#oggi signora
Explore tagged Tumblr posts
Photo

PRIMA PAGINA La Stampa di Oggi venerdì, 03 gennaio 2025
#PrimaPagina#lastampa quotidiano#giornale#primepagine#frontpage#nazionali#internazionali#news#inedicola#oggi signora#della#ribelle#calcio#vita#combattere#ipocrisia#antonio#supercoppa#linter#finale#stasera#sfida#guglielmo#maria#soco#venerdi#gennaio#quotidiano#fondato#anno
0 notes
Text
.
#comunque oggi un tizio ha preso 21 invece che meno all’esame orale grazie a me#su mio suggerimento#perché ho ascoltato l’esame tipo testimone e giustamente ho sentito anche in senso tecnico quello che diceva#e la prof mi ha chiesto il mio parere e grazie al mio soft power si è convinta del 21#giulia nostra signora della sessione ha fatto un altro miracolo
10 notes
·
View notes
Text
I am so fucking done with this job
#ma diobuono quanto le schifo le superiori#vi giuro#viste da un contesto da adulto#fanno veramente cagare il cazzo#non puoi fare nulla#i genitori che invece di dire qualcosa si so lamentatii che i docenti non mettono abbastanza note#SIGNORA#SIGNORA SIAMO AD INIZIO ANNO E HANNO GIA' AVUTO TRE NOTE SOLO NEL MESE DI OTTOBRE#una glie l'ho messa io oggi#perché stavano a fa le dirette su tiktok#e nessuno ha detto nulla#cioé era un fatto gravissimo e loro stavano lì seduti come dei coglioni#vabbé io davvero boh#spero che falliscano tutti guarda#io di solito sono una persona aperta e so che i ragazzi alla fine son bravi e tutti#ma son dei coglioni stratosferici e quindi si meritano una bella bocciatura#ma nemmeno bocciare perché tanto che ci fai#ma poi quell'altra della segreteria che mi dice 'eh ma anche se non è la sua classe di conscorso le ore così sono state stabilite e deve co#SIGNORA SE VOLEVO INSEGNARE UNA MATERIA SENZA POSSESSO DI CLASSE DI CONCORSO DI FIDI CHE AVREI FATTO TUTTO TRANNE CHE QUESTA#ALLORA IO MO VADO E MI METTO AD INSEGNARE INGLESE#perché se tanto decidono loro chi è abilitato o meno#ma io davvero#guarda le superiori sono davvero un luogo di merda gestito come la merda e meritano merda
2 notes
·
View notes
Text
Hanno appena caricato la 4x01 dello sceriffo su raiplay e questa mujer ha deciso stoicamente di resistere fino a domenica sera e urlare al televisore spaventando i vicini come si conviene. Potrei arrivare a domenica con un'ulcera, però.
#già che oggi è stato allucinante#anche nel vostro fandom attrice principale e autrice si tirano gli stracci?#e comunque dai backstage SIGNORA MIA I LIMONI I LIMOOOONI
1 note
·
View note
Text
Oggi pomeriggio, alla Lidl, ho incontrato una Signora che, su Istagram, è alle Maldive.
107 notes
·
View notes
Text

La stampa tedesca ha ricordato, un minuto dopo l'annuncio di Ursula von der Leyen del piano RearmEurope, alcune cosette della presidente UE quando era ministro della Difesa della Germania, dal 2013 al 2019.
Ha ricordato, per esempio, i controversi contratti per decine di milioni di euro sui quali è intervenuta la Corte dei conti federale tedesca che definì quegli acquisti «spese non necessarie».
Anche il parlamento della Germania, il Bundestag, ha indagato aprendo una commissione d'inchiesta per i contratti di appalti da miliardi di euro assegnati senza supervisione da Frau Ursula a Katrin Sauder, fisica tedesca che per 14 anni aveva lavorato in McKinsey&Company, società internazionale di consulenza in realtà struttura affaristica di congiunzione tra le multinazionali e gli apparati governativi. La disinvolta, troppo disinvolta Katrin Sauder, ricorda il quotidiano "Die Welt" , rispondeva unicamente alla von der Leyen e tutti gli appalti dell'era Ursula avevano una cosa in conune: assegnati in maniera diretta, senza gara.
