#speculazione-eolica
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La rivolta degli ulivi. Contro il falso green e la speculazione energetica. Sardegna che resiste.
A Selargius il popolo ha smesso di subire le angherie dettate da personaggi politici che non ascoltano le esigenze dei territori. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’ennesimo espianto avvenuto in su Padru di Selargius. Terna espianta alberi e piante della macchia mediterranea dal terreno espropriato forzosamente ad un cittadino di Selargius Il popolo sardo non ci sta e protegge…
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INAFFIDABILITÀ DELLA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTE EOLICA.
L’inaffidabilità della produzione di energia da fonte eolica non dipende solo dalla variabilità della sorgente, cioè dalla variabilità della velocità del vento, ma anche della variabilità della temperatura al contorno se questa può diventare particolarmente bassa.
Un esempio eclatante arriva dall’Alberta, provincia del Canada occidentale, i cui dati sulla produzione elettrica mostrano che l’energia generata dai parchi eolici in tutta la provincia si è quasi fermata giovedì 23 febbraio 2023: all’ora di cena i parchi eolici producevano in media 11÷20 MW, vale a dire circa lo 0,3% della capacità teorica di 3618 MW. La causa principale si è rivelata la riduzione della temperatura che, scesa al di sotto di –20 °C, ha provocato “l’ibernazione” delle turbine eoliche che possono anche rompersi a temperature –30°C.
Nell’Alberta sono presenti 36 parchi eolici, ma la sera del 23 febbraio ben 31 erano non operativi e gli altri hanno prodotto solo 11 MW.
L’Alberta ha potuto salvarsi, come ha fatto rilevare l’account Twitter Reliable AB Energy che traccia lo stato della rete energetica dell’Alberta, solo grazie ai combustibili fossili che hanno coperto il 91,3% del carico elettrico, mentre l’energia eolica si è fermata allo 0,4% del carico totale, il 3,6% è stato coperto dall’energia solare mentre il resto del carico è stato coperto da importazione.
Nonostante questa inaffidabilità nella produzione di energia, l’Alberta sta cercando di aggiungere nella contea di Cardston un altro parco eolico con 50 turbine progettato TransAlta Corporation, anche se i residenti non hanno accolto bene la proposta che “potrebbe alterare la fauna selvatica locale”.
A proposito dei parchi eolici, rinnovo l’invito ai sardi: firmate entro il 16 settembre presso il vostro Comune o i punti di raccolta la la proposta di legge di iniziativa popolare “Pratobello 24” contro la speculazione energetica. La Sardegna lancia l’SOS! Correte in suo aiuto.
Professor Domenico Salimbeni.
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Una Azzadda contro la speculazione eolica in Sardegna
Sassari. Oltre 300 persone si sono radunate mercoledì in piazza Sant’Antonio per partecipare all’evento “Azzadda”, organizzato dal collettivo ArtEntu, che ha voluto esprimere l’opposizione della comunità sarda alla crescente speculazione eolica sul territorio. La ha visto la creazione di un simbolico “candeliere”, composto da disegni, poesie, testi manifestazione e piccole opere d’arte, per…
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Eolico in Basilicata - lettera inviata al Ministro Costa: Il.mo Ministro Costa, con grande preoccupazione le scrivo questa missiva e le chiedo di leggere con attenzione queste mie parole di padre, di cittadino lucano e di Sindaco.
Il tema che porto alla Sua attenzione è l’eolico sul quale ormai non vedo altro che speculazione e devastazione del territorio e la Basilicata ne è l’esempio con oltre 1500 pale eoliche sparse su tutto il territorio, la regione con il più alto numero di tutta la nazione.
Le chiedo a nome di un’intera comunità silente ma fatta di grandi lavoratori, quella Lucana, di prendere seriamente a cuore quello che ormai da troppi anni sta succedendo in Basilicata. Le chiedo di intervenire in maniera concreta, vista la sua grande sensibilità, nel rispetto delle comunità, dei luoghi e della stessa vocazione di questi.
L’eolico, così concepito, compromette le programmazioni dei territori, il turismo e l’agricoltura. Oltre al danno al paesaggio e all’inquinamento acustico, bisogna pensare al rischio idrogeologico, archeologico e ambientale.
Vedere i luoghi familiari della propria vita radicalmente mutati e sconvolti da un giorno all’altro crea una vera e propria devastazione nell’animo di noi lucani, derubati del nostro essere. L’impatto poi si ripercuote per ampio raggio sull’aspetto generale dei luoghi di insediamento, distruggendone il valore paesaggistico e panoramico e facendone decadere le vocazioni turistiche.
Per installare i parchi è necessario smembrare intere montagne: scavi, manufatti, scassi, nuovi elettrodotti, chilometri di nuove reti stradali di servizio, che ancora una volta deteriorano l’integrità del paesaggio. Per non parlare dei plinti in cemento armato profondissimi che diventerebbero veri e propri bunker che difficilmente verranno smaltiti. con questo non siamo contrari all’energia del vento, ma la nostra regione ne è ormai satura e già abbondantemente devastata.
La vita di una pala eolica dura circa 20 anni e poi? cosa rimarrà sul territorio? un patrimonio distrutto in maniera irreversibile.
Dovremmo poi parlare della qualità degli impianti, molto spesso già usati e di origine ambigua.
