#crescenti
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William Tomaskovic, Connor Schwantes and Derek Crescenti
#William Tomaskovic#Connor Schwantes#Derek Crescenti#bailarín#danseur#dancer#ballerino#tänzer#boys of ballet#ballet#ballet men#dance#male dancers
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never posted it here but heres my own take on nixonverse designs for the knight & queen from a while back :D
both are meant to resemble their respective chess pieces, the knight's helmet resembles more of a horse skull
#i imagine when he goes crazy evil mode a big chunk of his helmet splits off and all the matter stems out from the open crack#like a boiling kettle#mister manticore#the nixonverse#monument mythos#ohhh i love you character design#i didn't draw the last son but i would've made him more crescenty
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#rhysand#azriel#cassian#hunt athalar#ruhn daanan#acotar#acotar poll#crescenty city#crescent city polls#pro rhysand#pro azriel shadowsinger#pro cassian#sjm#sjm polls
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Fake news, AI e propaganda minacce crescenti per la libertà di stampa
Il rapporto di Reporters sans frontières per la Giornata mondiale: Norvegia paese più virtuoso, Corea del Nord chiude la classifica, Italia 41esima
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Leonardo Crescenti, from Talento 5 (1992)
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#vhs power graphics#technology#retro#90s#vintage 90s#90s technology#90s tech#90 brasil#retro brasil#90s style#retro 90s#90s aesthetic
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Alberto Negri
Armi e tecnologie, a chi conviene il genocidio
PROFITTI Boeing, Lockheed Martin e RTX sono tra i principali fornitori di tecnologie militari all’esercito israeliano. Dietro di loro si celano fondi d’investimento internazionali
Perché Israele non può fermare le guerre e noi non possiamo fermare il genocidio di Gaza? Perché è parte integrante del complesso militare industriale israelo-americano e anche del nostro, che mascheriamo. Dagli anni ’50 Tel Aviv ha ricevuto dagli Usa oltre 260 miliardi di dollari di aiuti militari.
Soltanto nell’ultimo anno e mezzo, dall’attacco di Hamas del 7 ottobre, hanno superato i 20 miliardi di dollari. Israele, allo stesso tempo, è all’avanguardia nella ricerca scientifico-tecnologica militare, è uno dei maggiori esportatori di armi e contemporaneamente uno dei maggiori clienti delle americane Boeing, General Dynamics, Lockheed Martin e RTX (Raytheon Technologies).
Queste società sono tra i principali fornitori di tecnologie militari, come caccia F-35, missili avanzati e sistemi di difesa aerea, utilizzati dall’esercito israeliano.
Dietro queste aziende si cela una struttura finanziaria globale: i fondi d’investimento internazionali noti come le «Big Three»: Vanguard, BlackRock e State Street. I tre fondi d’investimento sono tra i maggiori azionisti di rilievo delle principali compagnie di armamenti e di molti settori. Vanguard, BlackRock e State Street detengono quote significative in Boeing, Lockheed Martin e RTX, influenzando la gestione e le strategie di queste società. L’aumento delle spese militari e l’acquisto di armamenti da parte di Israele sono strettamente collegati ai profitti di queste aziende.
Lockheed Martin ha fornito i caccia F-35 a Israele, considerati un pilastro delle sue capacità militari. Gli F-35 il 26 ottobre hanno eliminato in un giorno l’80% delle difese anti-aeree iraniane.
Boeing è responsabile della vendita di velivoli da combattimento e missili, mentre RTX ha fornito avanzati sistemi missilistici e difese aeree. Ogni vendita non solo rafforza l’apparato bellico israeliano ma genera anche grandi profitti. Le Big Three svolgono un ruolo di primo piano nell’alimentare una rete economica che beneficia direttamente dalle tensioni geopolitiche e militari.
Mentre la popolazione civile di Gaza e Cisgiordania continua a soffrire per le operazioni militari e l’occupazione, le aziende belliche e i loro principali azionisti vedono aumentare i propri profitti grazie alle vendite crescenti di armamenti.
