#amputazione
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haven-collins · 2 years ago
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« Sono la guaritrice Chopra, beva questo per il dolore, è una tisana di agrimonia » afferma, porgendo la boccetta ad Haven, prima di puntare la bacchetta verso il moncone della gamba destra dove un tempo c'era un piede. Punta la bacchetta con precisione verso un bordo dell'amputazione, e inizia a muoverla in direzione opposta, tipo da destra verso sinistra, concentrandosi sulla propria forza magica e sull'intento di ricucire, per quanto possibile l'amputazione, in modo da evitare ulteriori sanguinamenti, con un «Resùo» verbale, che non verbale non si fida per la difficoltà.
Confusione. Dolore. Rassegnazione. I contorni indefiniti di cose e persone che si mischiano tra loro in una luminosissima luce che le pervade il campo visivo. Voci ovattate, rumori, il corpo e le membra - quelle che rimangono - completamente abbandonate contro qualsiasi cosa su cui è appoggiata. Sente tante cose e non ne sente altre, tutto allo stesso tempo. Socchiude gli occhi e si concentra su quella sensazione bagnata sul volto, fredda, che le punge la pelle in due righe imperfette sulle guance. C’è poi il battito velocissimo del proprio cuore che è l’unica cosa su cui cerca di concentrarsi. Non guarda nessuno, niente in particolare, un punto indefinito di quello che potrebbe essere il cielo così come un soffitto. Non le importa, nessuna parola, mentre rivive attimi fuggenti di ciò che, suo malgrado, ha appena vissuto. Cieca al mondo esterno, sorda ai presenti. Serra le palpebre con troppa veemenza per abbandonarsi a lacrime liberatorie. Sente delle urla di dolore in lontananza, le sue, ma che non riconosce come tali. Qualsiasi cosa le stiano dicendo, non ha voglia di rispondere, soffocata dal dolore e dalla paura. La mano si alza stancamente con estrema difficoltà, le sembra di dover combattere una forza di gravità moltiplicata per assecondare chiunque le stia passando qualcosa con la promessa di bloccare quel dolore insopportabile che si irradia dal punto più estremo del suo corpo. Le urla sentite pochi secondi prima s’interrompono per chissà quale motivo: chiude gli occhi e solleva appena la testa, avvicinando la boccetta alle labbra per berne il contenuto. L’alterazione dei sensi dovuta all’adrenalina mista al dolore non le fa registrare neanche il sapore della miscela. Lascia la boccetta lì di fianco con noncuranza abbandonandosi nuovamente sul lettino. La confusione e la rassegnazione ci sono ancora, ma almeno, le urla, proprio quelle, non ci sono più.
« Sono la Guaritrice Chopra, sfortunatamente non è stato possibile recuperare il piede rimasto indietro durante la Spaccatura » che ormai è ridotto a cenere « il San Mungo si prenderà cura di lei » afferma, mantendono calma e sicurezza, nel frattempo si avvicina per porgerle altre due boccette, « prenda prima questa, è una Rimpolpasangue » visto che ne ha perso un po' « e poi questa, è una pozione Rilassante » aggiunge, dandole prima una e poi l'altra boccetta
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onlyhurtforaminute · 2 months ago
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DISGUSTIBUS-VIRULENT PULMONARY DYSFUNCTION
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pier-carlo-universe · 3 months ago
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Corpo Senza Nome Rinvenuto nel Tortonese: Proseguono le IndaginiUn mistero lungo il Po: chi era l’uomo ritrovato a Isola Sant’Antonio?
Sabato 9 novembre 2024, lungo il greto del fiume Po, all’altezza del comune di Isola Sant’Antonio nel tortonese, è stato rinvenuto il corpo di un uomo in avanzato stato di decomposizione.
Il ritrovamento e le prime indaginiSabato 9 novembre 2024, lungo il greto del fiume Po, all’altezza del comune di Isola Sant’Antonio nel tortonese, è stato rinvenuto il corpo di un uomo in avanzato stato di decomposizione. Il ritrovamento ha immediatamente innescato un’indagine approfondita da parte dei Carabinieri, che continuano a cercare risposte sull’identità della vittima e le circostanze…
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perpassareiltempo · 9 months ago
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La poesia è amputazione.
Scrivere è annusare la rosa che non c’è.
