#Archiviazione dati
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pier-carlo-universe · 2 months ago
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Data Center: Deidda e Amich (FdI) in visita ai Data Center di Engineering a Pont Saint Martin
Pont Saint Martin, 27 gennaio 2025 - Il Presidente della Commissione IX (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni), on. Salvatore Deidda, e l’on. Enzo Amich, membro della medesima commissione, hanno visitato i data center di Engineering a Pont Saint Martin, n
Pont Saint Martin, 27 gennaio 2025 – Il Presidente della Commissione IX (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni), on. Salvatore Deidda, e l’on. Enzo Amich, membro della medesima commissione, hanno visitato i data center di Engineering a Pont Saint Martin, nel quadro dell’esame di alcuni progetti di legge attinenti a questa materia. Con loro il Vice Presidente della Regione Val d’Aosta Luigi…
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tecnowiz · 15 hours ago
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Come ascoltare musica offline
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Con l’aumento dei costi dei dati mobili e la necessità di risparmiare batteria, sempre più persone cercano soluzioni per ascoltare musica offline. Che tu sia in viaggio, in palestra o in una zona senza rete, avere la tua playlist preferita sempre disponibile è essenziale.
Come ascoltare musica offline e scarica musica gratis. Leggi la nostra guida e inizia subito a goderti i tuoi brani preferiti!
In questo articolo, esploreremo i migliori metodi per musica offline, dalle app dedicate ai servizi in abbonamento, fino alle opzioni gratuite. Scoprirai come fare download musica offline su smartphone, tablet e persino computer, senza dipendere da una connessione internet. Sei pronto a liberarti del buffering e goderti la musica senza limiti? Continua a leggere!
Perché scegliere la musica offline?
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L’ascolto offline non è solo una comodità, ma una necessità per molti. Secondo una ricerca di Statista, oltre il 60% degli utenti di streaming musicale utilizza la funzione di download per risparmiare dati. Inoltre, in zone con copertura limitata o durante i viaggi, avere brani salvati localmente è l’unica opzione per non rimanere senza musica. Un altro vantaggio è il risparmio della batteria: riprodurre file locali consuma meno energia rispetto allo streaming continuo. Se vuoi ottimizzare l’uso del tuo dispositivo, ascoltare musica senza internet è la scelta migliore.
Le migliori App per musica offline
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Esistono numerose applicazioni che permettono il download musica offline, sia gratuite che a pagamento. Spotify Premium e Apple Music sono tra le più popolari, offrendo cataloghi vasti e funzionalità avanzate. Se cerchi opzioni musica offline gratis, SoundCloud Go+ e YouTube Music (con abbonamento) permettono di salvare brani per l’ascolto in modalità offline. Altre alternative valide includono Deezer e Tidal, che offrono qualità audio superiore per gli appassionati di hi-fi.
Musica offline gratis: dove trovarla
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Trovare musica offline gratis può sembrare una sfida, ma ci sono diverse risorse disponibili. Come accennato in precedenza, piattaforme come Free Music Archive e Jamendo sono eccellenti punti di partenza. Inoltre, SoundCloud offre la possibilità di scaricare brani gratuitamente, a condizione che l'artista abbia abilitato questa opzione. Un'altra opzione è Bandcamp, dove molti artisti indipendenti consentono il download dei loro brani a un prezzo scelto dall'utente. Questo non solo ti permette di scaricare musica gratis, ma supporta anche gli artisti emergenti. Ricorda che, anche se puoi scaricare musica gratuitamente, è sempre buona norma considerare di fare una donazione o acquistare i brani se ti piacciono. Oltre a queste piattaforme, controlla le offerte promozionali dei servizi di streaming. Molti di essi offrono periodi di prova gratuiti o promozioni speciali che ti consentono di scaricare musica offline senza costi per un tempo limitato.
Come ascoltare musica senza internet: suggerimenti pratici
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Ascoltare musica senza internet è più semplice di quanto si pensi, ma ci sono alcuni suggerimenti pratici che possono migliorare la tua esperienza. Prima di tutto, assicurati di avere spazio sufficiente sui tuoi dispositivi per scaricare i brani. La maggior parte delle app di musica offline richiede spazio di archiviazione, quindi fai una pulizia regolare per rimuovere file non necessari. In secondo luogo, organizza la tua libreria musicale. Creare playlist e raggruppare i brani per genere o umore può rendere più facile trovare la musica che desideri ascoltare. Molte app offrono opzioni di organizzazione che ti consentono di personalizzare la tua esperienza di ascolto. Infine, non dimenticare di controllare le impostazioni audio. Alcune app ti permettono di selezionare la qualità audio per i download. Scegliere una qualità superiore può migliorare significativamente la tua esperienza di ascolto, specialmente se utilizzi cuffie o altoparlanti di alta qualità.
Conclusione
In conclusione, sapere come ascoltare musica offline è fondamentale per godere dei tuoi brani preferiti in qualsiasi momento e luogo. Abbiamo esaminato le migliori app per la musica offline, le modalità legali per scaricare musica offline, e dove trovare musica offline gratis. Ricorda di sfruttare le opportunità offerte dai servizi di streaming e di esplorare risorse gratuite per arricchire la tua libreria musicale. Non aspettare oltre: inizia subito a scaricare la tua musica preferita e goditi un'esperienza di ascolto senza interruzioni! Se hai domande o suggerimenti, lascia un commento qui sotto!
Note finali
E siamo arrivati alle note finali di questa guida. Come ascoltare musica offline. Ma prima di salutare volevo informarti che mi trovi anche sui Social Network, Per entrarci clicca sulle icone appropriate che trovi nella Home di questo blog, inoltre se la guida ti è piaciuta condividila pure attraverso i pulsanti social di Facebook, Twitter, Pinterest, Tumblr e Instagram per far conoscere il blog anche ai tuoi amici, ecco con questo è tutto Wiz ti saluta. Read the full article
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robycek · 9 days ago
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Guida completa all'importazione ed esportazione di file in Allplan Allplan è un software di progettazione architettonica e ingegneristica che ha guadagnato una notevole popolarità nel settore delle costruzioni. La sua interfaccia intuitiva e le potenti funzionalità lo rendono uno strumento prezioso per architetti, ingegneri e progettisti. Utilizzando Allplan, posso creare modelli 3D dettagliati, gestire informazioni sui materiali e collaborare con altri professionisti in modo efficiente.La piattaforma è progettata per supportare l'intero ciclo di vita di un progetto, dalla fase di concezione fino alla realizzazione finale. Il funzionamento di Allplan si basa su un approccio integrato alla progettazione. Grazie alla modellazione parametrica, posso modificare facilmente gli elementi del progetto e vedere immediatamente le conseguenze delle mie scelte. Inoltre, Allplan offre strumenti per la gestione delle informazioni, consentendomi di tenere traccia di dettagli cruciali come costi, tempi e risorse. Questa integrazione tra progettazione e gestione delle informazioni è ciò che rende Allplan un software così potente e versatile. Indice dei contenuti- Guida completa all'importazione ed esportazione di file in Allplan - Importazione di file in Allplan: formati supportati e procedure da seguire - Esportazione di file da Allplan: formati disponibili e passaggi da seguire - Gestione dei file importati ed esportati: organizzazione e archiviazione - Consigli per ottimizzare l'importazione ed esportazione di file in Allplan - Errori comuni durante l'importazione ed esportazione di file e come evitarli - Strumenti e funzionalità avanzate per l'importazione ed esportazione in Allplan - Conclusioni e risorse utili per approfondire l'argomento - Domande Frequenti sull'Importazione ed Esportazione di file in Allplan Importazione di file in Allplan: formati supportati e procedure da seguire Formati di file supportati I formati di file più comuni utilizzati in Allplan sono DWG, DXF, IFC e PDF. Questi formati sono ampiamente utilizzati nel settore dell'architettura e dell'ingegneria. Importazione di file in Allplan L'importazione di file in Allplan è un processo relativamente semplice, ma richiede attenzione per garantire che tutti i dati vengano trasferiti correttamente. Per importare un file, inizio aprendo il progetto in cui desidero inserire il contenuto esterno. Successivamente, utilizzo la funzione "Importa" dal menu principale e seleziono il formato del file che desidero caricare. Opzioni di importazione e controllo Dopo aver scelto il file, Allplan mi offre diverse opzioni per gestire l'importazione, come la possibilità di mantenere le scale originali o adattarle al