La Basilicata non è un territorio abbandonato come qualcuno vuol far pensare, bensì un luogo poco popolato ma ricco di vita, di grandi opportunità e questa emergenza sanitaria da COVID-19 ne ha sottolineato le grandi caratteristiche. Un territorio che può essere ancora in grado di custodire il proprio patrimonio naturalistico e tutto questo ci rende ancora più consapevoli e vocati alla protezione della nostra biodiversità e dell'identità dei nostri profili paesaggistici.
Il turismo lento, l'accudimento della microbellezza dei nostri preziosi spazi ancora intatti sono e potranno essere il reale mezzo di luminosità culturale, economica e di identità della nostra regione. Vorremmo brillare per autenticità ed essenza.
La situazione della Basilicata rispetto alle rinnovabili non può essere gestita alla stregua di tutte le altre regioni. Non possiamo più tollerare di far passare l’eolico come volano per un’economia che, nella realtà dei fatti, trasforma i nostri contadini in pseudo-ragionieri pronti ad installare pale su terreni dove prima si coltivava, ai quali rimarrà solo una triste eredità di un patrimonio devastato e da bonificare. L’intenso sfruttamento energetico in Basilicata, sta creando impatti significativi sul territorio, mentre le infrastrutture energetiche (pozzi petroliferi, elettrodotti, centri di trattamento e stoccaggio, cavidotti, centrali di smistamento) e quelle di supporto (strade, cementificazione) creano profitto per pochi ed impatti rilevanti per l’ambiente e le comunità locali.
Occorrono regole chiare e valide per tutti. Senza quelle, la Basilicata dal punto di vista energetico sarà sempre ostaggio delle lobby dell’industria energetica.
Nel decreto semplificazioni, sono stati destinati 2 milioni di euro per la segnaletica da installare lungo l’itinerario della Ciclo-Via Appenninica, il progetto per la valorizzazione dei borghi dell'Appennino e di turismo ecosostenibile, a cui Muro Lucano, la mia Città, ha aderito con entusiasmo sin dall'inizio.
Ho avuto l’onore di firmare la tavola “PlasticFree” che è arrivata nelle Sue mani, ma poi, ci troviamo a combattere da soli contro i “signori del vento” che renderanno vani tutti i nostri progetti che con grande forza vogliamo incorniciare nel nostro magnifico ambiente incontaminato. Questo è solo un banale esempio, ma il tema vero è il paradosso e la tristezza di non poter decidere il futuro del proprio territorio.
La Regione Basilicata sta lavorando in maniera assidua per recuperare il tempo perso e predisporre il piano paesaggistico, ma la verità è che proprio non abbiamo più tempo. E’ necessario un Suo intervento per attenzionare quanto sta accadendo e salvare il salvabile.
Muro Lucano e l’intera Basilicata hanno una sola volontà: fare tesoro dell’eredità che ci hanno lasciato i nostri padri e ancor prima i nostri nonni per poi consegnare un patrimonio immenso ai nostri figli.
L’unico strumento in nostro possesso per tutelare il territorio e far valere le nostre ragioni sono le osservazioni che puntualmente produciamo, ad oggi ottenendo anche buoni risultati, ma purtroppo inefficaci nel tempo contro chi non ha orecchie per ascoltare la chiara volontà di un popolo.
Da padre, da cittadino Lucano e da Sindaco di uno dei cento paesi più belli d’Italia le invio questa sincera richiesta di ascolto, chiedendole di intervenire ed eventualmente, poterla incontrare presso il Suo ministero o meglio ancora, potrà essere mio ospite a Muro Lucano e guardare con i Suoi occhi quanta bellezza rischia di essere devastata. Chiedo un suo intervento in autotutela, in attesa del piano paesaggistico della Regione Basilicata.
Con l'occasione si porgono i più cordiali saluti.
Muro Lucano, 30.10.2020
Il Sindaco | Giovanni SETARO
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ASSEMBLEA POPOLARE SARDADomenica 5 Maggio ore 10 c Spiaggia di Abarossa (OR).
🆘 IL POPOLO SARDO DICE STOP ALLA COLONIZZAZIONE DELL’ISOLA‼️DA GIORNI AL PORTO DI ORISTANO SONO STATE SCARICATE DECINE DI ENORMI PALE EOLICHE, PRONTE PER ESSERE INSTALLATE QUI IN SARDEGNA, NONOSTANTE LE PROTESTE E LA RABBIA DI CHI NON VUOLE CHE QUESTI SPECULATORI CONTINUINO A SFRUTTARE LA NOSTRA TERRA. INVITIAMO TUTTI A FARE UN SOPRALUOGO NEL POSTO DAL QUALE ARRIVERÀ QUESTA ENNESIMA IMPOSIZIONE.…
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Speculazione eolica sarda, confronto in Corsica
Corte (Corsica). Nello scorso fine settimana a Corte, in Corsica, si è svolta la conferenza stampa internazionale di apertura della 41ª edizione delle Ghjurnate Internaziunale di Corti organizzate dal movimento indipendentista Corsica Libera. Per la Sardegna era presente Simone Maulu, coordinatore di iRS, in rappresentanza delle forze politiche iRS, ProgReS e Torra, impegnate nel processo di…
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