cantante, che ha parlato pubblicamente della sua diagnosi di autismo, ha trovato utile l'ipnosi per affrontare la pressione psicologica e migliorare la sua autostima. 5. Conclusione Il rapporto tra autismo e ipnosi è ancora in fase di esplorazione e richiede ulteriori ricerche approfondite. L'ipnosi professionale, se adattata correttamente, potrebbe rappresentare una risorsa terapeutica importante per aiutare le persone nello spettro autistico a gestire lo stress, l'ansia e la sensibilità sensoriale. Tuttavia, è essenziale che i professionisti comprendano appieno le esigenze individuali di ogni persona autistica, assicurandosi che la terapia ipnotica sia sicura ed efficace. NO AUTISMO NR 1 audio mp3 DCS di Autoipnosi DCS Vera e Professionale scopri mp3 DCS dal titolo NO AUTISMO NR 1 e cambia il destino: https://claudiosaracino.com/prodotto/... #autismo #asperger #iperattivo
1 note
·
View note
Text

I Benefici delle Arti Marziali: Un Investimento per le Generazioni Future
L'importanza delle Arti Marziali nella Salute e nel Benessere
Le arti marziali non sono solo uno sport o una forma di autodifesa; rappresentano un vero e proprio stile di vita che offre benefici fisici, mentali e sociali. Oggi, più che mai, è cruciale comprendere l'importanza di investire in questo settore, non solo per promuovere il benessere individuale ma anche per costruire una società più sana e longeva.
Benefici Fisici: Più Salute, Meno Malattie
Uno dei principali vantaggi delle arti marziali è il miglioramento della salute fisica. La pratica regolare di queste discipline aiuta a mantenere un corpo forte e flessibile, migliorando la resistenza cardiovascolare, la forza muscolare e la coordinazione. Gli esercizi tipici delle arti marziali, come calci, pugni e movimenti di difesa, richiedono una grande quantità di energia, contribuendo alla perdita di peso e alla riduzione del rischio di malattie croniche come l'obesità, il diabete e le malattie cardiache.
Inoltre, le arti marziali promuovono la consapevolezza corporea e l'equilibrio, riducendo il rischio di infortuni e migliorando la postura. Con il tempo, chi pratica arti marziali sviluppa una maggiore resistenza fisica e una migliore gestione dello stress, elementi chiave per un invecchiamento sano e attivo.
Benefici Mentali: Autodisciplina e Riduzione dello Stress
Le arti marziali non solo fortificano il corpo, ma anche la mente. Attraverso la pratica costante, i praticanti imparano l'autodisciplina, la concentrazione e la gestione delle emozioni. Questi aspetti sono fondamentali per affrontare le sfide quotidiane e migliorare la qualità della vita.
Il controllo della respirazione e la meditazione, spesso integrati nelle arti marziali, aiutano a ridurre lo stress e l'ansia. Questa calma mentale non solo migliora la salute mentale, ma contribuisce anche a una migliore gestione dello stress fisico, riducendo il rischio di malattie legate allo stress.
Benefici Sociali: Rispetto e Inclusività
Le arti marziali promuovono valori fondamentali come il rispetto, l'onore e l'umiltà. Questi valori sono trasmessi attraverso l'interazione con gli istruttori e i compagni di allenamento, creando un ambiente di inclusività e sostegno reciproco.
Le lezioni di arti marziali sono spazi in cui le persone di tutte le età e background possono incontrarsi, imparare insieme e supportarsi a vicenda. Questo senso di comunità è particolarmente importante per i giovani, che possono trovare un senso di appartenenza e sviluppare abilità sociali cruciali per il loro futuro.
Un Investimento per le Generazioni Future
Investire nelle arti marziali significa investire nella salute delle generazioni future. Le prove scientifiche dimostrano che una pratica regolare di attività fisica, come le arti marziali, è associata a una maggiore longevità e a una migliore qualità della vita. Le persone che praticano arti marziali fin da giovani sono meno inclini a sviluppare malattie croniche e hanno una migliore salute mentale nel corso della vita.
Inoltre, l'educazione alle arti marziali può ridurre la necessità di cure mediche costose in età avanzata, alleviando la pressione sui sistemi sanitari pubblici. Questo risparmio economico, combinato con una popolazione più sana e attiva, rappresenta un vantaggio significativo per la società nel suo complesso.