Inoltre, la commissione d'inchiesta del Bendestag ha rivelato che Ursula von der Leyen ha anche assegnato diversi contratti a società di consulenza esterne, in particolare la KPMG e più ancora la Accenture tanto che, ha scritto il giornale "Spiegel" , dopo 4 anni di collaborazione con il ministero della Difesa guidato dalla baronessa Ursula, la Accenture aveva aumentato i ricavi da 460mila euro del 2014 a circa 20 milioni di euro del 2019, cioè un incremento di 40 volte. Ma c'è altro: l'inchiesta portò a galla l'amicizia tra la Sauder e un alto dirigente della Accenture.
La rivista "Spiegel" ha evidenziato come la commissione parlamentare d'inchiesta avesse dimostrato che i consulenti assunti all'attuale presidente UE avevano fatto il bello e cattivo tempo e documentato numerose irregolarità finite sotto la lente della Corte dei conti, la quale ha poi scoperto la bellezza di 182 contratti individuali con società di consulenza per circa 200 milioni di euro.
I danni maggiori della von der Leyen li scontò l'aeronautica: il fermo consigliato dai suoi strapagati consulenti per riorganizzare l'aviazione - cosa mai avvenuta - provocò un disastro: nel 2016 su 109 caccia Thyphoon a disposizione solo 42 erano operativi, su 89 bombardieri Tornado la metà era parcheggiata negli hangar inutilizzata.
Le cose non andarono bene neanche per l'esercito: nel 2016 dei 244 carri armati Leopard in organico, 105 risultavano «pronti all'uso» ma solamente 9 erano armati secondo i requisiti della NATO.
Alle truppe mancavano il 31% di fucili necessari e 41% di pistole e 3/4 dei preziosi visori notturni: insomma, soldati equipaggiati parecchio al di sotto degli standard minimi stabiliti dalla NATO.
E nelle caserme mancavano le autoblinde indispensabili per le esercitazioni: la Sauder le aveva sostituite con normali furgoncini Mercedes Vivio buoni per portare il latte.
Siamo davvero sicuri che sia lei, che in patria si è presa una denuncia penale per aver cancellato i dati dai suoi telefoni prima di consegnarli al ministero della Difesa, la persona adeguata cui affidare il futuro esercito della UE?
Nel 2019 un sondaggio pubblicato nel giornale "Bild am Sonntag" definì Ursula von der Leyen «la seconda persona più incompetente del governo tedesco». Per Martin Schultz, capo del partito socialista, addirittura «l'elemento peggiore».
Quando la von der Leyen lasciò il ministero per fare rotta su Bruxelles, il "Financial Times" riportò Il commento di un deputato cristiano-democratico compagno di partito di Ursula: «È una buona notizia per l'esercito della Germania che se ne stia andando, giacchè i suoi anni al ministero sono stati mortificanti per le forze armate tedesche».
È questa la signora che oggi chiede ai governi dell'Unione Europea, cioè ai cittadini, 800 miliardi di euro?
Lorenzo Benetton -------------------------------------------- Guardate, cosa stanno pianificando. E guardate chi vi investirà... https://www.fortuneita.com/2025/03/05/difesa-europea-perche-serve-una-banca-per-il-riarmo-secondo-il-suo-ideatore/?fbclid=IwY2xjawI2O25leHRuA2FlbQIxMAABHbyPTsSfN4rV8-tQYhqLsWdRDBgpGXKnhgoK8rKzZ2Y-wWM-h0X5bhjAgQ_aem_p0ZXz6k5tbhmrBHiw59YMg --------------------------------------------- Parrebbe che i giochi siano fatti, pensati già da tempo!