Ecco perché si parla di complesso militar-industriale israelo-americano. Ha un preciso significato bellico, finanziario e di potere globale. Israele ha un’influenza sproporzionata per quanto riguarda le vendite di armi. Al mondo è il 97° paese per popolazione ma il nono maggiore esportatore di armi. In settori come l’intelligenza artificiale e la cybersecurity è in testa alla leadership mondiale. Gaza e la Palestina sono il laboratorio dello stato ebraico. Come scrive nel suo libro (Laboratorio Palestina, Fazi) il giornalista premio Pulitzer Antony Loewenstein, ebreo australiano.
«Molti paesi vendono armi – dice Loewenstein – ma ciò che rende unica l’industria israeliana è il mix di armi, tecnologie di sorveglianza e tecniche che si combinano per creare un sistema completo per il controllo di popolazioni “difficili” e si basano su anni di esperienza in Palestina».
Il complesso militar-industriale di Israele – e di conseguenza anche degli Usa – utilizza i Territori occupati palestinesi come banco di prova per le armi e le tecnologie di sorveglianza che esporta in tutto il mondo, a partire dall’intelligenza artificiale. L’adozione di tecnologie di Ia è stata accelerata dalla Unità 8200, il reparto d’élite dell’intelligence israeliana, oggi composta per il 60% da ingegneri ed esperti tech, il doppio degli informatici arruolati dieci anni fa.
Eppure tra i palestinesi si muore sempre di più. Secondo le testimonianze di ex soldati e analisti raccolte dal Washington Post, la fiducia nell’Ia ha portato le forze armate israeliane a ridurre alcuni passaggi di controllo, con il risultato di aumentare il numero di obiettivi ritenuti legittimi. Anche se questi comportano un maggior rischio di vittime tra i civili. Dalla proporzione di 1:1 del 2014 (un civile “sacrificabile” per colpire un membro di Hamas di alto livello) si è passati a 15:1 o persino 20:1 nel conflitto attuale, stando alle fonti del Washington Post.
Tutto questo naturalmente non ferma Israele e la crescita del suo apparato militar-industriale sempre più integrato in quello americano. La startup israeliana Wiz, leader nella cybersicurezza, è nel mirino di Google. Il conglomerato di Bezos aveva già provato ad acquistarla la scorsa estate per 23 miliardi di dollari ma aveva ricevuto un secco no. Ha quindi deciso di alzare l’offerta, secondo il Wall Street Journal, a circa 33 miliardi di dollari.
Ci si chiede spesso come mai gli americani e gli europei non facciano pressioni concrete su Netanyahu per limitare le stragi a Gaza che ormai superano i 50mila uccisi (70mila secondo fonti come Lancet). La realtà è cheStati uniti e Gran Bretagna sono direttamente impegnati nelle operazioni militari: il 70% dei voli di ricognizione sui bersagli da colpire a Gaza e in Libano nel 2024 sono stati compiuti da aerei americani e britannici. Ma soprattutto non c’è azienda europea importante che non abbia accordi con l’Israel Innovation Authority, agenzia governativa incaricata di finanziare progetti innovativi. Per esempio Stellantis si è unita ad altre aziende italiane come Enel, Leonardo STMicroelectronics, che hanno aperto laboratori di ricerca e sviluppo in Israele, o Sparkle, Snam e Adler che hanno concluso accordi con l’Israel Innovation Authority e con startup israeliane nel settore high-tech.
Ecco perché Israele non può mai perdere una guerra e noi europei non faremo nulla per fermare Netanyahu. Anche il riarmo europeo, che beneficerà le industrie belliche del continente e americane, renderà Israele più forte e influente. Come e perché muoiono a Gaza e in Medio Oriente lo sappiamo bene.