Franco Arminio
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astra-zioni · 1 year ago
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Qualcosa ha cominciato a incrinarsi più del dovuto qualche tempo fa, quando mi trovavo nel mio bar di fiducia in una mattinata abbastanza ottimista; e poi no, non c’era motivo perché il barista mi dice all’improvviso che l’altro ragazzo che lavorava lì, il quale negli ultimi tempi era solito disegnarmi un cuore o un fiore dentro il mio cappuccino rigorosamente di soia, si era licenziato, non lo avrei più rivisto. Per una persona normale probabilmente questa notizia sarebbe ordinaria, rientrerebbe nell’ordine naturale delle cose e al massimo ci si augurerebbe un lavoro migliore per l’altro. Questo non è possibile per il mio cervello, dono ingrato che si poggia su un equilibrio labile e precario, che si era abituato alla presenza rassicurante e ordinaria di questo ragazzo di nome Alessandro quasi ogni mattina per un anno e mezzo e per il quale questa perdita è diventata una frattura insanabile nell’ordine delle cose che mi porto addosso. Quella figura sconosciuta e sempre sorridente è diventata all’improvviso una figura umana di assoluta importanza nella mia vita e quando se ne è andata mi sono sentita amputata di qualcosa.
Il concetto che ricorre, negli ultimi tempi, nelle mie relazioni umane e interpersonali in particolare, è questo senso di Perdita, di amputazione, questo esser costretti a lasciare qualcuno indietro o a farci lasciare indietro da qualcuno a nostra volta, per alcuni è la vita e per me questa è una tragedia, è una cosa con la quale non riesco a venire a patti, come la malattia della mia migliore amica che me la concede e me la restituisce a fasi alterne senza che io possa fare nulla, dire nulla, pensare nulla.
In questo preciso istante ho bisogno di parlare di Alessandro e di Sofia e delle mie amputazioni tanto quanto ho la certezza che nessuno ne riconoscerebbe la gravità o riuscirebbe a capirle e quindi vorrei solo riuscire a sanguinare lontano, il più lontano possibile.
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copihueart · 3 months ago
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POESIE IN PROGRESS
Capirei se fosse solo silenzio per chi ha l’anima intensa in quell’incrocio naturale della luna ad accogliere ogni coincidenza Sentirei la pioggia fragorosa nel suo tintinnare sulla mia pelle sottile e lo sguardo che non possiamo possedere per regalarti cose che non si comprano Ascolterei il vento nella sua amputazione a sconvolgere l’ordine naturale per trattenere il respiro e fermare il tempo ascoltare e rispondere all’indifferenza come un cono del sole sulla terra arida Scaverei solchi nel cuore che per riempirli rimanga il segno a scivolare lentamente nel brivido del giorno per sedurre la tua mente e corteggiare i pensieri con quell’orecchio che non sente e ignora lo sconcerto nell’armonia delle tue labbra Ti ruberei il colore di quel bacio come neve leggera nel suo manto ad inseguire un aquilone in un angolo di cielo per sentire il canto festoso della tua risata a sottrarre e togliere ogni spina del dolore Amerei la libertà di sorprenderci chiusi i ricordi dentro una valigia mentre gira a vuoto la ruota panoramica e ci incrociamo sul vecchio pontile guardando il mare.
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bones39 · 11 months ago
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Ci sono molte storie ispiratrici di persone che hanno affrontato la paralisi o il dolore cronico per compiere grandi imprese.
Un esempio notevole è quello di Stephen Hawking, il celebre cosmologo e fisico teorico, che ha continuato a fare importanti contributi alla scienza nonostante la sua battaglia contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) che lo ha reso paralizzato. Hawking è stato un esempio straordinario di determinazione e intelligenza, dimostrando che la mente può superare molte limitazioni fisiche.
Un'altra storia ispiratrice è quella di Frida Kahlo, l'artista messicana famosa per i suoi autoritratti. Kahlo ha vissuto con dolore costante a causa di un incidente d'auto che ha subito da giovane, che ha lasciato il suo corpo gravemente ferito. Nonostante il dolore e le disabilità fisiche, ha continuato a dipingere opere iconiche che hanno influenzato profondamente l'arte contemporanea.
Inoltre, Rick Hansen, un atleta canadese, ha attraversato il mondo in una sedia a rotelle per sensibilizzare sulle disabilità e raccogliere fondi per la ricerca sulle lesioni del midollo spinale. La sua "Man in Motion World Tour" è stata un'impresa straordinaria che ha ispirato milioni di persone e ha contribuito a migliorare la consapevolezza sulla disabilità.