75 notes
·
View notes
Text
UN QUALCOSA DA NON CREDERE
Mi affaccio dal finestrino. Pur essendo un tardo autunno, l'aria non è ancora fredda e il sole sembra emanare un tiepido calore che filtra attraverso le nuvole.
Guardo alla mia destra; la massicciata della ferrovia taglia in due i campi, parallela alla strada che sto percorrendo con la mia macchina, ma nessun treno con cui perdere la gara di velocità. Pazienza. Improvvisamente i binari si inerpicano su un vecchio ponte di pietra e mi tagliano in due la strada. Io sono costretto a passarci sotto, meglio così che un palloso passaggio a livello. Però…
Aggrotto le sopracciglia ma un BIP mi segnala che ho finito il metano nel serbatoio.
Lo sapevo - penso - lo sapevo ed è per questo che ho preso questa strada invece della solita perché più avanti c'è un distributore di
METANO
recita il cartello, e più piccolo 50 METRI A DESTRA.
Percorro cinquanta metri - non uno di più - e poi svolto a destra.
Il distributore sembra uscito da un disegno di Richard Scarry, quello degli allegri animaletti antropomorfi che fanno cose da umani: stranamente pulito, quasi profumato, con le strisce verde pistacchio e celeste nautico che paiono appena pitturate e una signora sorridente che mi dice 'Oggi si sta proprio bene fuori! Facciamo il pieno?'
Anche se non è più obbligatorio uscire dal veicolo durante il rifornimento, io preferisco sgranchirmi la schiena e prendere una boccata d'aria. C'è un piccolo giardinetto tra le pompe e l'ufficio e dalla panchina posizionata strategicamente sotto un acero campestre intuisco, sorridendo, che quello d'estate è sicuramente un bel rifugio dalla calura. Inoltre dietro alla panchina, appena oltre la recinzione, l'ombra è assicurata anche dagli alti steli del mais che col vento stanno sbattendo contro la rete di metallo.
L'occhio mi cade su un posacenere.
Non è proprio un posacenere ma immagino che venga utilizzato come tale dai clienti e dai gestori per spegnere le sigarette fumate di corsa mentre i serbatoi si riempono.
Nello specifico si tratta di una scatoletta di tonno appoggiata su un trespolo di metallo, forse un vecchio porta estintori.
Aggrotto le sopracciglia, a onor del vero non per la prima volta.
Il posacenere è in mezzo al prato, lontano dalla strada ma lontano anche dalla panchina sotto l'albero. Troppo lontano perché sia comodo e attorno alla panchina nessuna traccia di mozziconi buttati a terra. Avranno pulito - mi dico ma poi vedo che nel tragitto che va dalle pompe alla panchina l'erba è calpestata fino a mostrare il terriccio, mentre il trespolo del posacenere è in mezzo a erba intonsa.
Mi avvicino e prendo in mano la scatoletta: da lontano sembrava di tonno e lo è decisamente anche da vicino… ovviamente il tonno dentro non c'è ma l'etichetta serigrafata recita TONNO PYTHON IN OLIO DI OLIVA. La porto al naso e cerco di distinguere i vari odori - pesce, nicotina, metallo, olio - aggrotto ancora le sopracciglia, avvertendo un sottile mal di testa farsi largo tra gli occhi.
Questo non è l'odore di una lattina di tonno usata come posacenere - sussurro a mezze labbra - questa è una lista di odori, una lista precisa di odori separati
La volto e ne guardo il fondo... Prodotto in PBD - Sagan Industries, Lyssa Inc.
E poi capisco.
Guardo la panchina, l'acero, il campo di mais e, oltre, la ferrovia, su cui non passano treni.
Ma certo…
Mi dirigo verso la tipa del metano che sta aspettando davanti alla mia macchina: braccia lungo i fianchi, schiena dritta, immobile. Non la vedo in faccia perché è voltata ma posso immaginare la sua espressione.
