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primepaginequotidiani · 7 months ago
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PRIMA PAGINA Secolo Italia di Oggi martedì, 03 settembre 2024
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todaysdocument · 13 days ago
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Deposition of Charles T. Butler and Other Witnesses in the Matter of Moses Honner
Record Group 21: Records of District Courts of the United StatesSeries: Fugitive Slave Case FilesFile Unit: Fugitive Slave Case, Moses (Honner)
State of Virginia } In the County Court
County of Jefferson } sct. March Term 1860
Present Braxton Davenport , presiding
Justice, & Robert W. Baylor, Gerard F. Mason & Israel Rupere
lsentra Justices, on the motion of Charles T. Butler in the matter
of his Slave Moses, sometimes called Moses Homer, alleged to have es-
caped out of his service and as being now a fugitive from service.
The County Court of Jefferson County, Virginia, being a Court of Record
and now sitting, orders it to be certified and duly entered on the
records of this Court, and made part of said Records that by com
-petent Testimony, duly admitted according to Law it was satisfy
-torily proven before this Court, this 23rd day of March, in the year
1860 that the negro man Moses, sometimes called Moses Homer is a
slave the property in absolute right and for life, of the said Charles
T. Butler, and that by the Laws of Virginia, the said negro man
Moses, sometimes called Moses Homer, owes service and labour to said
Charles T. Butler, for and during the life of said negro slave; that
said Moses, sometimes called Moses Homer, escaped from the ser-
vice of said Charles T. Butler, somewhere about the 16th or 17th
day of August , in the year of 1859, in the County of Jefferson and
state of Virginia, that said slave Moses sometimes called Moses
Homer, is about twenty seven years of age, of a mulatto color, [sic]
neither very bright nor very dark, that his height is somewhere
from five feet nine inches to six feet, appearing different as he
carries himself sometimes erect and sometimes a little stoop-
ing around the neck and shoulders: and that so far as the witness-
es can recollect, he had no visible mark about the exposed
portion of his person. Teste. T. A. Moore, clerk
a copy Teste
T.A. Moore, clerk
State of Virginia, }
County of Jefferson } [illegible]
I, Thomas A Moore, Clerk of the
County Court of said county of Jefferson, in the State of
Virginia, certify that the within is a true copy from the
records of the said Court.
[circular seal with scalloped edges affixed]
Given under my hand, and
the Seal of the said Court,
this 23rd day of March, A. D.
1860.
T. A. Moore, Clerk
State of Virginia. County of Jefferson, [illegible]
I, Braxton Davenport, Presiding Justice of the County
Court of Jefferson County, in Virginia, certify that Thomas A.
Moore, who has this day given the foregoing certificate
under the seal of the said court, is Clerk of the said court,
duly elected and qualified, and that his said attesta-
tion is in due form of Law. Given under my hand,
this 23rd day of March, A. D. 1860.
Braxton Davenport [signature] [complete document and transcription at link]
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animatormentata · 23 days ago
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Sono disposta ad uscire con te a patto che tu mi faccia vedere le fatture dello psicoterapeuta dove si attesta che ci sei andata per almeno due anni perché mi sono stufata di dover sborsare milioni e rimetterci sempre io la salute mentale
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sisif-o · 15 days ago
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oggi ho fatto la mia ultima ultimissima seduta dalla psico e mi ha lasciato un "diploma" in cui attesta che ho partecipato alle sedute e che sono cambiato e migliorato ✨️
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anchesetuttinoino · 23 days ago
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“Il Pd scende DI POCO SOTTO il 30% e si attesta precisamente al 22,8%”
Francesca Totolo
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Questo è da applauso...altro che fake 🤣🤣🤣
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megabif · 11 months ago
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Ettore Sottsass
Carlton, 1981
Garage Bentivoglio