In fine
In un'epoca in cui il benessere e la longevità sono al centro delle preoccupazioni globali, le arti marziali offrono una soluzione potente e sostenibile. Investire in questo settore significa non solo migliorare la salute individuale, ma anche creare una società più forte, sana e resiliente per le generazioni future. È tempo che riconosciamo il valore delle arti marziali e che promuoviamo la loro pratica a tutti i livelli della società.
#kombatarenaluni#luni#sarzana#teambiga#artimarziali#avenza#dojokunkarate#carrara#karate#difesa personale#articolo
0 notes
Text

I Benefici delle Arti Marziali: Un Investimento per le Generazioni Future
L'importanza delle Arti Marziali nella Salute e nel Benessere
Le arti marziali non sono solo uno sport o una forma di autodifesa; rappresentano un vero e proprio stile di vita che offre benefici fisici, mentali e sociali. Oggi, più che mai, è cruciale comprendere l'importanza di investire in questo settore, non solo per promuovere il benessere individuale ma anche per costruire una società più sana e longeva.
Benefici Fisici: Più Salute, Meno Malattie
Uno dei principali vantaggi delle arti marziali è il miglioramento della salute fisica. La pratica regolare di queste discipline aiuta a mantenere un corpo forte e flessibile, migliorando la resistenza cardiovascolare, la forza muscolare e la coordinazione. Gli esercizi tipici delle arti marziali, come calci, pugni e movimenti di difesa, richiedono una grande quantità di energia, contribuendo alla perdita di peso e alla riduzione del rischio di malattie croniche come l'obesità, il diabete e le malattie cardiache.
Inoltre, le arti marziali promuovono la consapevolezza corporea e l'equilibrio, riducendo il rischio di infortuni e migliorando la postura. Con il tempo, chi pratica arti marziali sviluppa una maggiore resistenza fisica e una migliore gestione dello stress, elementi chiave per un invecchiamento sano e attivo.
Benefici Mentali: Autodisciplina e Riduzione dello Stress
Le arti marziali non solo fortificano il corpo, ma anche la mente. Attraverso la pratica costante, i praticanti imparano l'autodisciplina, la concentrazione e la gestione delle emozioni. Questi aspetti sono fondamentali per affrontare le sfide quotidiane e migliorare la qualità della vita.
Il controllo della respirazione e la meditazione, spesso integrati nelle arti marziali, aiutano a ridurre lo stress e l'ansia. Questa calma mentale non solo migliora la salute mentale, ma contribuisce anche a una migliore gestione dello stress fisico, riducendo il rischio di malattie legate allo stress.
Benefici Sociali: Rispetto e Inclusività
Le arti marziali promuovono valori fondamentali come il rispetto, l'onore e l'umiltà. Questi valori sono trasmessi attraverso l'interazione con gli istruttori e i compagni di allenamento, creando un ambiente di inclusività e sostegno reciproco.
Le lezioni di arti marziali sono spazi in cui le persone di tutte le età e background possono incontrarsi, imparare insieme e supportarsi a vicenda. Questo senso di comunità è particolarmente importante per i giovani, che possono trovare un senso di appartenenza e sviluppare abilità sociali cruciali per il loro futuro.
Un Investimento per le Generazioni Future
Investire nelle arti marziali significa investire nella salute delle generazioni future. Le prove scientifiche dimostrano che una pratica regolare di attività fisica, come le arti marziali, è associata a una maggiore longevità e a una migliore qualità della vita. Le persone che praticano arti marziali fin da giovani sono meno inclini a sviluppare malattie croniche e hanno una migliore salute mentale nel corso della vita.
Inoltre, l'educazione alle arti marziali può ridurre la necessità di cure mediche costose in età avanzata, alleviando la pressione sui sistemi sanitari pubblici. Questo risparmio economico, combinato con una popolazione più sana e attiva, rappresenta un vantaggio significativo per la società nel suo complesso.
In un'epoca in cui il benessere e la longevità sono al centro delle preoccupazioni globali, le arti marziali offrono una soluzione potente e sostenibile. Investire in questo settore significa non solo migliorare la salute individuale, ma anche creare una società più forte, sana e resiliente per le generazioni future. È tempo che riconosciamo il valore delle arti marziali e che promuoviamo la loro pratica a tutti i livelli della società.
In fine
1 note
·
View note