Quando sono a un metro da lei prendo la rincorsa e poi sollevo la gamba, stampandole una pedata di piatto in mezzo alle scapole e lei vola via, andando a sbattere contro la pompa.
Si volta veloce con un espressione di disappunto e mi dice HEY! poi l'espressione cambia ancora e sorridendo - Oggi si sta proprio bene fuori! Facciamo il pieno?
Allora allungo una mano e le tolgo dal taschino un taccuino e un pennarello. Lei sorride, come se nulla fosse.
Mi avvicino al posacenere e intanto comincio a scrivere qualcosa su una pagina.
Sai - dico a voce alta ma con tono calmo - a volte se graffia e miagola non c'è nemmeno bisogno di guardare troppo per intuire che è un gatto e capisco che questo meccanismo ti sia stato molto comodo però… PERO'… il raggio minimo di curvatura per un binario ordinario si distribuisce perlomeno su 300 metri e la deviazione è solo di pochi gradi, NESSUN TRENO TI CORRE ACCANTO E POI DEVIA DI 90° A TAGLIARTI LA STRADA SU DI UN PONTE!
Poi, dimmi, quale contadino con un po' di cervello seminerebbe un filare di mais a pochi centimetri da una recinzione metallica senza lasciare lo spazio di 2 metri per il dente esterno della spannocchiatrice? E poi, dai… IL MAIS A NOVEMBRE?!
Ma il tuo errore più grosso è stata La Firma...
Potevi metterla ovunque, persino dentro lo sciacquone della toilette o anche tatuata sul culo della benzinaia, ma no, tu volevi che fosse ben visibile! E allora ricorda questo la prossima volta: la teoria del Desire Path ci insegna che un tragitto viene percorso solo se è comodo, altrimenti vengono scelte altre scorciatoie. Nessuno avrebbe usato mai quel posacenere perché troppo lontano dalla panchina ma non c'erano mozziconi in giro, da nessuna parte. Era pulito ma puzzava lo stesso di sigaretta, nonostante ci fosse una patina di olio… se pulisci la cenere pulisci anche l'olio ma la tua intenzione era solo metterti in mostra, non fare un lavoro preciso e professionale.
Adesso basta così ! - e sollevo verso il cielo il taccuino aperto su cui avevo appena finito di scrivere
raise exception ("wake up!")
L'ambiente circostante perde improvvisamente colore e luminosità, i contorni degli oggetti cominciano a sfumare e tutto viene avvolto da un grigio spento che infine diventa nero.
Mi sveglio.
Mi stacco dalle tempie gli elettrocateteri percutanei in silicone e guardo lo schermo del portatile, su cui svetta la riga di codice del taccuino.
Ancora non ci siamo, Lyssa - mi lamento in direzione della Vasca Axolotl in cui galleggiano i banchi proteici del Databurst Brain - non ho acconsentito ad addestrarti se poi commetti questi errori dettati dalla tracotanza e dal poco impegno. Ora devo andare ma la prossima volta esigo che da Intelligenza Artificiale Metagenerativa quale sei tu faccia un lavoro migliore!
Quando sto per uscire dal laboratorio, lo schermo vibra di un nero leggermente meno scuro Vedrai - sussurra una voce femminile dagli altoparlanti - ti prometto che la prossima volta non te ne accorgerai nemmeno.
45 notes
·
View notes
Text

MATRIMONIO AL NORD:
Si va in chiesa, appena terminata la funzione ci si reca al ristorante...massimo 60 persone, primo, secondo, frutta e dolce.
Alle 17 termina il matrimonio e tutti si ritirano nelle proprie case..
MATRIMONIO AL SUD:
Sveglia ore sei, le signore preparano la borsa mettendoci una busta con 300 euro e 3 paia di scarpe (che poi si levano una volta seduti al tavolo)…
Si va in chiesa, 150 persone..
''maronn quant è fatt ruosso lu figlio di Michele''
''cummà com iamo?