La luce artificiale con la sua pervasiva diffusione nelle abitazioni rappresenta forse uno dei cambiamenti sociali più dirompenti. Se la suddivisone spaziale degli ambienti domestici non ha subito considerevoli variazioni dall’epoca romana, basti confrontare la pianta di una domus repubblicana con un qualsiasi appartamento moderno, la comparsa della luce artificiale, fissa e costante, ha sicuramente cambiato la percezione che abbiamo degli spazi e degli oggetti che quotidianamente ci circondano. L’arte è poi il campo in cui le sperimentazioni tecnologiche hanno influito maggiormente sul nostro sguardo, consegnandoci statue e quadri illuminati in modo perfetto e omogeneo. Opere che per secoli avevano conosciuto l’ombra, finiscono così per trovarsi all’interno delle bianche sale museali, senza più la possibilità di mutare insieme al percorso del sole.Le stanze di Palazzo Bentivoglio, spesso illuminate durante la giornata dalla sola luce che entra dalle finestre sul giardino, permettono ancora di guardare opere e arredi immersi nella penombra, di far disegnare sui muri il vago contorno delle sagome proiettate. Sembra quasi che qui Prometeo debba ancora rubare il fuoco agli dei per consegnarlo agli uomini.L’ombra è all’origine della pittura, come racconta Plinio il Vecchio: Calliroe traccia sul muro il profilo del suo amato in procinto di partire, grazie all’ombra ottenuta da una lampada. A questa storia si può poi affiancare uno dei testi cardine della filosofia occidentale, ovvero il mito della caverna, con tutte le implicazioni ontologiche che da quel momento l’ombra si porta dietro.La Carlton di Ettore Sottsass è uno degli oggetti di design più rappresentativi del XX secolo e, come tutti i mobili di Memphis, ha la caratteristica di essere egoica, di convogliare verso di sé tutti gli sguardi e non volere altro accanto, “come i monumenti nelle piazze”.Poggiante su una base in Bacterio, l’inconfondibile pattern disegnato dallo stesso Sottsass, la libreria si staglia sul muro con la sua silhouette totemica e attesta la prevalenza della forma sulla funzione, aprendo la strada ad innumerevoli librerie che hanno fatto del dato estetico la componente fondamentale, come la Bookworm (1994) di Ron Arad per Kartell.Così, grazie a un semplice gioco di luci, una miniatura da collezione della Carlton si proietta sul muro a dimensione umana, portandoci a fissare l’ombra, a farcela sembrare per un attimo reale, come succedeva ai prigionieri nella mitica caverna di Platone.
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canesenzafissadimora · 4 months ago
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L'affinità elettiva
è una circostanza eccezionale.
Essa è caratterizzata dall'incontro
di due soggettività tra le quali si stabilisce repentinamente una sintonia totale,
che investe il corpo non meno dell'anima.
Una sintonia siffatta non implica né l'identità dei soggetti né la loro complementarietà.
Essa attesta che, per alcuni aspetti significativi, che riguardano il modo di sentire,
di pensare e di agire,
due mondi di esperienza vibrano all'unisono
e pertanto realizzano, tra loro, un'intimità che non può essere espressa dalle parole: un'intimità viscerale,
le cui radici affondano nell'inconscio.
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Johann Wolfgang von Goethe
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susieporta · 1 year ago
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L'ho capito pienamente solo in queste settimane.
C'è una netta differenza tra giustificarsi e dare spiegazioni.
Quando ti giustifichi, sei già scivolato su un piano difensivo.
Sei tornato ad essere, per un momento, quel bambino che viene beccato dalla mamma con le mani nella marmellata, e con gli occhi sgranati la implora di non punirlo.
Quando l'altro ti chiede spiegazioni accusandoti di qualcosa, insinuando ecc, anche sei hai quarant'anni, cominci a tremare di paura, il cuore ti batte a mille nel petto, e lo stomaco ti si stringe in una morsa dolorosa.
Anche sei grande, sei piccolo.
La testa ti si riempie di sensi di colpa, e il terrore di perdere qualcosa, come l'amore dell'altro, ad esempio, ti fa precipitare d'improvviso nel ruolo di vittima.
Quando sei una vittima, nessuno infatti può infierire.
Ma in realtà, ti accorgerai facilmente di una cosa.
Se cominci a giustificarti perché sei uscito con gli amici, perché avevi voglia di prendere una boccata d'aria o di rimanere solo, accampando scuse come "Mi spiace tanto, non volevo ferirti", "Ti prego, ascoltami non l'ho fatto apposta...", stai dicendo all'altro che ha ragione nell'attaccarti.
E l'altro ti aggredirà ancora più forte, proprio perché tu ti giustifichi come se avessi torto.
Quando dai spiegazioni, invece, tu sei nel tuo io adulto.
Sei centrato, fermo, assertivo.
Vivi uno stato di sicurezza interna che nessuno può scalfire.
Il tuo cuore e la tua mente, sono blindati a prova di proiettile.
L'altro può andare su tutte le furie e scalpitare perché non lo hai chiamato, perché avresti dovuto portarla fuori a cena, fargli un regalo, avvertirlo che...
E invece, semplicemente, non ne avevi voglia, oppure ti sei dimenticato.
Non lo hai fatto apposta: è così e basta.
E non devi giustificarti perché hai dimenticato qualcosa, o perché non sei stato all'altezza delle aspettative dell'altro.
Stai dando spiegazioni su quello che hai fatto, o non hai fatto, a partire da quello che sentivi, volevi fare o non volevi fare.
Punto.