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Ai concessionari Tesla non si presentano clienti ma orde di cittadini inferociti. Brandiscono cartelli contro il nazismo e l’oligarca nero Elon Musk. Negli Stati Uniti come in Europa dove si registra un calo di vendite impressionante. Invece di comprare le sue auto elettriche, i cittadini le vandalizzano con lo spray o attaccandoci adesivi sarcastici. L’entrata in politica a braccio teso dell’uomo più ricco del mondo si sta rivelando un boomerang devastante. Da paladino delle nuove frontiere tecnologiche e spaziali, Musk è diventato l’alfiere di rigurgiti ideologici giurassici malvisti in tutte le democrazie più avanzate. Un crollo. Dopo aver puntato di brutto sul vecchio ronzino dalla criniera bionda, Musk è stato ripagato in potere e valore delle sue azioni. Dalle stelle alle stalle. È passato solo un mese e sembra tutt’altro film. Il mondo è nel caos, gli Stati Uniti sono in rivolta mentre crolla il valore delle sue aziende ma anche della sua reputazione. Da supereroe a pericoloso oligarca almeno secondo i democratici, gli indipendenti ma anche tanti MAGA cowboy che se lo sono presi in quel posto. Il compito di Musk alla Casa Bianca è quello di tagliare col machete costi inutili, presunte frodi e parassiti. Delle vere e proprie purghe ma che si stanno rivelando più frutto di leggende complottistiche che dalla realtà. Tra le teste rotolate vi sono infatti agenzie e professionisti utili alla collettività, poveri cristi assortiti e perfino veterani che da quelle parti vengono venerati. Non mostri, ma persone che finiscono per strada per mano dell’uomo più ricco del mondo. Roba che nemmeno il complottismo più nero poteva immaginare. Le corti americane sono già intasate di ricorsi e le strade di cittadi imbestialiti ma anche spaventati. Temono un colpo di mano, una oligarchia che sottometta giustizia e parlamento cambiando per sempre i connotati costituzionali della democrazia americana. Fino a ieri perlomeno oligarchi e lobby miliardarie si limitavano a comprare politici e media dietro le quinte, adesso pare vogliano agire direttamente e con mano libera. Il trionfo epocale del capitalismo ma in salsa nera. Accentramento del potere, bigottismo e disprezzo per diversità e minoranze e ogni contrappeso e burocrazia. È di queste ore l’invito di Musk ad uscire dall’ONU e dalla Nato dopo che Trump ha già stracciato ogni impegno ambientale e perfino sui diritti umani. Potere a chi detiene il capitale e ritorno al nazionalismo becero in un mondo sempre più globale. Un boomerang devastate come dimostra il disastroso bilancio del primo mese. Mondo nel caos, Stati Uniti in rivolta. Non appena mettono il naso fuori vengono sommersi di buu e diti medi. Gli indici di gradimento crollano peggio delle borse e si temono crescenti tensioni sociali. Han preso voti cavalcando una rabbia che gli si sta ritorcendo contro ma persistono a governare imponendo bruscamente la loro volontà. Senza nessuna sensibilità istituzionale, senza nessuna empatia, senza nessuna visione che non sia egoistica e materiale. Come se i cittadini fossero dei dipendenti, come se la società fosse un mercato e il loro paese un’azienda e loro dei freddi CEO. Con dei costi da tagliare e dei profitti da incrementare, con dei concorrenti da sbaragliare e dei vincoli da aggirare per imporsi. Il trionfo del capitalismo o meglio il suo ultimo stadio in salsa nera. Ma un conto è il bene proprio a scapito degli altri, un altro quello comune. Un conto la politica, un conto gli affari. Come sta capendo Musk a caro prezzo e con lui tutti gli Stati Uniti.
Tommaso Merlo - Via
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🇺🇦 FINANCIAL TIMES: “L’UCRAINA AFFRONTA LA SUA ORA PIÙ BUIA
“In questo momento, sto pensando di più a come salvare il mio popolo”, dice Mykhailo Temper. “È abbastanza difficile immaginare che saremo in grado di riportare il nemico ai confini del 1991”, aggiunge, riferendosi all’obiettivo del suo paese di ripristinare la sua piena integrità territoriale.