mio progetto. Una volta completata l'importazione, è fondamentale controllare che tutti gli elementi siano stati trasferiti correttamente e che non ci siano errori o discrepanze. Esportazione di file da Allplan: formati disponibili e passaggi da seguire L'esportazione di file da Allplan è altrettanto importante quanto l'importazione, poiché consente di condividere i miei progetti con altri professionisti o di prepararli per la fase di costruzione. I formati disponibili per l'esportazione includono DWG, DXF, IFC e anche formati specifici per la stampa come PDF. Questa flessibilità mi permette di scegliere il formato più adatto alle esigenze del mio progetto e dei miei collaboratori.Per esportare un file da Allplan, inizio selezionando l'elemento o il progetto che desidero condividere. Poi, accedo al menu "Esporta" e scelgo il formato desiderato. Durante questo processo, posso anche configurare diverse impostazioni, come la scala e la qualità del file esportato.Una volta completata l'esportazione, è sempre una buona pratica rivedere il file generato per assicurarmi che tutte le informazioni siano state trasferite correttamente e che il layout sia conforme alle mie aspettative. Gestione dei file importati ed esportati: organizzazione e archiviazione La gestione dei file importati ed esportati in Allplan è cruciale per mantenere un flusso di lavoro efficiente. Personalmente, trovo utile creare una struttura di cartelle ben organizzata sul mio computer o nel server aziendale. In questo modo, posso facilmente rintracciare i file necessari senza perdere tempo nella ricerca. Ad esempio, potrei avere cartelle separate per progetti in corso, progetti completati e file di riferimento. Inoltre, utilizzo nomi descrittivi per i miei file, includendo informazioni come la data e una breve descrizione del contenuto. Questo approccio non solo facilita la ricerca dei file, ma riduce anche il rischio di confusione tra versioni diverse dello stesso progetto. Infine, è importante eseguire regolarmente backup dei file per evitare perdite accidentali di dati. Utilizzando servizi cloud o dischi esterni, posso garantire che i miei progetti siano sempre al sicuro. Consigli per ottimizzare l'importazione ed esportazione di file in Allplan Per ottimizzare il processo di importazione ed esportazione in Allplan, ci sono alcuni consigli pratici che seguo regolarmente. Innanzitutto, è fondamentale assicurarsi che i file siano ben preparati prima dell'importazione. Ad esempio, se sto importando un file DWG, controllo che non ci siano elementi superflui o errori nel disegno originale.Questo passaggio può ridurre notevolmente il rischio di problemi durante l'importazione. Inoltre, quando esporta un file, cerco sempre di utilizzare le impostazioni più appropriate per il mio scopo specifico. Se sto condividendo un progetto con un collega che utilizza un software diverso, ad esempio, potrei optare per un formato IFC per garantire la massima compatibilità.Infine, non sottovaluto l'importanza della documentazione: mantenere note dettagliate su ogni importazione ed esportazione mi aiuta a tenere traccia delle modifiche e a risolvere eventuali problemi futuri. Errori comuni durante l'importazione ed esportazione di file e come evitarli Durante l'importazione ed esportazione di file in Allplan, ci sono alcuni errori comuni che ho imparato a riconoscere e a evitare nel tempo. Uno dei più frequenti è la perdita di dati o la distorsione degli elementi durante il trasferimento. Questo può accadere se i formati non sono compatibili o se ci sono impostazioni errate durante il processo.Per prevenire questo problema, mi assicuro sempre di utilizzare formati supportati e di controllare le impostazioni prima di procedere. Un altro errore comune riguarda la gestione delle scale. A volte, quando importo un file da un altro software, le scale possono non corrispondere a quelle del mio progetto in Allplan.Per evitare confusione, controllo sempre le scale sia nel file originale che in quello importato. Se necessario, faccio le opportune regolazioni prima di procedere con ulteriori modifiche al progetto. Strumenti e funzionalità avanzate per l'importazione ed esportazione in Allplan Allplan offre una serie di strumenti e funzionalità avanzate che possono semplificare ulteriormente il processo di importazione ed esportazione. Ad esempio, la funzione "Importa come" consente di scegliere come gli elementi importati devono essere trattati all'interno del progetto esistente. Posso decidere se mantenere gli oggetti come entità separate o unirli a quelli già presenti nel mio modello.Inoltre, Allplan supporta anche l'integrazione con altri software attraverso API e plugin specifici. Questo significa che posso estendere le funzionalità del programma per adattarle meglio alle mie esigenze lavorative. Utilizzando questi strumenti avanzati, riesco a migliorare la mia produttività e a garantire una maggiore precisione nei miei progetti. Conclusioni e risorse utili per approfondire l'argomento In conclusione, l'importazione ed esportazione di file in Allplan è un aspetto fondamentale della progettazione architettonica e ingegneristica moderna. Grazie alla varietà di formati supportati e alle funzionalità avanzate offerte dal software, posso gestire i miei progetti in modo più efficiente e collaborativo. Tuttavia, è importante prestare attenzione ai dettagli durante questi processi per evitare errori comuni.Per approfondire ulteriormente l'argomento, consiglio di consultare la documentazione ufficiale di Allplan e partecipare a corsi di formazione specifici. Esistono anche forum online e gruppi di discussione dove posso condividere esperienze e ottenere consigli da altri utenti esperti. Investire tempo nell'apprendimento delle migliori pratiche per l'importazione ed esportazione in Allplan può fare una grande differenza nella qualità del mio lavoro e nella mia produttività complessiva. Domande Frequenti sull'Importazione ed Esportazione di file in Allplan Cos'è Allplan? Allplan è un software CAD (Computer-Aided Design) utilizzato principalmente nel settore dell'architettura, dell'ingegneria e della costruzione per la progettazione e la modellazione 3D. Cosa significa importazione ed esportazione di file in Allplan? L'importazione di file in Allplan si riferisce al processo di caricamento di file esterni, come disegni o modelli, all'interno del software. L'esportazione di file si riferisce al processo di salvataggio dei disegni o modelli creati in Allplan in formati esterni, per esempio per condividerli con altri utenti o per l'utilizzo in altri software. Come posso importare file in Allplan? È possibile importare file in Allplan utilizzando la funzione di importazione del software. È possibile importare file in diversi formati, come DWG, DXF, IFC, PDF, etc. Come posso esportare file da Allplan? È possibile esportare file da Allplan utilizzando la funzione di esportazione del software. È possibile esportare file in diversi formati, come DWG, DXF, IFC, PDF, etc. Quali sono i formati supportati per l'importazione ed esportazione in Allplan? Allplan supporta diversi formati per l'importazione ed esportazione, tra cui DWG, DXF, IFC, PDF, etc. È possibile verificare la lista completa dei formati supportati nella documentazione ufficiale di Allplan. Read the full article
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scienza-magia · 1 month ago
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Archiviazione ottica quantistica con cristalli
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Memoria quantistica: un cristallo può contenere terabyte di dati in un millimetro. Un team di ricercatori dell'University of Chicago Pritzker School of Molecular Engineering ha messo a punto un metodo potenzialmente rivoluzionario per memorizzare dati sfruttando i difetti dei cristalli come sequenze di uno e zero, ciascuno delle dimensioni di un singolo atomo. Di cosa si tratta? Il Professor Tian Zhong, docente presso l'ateneo americano, ha spiegato che ogni cella di memoria viene creata a partire da un singolo atomo mancante, ovvero un difetto nella struttura cristallina. Grazie a questa tecnica è possibile comprimere terabyte di dati in un cubo di materiale di appena un millimetro di lato, come dimostrato nella ricerca pubblicata sulla rivista Nanophotonics. L'aspetto più interessante di questa scoperta risiede nell'approccio interdisciplinare adottato dal team, che ha saputo applicare tecniche quantistiche per potenziare i computer classici non quantistici. La ricerca ha preso le mosse dagli studi sui dosimetri per radiazioni - dispositivi comunemente utilizzati per misurare l'esposizione alle radiazioni del personale ospedaliero - reinventandone l'utilizzo nel campo della memoria microelettronica. Leonardo França, ricercatore post-dottorato nel laboratorio di Zhong e primo autore dello studio, ha evidenziato come il team abbia integrato la fisica dello stato solido, tipicamente impiegata nella dosimetria delle radiazioni, con la ricerca nel campo della scienza quantistica. Questo approccio ha permesso di sviluppare una tecnologia di archiviazione che fa da ponte tra il mondo quantistico e quello dell'archiviazione ottica dei dati.