1. **Nick Vujicic**: Nato senza braccia e gambe a causa della tetra-amelia, Nick Vujicic ha superato le sue sfide fisiche per diventare un motivatore e oratore di fama mondiale. Viaggia in tutto il mondo con il suo messaggio di speranza e incoraggiamento, ispirando milioni di persone a superare le proprie difficoltà.
2. **Wilma Rudolph**: Nonostante fosse stata colpita dalla poliomielite da bambina e avesse perso l'uso di una gamba, Wilma Rudolph è diventata una delle più grandi velociste della storia. Ha vinto tre medaglie d'oro olimpiche nelle Olimpiadi del 1960 e ha infranto numerosi record mondiali, dimostrando che la determinazione può superare qualsiasi ostacolo.
3. **Kyle Maynard**: Nato senza arti inferiori e superiori a causa di una rara condizione chiamata amputazione congenita bilaterale delle estremità superiori e inferiori, Kyle Maynard ha sfidato le aspettative diventando un atleta e un alpinista di successo. Ha scalato il Kilimangiaro e il Monte Aconcagua, dimostrando che la forza interiore può superare qualsiasi ostacolo fisico.
4. **Helen Keller**: Nonostante fosse sorda e cieca fin dall'infanzia a causa di una malattia, Helen Keller è diventata un'icona del coraggio e dell'ottimismo. Ha imparato a comunicare attraverso il linguaggio dei segni e ha ottenuto una laurea, diventando una nota autrice e attivista per i diritti delle persone con disabilità.
5. **Jessica Cox**: È diventata la prima pilota senza braccia al mondo a ottenere la licenza per pilotare un aereo. Nonostante sia nata senza braccia a causa di una rara condizione congenita, Jessica ha imparato a gestire la sua vita quotidiana con i piedi e ha dimostrato che le limitazioni fisiche non devono impedire il raggiungimento dei propri obiettivi.
6. **Bethany Hamilton**: Surfista professionista statunitense che ha perso un braccio in un attacco di squalo all'età di 13 anni. Nonostante la sua disabilità, Bethany è tornata sulle onde e ha continuato a competere con successo nel surf professionale. La sua storia è diventata fonte di ispirazione per molte persone in tutto il mondo.
7. **Arjun Vajpai**: Diventato il più giovane scalatore indiano ad aver raggiunto la cima dell'Everest all'età di 16 anni. Arjun ha affrontato sfide fisiche e mentali durante la sua ascensione, dimostrando che la determinazione e il coraggio possono superare anche le più grandi montagne.
8. **Marlee Matlin**: È diventata la prima e unica persona sorda ad aver vinto un premio Oscar come miglior attrice per il suo ruolo in "Children of a Lesser God". Nonostante sia sorda dalla giovane età, Marlee ha superato le barriere linguistiche e ha avuto successo nel settore cinematografico, diventando un'icona per la comunità sorda.
10. **Jillian Mercado**: È una modella e attivista che ha una forma di distrofia muscolare congenita che la costringe su una sedia a rotelle. Tuttavia, questo non le ha impedito di avere una carriera di successo nel mondo della moda. Ha lavorato con marchi famosi come Diesel e Nordstrom, contribuendo a promuovere la diversità e l'inclusione nell'industria della moda.
11. **Chris Norton**: Dopo un incidente durante una partita di football americano al college che lo ha reso paralizzato dalla vita in giù, Chris Norton ha dimostrato una straordinaria resilienza. Ha fatto grandi progressi nella riabilitazione e ha compiuto il suo primo passo alla laurea, in piedi con l'assistenza, il giorno della sua cerimonia. Inoltre, ha fondato la Chris Norton Foundation per sostenere gli altri con lesioni del midollo spinale.
12. **Zahra Nemati**: È una arciera iraniana che ha subito un grave incidente stradale all'età di 18 anni, che l'ha resa paraplegica. Tuttavia, ciò non ha fermato la sua passione per lo sport. Zahra ha continuato ad allenarsi duramente e ha partecipato con successo alle Olimpiadi, vincendo medaglie d'oro e ispirando milioni di persone in tutto il mondo.
13. **Nicky Abdinor**: È una psicologa e motivatrice sudafricana nata senza braccia. Nonostante la sua disabilità, ha ottenuto una laurea in psicologia e ha fondato la propria azienda di consulenza. Viaggia in tutto il mondo per ispirare gli altri con il suo messaggio di speranza e autostima, dimostrando che non ci sono ostacoli più grandi della tua mente.