Un tempo sostenuti dalla speranza di liberare le loro terre, anche i soldati al fronte ora esprimono il desiderio di negoziare con la Russia per porre fine alla guerra. Yuriy, un altro comandante sul fronte orientale che ha dato solo il suo nome, dice di temere la prospettiva di una “guerra eterna”: “Sono per i negoziati ora”, aggiunge, esprimendo la sua preoccupazione che suo figlio – anche lui soldato – possa passare gran parte della sua vita a combattere e che suo nipote possa un giorno ereditare un conflitto senza fine.
“Se gli Stati Uniti chiudono il rubinetto, siamo finiti”, dice un altro ufficiale, un membro della 72a Brigata Meccanizzata, nella vicina Kurakhove.
L’Ucraina si sta dirigendo verso quello che potrebbe essere il momento più buio della guerra finora. Sta perdendo sul campo di battaglia nell’est del paese, con le forze russe che avanzano senza sosta, anche se a un costo immenso in uomini e attrezzature.
“La società è esausta”, afferma Oleksandr Merezhko, presidente della commissione per gli affari esteri del parlamento ucraino.
Allo stesso tempo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è sottoposto a crescenti pressioni da parte dei partner occidentali per trovare un percorso verso una soluzione negoziata, anche se c’è scetticismo sulla volontà della Russia di avviare colloqui in tempi brevi e preoccupazione per il fatto che la posizione dell’Ucraina sia troppo debole per garantire un accordo equo in questo momento. “La maggior parte dei protagonisti vuole una de-escalation qui”, dice un alto funzionario ucraino a Kiev.
L’amministrazione Biden è consapevole che la sua attuale strategia non è sostenibile perché “stiamo perdendo la guerra”, afferma Jeremy Shapiro, capo dell’ufficio di Washington dell’European Council on Foreign Relations. “Stanno pensando a come spostare quella guerra verso una maggiore quiescenza”.
Fonte: Financial Times
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Not sure if it was a suicide cause if he wanted to kill his self, he would fall off the 10th floor or something. He fell off the 3rd floor instead.
Crescenti told local Argentinian media outlet TN that Payne fell 13 to 14 meters, the equivalent of about 42 to 45 feet
42 feet: https://images.app.goo.gl/HA12Zbux3bWsypT38
What do you think?
It wasn't a suicide.
Liam had taken a toxic combination of drugs and alcohol, and had already collapsed in the hotel lobby, but it wasn't an intentional overdose.
Back in his room, he probably went out on the balcony to get some fresh air, passed out while he was leaning over the 4 foot high balcony, and unfortunately toppled over. Remember the medical report stated that he was unconscious or semi conscious when he fell.
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C'ERA UNA VOLTA LA GERMANIA, UNA POTENZA ECONOMICA, INDUSTRIALE E DI INNOVAZIONE SOCIALE. UNA VOLTA, PERO', PERCHE' I VERDI E LE SINISTRE DEMOCRATICO-PROGRESSISTE AL POTERE HANNO DISTRUTTO IL SOGNO DI MILIONI DI GIOVANI, CHE OGGI SI RIBELLANO, ANCHE A GRETA...
La popolarità dei Verdi e dei Socialisti tedeschi è al collasso, così come le infrastrutture della Germania.
Una parte di un importante nella città sassone di Dresda, un ponte, è misteriosamente crollato. L'incidente evidenzia la negligenza della Germania nei confronti delle proprie infrastrutture, mentre incanala decine di miliardi di euro in progetti verdi dubbi in patria e all'estero. Il crollo del ponte di Dresda è una metafora dell'attuale situazione della Germania.
"Parte del successo di AfD può essere attribuito alla sua politica economica. I tedeschi chiedono la fine dei sussidi governativi che distorcono il mercato dell'energia elettrica e rendono costosa l'energia, quindi la fine della costosa transizione energetica verde del paese e, soprattutto, un'inversione dell'attuale deindustrializzazione. Se questa politica economica moderata viene abbandonata dai centristi al potere, allora gli elettori guarderanno altrove".