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Un cristallo può contenere terabyte di dati in un millimetro Per realizzare questa nuovissima tecnica di memorizzazione, il team ha incorporato elementi delle terre rare, noti anche come lantanidi, in un cristallo. Nello specifico, hanno utilizzato praseodimio e un cristallo di ossido di ittrio, anche se il processo può essere applicato a una varietà di materiali, sfruttando le potenti e flessibili proprietà ottiche delle terre rare. A differenza dei dosimetri, che vengono attivati dai raggi X o gamma, questo dispositivo di archiviazione viene attivato da un semplice laser ultravioletto. Il laser eccita i lantanidi, provocando il rilascio di elettroni che vengono catturati dai difetti nel cristallo di ossido, come le lacune dove manca un singolo atomo di ossigeno. Mentre i difetti dei cristalli vengono comunemente utilizzati nella ricerca quantistica per creare "qubit", il team dell'università americana ha scoperto una nuova applicazione. Sono riusciti a controllare quali difetti fossero carichi e quali no, designando le lacune cariche come "uno" e quelle non cariche come "zero", trasformando così il cristallo in un dispositivo di archiviazione altamente efficiente che supera i limiti precedenti del computing classico. Fonte: phys.org Read the full article
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tecnoandroidit · 1 month ago
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Il nuovo Homey Pro è una soluzione promettente nel panorama degli hub per la domotica. A prima vista, si distingue per le sue migliorie significative rispetto al modello precedente. Nella nostra recensione, esploreremo a fondo le sue caratteristiche per stabilire se effettivamente soddisfa le aspettative create. Introduzione Homey Pro rappresenta un sistema domotico completo, consentendo un controllo, monitoraggio e automazione semplificati di dispositivi di vari marchi, tutto attraverso una singola app e sistema. Supporta tecnologie come Zigbee, Z-Wave, Bluetooth, 433MHz, Wi-Fi e infrarossi. Si integra anche con dispositivi Matter operanti via Wi-Fi. Rispetto al modello Homey Pro del 2019, le innovazioni hardware del nuovo Homey Pro includono un aumento fino a 1,5 volte della portata wireless di Zigbee e Z-Wave. La portata degli infrarossi è stata incrementata fino a 4,5 volte, mentre quella a 433 MHz vede un aumento fino a 1,2 volte. La velocità della CPU è migliorata di ben 3,6 volte e raddoppiano anche memoria e capacità di archiviazione. Questo dispositivo rappresenta un notevole passo avanti rispetto a un altro hub per la domotica dell'azienda, il Homey Bridge, che dà priorità al controllo locale senza dipendere dal cloud. Homey Bridge richiede un abbonamento a pagamento Homey Premium per collegare più di 5 dispositivi, ma presenta vantaggi unici, tra cui un prezzo più competitivo, rendendolo adatto a chi non può sfruttare appieno le potenzialità del Homey Pro. La privacy dei dati è un elemento fondamentale degli hub Homey, con il Homey Pro che offre il vantaggio aggiuntivo di permettere ai dispositivi di funzionare anche durante un'interruzione di Internet, a condizione che i dispositivi connessi non necessitino di sincronizzarsi con il cloud. Specifiche tecniche Connettività Wi-Fi: Supporta sia 5GHz che 2.4GHz, compatibile con gli standard b/g/n/ac. Bluetooth: Low Energy 5.0, per una connessione efficiente ed energetica. Z-Wave: Utilizza la serie Plus 700, offrendo una connessione wireless sicura e a lungo raggio per i dispositivi smart. Zigbee: Versione 3.0, per una connettività affidabile con una vasta gamma di dispositivi. 433 MHz: Supporta dispositivi che operano su questa frequenza, comune in molti dispositivi per la smart home. Infrarossi: Permette il controllo di dispositivi che utilizzano telecomandi IR. Matter e Thread: Compatibile, consentendo l'integrazione con un'ampia varietà di dispositivi smart. Hardware CPU: Velocità di 1.8 GHz con un processore Quad Core ARMv8, che garantisce prestazioni elevate e gestione efficiente dei compiti. Memoria: 2 GB di RAM LPDDR4, offrendo una risposta rapida e fluida nell'esecuzione delle applicazioni. Archiviazione: 8 GB di memoria eMMC Flash, per una memorizzazione sicura dei dati e del software. Alimentazione: Alimentazione tramite un adattatore 5V2A con connessione USB-C, assicurando un'alimentazione stabile e affidabile. Unboxing Homey Pro arriva in una confezione estremamente premium che include il dispositivo stesso, un cavo USB-C e un adattatore. È incluso anche un manuale utente che guida all'installazione del dispositivo. La confezione è realizzata con grande cura. Homey Pro: Con un diametro di circa 127mm e un'altezza di 39.5mm, il Homey Pro è più grande rispetto agli hub per la smart home medi. Questa dimensione maggiore è giustificata considerando l'hardware e tutti i moduli di connettività inclusi. Cavo e adattatore USB-C: Fornisce l'alimentazione necessaria al dispositivo. Manuale Utente: Fornisce istruzioni dettagliate per la configurazione e l'uso del dispositivo. Il dispositivo utilizza un adattatore di alimentazione 5V 2A, collegato tramite un connettore USB-C sul retro. Questa porta può anche essere utilizzata per collegare un adattatore da USB-C a Ethernet, permettendo così di optare per una connessione cablata anziché Wi-Fi, migliorando la stabilità. Smontaggio di Homey Pro: Per accedere all'interno del dispositivo, è stato necessario rimuovere l'anello antiscivolo in gomma situato sul fondo, che nasconde le viti. Questo processo ha compromesso l'adesivo che lo manteneva in posizione. Una volta aperto, si nota subito un grande dissipatore di calore situato sopra il PCB principale. Questa soluzione è giustificata dalla potenza di elaborazione del dispositivo, e c'è ampio spazio all'interno per ospitarlo. Homey Pro include due ulteriori PCB sovrapposti al PCB principale. Uno di questi è un Raspberry Pi Compute Module 4, con 2 GB di RAM e 8 GB di memoria flash, che funge anche da modulo di comunicazione principale per Wi-Fi e Bluetooth nel Homey Pro. Quest'analisi interna del Homey Pro rivela un design ben pensato e hardware di qualità, adeguati per gestire le esigenze di una casa intelligente moderna. Caratteristiche Homey Pro sfoggia un design che riflette il suo prezzo premium, evidenziando un aspetto di qualità elevata. Anche l'applicazione si presenta con un'interfaccia curata e raffinata, offrendo analisi dettagliate e grafici approfonditi per ottimizzare ulteriormente il sistema. Un elemento particolarmente utile è la visualizzazione dello stato della batteria di tutti i dispositivi connessi direttamente nell'app. L'usabilità dei comandi è intuitiva, e si apprezza la possibilità di monitorare in tempo reale il consumo energetico stimato della propria casa intelligente. Le abitazioni moderne tendono ad avere un elevato consumo energetico, e solo attraverso i dati è possibile visualizzare tendenze e apportare le necessarie modifiche per una maggiore efficienza. Homey Energy fornisce proprio queste intuizioni in tempo reale sul consumo energetico domestico. L'app permette anche di verificare il consumo per zona. Ad esempio, è possibile scoprire quanta energia consuma il soggiorno e utilizzare queste informazioni per creare Flussi che aiutino a risparmiare energia. Se si hanno pannelli solari connessi al Homey Pro tramite un inverter, è possibile anche monitorare il rendimento energetico della propria casa direttamente dall'app. Configurare Homey Pro è relativamente semplice: basta alimentare il dispositivo, scaricare l'app sul telefono e seguire un processo di configurazione intuitivo. L'azienda afferma che l'hub supporta oltre 50.000 dispositivi smart, e sebbene non disponiamo di un numero così elevato di dispositivi per verificare questa affermazione, siamo riusciti a connettere quasi tutti i dispositivi per la domotica disponibili durante il test. Questo è impressionante e rende l'esperienza di configurazione molto agevole. Tutti i dati sono memorizzati localmente sul dispositivo, garantendo così la massima privacy con Homey Pro. Setup Iniziale Una volta acceso, il Homey Pro rivela una caratteristica sorprendente: un'illuminazione LED impressionante sulla base, che non era immediatamente evidente. Per avviare il dispositivo, ho scaricato l'app Homey dal Play Store, creato un account e seguito le istruzioni a schermo. Dopo aver configurato l'hub e preparato tutto