''e se spusato pure Franchino''
''chissâ sta mugliere com è''..
Terminata la funzione ognuno ha in mano 4kg di confetti che si lanciano stile guerra in Iraq…
Ci si mette in macchina e si va in carovana a suonare il clacson come una vittoria al mondiale…
Si arriva al ristorante dove aspettano già 250 persone che non sono andate in chiesa e hanno preferito fare un aperitivo ( 7 campari e 4 spumantini )…
Una volta che le 400 persone si sono sedute si inizia :
3 antipasti, 2 primi, 2 secondi, sorbetto e vari tipi di fritture...
tra una portata e l'altra si 'abballa' a ritmi elevati…di solito ballano il maschio e la femmina, invece no, balla la signora con la signora perché i propri mariti sono al tavolo a discutere…
dopo tutto questo si passa al buffet serale (per chi ha ancora fame)…
si balla di nuovo e a mezzanotte vai di nuovo con il primo ...
verso l'1:00 di notte il marito si alza:
'' me iamungenne mo,magg stancato''...
E le anziane per finire:
'' Camerièè porta 3-4 vassoi che aggia purtá la rrobba da mangiá a lu cane e li iatti' (che poi verrà mangiato il giorno dopo da loro)
Si torna a casa senza cravatta, senza giacca, camicia con 3 macchie di sugo e 5 di vino…la moglie va in cucina e trova il marito che mangia nel vassoio alle 2 di notte..
''ma che cazzo, mangi ancora??
E la risposta è :
"ma pecchè, che cazz n aimo mangiato oggi?!?!
23 notes
·
View notes
Photo

PRIMA PAGINA La Stampa di Oggi domenica, 08 dicembre 2024
#PrimaPagina#lastampa quotidiano#giornale#primepagine#frontpage#nazionali#internazionali#news#inedicola#oggi signora#serie#caterina#della#realta#cultura#inno#alla#pace#accettare#violenza#serra#domenica#dicembre#quotidiano#fondato#spedizione#postale#comma#sono#capire
0 notes
Text
incredibile come ogni volta che spero che mi stia per succedere qualcosa di lgbt la vita mi ponga davanti il mio grande punto debole: un uomo biondo
#signora c’è un womo per lei.mp3#è tornato il mio compagno di stanza biondo e oggi è pure in vena di socializzare#se solo invece arrivasse redacted nei confronti della quale debbo condurre un’indagine lgbt
12 notes
·
View notes
Text
12:12
Telefonata
La signora viene a pranzo il 26 ha deciso con me un menù :
Antipasti di mare / primi di mare /fritto.
La signora mi richiama per aggiungere due persone.
Oggi:
“ Buongiorno sono la signora D.mi chiedevo se voi fate anche piatti di pesce.”
Io:🙄cosa gli è sfuggito alla Signora?
24 notes
·
View notes
Text
oggi una signora che lavora qui mi guarda e fa “stai ancora andando dalla nutrizionista?” io le dico sisi ora settimana prossima ho una visita di controllo e lei fa “fatti guardare”, io faccio un giro su me stesso degno di una/un étoile della scala e lei mi guarda e fa “stai bene… stai molto bene”
grazie universo per mettere sulla mia via queste persone
38 notes
·
View notes
Text

Stella si era appena accomodata sul suo sedile in business class quando un uomo lì vicino iniziò a fare una scenata.
“Non voglio sedermi accanto a… quella donna!”
Franklin Delaney quasi urlava verso l’assistente di volo, indicando Stella, un’anziana signora vestita in modo semplice, appena seduta accanto a lui.
“Signore, questo è il posto assegnato a lei e non possiamo cambiarlo,” rispose con calma la hostess, mentre Franklin continuava a guardare con disprezzo l’abbigliamento modesto di Stella.
“Questi posti costano troppo. Non può certo permetterselo!” aggiunse, ad alta voce.