Nel dirlo, la tua voce è ferma, il tuo cuore batte calmo e regolare, il tuo stomaco è tranquillo e le tue spalle sono rilassate.
Il tuo sguardo, è fisso su un punto come se guardassi un panorama immenso dopo aver scalato una montagna.
L'altro può accettare o meno tutto questo.
Ma di sicuro, se rimarrai saldo dentro di te nel tuo io adulto, o riuscirai a proteggere il tuo io bambino prima che ti faccia scivolare in un turbine di emozioni incontrollabili, sarai saldo come una roccia.
Immobile come un albero.
Chi si giustifica si prostituisce, e quindi può essere comprato e usato dall'altro tanto più cadrà in uno stato di autosvalutazione, di preghiera, di dipendenza.
Chi spiega, invece, informa, chiarisce, attesta che.
Non si muove dal suo centro.
Mette confini stabili tra sé e l'altro, perché sa di potersi proteggere da solo.
Sa che può reggersi e camminare con le proprie gambe, ovunque vuole e in qualunque condizione.
Diventa il tuo punto fermo, respira, ancorati a te.
E non avrai più paura di perdere nessuno, perché avrai conquistato te stesso.
Omar Montecchiani
#quandolosentinelcorpodiventareale
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falcemartello · 2 years ago
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Repubblica apre sullo "scandalo delle trascrizioni dei figli delle coppie omogenitoriali". Sapete di cosa si sta parlando? Di 33 coppie in 5 anni? Sapete qual è la "conseguenza odiosa"? Che i bambini non possono avere il doppio cognome ma solo quello del genitore vero.
@boni_castallane
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Infatti nessun bambino è stato dichiarato "illegittimo". Illegittimo è l'atto pubblico che attesta il falso. Non si nasce da due donne.
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ninobartuccio · 1 day ago
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Arance di Ribera
L’Arancia di Ribera, con la sua Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.), rappresenta un’eccellenza del territorio siciliano, un frutto che si distingue per le sue qualità organolettiche e nutrizionali uniche. Arancia di Ribera, Innanzitutto, è fondamentale sottolineare come il marchio D.O.P. non sia solo un riconoscimento, ma una garanzia di qualità, che attesta il legame indissolubile tra il…
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schizografia · 9 months ago
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Le Belle Lettere minacciano ogni linguaggio che non sia puramente fondato sulla Parola sociale. Rifuggendo sempre più da una sintassi del disordine, la disintegrazione del linguaggio conduce inevitabilmente al silenzio della scrittura. L’agrafia finale dei Rimbaud e di certi surrealisti (caduti per questo nell’oblio), questo sconvolgente autoannientamento della Letteratura, insegna che, per certi scrittori, il linguaggio, prima e ultima risorsa del mito letterario, finisce col ricomporre ciò che pretendeva di evitare, che non c’è scrittura capace di mantenersi rivoluzionaria, e che ogni silenzio della forma sfugge all’impostura solo col mutismo completo. Mallarmé, sorta di Ámleto della scrittura, esprime bene questo fragile momento della Storia, in cui il linguaggio letterario si regge soltanto per meglio cantare la sua necessità di morire. L'agrafia tipografica di Mallarmé vuol creare intorno alle parole rarefatte una zona di vuoto in cui la Parola, liberata dalle sue risonanze sociali e colpevoli, cessa felicemente di destare echi. Il vocabolo, liberato dalle scorie delle formule abituali, dei riflessi tecnici dello scrittore, è allora pienamente irresponsabile di tutti i possibili contesti; si avvicina con un gesto breve, isolato, la cui opacità attesta una solitudine, dunque un'innocenza. Quest'arte ha esattamente la struttura del suicidio: in essa il silenzio è un tempo poetico omogeneo che si incunea tra due strati e fa esplodere la parola, ancor piú del frammento di un crittogramma, come una luce, un vuoto, un omicidio, una libertà (si sa quanto questa ipotesi di un Mallarmé uccisore del linguaggio abbia influito su Maurice Blanchot). Questo linguaggio mal-larmeiano, è Orfeo che può salvare chi ama solo rinunciandovi e che tuttavia osa voltarsi un po' indietro; è la letteratura condotta alle porte della Terra Promessa, cioè alle porte di un mondo senza Letteratura, di cui tuttavia sarebbe ancora compito degli scrittori dare testimonianza.
Roland Barthes, Il grado zero della scrittura
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primepaginequotidiani · 7 months ago
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PRIMA PAGINA Secolo Italia di Oggi martedì, 03 settembre 2024
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bandoalleciance · 4 months ago
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"L'affinità elettiva è una circostanza eccezionale.
Essa è caratterizzata dall'incontro di due soggettività tra le quali si stabilisce repentinamente una sintonia totale, che investe il corpo non meno dell'anima.