per l'uso, si può iniziare ad aggiungere dispositivi e assegnarli alle varie stanze. Navigando nelle impostazioni, si può ottenere una panoramica dell'utilizzo di CPU, RAM e memoria dello hub multi-funzione Homey Pro. È anche possibile modificare alcune impostazioni di base, come la lingua, la posizione, il comportamento del LED e integrare il dispositivo con Google Home o Amazon Alexa. Questa procedura di configurazione intuitiva e la possibilità di personalizzazione rendono il Homey Pro un hub per la smart home estremamente accessibile e versatile, adatto per una vasta gamma di esigenze e preferenze utente. Aggiunta dei dispositivi Aggiungere dispositivi al Homey Pro è un processo semplice e ben strutturato, grazie alla presenza di "App" all'interno del suo ecosistema. Homey Pro classifica le sue app in due categorie: - App Ufficiali - App Sviluppate dalla Comunità Questa distinzione permette il supporto di una varietà di dispositivi "out of the box", con nuovi che vengono costantemente aggiunti. Attualmente, Homey supporta oltre 50.000 diversi device di più di 1000 marche e produttori. Per aggiungere un dispositivo, basta cercare il nome del marchio o il numero di modello e seguire le istruzioni a schermo. Durante i miei test, ho provato diversi dispositivi che utilizzavano vari protocolli di comunicazione. È anche possibile utilizzare il portale web https://my.homey.app invece dell'app per aggiungere dispositivi e creare automazioni. Ad esempio, ecco come appare il processo di accoppiamento di un sensore per porte e finestre Aqara in Homey Pro: l'ecosistema Homey fornisce istruzioni dettagliate su come aggiungere ciascun dispositivo, indicando se è necessario tenere premuto un pulsante per alcuni secondi, azionare un interruttore più volte o qualsiasi altro passaggio necessario per accoppiare il dispositivo all'hub. Questo mi ha fatto rendere conto che i dispositivi a batteria Aqara possono essere difficili da abbinare in qualsiasi ecosistema. Ho aggiunto diversi dispositivi utilizzando tutti i protocolli di comunicazione, e il processo è stato semplice e senza problemi per ciascuno di essi. Fondamentalmente, non importa quale protocollo utilizzi il dispositivo; il setup avviene automaticamente. Aggiungere un Dispositivo Matter in Homey Pro Ho aggiunto con successo una Smart Plug Matter-over-Wifi a Homey Pro senza problemi. Poiché non sono necessarie app per aggiungere un dispositivo Matter, ho seguito le istruzioni nel manuale utente: - Apri l'app Homey e seleziona "Dispositivi" nella barra delle schede in basso. - Tocca il simbolo "+" nell'angolo in alto a destra e poi tocca il logo di Homey. - Tocca la tessera Matter per iniziare l'accoppiamento di un dispositivo Matter con Homey Pro. - È possibile modificare il tipo di dispositivo di una smart plug a qualsiasi cosa si desideri, a seconda di ciò che è collegato ad essa, e Homey lo tratterà di conseguenza. Se, ad esempio, hai una lampada da scrivania, puoi visualizzarla meglio nell'app modificando "Cosa è collegato?" in luce. Scripting in Homey Pro Se i Flussi Avanzati non soddisfano le tue esigenze di automazione, Homey Pro offre un'app ufficiale per lo scripting adatta agli utenti tecnologicamente più avanzati. HomeyScript è un linguaggio di scripting basato su JavaScript che interagisce con l'API Web di Homey e varie funzioni SDK delle App di Homey. Gli utenti avanzati possono utilizzare script per integrare dispositivi che non sono ancora disponibili nel negozio di app. La piattaforma offre driver per i protocolli di comunicazione Zigbee, Z-Wave e RF e spiega come sviluppare manager e classi per un certo dispositivo. Automazioni in Homey Pro Le automazioni in Homey Pro sono chiamate Flussi e si hanno due modi per creare nuove automazioni/flussi: standard e avanzato. La prima opzione (Standard) è conveniente per automazioni semplici, come accendere le luci quando viene rilevato movimento. L'interfaccia utente si basa sulla logica operativa "Se questo allora quello" ed è perfettamente adatta per creare flussi di base e per familiarizzare con il funzionamento di Homey. Automazioni Avanzate in Homey Pro L'opzione avanzata è un modo più complesso per creare automazioni e l'interfaccia utente contiene molte più funzionalità come condizioni, ritardi, tag, zone, ecc. Assomiglia molto a Node RED, quindi se hai già utilizzato Node RED, troverai facile l'utilizzo. Anche se i Flussi Avanzati non hanno le capacità dell'editor di automazione di Home Assistant, sono rimasto sinceramente sorpreso dalla loro flessibilità e da ciò che si può ottenere con essi. Sono riuscito a impilare una serie di precondizioni per accendere/spegnere una smart plug durante un orario specifico del giorno, solo quando è rilevata la presenza in casa. Home Assistant in Homey Pro Integrare Home Assistant in Homey Pro può sembrare inutile, ma è possibile e può essere utile per coloro che desiderano sfruttare le funzionalità di entrambi i sistemi. Una volta completata l'integrazione, Homey Pro sarà in grado di riconoscere le classi definite in Home Assistant. Questa integrazione offre agli utenti la flessibilità di utilizzare i dispositivi di Home Assistant all'interno dell'ecosistema Homey Pro, sfruttando i punti di forza di entrambi i sistemi per un'esperienza domotica più ricca e personalizzata. Integrazione con Alexa e Google Home Integrare Homey Pro con Google Home e Amazon Alexa permette di controllare tramite voce qualsiasi dispositivo aggiunto all'hub multi-funzione. Questa integrazione rende Homey Pro ancora più versatile, permettendo di utilizzare comandi vocali attraverso assistenti come Google Assistant o Amazon Alexa per gestire i dispositivi smart della casa. Questo aggiunge un ulteriore livello di comodità e accessibilità, rendendo Homey Pro una soluzione ancora più completa per la gestione della smart home. Conclusioni Se sei il tipo di persona a cui piace sperimentare con il proprio sistema di domotica e preferisci mantenere i tuoi dati fuori dal cloud, allora il Homey Pro potrebbe essere la scelta giusta per te. È vero che il costo è piuttosto elevato, specialmente se confrontato con l'ultima versione dell'hub SmartThings, che ha un prezzo circa un terzo inferiore e offre circa il 90% delle funzionalità di Homey Pro. Tuttavia, il nuovo dispositivo di punta di Homey è chiaramente indirizzato a chi desidera sfruttare quel 10% in più di funzionalità e personalizzazione. Se rientri in questa categoria di utenti, il Homey Pro potrebbe essere la scelta ideale, offrendoti quel grado di controllo e personalizzazione avanzata che cerchi nel tuo sistema di smart home. Questo hub è perfetto per gli appassionati di domotica che vogliono spingersi oltre i limiti standard e sperimentare con una gamma più ampia di dispositivi e protocolli. Read the full article
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tuttoinunclick · 1 month ago
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"Come Liberare Spazio sulla Memoria del Tuo Smartphone Android: Guida Completa"
Con l’uso quotidiano di app, foto, video e file, lo spazio di archiviazione del tuo smartphone Android può riempirsi rapidamente. Liberare memoria non solo migliora le prestazioni del dispositivo, ma ti permette anche di continuare a scaricare app e aggiornamenti senza problemi. Passaggi per Liberare Spazio Cancella Cache e Dati delle App Vai su Impostazioni > App > Seleziona un’app…
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enkeynetwork · 6 months ago
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matteoartizzu · 6 months ago
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La rappresentazione in Matrix dell'Uomo nel suo bozzolo da cui le macchine attingono linfa per il proprio sostentamento, oggi esiste e si raffigura nella logica - ben descritta e teorizzata nel libro "Il capitalismo della sorveglianza" - di archiviazione, rielaborazione, valorizzazione e monetizzazione che Alphabet, Meta, ByteDance, Microsoft e altre corporations fanno dei nostri comportamenti online.
Il succhiare dati comportamentali da parte delle Big Tech, per farne modelli che predicono consumi, targetizzano potenziali clienti, categorizzano le persone agli occhi di aziende/governi e anticipano/influenzano persino le nostre scelte (dal cosa acquistare al chi votare), è lo strumento che permette al capitalismo di oggi di espropriare non più terre o proprietà, ma il nostro stesso Essere nel mondo.