Imbarazzata, Stella restò in silenzio. Aveva indossato il suo vestito migliore, semplice ma dignitoso, l’unico che potesse permettersi. I passeggeri intorno iniziarono a osservare la scena, e alcuni sembravano persino dar ragione a Franklin. La tensione aumentava, e Stella, sentendosi sempre più a disagio, trovò il coraggio di parlare:
“Va bene così,” disse con dolcezza, appoggiando una mano sul braccio della hostess. “Se c’è un posto in economica, posso spostarmi. Ho risparmiato tutto per questo biglietto, ma non voglio creare problemi.”
Stella aveva 85 anni e non aveva mai viaggiato prima. L’aeroporto di Seattle-Tacoma era stato un’esperienza travolgente per lei, ma il personale della compagnia l’aveva aiutata ad orientarsi. Ora era finalmente in volo verso New York.
Nonostante il clima teso, la hostess fu irremovibile:
“No, signora, lei ha pagato per questo posto e ha tutto il diritto di rimanere qui, qualunque cosa dicano gli altri,” le assicurò. Poi si rivolse severamente a Franklin: “Se insiste, chiamo la sicurezza aeroportuale.”
A malincuore, Franklin abbassò lo sguardo e si arrese. Stella rimase al suo posto.
Dopo il decollo, Stella, emozionata e un po’ nervosa, fece cadere accidentalmente la borsetta. Con sua sorpresa, fu proprio Franklin ad aiutarla a raccogliere gli oggetti. Tra questi, notò un medaglione con rubini e fischiò piano:
“È bellissimo,” disse incuriosito. “Sono un gioielliere d’antiquariato. Questi rubini sono autentici… vale una fortuna.”
Stella sorrise con malinconia:
“Non saprei. Era di mia madre. Mio padre glielo regalò prima di partire per la guerra. Lei me lo lasciò dopo che lui non tornò più.”
Franklin si fece più attento. “Mi dispiace per prima. Mi chiamo Franklin Delaney. Ho avuto dei problemi e me la sono presa con lei. Posso chiederle cosa accadde a suo padre?”
Stella sospirò:
“Era un pilota da caccia durante la Seconda Guerra Mondiale. Prima di partire, diede questo medaglione a mia madre come promessa di ritorno, ma non tornò mai. Avevo solo quattro anni quando scomparve. Mia madre non si è mai ripresa del tutto. Mi diede il medaglione quando compii dieci anni. Non lo avrebbe venduto per nulla al mondo, neanche nei momenti più difficili. È senza prezzo per i ricordi che porta con sé.”
Aprì il medaglione, mostrando due piccole foto: una dei suoi genitori e l’altra di un bambino.
“Questi sono i miei genitori,” disse commossa. “E questo è mio figlio.”
“Sta andando a trovarlo?” chiese Franklin.
“No,” rispose Stella a bassa voce. “L’ho dato in adozione quando era neonato. Ero sola e non potevo offrirgli una vita dignitosa. Di recente ho cercato di rintracciarlo con un test del DNA, ma mi ha fatto sapere che non ha bisogno di me nella sua vita. Oggi è il suo compleanno. Voglio solo essergli vicina, anche se da lontano.”
Franklin rimase perplesso:
“Ma se non vuole vederti, perché sei su questo volo?”
Stella sorrise dolcemente:
“Lui è il pilota. Questo è l’unico modo che ho per essergli accanto, almeno oggi.”
Franklin restò senza parole. Alcuni assistenti di volo e passeggeri che avevano ascoltato la conversazione erano visibilmente commossi.
Una hostess entrò nella cabina di pilotaggio e poco dopo la voce del comandante risuonò dagli altoparlanti:
“Oltre a comunicarvi l’orario di arrivo previsto al JFK, vorrei dedicare un saluto speciale a mia madre biologica, che oggi vola per la prima volta con noi. Mamma, ti prego, aspettami quando atterriamo.”