Una volta votati i Verdi, i giovani sotto i 18 anni si sono spostati in massa a destra. Lo scorso mese di agosto, in Turingia, in un sondaggio è stato chiesto a 9000 giovani di età inferiore ai 18 anni per chi avrebbero votato. Il vincitore con un ampio margine è stato il partito di destra AfD, che ha ottenuto il 37,4% dei voti, più del doppio rispetto al 16,5% ottenuto nel 2019. I Verdi, d'altra parte, hanno perso un'enorme quota, circa l'83% dei loro sostenitori.
I giorni di Fridays for Future, guidati da Greta Thunberg, sono scomparsi più velocemente di una palla di neve in una calda giornata estiva. In effetti, i giovani hanno mantenuto la loro promessa "vi terremo d'occhio" e, ironicamente, odiano ciò che stanno vedendo ora: uno sgretolamento del loro paese e del loro futuro.
Ora stanno guidando una ribellione silenziosa ma potente. Le bugie sul Covid e sui vaccini, le bugie sulla guerra contro la Russia e il sabotaggio palese del gasdotto North Stream 2 che ha reso l'energia elettrica ed il gas in Germania costosissimi, ma i giovani si stanno rendendo conto di come l'Occidente sia tutto tranne che libero e democratico.
I dissidenti sono stati messi a tacere mentre la censura si diffondeva sulle principali piattaforme di social media. In Germania, e altrove in Europa, le persone che esprimevano opinioni diverse si sono trovate calunniate e criminalizzate. I leader dissidenti sono stati persino arrestati e imprigionati. Migliaia di account di social media sono stati sospesi.
Nel luglio 2024, la rivista tedesca di "estrema destra" Compact è stata perquisita dalle forze speciali tedesche e chiusa dall'eccessivamente zelante ministro dell'Interno socialista, Nancy Faeser.
Il fondatore del servizio di messaggistica istantanea Telegram, Pavel Durov, è stato arrestato dalle autorità francesi. Il suo crimine: fornire libertà di parola. I giovani ora si rendono conto di come la "libertà di parola" in Occidente sia solo uno scherzo.
L'uccisione di tre persone (e molte altre ferite) da parte di un rifugiato siriano durante un festival ha evidenziato una lunga serie di crescenti violenze da parte degli immigranti. L'opinione pubblica ha reagito mettendo in discussione a gran voce le politiche europee sulle frontiere. Nonostante una serie di grandi promesse, i politici non hanno intrapreso alcuna azione concreta per arginare l'ondata di migranti dal Medio Oriente e dall'Africa, provocando l'indignazione di tutti, soprattutto proprio dei giovani.
Il crimine e la violenza hanno reso insicure molte parti della Germania, e i giovani si stanno rendendo conto che il loro paese sta potenzialmente andando all'inferno; in nome dell'accoglienza, in nome della guerra, in nome dell'energia verde e di false promesse, ormai palesemente bugie di Stato.
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simple question Papa, come stai?
Ahh... Eh... Un po' dolorante, al giorno d'oggi. La mia schiena e i miei fianchi sono i peggiori. Molti dolori crescenti all'addome. Ma va bene, non vieni sul mio blog per sentirmi lamentare...
A little sore nowadays. My back and hips are the worst. A lot of growing pains in my abdomen. But it's okay, you don't come to my blog to hear me complain...
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Derek Crescenti, Will Tomaskovic, Justin Keats, and Connor Schwantes - photo by Michael Susten
#Derek Crescenti#Will Tomaskovic#Justin Keats#Connor Schwantes#Michael Susten#dancer#danseur#bailarín#ballerino#tänzer#boys of ballet#male dancers#ballet men#dance#ballet
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In Italia il numero medio di figli per donna nel 2023 è stato di 1,20, una media tra 1.18 delle italiane e 1,87 delle straniere (coi sigg. Egonu vari che contano come italiani, ndr.) Quindici anni fa il tasso di fecondità era circa 1,4 per le italiane e 2,5 per le immigrate.
In Danimarca lo scorso anno è accaduto qualcosa di inusuale: per la prima volta le donne immigrate da paesi “non occidentali” hanno avuto meno figli delle danesi, 1,4 contro 1,6.