La metafora descritta, è in grado di compiersi perché Facebook, TikTok, ecc. ci rendono dipendenti, assuefatti ed influenzati; essi sono in grado di dirottare scelte pubbliche e private, del singolo e dei gruppi.
Insieme all'internet delle cose e alle smart cities, che dispongono di sensori di tracciamento tendenti all'ubiquità, possono (o potranno) di fatto scansionare l'intera esperienza umana. Per farne un prodotto.
La vera libertà, che ognuno di noi si spera possa scegliere in futuro, sarà rappresentata dalla possibilità di guadagnarsi la disconnessione perenne dal Matrix.
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techmucho · 8 months ago
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Migra il tuo sito web senza stress: tutto quello che devi sapere!
Hai mai pensato di cambiare provider per il tuo sito web? Magari cerchi prestazioni migliori, più spazio di archiviazione o semplicemente un'interfaccia più intuitiva. La migrazione può sembrare un'operazione complessa, ma con la nostra guida può essere un processo semplice e veloce. In questo post ti spiegheremo tutto ciò che devi sapere sulla migrazione del tuo sito web.
Perché migrare il sito web?
Prestazioni migliori: Un nuovo provider può offrirti server più veloci e una maggiore capacità di gestire il traffico.
Maggiore spazio di archiviazione: Se il tuo sito sta crescendo, potresti aver bisogno di più spazio per i tuoi file.
Funzionalità aggiuntive: Alcuni provider offrono funzionalità avanzate come certificati SSL gratuiti, backup automatici e integrazioni con altri servizi.
Costo: Potresti trovare un provider che offre piani più economici e adatti alle tue esigenze.
Come funziona la migrazione?
Scegli un nuovo provider: Fai una ricerca approfondita e compara le offerte dei diversi provider.
Effettua un backup completo del tuo sito: È fondamentale creare una copia di sicurezza di tutti i tuoi file e del database.
Trasferisci i file e il database: Il nuovo provider ti fornirà le istruzioni per trasferire i tuoi dati.
Aggiorna i DNS: Devi modificare i DNS del tuo dominio per puntare al nuovo server.
Verifica il funzionamento del sito: Una volta completata la migrazione, controlla attentamente che tutto funzioni correttamente.
Consigli utili:
Pianifica la migrazione: Scegli un momento in cui il traffico sul tuo sito è basso.
Chiedi aiuto: Se non ti senti sicuro di effettuare la migrazione da solo, puoi rivolgerti a un professionista.
Tieni traccia dei tempi di fermo: Durante la migrazione il tuo sito potrebbe essere temporaneamente offline.
Aggiorna i link interni: Assicurati che tutti i link interni del tuo sito puntino alle pagine corrette.
La migrazione del tuo sito web può essere un'ottima opportunità per migliorare le prestazioni e le funzionalità del tuo sito. Seguendo questi consigli e affidandoti a un provider affidabile, potrai effettuare la migrazione in modo sicuro e senza problemi.
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etgroupit · 8 months ago
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Scopri la differenza con il metal detector KS 800 di KS Analysis, progettato con precisione tedesca per offrire un'esperienza di ricerca metalli senza paragoni. Capace di raggiungere profondità di 40 metri e con una garanzia di tre anni, questo dispositivo è la scelta perfetta per chi cerca alta precisione e risultati affidabili. Il KS 800 è dotato delle più recenti tecnologie che consentono misurazioni continue e memorizzazione automatica dei dati, oltre alla capacità di visualizzare e salvare immediatamente misurazioni tridimensionali su dispositivi di archiviazione esterni.
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pier-carlo-universe · 5 months ago
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Innovazione Digitale a Alessandria: Il Comune Semplifica le Pratiche Edilizie con GisMaster
Il nuovo sistema di Technical Design rivoluziona lo Sportello Unico dell’Edilizia, rendendo più accessibili le pratiche per professionisti e cittadini
Il nuovo sistema di Technical Design rivoluziona lo Sportello Unico dell’Edilizia, rendendo più accessibili le pratiche per professionisti e cittadini. Il Comune di Alessandria ha recentemente adottato il software GisMaster per digitalizzare e semplificare la gestione delle pratiche edilizie, un’innovazione sviluppata dalla Technical Design di Cuneo. Questo sistema mira a facilitare il processo…
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tecnowiz · 2 months ago
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Come scaricare le email da Gmail
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Hai mai sentito la necessità di scaricare le email da Gmail? Forse vuoi creare un backup, trasferire i tuoi messaggi su un altro servizio o semplicemente avere una copia locale delle tue comunicazioni. Qualunque sia il motivo, sapere come esportare le email da Gmail è un'abilità utile. In questa guida completa, ti mostreremo come fare in modo semplice e veloce.
Non perdere mai più le tue email importanti! Impara a scaricare le email da Gmail e crea una copia di sicurezza affidabile.
Gmail ti consente di archiviare email importanti, ma a volte potresti voler conservare una copia locale di email specifiche per un facile accesso o backup. Scaricare le tue email ti consente di visualizzarle offline , salvarle come file o trasferirle in un'altra posizione. Che tu voglia salvare email per lavoro, record personali o archiviare vecchie conversazioni, è un processo semplice che ti assicura di avere sempre una copia. Questa guida ti mostrerà come scaricare email da Gmail in pochi semplici passaggi.
Perché salvare le email da Gmail?
Scaricare le email da Gmail può essere utile per diverse ragioni: Backup: Creare una copia di sicurezza delle tue email è fondamentale per proteggerti da eventuali perdite di dati. Archiviazione: Se hai un archivio di email molto grande, potresti volerlo spostare su un hard disk esterno per liberare spazio sul tuo account Gmail. Trasferimento: Se stai passando a un altro servizio di posta elettronica, potresti voler trasferire le tue email da Gmail. Analisi: Scaricando le tue email, puoi analizzarle utilizzando strumenti specifici per estrarre informazioni utili.
Come scaricare le email da Gmail: il metodo più semplice
Il modo più semplice per scaricare le email da Gmail è utilizzare la funzione integrata di Google Takeout. Google Takeout ti permette di esportare i tuoi dati da diversi servizi Google, tra cui Gmail, in un unico archivio. Accedi a Google Takeout: Vai su takeout.google.com e accedi con il tuo account Google. Seleziona i dati: Seleziona "Gmail" dall'elenco dei servizi. Scegli il formato: Puoi scegliere di esportare i tuoi dati in vari formati, come ZIP o TGZ. Inizia l'esportazione: Clicca su "Crea archivio".
Scaricare email singole o in gruppi
Per scaricare un'email o più da Gmail, segui questi semplici passaggi: - Apri Gmail : accedi al tuo account Gmail sul tuo computer. - Seleziona l'email : clicca sull'email che vuoi scaricare. - Aprire il menu : fare clic sui tre punti verticali nell'angolo in alto a destra dell'e-mail.
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- Seleziona "Scarica messaggio" : seleziona "Scarica messaggio" dal menu a discesa. - Salva il file : la tua email verrà salvata sul tuo computer come file .eml. - Apri l'email scaricata : puoi aprire l'email scaricata utilizzando il tuo programma di posta elettronica predefinito.
Conclusioni
Scaricare le email da Gmail è un'operazione semplice che può essere eseguita in pochi clic. Scegli il metodo più adatto alle tue esigenze e crea un backup sicuro delle tue comunicazioni. Hai altre domande su come scaricare le email da Gmail? Lascia un commento qui sotto e ti risponderemo il prima possibile!