Le lacrime riempirono gli occhi di Stella. Franklin, vergognandosi del suo comportamento iniziale, le sorrise con ammirazione.
All’atterraggio, il pilota uscì dalla cabina rompendo il protocollo e corse ad abbracciare Stella in un’emozionante stretta. Passeggeri e personale applaudirono mentre madre e figlio si riunivano dopo una vita intera.
Sussurrando, il figlio, John, le disse:
“Grazie per aver fatto ciò che era meglio per me, allora.”
Sopraffatta dall’emozione, Stella rispose:
“Non c’è niente da perdonare, figlio mio. Ho sempre capito il tuo silenzio.”
A distanza, Franklin osservava quella scena, grato di aver assistito a un momento tanto toccante, e pieno di rimorso per il suo giudizio affrettato.
Quel volo non era stato solo un viaggio: era stato l’inizio di qualcosa di meraviglioso per Stella e suo figlio.
Credit: Elizabeth Hatline (Con rispetto ♥️
22 notes
·
View notes
Text

Indignatevi per i vivi.
Trent’anni senza vederli
di Fabrizio Tesseri
Facile indignarsi per i morti. Al massimo dura fino al funerale, poi tutto come prima.
Bisognerebbe indignarsi per i vivi.
Ma noi non li vediamo, i vivi. Letteralmente.
A volte non li vediamo al punto da travolgerli di notte sulle strade di campagna, scaraventandoli nelle scoline con le loro biciclette, quando va bene. Quando li vediamo è perché indossano quei gilet catarifrangenti che noi abbiamo in macchina in caso di incidente. Quando li vediamo è, appunto, un caso, un incidente.
Però non è che li abbiamo rimossi, propio non li abbiamo mai considerati.
Eppure sono decenni che sono qui, almeno tre decenni. Trent'anni fa, per esempio, alcuni singalesi e indiani, molto giovani, erano ospitati in un piccolo hotel fuori mano, trasformato da allora in una sorta di residenza per stranieri. È in campagna, ma era appiccicato ad un paio di grandi industrie, allora.
Da anni, al posto della più grande, la Goodyear, è rimasto un rudere e, con ogni probabilità, amianto e altri rifiuti sepolti sotto terra e sotto una memoria labile che ha cancellato i morti e i disoccupati.
È rimasta la fabbrica di alluminio, la sola piscina da 25 metri sul territorio e quel vecchio hotel malandato.
Beh, trent'anni fa, un misto di delinquenti e fascistelli (si lo so, è ridondante, sono sinonimi) andarono a picchiare i rifugiati in quel vecchio alberghetto. Per la verità, le presero per bene.
Ci fu tensione, venne organizzata una manifestazione di solidarietà, la polizia schierata in forze manco fosse un derby di quella che era la serie D del tempo, riuscì a picchiare chi manifestava solidarietà e il risultato fu che tutti ci distraemmo. Quasi tutti.
Alcuni da anni seguono e denunciano le condizioni dei migranti nella Pianura Pontina, su tutti Marco Omizzolo.
La maggior parte di noi però, semplicemente, non li ha mai visti.
Eppure sono tanti, lavorano nelle serre, nelle campagne, quasi tutti maschi, dormono in vecchie case o stalle, quando va bene. A decine, tutti insieme.
Qualcuno però ha fatto il salto sociale e ha aperto un negozietto oppure è stato fortunato e non solo è sopravvissuto, ma ha trovato anche un buon datore di lavoro, non un padrone, e ha messo su famiglia.
E allora vivono per lo più nei centri più o meno storici e ci sono i ragazzi nelle nostre scuole e per la quasi totalità dei nostri figli sono loro compagni, senza aggettivi o caratterizzazioni. Loro li vedono.
Noi queste famiglie, non gli altri, le vediamo solo perché vivono accanto a noi. Più colorati nei vestiti, odori diversi, magari più confusione, e in alcuni quartieri quelle donne e quegli uomini arrivati da lontano sono i soli a parlare con i "nostri" vecchi, soli dietro le persiane accostate al sole. Sono gli unici che si affacciano a vedere come mai la signora oggi non si è vista e magari sta male e ha bisogno.