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princessofmistake · 1 year ago
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La poesia è un mucchietto di neve in un mondo col sale in mano. La poesia è amputazione. Scrivere è annusare la rosa che non c'è.
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animatormentata · 2 years ago
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HO RISCHIATO LA CAZZO DI AMPUTAZIONE AL DITO
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onlyhurtforaminute · 2 months ago
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DISGUSTIBUS-POST TRAUMATIC DEATH DISORDER
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octospacc · 25 days ago
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VIAGGIO nei GRUPPI PRO AMPUTAZIONE - Sottocopertura
Non si chi ha fatto il trolling più grosso a ‘sto giro. Se Jematria, che nel titolo parla di “viaggio nei gruppi pro-amputazione“, facendo immaginare che sia come uno di quei gruppi Facebook o Telegram strani su argomenti problematici che in passato lui stesso ha esplorato facendo vedere, salvo poi nel video non esserci nulla di questo ma solo qualche sito con dei post individuali… Oppure questa…
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alephsblog · 1 month ago
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Nel marzo scorso, in un pezzo dedicato allo svuotamento e al tradimento delle feste di precetto del calendario laico, repubblicano e progressista, ricordavamo qui su InOltre un monito di Elias Canetti. “Nel calendario – scriveva Canetti – con i suoi immutabili anniversari, si riconosce una garanzia per ciò che verrà. Quando tutto va in pezzi, il calendario con i suoi giorni particolari resta l’unica e ultima sicurezza”.
È vero, gli anniversari hanno questa funzione e perciò andrebbero onorati in maniera né routinaria né ipocrita. Perciò immaginare di strappare dal calendario una di queste date particolari rimanda ad una sorta di amputazione, di impoverimento, alla rinuncia improvvida ad una boa di salvataggio.
Eppure, arrivano momenti in cui il livello di ipocrisia, di svuotamento e ribaltamento dei valori asseritamente celebrati supera il livello di guardia oltre il quale si spalanca il baratro dell’oscenità.
Questo livello è stato ampiamente travalicato in relazione al Giorno della Memoria.
È stato bello, in fondo, sforzarsi di superare un certo, inveterato cinismo e credere per un quarto di secolo (la Giornata fu introdotta in Italia alcuni anni prima della corrispondente risoluzione ONU) che tutta quella compunta liturgia repubblicana, quei riti esorcistici accompagnati dal salmodiare solenne e contrito degli stentorei “mai più” fosse in qualche modo sincero ed efficace.
Nessuno di noi si è sottratto alle rievocazioni, alle ricostruzioni, ai reading intrisi di commozione, a tutto ciò che ci si illudeva servisse a chiamare a raccolta gli anticorpi capaci di inverare quell’imperioso “mai più”.
Ora, però, basta.
Ora la decenza impone di prendere atto, per quanto la conclusione possa suonare paradossale, che il rito non ha retto al test di autenticità imposto dal 7 ottobre. Quando è stata l’ora di riattualizzare quel ” mai più”, gli officianti del rito hanno di fatto abiurato.
Ora ci rivolgiamo, quindi, a coloro che hanno cancellato il pogrom di Hamas, a quelli che hanno elevato una strage d’innocenti ad atto di “Resistenza”, a chi ha deliberatamente divulgato le falsità dell’ufficio stampa di Hamas, a chi ha oltraggiato la parola “Genocidio”, a chi ha paragonato Israele al Nazismo, a chi usa Israele per dare fondo al proprio osceno antisemitismo. A tutti costoro chiediamo: tacete nel Giorno della Memoria! Non avete diritto di celebrare una giornata che ricorda il martirio di milioni di donne, uomini e bambini trucidati solo perché ebrei. Se esisteva una Memoria, voi l’avete già tradita.
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silverfoxphil · 3 months ago
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voglio morire invece di dire amputazione ho detto amputamento non ce la posso fare ci ripenserò per tutta la vita 🛌
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medicomunicare · 4 months ago
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Il ruolo della vitamina D nel diabete: c'è ancora bisogno di dati per sapere se prevenga, aiuti o curi.