Note finali
E siamo arrivati alle note finali di questa guida. Come scaricare le email da Gmail. Ma prima di salutare volevo informarti che mi trovi anche sui Social Network, Per entrarci clicca sulle icone appropriate che trovi nella Home di questo blog, inoltre se la guida ti è piaciuta condividila pure attraverso i pulsanti social di Facebook, Twitter, Pinterest, Tumblr e Instagram per far conoscere il blog anche ai tuoi amici, ecco con questo è tutto Wiz ti saluta. Read the full article
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robycek · 16 days ago
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PDF con Allplan: Guida Completa per Creare Progetti Digitali 2D/3D Scoprire come creare un PDF con Allplan è fondamentale per una presentazione efficace dei progetti. Questo articolo ti guiderà attraverso le potenzialità di Allplan per generare documenti PDF completi, multimediali e interattivi, ideali per committenti, investitori e costruttori. Indice dei contenuti- Analisi delle Stanze e dei Report - Creazione di PDF Multipagina - Visualizzazione del PDF Esportato - Gestione dei Layer in Adobe Reader - Ambiente di Layout di Allplan - Esportazione del Modello 3D - Navigazione del Modello 3D in Adobe Reader - Conclusioni e Suggerimenti Finali - FAQ sull'Utilizzo di Allplan per PDF Analisi delle Stanze e dei Report Per iniziare l'analisi delle stanze in un progetto, è fondamentale utilizzare i report disponibili in Allplan. Questi report consentono di visualizzare dettagli cruciali riguardanti ciascuna stanza, come la funzione, il volume, il perimetro e la superficie di base. Accedendo al report viewer, è possibile ottenere una panoramica completa delle stanze che compongono l'edificio. Questa funzionalità è essenziale per comprendere la distribuzione degli spazi e per eventuali modifiche progettuali. Esportazione delle Informazioni in PDF Dopo aver analizzato le stanze, è possibile procedere all'esportazione delle informazioni. Scegliere il formato PDF è una delle opzioni più comuni, poiché garantisce una presentazione professionale. Quando si esportano i dati, è possibile nominare il file, ad esempio "offerta rossi", e salvare il documento. Questo passaggio è cruciale per la creazione del primo elaborato grafico. Aggiunta di Dettagli Costruttivi Un aspetto importante dell'esportazione in PDF è la possibilità di arricchire il documento con dettagli costruttivi. Utilizzando la funzione di zoom nel report, si può selezionare il dettaglio desiderato e prepararlo per l'esportazione. Entrando nell'ambiente di anteprima di stampa, è possibile esportare il dettaglio grafico in formato PDF. Questo permette di aggiungere valore al documento finale, rendendolo più informativo. Anteprima di Stampa ed Esportazione Durante la fase di anteprima di stampa, si possono selezionare diverse opzioni, tra cui l'aggiunta di segnalibri e la scelta del formato di archiviazione. È possibile optare per la stampa in scala di grigi o decidere se mantenere il formato PDF A1, specifico per l'archiviazione a lungo termine. Una volta completate le scelte, si può procedere con l'esportazione vera e propria, visualizzando il PDF creato con la relazione e i dettagli aggiuntivi. I segnalibri facilitano la navigazione all'interno del documento, rendendolo più user-friendly. Interazione con i Layer in Adobe Reader Una volta esportato il PDF, è possibile gestire i Layer utilizzati nel progetto. In Adobe Reader, questi Layer possono essere attivati o disattivati, permettendo di personalizzare la visualizzazione del documento. Questa interazione consente di controllare la rappresentazione dell'elaborato bidimensionale, spegnendo o accendendo linee di misura, testi e riempimenti secondo le necessità del lettore. Esportazione di Modelli 3D Per migliorare la leggibilità e la comprensione del progetto, è utile includere anche il modello 3D nel PDF. Avviando la modalità animata, si può esportare il modello direttamente in Adobe Reader, permettendo una navigazione interattiva. Questa funzionalità permette di esplorare il modello in modo dinamico, facilitando l'analisi degli spazi e delle strutture. Gli utenti possono interagire con il modello come se fossero all'interno di Allplan. Personalizzazione della Visualizzazione in Adobe Reader Adobe Reader offre diverse opzioni per personalizzare la visualizzazione del modello 3D. Gli utenti possono modificare il colore di sfondo, gestire le luci e applicare filtri specifici per migliorare l'estetica del modello. Queste funzionalità sono particolarmente utili per evidenziare i componenti generati e per presentare il progetto in modo più accattivante. Navigazione nel Modello 3D Una volta esportato il modello 3D, gli utenti possono navigare all'interno con facilità. Utilizzando strumenti di rotazione e zoom, è possibile esplorare ogni angolo del progetto. Questa capacità di navigazione arricchisce l'esperienza dell'utente, offrendo una comprensione più profonda del progetto e delle sue caratteristiche strutturali. Creazione di PDF Multipagina La creazione di un PDF multipagina è una delle funzionalità più potenti di Allplan. Questo permette di unire più elaborati grafici in un unico documento, facilitando la presentazione e la consultazione delle informazioni. Per creare un PDF multipagina, è possibile selezionare un file già esistente e utilizzare l'opzione "aggiungi al file". Questo consente di integrare nuove pagine senza dover iniziare da zero, mantenendo la coerenza del documento. Gestione dei Segnalibri I segnalibri sono un elemento chiave per migliorare la navigazione all'interno di un PDF multipagina. Quando si aggiungono nuove pagine, è possibile anche aggiungere segnalibri per ogni sezione. Questa funzionalità consente agli utenti di saltare rapidamente a sezioni specifiche del documento, rendendo la consultazione molto più efficiente. È particolarmente utile in documenti complessi con molte informazioni. Visualizzazione del PDF Esportato Una volta esportato il PDF, è fondamentale esaminarlo attentamente per assicurarsi che tutte le informazioni siano presentate correttamente. L'anteprima del PDF permette di visualizzare il documento come apparirà agli utenti finali. Durante questa fase, è possibile notare eventuali errori o omissioni, garantendo che il documento finale sia di alta qualità e pronto per la distribuzione. Controllo dei Layer Un altro aspetto importante nella visualizzazione del PDF è la gestione dei layer. In Adobe Reader, gli utenti possono attivare o disattivare i livelli per ottenere la visualizzazione desiderata. Questa interazione è utile per evidenziare solo le informazioni necessarie, migliorando la chiarezza del documento. Ad esempio, si possono nascondere le linee di misura o i testi superflui per una visualizzazione più pulita. Gestione dei Layer in Adobe Reader La gestione dei layer in Adobe Reader offre un controllo dettagliato sulla presentazione del contenuto. Gli utenti possono personalizzare la visualizzazione in base alle proprie esigenze, facilitando la comprensione del progetto. Questa funzionalità è particolarmente utile per gli architetti e i progettisti che desiderano presentare informazioni specifiche a diversi gruppi di stakeholder, come clienti e collaboratori. Personalizzazione della Visualizzazione Adobe Reader consente anche di modificare le impostazioni visive del documento. Gli utenti possono cambiare il colore di sfondo, gestire le luci e applicare filtri per migliorare l'aspetto del modello 3D. Queste opzioni di personalizzazione sono fondamentali per presentare il progetto in modo accattivante e professionale, aumentando l'impatto visivo del documento. Ambiente di Layout di Allplan L'ambiente di layout di Allplan è dove si compongono tutte le tavole e i documenti grafici. Qui è possibile organizzare le varie sezioni del progetto e prepararle per l'esportazione in PDF. In questo ambiente, gli utenti possono inserire piante, sezioni e rendering, garantendo che