Però, gli altri non li vediamo.
Ma vediamo il prodotto della loro esistenza.
Vediamo i prezzi della frutta e verdura in offerta sui banchi dei supermercati. Compriamo contenti il Sottocosto. Ammiriamo la villa e la fuoriserie dei loro Padroni.
Questi, spesso ma non sempre, hanno cognomi tronchi, che finiscono per enne, si tratta di famiglie che hanno avuto la terra nel ventennio, pezzi di famiglie del nord smembrate e portate a colonizzare la terra redenta. Coloni. Ma di cosa? Qui ci vivevano i Volsci, forse anche avanguardie di Etruschi e i Romani, di sicuro, che hanno lasciato il loro segno e la Regina Viarum. Coloni di cosa, dunque?
Gente che ha conosciuto la povertà, la fame, la guerra, la malaria, i lutti, la fatica indicibile.
Uno si aspetterebbe che se uno ha vissuto questo, mai farebbe vivere lo stesso o di peggio ad altri esseri umani e invece...ma allora, come è possibile? Perché?
Forse perché abbiamo dimenticato. Forse perché negli ultimi trent'anni abbiamo buttato nell'indifferenziato il concetto di comunità.
Abbiamo smesso di vedere l'altro ma solo quello che l'altro ha. E abbiamo voluto arricchirci o almeno illuderci di farlo. Abbiamo smesso di dare valore e iniziato a dare un prezzo, a tutto.
E quando dai un prezzo a qualsiasi cosa vuol dire che sei in competizione e la competizione porta a voler prevalere e finisce che bari pure con te stesso quando fai i solitari.
E tutti siamo contenti di comprare le zucchine a 0,99 euro al chilo e il Padrone compra un altro ettaro e abbassa la paga da 4,50 euro l'ora a 4 euro, preserva il margine di profitto, la grande distribuzione apre nuovi scintillanti ipermercati, noi oltre le zucchine compriamo i pomodori maturi, si fa per dire, a marzo.
È una magia!
Qualcosa di inspiegabile. Qualcosa di invisibile.
Tranne che ogni tanto.
Quando sotto una macchina non finisce una volpe ma un ventenne troppo stanco da scordare il gilet catarifrangente.
Tranne che ogni tanto, per un incidente sul lavoro o una rissa tra disperati.
Ma dura poco, meno della pubblicità tra il TG e i Talk Show della sera.
C'è il volantino delle offerte nella cassetta postale, sabato si fa spesa.
29 notes
·
View notes
Photo

PRIMA PAGINA Il Messaggero di Oggi lunedì, 24 marzo 2025
#PrimaPagina#ilmessaggero quotidiano#giornale#primepagine#frontpage#nazionali#internazionali#news#inedicola#oggi porte#roma#romolo#reatino#doro#futuro#mondiale#nello#sport#germania#italia#addio#nations#palma#pore#dominio#disastro#lite#francesco#benedice#signora
0 notes
Text
.
#no no no no no ho sognato che la crush che avevo nell’ormai lontano 2019-inizio 20 mi confessava di essere sempre stata perdutamente#innamorata di me e di esserlo ancora nello spazio-tempo del sogno#e adesso mi ha scritto la tizia che sospettavo potesse star valutando di forse eventualmente flirtare con me (debunked) dicendomi#ciao🥰oggi sono qui tutto il giorno ci sei anche tu?❤️#ma che sono tutte queste emoji signora mia ma che vuol dire ma la punteggiatura e al massimo un punto esclamativo per far capire che non mi#vuoi uccidere non bastano? va beh quindi facciamo pranzo insieme#ragazza aiuto mi stanno succedendo delle cose lgbt ma sbagliatissime
12 notes
·
View notes