Il diabete è tra le principali cause di morbilità, morte prematura e gravi conseguenze come insufficienza renale e amputazione, tra le altre. Il diabete di tipo 2 è responsabile di oltre il 90% dei casi di diabete, con un notevole peso sui sistemi sanitari. È caratterizzato da malfunzionamento delle cellule β pancreatiche e sensibilità all’insulina. La vitamina D (VD) ha guadagnato notevole…
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rassegnanotizie · 6 months ago
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Le piastrine, o trombociti, sono piccole cellule del sangue che giocano un ruolo cruciale nella coagulazione. In situazioni normali, queste cellule aiutano a fermare le emorragie formando coaguli nei punti di lesione dei vasi sanguigni. Tuttavia, un'attività eccessiva delle piastrine, nota come iperreattività piastrinica, può portare alla formazione di coaguli anche all'interno delle arterie, aumentando significativamente il rischio di eventi cardiovascolari gravi come infarto e ictus. Questa condizione, se non trattata, può anche causare complicazioni severe come l'ischemia degli arti, che in alcuni casi può richiedere l'amputazione. L'analisi tradizionale dell'attività piastrinica ha finora presentato diversi limiti. I metodi utilizzati per misurare l'attività delle piastrine sono variabili e non standardizzati, il che rende difficile prevedere con precisione il rischio cardiovascolare basato su questi parametri. L'introduzione del metodo PRESS rappresenta un notevole passo avanti in questo campo, poiché promette di fornire un quadro più chiaro e affidabile dell'iperreattività piastrinica e dei rischi associati. Il test PRESS si distingue dagli esami tradizionali perché misura la reattività delle piastrine in risposta a bassissime dosi di adrenalina, un ormone che nel corpo umano ha il compito di stimolare il sistema nervoso in situazioni di stress. Questa metodologia è stata testata su un campione di oltre 250 pazienti coinvolti nello studio clinico Platelet Activity and Cardiovascular Events in PAD (PACE-PAD). I risultati hanno dimostrato che i pazienti con iperreattività piastrinica, rilevata attraverso il metodo PRESS, presentano un rischio significativamente più alto di infarto, ictus e amputazioni rispetto ai pazienti senza questa condizione. Per confermare ulteriormente l'efficacia del test, i ricercatori hanno condotto anche analisi genetiche. Hanno esaminato il sequenziamento dell'RNA delle piastrine per determinare se le variazioni genetiche potessero influenzare l'iperreattività. Il punteggio finale del metodo PRESS integra sia i risultati dell'aggregazione piastrinica che i dati genetici, offrendo una valutazione più completa del rischio cardiovascolare. L'introduzione del test PRESS potrebbe rivoluzionare il modo in cui i medici valutano e trattano i pazienti a rischio di malattie cardiovascolari. Attualmente, i trattamenti antipiastrinici, come l'aspirina, vengono prescritti in base a fattori di rischio generali, come il colesterolo alto e l'ipertensione, che non sono direttamente collegati alla funzionalità piastrinica. Il sistema PRESS offre un metodo più mirato per identificare i pazienti che potrebbero beneficiare maggiormente dei trattamenti antipiastrinici. I ricercatori sono fiduciosi che il test PRESS possa essere utilizzato per prevedere il rischio di una vasta gamma di eventi cardiovascolari in diverse popolazioni. Questo potrebbe includere non solo i pazienti con malattie arteriose periferiche, ma anche coloro che hanno subito un infarto o un ictus, o che presentano altri fattori di rischio per la malattia cardiovascolare. La capacità di identificare con precisione i pazienti a rischio potrebbe portare a una riduzione significativa dell'incidenza di queste malattie, migliorando la qualità della vita e riducendo i costi sanitari. IL LABORATORIO DI RICERCA Il segreto per la scoperta del test PRESS è stato scoprire come le piastrine reagiscono al trattamento con bassi livelli di adrenalina L'importanza di questo nuovo test È che il test PRESS consente di identificare chiaramente i pazienti che hanno un rischio più alto di sviluppare malattie cardiovascolari L'approccio personalizzato del metodo PRESS potrebbe migliorare gli esiti per i pazienti, riducendo i rischi associati ai trattamenti non necessari. Capire il funzionamento del sistema PRESS Gli esami tradizionali non sono sufficientemente precisi per identificare i pazienti con il rischio più alto di iperreattività piastrinica. Il test PRESS misura la reattività delle piastrine in risposta a bassissime dosi di adrenalina. Il metodo integra sia i risultati dell'aggregazione piastrinica che i dati genetici, offrendo una valutazione più completa del rischio cardiovascolare.
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unatestadellidra · 7 months ago
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Gatto ferito chiede aiuto al veterinario! (Amputazione della coda)
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