tutte le informazioni siano presentate in modo chiaro e coerente. Esportazione della Tavola Quando si esporta una tavola, è possibile scegliere di farlo in modo mirato, selezionando solo le tavole necessarie. Questo approccio consente di mantenere il documento finale snello e focalizzato. Inoltre, si può decidere di allegare un file esistente, creando un PDF multipagina che include elaborati grafici già creati. Questa flessibilità è fondamentale per progetti complessi. Esportazione del Modello 3D Per concludere, l'esportazione del modello 3D è un passaggio fondamentale per migliorare la presentazione del progetto. Questa operazione consente di includere una rappresentazione tridimensionale all'interno del PDF. Il modello 3D può essere visualizzato in modo interattivo in Adobe Reader, permettendo agli utenti di esplorare il progetto in modo dinamico. Questo aumenta l'engagement e la comprensione del progetto. Navigazione Interattiva nel Modello 3D Una volta esportato, gli utenti possono navigare all'interno del modello 3D utilizzando strumenti di rotazione e zoom. Questa funzionalità offre un'esperienza immersiva che può rivelarsi decisiva nella fase di presentazione. Gli utenti possono così esaminare ogni dettaglio del progetto, rendendo la consultazione più coinvolgente e informativa. La possibilità di interagire con il modello arricchisce notevolmente l'esperienza utente. Navigazione del Modello 3D in Adobe Reader La navigazione all'interno del modello 3D è uno degli aspetti più coinvolgenti dell'esperienza utente in Adobe Reader. Grazie a strumenti intuitivi, gli utenti possono esplorare ogni dettaglio del progetto, rendendo la comprensione più immediata e visiva. Utilizzando la funzione di rotazione, è possibile osservare il modello da angolazioni diverse. Questa interazione è fondamentale per presentare il progetto in modo efficace, permettendo di evidenziare elementi strutturali e architettonici. Interazione con gli Strumenti di Visualizzazione Adobe Reader offre una serie di strumenti per migliorare l'esperienza di visualizzazione del modello 3D. Gli utenti possono modificare il colore di sfondo e gestire le luci, creando un ambiente visivo che può mettere in risalto specifici dettagli del progetto. Questi strumenti consentono di applicare filtri e modificare le impostazioni di illuminazione, rendendo il modello più accattivante e informativo. È possibile, ad esempio, utilizzare una luce specifica per i CAD che evidenzia chiaramente i componenti generati. Navigazione e Selezione nel Modello 3D La navigazione non si limita alla semplice rotazione; gli utenti possono anche utilizzare funzionalità di zoom e panning. Questi strumenti permettono di avvicinarsi a dettagli specifici o di spostarsi rapidamente all'interno del modello, facilitando l'analisi dei vari elementi. Questa flessibilità è particolarmente utile quando si desidera esaminare particolari sezioni del progetto senza perdere di vista il contesto generale. La possibilità di selezionare e nascondere oggetti migliora ulteriormente la chiarezza della visualizzazione. Conclusioni e Suggerimenti Finali In conclusione, l'esportazione di un PDF con Allplan non è solo un processo tecnico, ma un'opportunità per presentare i progetti in modo altamente interattivo e coinvolgente. Utilizzando le funzionalità di Adobe Reader, gli utenti possono trasformare un semplice documento in un'esperienza visiva straordinaria. Ricorda sempre di sfruttare al massimo le opzioni di personalizzazione e navigazione per rendere il tuo PDF con allplan un documento di riferimento per tutti gli stakeholder coinvolti nel progetto. FAQ sull'Utilizzo di Allplan per PDF Quali formati posso esportare con Allplan? Allplan consente di esportare in vari formati, ma il PDF è il più comune per la sua versatilità e professionalità. Posso creare PDF multipagina? Sì, è possibile unire diversi elaborati grafici in un unico PDF multipagina, mantenendo una presentazione coerente dei dati. Come posso migliorare la visualizzazione del mio modello 3D? Utilizza le opzioni di personalizzazione di Adobe Reader per modificare colori, luci e applicare filtri, rendendo il tuo modello 3D più accattivante. È possibile navigare nel modello 3D esportato? Assolutamente! Adobe Reader permette una navigazione interattiva nel modello 3D, consentendo agli utenti di esplorare dettagli in modo dinamico. Read the full article
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scienza-magia · 7 months ago
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CPU in cristalli di dendricolloidi e DNA
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Il DNA con nanomateriali ora “pensa” e “ricorda”, una prima mondiale. Nanomateriali e DNA uniti per creare un sistema di archiviazione e calcolo rivoluzionario. Mille laptop in una gomma da matita? Ora si può. Immaginate di poter conservare l’intera biblioteca nazionale di Firenze, la più grande d’Italia, in una goccia d’acqua. Ora immaginate che quella stessa goccia possa anche risolvere equazioni complesse. Per la prima volta, gli scienziati hanno creato un sistema che non solo archivia dati, ma li elabora anche. E tutto questo in uno spazio più piccolo di un granello di sabbia, grazie ai nanomateriali. Dai nanomateriali un salto quantico nell’informatica biologica In un laboratorio della North Carolina State University, un team di ricercatori guidato dal professor Albert Keung ha appena compiuto un passo da gigante nel campo dell’informatica molecolare. Per la prima volta, hanno dimostrato che è possibile creare un sistema basato sul DNA capace non solo di archiviare dati, ma anche di elaborarli. È come se avessero miniaturizzato un intero data center in una molecola.
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Albert Keung Dalla doppia elica al doppio ruolo Fino ad ora, l’idea di utilizzare il DNA per l’archiviazione dei dati era già stata esplorata. Dopotutto, la natura usa questa molecola per conservare le istruzioni della vita da miliardi di anni. Ma c’era un problema: una volta scritti i dati, come elaborarli? Keung e il suo team hanno trovato la risposta nei nanomateriali: uno in particolare chiamato “dendricolloide”. Questo nanomateriale, che assomiglia a un groviglio microscopico di rami, fornisce l’impalcatura perfetta per il DNA. È come se avessero creato un “parco giochi molecolare” dove le sequenze di DNA possono essere scritte, lette, cancellate e riscritte a piacimento. Un computer grande quanto una gomma da matita “Potresti inserire i dati di mille laptop in uno spazio grande quanto una gomma da matita”, spiega Keung con un entusiasmo contagioso. E non stiamo parlando solo di archiviazione statica. Questo sistema può eseguire calcoli, risolvere problemi e persino giocare a scacchi. Tutto questo in uno spazio così piccolo che fareste fatica a vederlo senza un microscopio. Il segreto sta nella struttura unica dei nanomateriali usati, i dendricolloidi. Orlin Velev, co-autore dello studio (che vi linko qui), li descrive come “strutture polimeriche che si ramificano dal microscala al nanoscala, creando una rete di fibre nanometriche”. Questa struttura fornisce un’enorme superficie su cui depositare il DNA, senza sacrificare la densità dei dati. Ma la vera magia accade quando si inizia a manipolare questo DNA. Grazie a tecniche innovative, i ricercatori possono copiare, cancellare e riscrivere informazioni direttamente sulla superficie del materiale. Un hard disk biologico che può anche fare i calcoli. Dalla teoria alla pratica: sudoku e scacchi molecolari Per dimostrare le capacità di questo sistema, i ricercatori lo hanno messo alla prova con problemi di sudoku e scacchi. E indovinate un po’? Il nostro piccolo genio molecolare li ha risolti senza battere ciglio. Ma non è tutto. I test suggeriscono che questo sistema potrebbe conservare dati in modo sicuro per migliaia di anni. Sarebbe una capsula del tempo digitale in grado di sopravvivere alla nostra civiltà.