Una sintonia siffatta non implica né l'identità dei soggetti né la loro complementarietà.
Essa attesta che, per alcuni aspetti significativi, che riguardano il modo di sentire, di pensare e di agire, due mondi di esperienza vibrano all'unisono e pertanto realizzano, tra loro, un'intimità che non può essere espressa dalle parole: un'intimità viscerale, le cui radici affondano nell'inconscio."
Johann Wolfgang von Goethe
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major-x-blog · 2 years ago
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Picco massimo dei Carburanti "Fossili" nonostante il prezzo del petrolio al Barile oggi si Attesta a 94.27 $, ma la cosa più scandalosa è che nessuno (tranne me) sta scioperando con il proprio mezzo di trasporto, IO MI RIFIUTO DI ALIMENTARE LE TASCHE DEI LOBBYSTI SPECULATORI DEI CARBURANTI E DEI GOVERNANTI BUFFONI, CHE PRIMA DI GOVERNARE ABBAIAVANO NEI MICROFONI TELEVISIVI CHE I CARBURANTI COSTAVANO TROPPO!
VI PREGO FACCIAMO QUALCOSA PER FERMARE CHI CI VUOLE ROVINARE DEFINITIVAMENTE!!!!!!!
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mezzopieno-news · 9 months ago
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L’ASPETTATIVA DI VITA AUMENTA IN ITALIA: QUINTA AL MONDO
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La speranza di vita si è allungata di 6 mesi nell’ultimo anno in Italia, passando da 82,6 a 83,1 anni.
Il dato presentato dal rapporto annuale ISTAT mostra un’aspettativa di vita di oltre 10 anni superiore alla media mondiale (73 anni) e di circa 5 anni maggiore rispetto alla media europea. L’Italia è il quinto Paese al mondo per longevità. La tendenza, inoltre, è di un progressivo assottigliamento del divario di genere con -4,1 anni di vita nel 2023 per gli uomini, contro circa -6 anni agli inizi del 2000. Nonostante la maggiore longevità delle donne, gli uomini trascorrono un maggior numero di anni in buona salute: nel 2023 la speranza di vita in buona salute alla nascita è pari a 60,5 anni per gli uomini e 57,9 per le donne. La speranza di vita senza limitazioni a 65 anni si attesta a 10,6 anni, senza sostanziali differenze di genere (10,8 anni per gli uomini e 10,5 per le donne).
Nell’ultimo anno si è anche confermata la riduzione del tasso di mortalità per tumori della popolazione adulta di 20-64 anni (7,8 per 10 mila residenti rispetto a 8,0 per 10 mila residenti del 2020). Sul fronte degli stili di vita, diminuisce la quota di popolazione sedentaria (34,2% delle persone di età superiore ai 14 anni), con un deciso miglioramento rispetto al 2022 (36,3%). Nel 2023 la percentuale di popolazione che ha consumato giornalmente almeno quattro porzioni di frutta o verdura è stata pari al 16,5%.
___________________
Fonte: ISTAT; Organizzazione Mondiale della Sanità; foto di Expect Best
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VERIFICATO ALLA FONTE | Guarda il protocollo di Fact checking delle notizie di Mezzopieno
BUONE NOTIZIE CAMBIANO IL MONDO | Firma la petizione per avere più informazione positiva in giornali e telegiornali
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Se trovi utile il nostro lavoro e credi nel principio del giornalismo costruttivo non-profit | sostieni Mezzopieno
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anchesetuttinoino · 3 months ago
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Irridono i morti, sfregiano il ricordo, diffondono odio: questo è il modus operandi di chi - negli ultimi giorni - ha auspicato il ripetersi della strage di Acca Larentia, ha deturpato il murales di Sergio Ramelli ed ha brindato in piazza - a Parigi - per la morte di un uomo di 96 anni. Lo spartiacque che ci separa dal cosiddetto “antifascismo militante” non è soltanto un fatto politico: esso, piuttosto, è un limite antropologico che riflette diverse gerarchie dello spirito.
Non è più una questione da porre nei termini degli “steccati” o della “pacificazione nazionale”, poiché questi soggetti non appartengono ad alcuna comunità organica, ad alcuna tradizione manifesta, ad alcun rango che sia degno di esser tale: sono intrappolati nella gabbia di un rancore perenne e volgare, che attesta e moltiplica una debolezza pericolosa. Per loro - e per la loro barbarie etica - proviamo soltanto una sincera compassione.
Ogni volta che smorzate il vostro linguaggio o addolcite le vostre posizioni per non aizzare nuove polemiche, sappiate che state cercando di compiacere gente che non può conoscere il rispetto. Ne vale davvero la pena?
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