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Nanomateriali, il futuro è microscopico (e un po’ umido) Questa tecnologia, che i ricercatori hanno battezzato “motore primordiale di archiviazione e calcolo del DNA”, potrebbe rivoluzionare il modo in cui pensiamo all’informatica. Kevin Lin, primo autore dello studio, sottolinea l’importanza di questa scoperta: “Possiamo eseguire l’intera gamma di funzioni di archiviazione e calcolo dei dati del DNA. Inoltre, abbiamo scoperto che quando depositiamo il DNA sul materiale dendricolloide, il materiale aiuta a preservare il DNA”. Keung paragona questa scoperta alla creazione di ENIAC, il primo computer elettronico generalista. “Volevamo sviluppare qualcosa che ispirasse il campo dell’informatica molecolare”, dice. “E speriamo di averlo fatto”. Conclusione: quando la natura batte (ancora e sempre) la tecnologia In un’epoca in cui la corsa alla miniaturizzazione dei computer sembra aver raggiunto i suoi limiti fisici, la natura ci offre una via d’uscita inaspettata. Il DNA, la molecola che ha codificato la vita per miliardi di anni, potrebbe essere la chiave per sbloccare la prossima rivoluzione informatica. Quali saranno le possibili applicazioni future. Computer biologici impiantabili? Archivi di dati che sopravvivono a ere geologiche? Intelligenze artificiali basate sul DNA? Una cosa è certa: la prossima volta che guarderete una goccia d’acqua, ricordatevi che potrebbe contenere non solo il segreto della vita, ma anche il futuro dell’informatica. E forse, giusto per sicurezza, evitate di asciugarvi troppo energicamente dopo una nuotata. Non vorrete mica cancellare accidentalmente mille biblioteche, vero? Read the full article
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tecnoandroidit · 1 month ago
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LincPlus è un'azienda cinese, con base a Shenzhen, nata nel 2018 da un appassionato gruppo di amanti della tecnologia, in pochi anni è riuscita ad espandersi a macchia d'olio nei mercati europei ed americani, conquistando sempre più utenti nel mondo. Di base è specializzata in due linee di prodotti: LincStudio e LincStation. Il primo è un tablet all-in-one, noi invece vi proponiamo la recensione di LincStation N1, un NAS a 6-bay, ovvero con 6 slot differenti dove posizionare i dischi di memoria, perfetto per l'utenza domestica, ma non solo. Scopriamolo con la recensione completa. Design e Estetica Il prodotto presenta dimensioni relativamente ridotte, per gli standard del settore, ha una form factor che ricorda più un decoder o un lettore di videocassette, è difatti dotato di una forma allungata, sufficientemente sottile, con peso di 800 grammi. Nello specifico, le dimensioni sono di 14,99 x 20,83 centimetri, con uno spessore che non va oltre i 3,81 cm. L'eleganza regna da padrona, con il dualismo che l'azienda è stata in grado di creare sul prodotto: nella parte superiore troviamo un "coperchio" realizzato in plastica, di colorazione nera, con finitura opaca, al cui centro viene indicato il nome del dispositivo. Ad appoggiare sulla superficie inferiore ci pensa una parte metallica, con finitura spazzolata, molto resistente e dal design sicuramente ammirevole, che innalza notevolmente il livello qualitativo del prodotto. All'interno della confezione è possibile trovare tutto il necessario per il suo corretto funzionamento, oltre al NAS stesso, sono presenti accessori di vario genere (per facilitare il montaggio degli hard disk), oltre al cavo di alimentazione (data l'assenza di una batteria integrata), l'alimentatore vero e proprio ed un manuale di istruzioni.   Hardware e Specifiche LincStation N1, come anticipato, è un NAS classico con licenza Unraid, che prevede la possibilità di virtualizzare qualsiasi sistema operativo, sia esso Android, Linux o Windows, così da rendere il prodotto non solo il NAS di casa, ma anche una sorta di cloud personale o home server. A tessere le fila è presente processore Intel Celeron N5105, che viene affiancato da 16GB di RAM, nonché da una connettività virtuale sufficientemente fornita, come WiFi 6 dual band e bluetooth 5.2. Uno dei suoi più grandi pregi riguarda la possibilità di installare un numero particolarmente elevato di hard disk, è infatti possibile raggiungere un massimo di 48TB di spazio di archiviazione, sfruttando i 4 slot per M.2 NVMe SSD (massimo 8TB singolarmente) presenti anteriormente e superiormente, a cui si aggiungono altri 2 slot Sata3 da massimo 8TB, per un totale, come anticipato, di 64TB. La flessibilità è la parola d'ordine, proprio perché l'utente si ritrova a poter variare il setup a proprio piacimento, senza dover sottostare a vincoli particolari, ma anche riuscendo così a raggiungere una capacità complessiva particolarmente abbondante (fino a 10 milioni di foto, 15 milioni di file e 1 milione di video in HD), e più che sufficiente per un ambiente domestico, o professionali di piccole/medie dimensioni. Il salvataggio dei dati è sicuro ed affidabile, con il pieno supporto a tutti i livelli RAID conosciuti (RAID0 fino a RAID6). L'installazione è semplicissima ed alla portata di tutti i consumatori, infatti per quanto riguarda gli slot anteriori basta rimuovere la placchetta frontale per poi andare ad inserirli manualmente. Discorso simile per gli slot posteriori, non sono richieste abilità particolari. Sono compatibili tutti gli hard disk o SSD da 2,5" con interfaccia sata3, o gli NVME M.2 2280, sottolineando la limitazione nello spessore dell'alloggiamento: il disco non deve essere superiore a 9,5 millimetri. Una volta acceso, LincStation N1 risulta essere particolarmente silenzioso (anche perché permette l'installazione di tutti SSD, che tecnicamente sono più silenziosi dei classici dischi ottici), grazie alla presenza di un sistema di raffreddamento efficiente e performante, capace di mantenere la temperatura (quando in standby), sempre all'incirca sui 50 gradi celsius. Durante questa fase, le ventole non girano (o comunque pochissimo), limitandone moltissimo la rumorosità; da notare che la velocità di rotazione è direttamente proporzionale alla temperatura e all'operatività, per cercare sempre di bilanciare performance e silenzio.   Connettività e Prestazioni Smontando la parte anteriore, tramite la quale si accede ai due slot, possiamo notare due peculiarità: la presenza di una striscia LED, che crea atmosfera ed accresce ulteriormente l'appeal estetico, oltre ad una porta USB-C. Spostando l'attenzione postderiormente, invece, si apre una buona dotazione di connettori fisici, al netto della DC port 12V/5A, che ci ricorda la necessità di collegare fisicamente il NAS ad una presa di corrente per il suo funzionamento, sono presenti due porte USB-A 3.0, una ehternet RJ45 a 2,5Gbps, per una connessione dati velocissima, oltre ad una porta HDMI classica con trasmissione dai in 4K a 60fps. La sua natura di media center la notiamo proprio in quest'ultima connessione, il 4K a 60fps, ovvero permette di collegare direttamente il NAS ad un monitor o un televisore, così da riuscire a trasmettere contenuti video alla massima qualità, senza perdite di alcun tipo. La connessione alla rete può avvenire sia tramite la porta ethernet fino a 2.5Gbps (quindi velocissima), che con il WiFi 6 dual-band. Il sistema operativo è semplice ed intuitivo, molto facile da utilizzare anche per gli utenti meno esperti, offre alcune funzionalità particolarmente interessanti: backup automatico delle immagini direttamente dal telefono in un qualsiasi momento, gestione intelligente dei file, backup centralizzato, con i dati ricevuti da varie fonti, possibilità di salvare (e ricevere) dati dal cloud, oppure di sincronizzarli da qualsiasi sorgente, siano altri NAS, computer con sistema operativo Windows, dispositivi mobile e Apple Mac. Nel complesso ne siamo rimasti piacevolmente soddisfatti, proprio perché è risultato essere un sistema operativo alla mano, intuitivo e facile da utilizzare. Conclusioni Arrivati a questo punto è il momento di trarre le conclusioni su tutto quanto abbiamo raccontato nel corso della recensione. LincStation N1 può essere una validissima alternativa ai tanti sistemi NAS che potete trovare sul mercato, parliamo ad esempio dei quotati Synology, TerraMaster, QNAP e similari, che riesce a distinguersi in primis con un'estetica davvero unica nel suo genere. Il prodotto è incredibilmente elegante, robusto ed affidabile, presenta questo form factor da videoregistratore di una volta, da utilizzare sdraiato e non in verticale, capace di soddisfare le esigenze anche dell'utente più preciso, ma allo stesso tempo di avere dimensioni relativamente ridotte, tanto da risultare essere quasi portatile. Inutile dire che la presenza di 6 slot di archiviazione (6-bay), siano uno dei punti forti di questo dispositivo, la possibilità di intallare SSD rende l'accesso ai dati decisamente più rapido, la capacità di 48TB è molto buona e soddisfacente, con manutenzione quasi ridotta al imino e rapido accesso ai singoli dischi. In ultimo non ci resta che parlare della connettività, sicuramente ben fornita, con il plus rappresentato dal connettore fisico HDMI presente nella parte posteriore per il collegamento diretto al televisore, oppure della porta ethernet fino a 2,5GBps, per un accesso ai dati ancora più rapido. Il sistema operativo è altrettanto versatile, adatto alla maggior parte degli utilizzi, con buonissime possibilità di personalizzazione, e capacità di adattasi alle singole esigenze del consumatore, sia esso poco esperto, che conoscitore approfondito del settore. LincStation N1 viene commercializzato ad un prezzo di listino di 399 euro, una cifra che a conti fatti è decisamente più bassa di tutti i diretti concorrenti, poiché al giorno d'oggi con questa spesa in media si acquista un NAS 2-bay con spesso neanche il supporto agli SSD o con il modulo WiFi. L'acquisto può essere completato direttamente su Amazon, con consegna a domicilio in tempi brevissimi, e la certezza di poter abbracciare senza alcun problema la solita ottima garanzia legale della durata di 24 mesi, la quale copre ogni difetto di fabbrica che l'utente potrebbe eventualmente riscontrare in fase di utilizzo. Altre informazioni sul prodotto disponibili sul sito ufficiale. Read the full article
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tuttoinunclick · 3 months ago
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Data Center: Il Cervello Digitale del Mondo Moderno
In un’epoca dominata da internet e dai servizi online, i data center sono diventati infrastrutture fondamentali per la nostra società. Ma cosa sono esattamente e come funzionano? Un data center è un edificio o una struttura fisica che ospita una rete di computer e sistemi di archiviazione. Questi sistemi vengono utilizzati per elaborare, archiviare e distribuire enormi quantità di dati,…
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