Rispetto a 30 anni prima il calo per le straniere è stato superiore al 50%. (...) Anche le donne di origine straniera, cioè, vogliono ricevere un’istruzione adeguata, entrare nel mercato del lavoro, sposarsi solo quando è il momento. (...) Ovviamente ci sono una serie di concause ma (...) la spiegazione dell’adeguamento agli stili di vita occidentali è quella che riscuote più consensi ed è interpretata come una vicenda di successo.
Questa trasformazione culturale, in Danimarca, si è però manifestata anche in virtù di precisi indirizzi politici. Nel 2002, ad esempio, è stata introdotta una norma per limitare i matrimoni a scopo di ricongiungimento, consentendo le nozze tra residenti e stranieri solo ad aspiranti coniugi con almeno 24 anni di età (...). (Oltre ad altre leggi sui sussidi che) hanno aumentato l’occupazione femminile (delle migranti) ma hanno ridotto il tempo per dedicarsi ai figli.
Il caso danese è emblematico perché delinea bene i contorni di un paradosso che emerge nei contesti sviluppati. Da un lato la nascita di figli dovrebbe risultare agevolata da scenari in cui sono effettivamente disponibili servizi di cura, misure che favoriscono la conciliazione tra famiglia e lavoro per entrambi i genitori, alti tassi di occupazione maschili e femminili, buoni sostegni. Dall’altro invece, (dove ciò accade davvero come in Danimarca) e nonostante un welfare familiare considerato tra i più evoluti, sono soprattutto le donne appartenenti ai gruppi a basso reddito, e con istruzione inferiore a decidere di avere meno figli (...).
via https://www.avvenire.it/mondo/pagine/le-donne-immigrate-hanno-meno-figli-delle-danesi
Avvenire evidenzia un aspetto non noto e molto interessante, Fallisce però la diagnosi: del resto é house organ del clero decotto, collaborazionista e rassegnato al (quindi agevolatore del) cupio dissolvi Occidentale.
Il tema vero qui evidenziato è il crollo del cardine accoglione: ma quali lavori (ciulare) che i nostri non voglion più fare, ma quali pensioni ci pagheranno; di più, chi li porta qui perché costan poco, sappia che i costi sociali di codesti saran costantemente crescenti.
In Danimarca si vede bene: più benessere (relativo) e servizi sociali per i povery, più questi fan come mediomen e arricchity: meno figli (mentre i veri ricchy ne fan sempre) e non viceversa (1,6 é meglio che 1,2 nostrano ma sta sempre sotto il tasso naturale di sostituzione). Si adeguano al finto edonishmo in realtà livore, incazzatura, passività aggressiva, ignoranza priva di speranza quindi perdente.
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#ruhn daanan#azriel#rhysand#hunt athalar#lidia cervos#nesta archeron#bryce quinlan#acotar#acotar poll#acotar polls#crescent city polls#crescenty city#sjm universe#sjm books#sjm#sjm characters
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Haiiii!
You're that senshi cosplayer right?
My brother is trying to cosplay him, do you have any tips?
Oh man Senshi involved a LOT of firsts for me cosplay-wise, so I am not sure I did everything in the best or most efficient way. But! Here is a quick rundown of what I did. Skirt and Bracers w/ the fur: - this is a pretty basic sewing project! i just bought some brown faux-leather at joanns and made some slightly tapered tubes based on my waist and arm measurements. very easy and very little patterning involved!
The top: - literally just wore a gray tank top i already had
The armor: - Oh man okay this was my first time doing proper EVA foam armor, so take everything I say with a grain of salt BUT!! basically, I patterned everything out in paper first to get a decent idea of how it would fit on me. then i traced it out on some EVA foam rolls I had lying around from other cosplay prop builds, just a little bigger than my paper mock-ups to account for The Thickness of the foam. -The helmet was absolutely the hardest part and my main advice here is to be at peace with the idea that you may have to redo a lot of stuff and build a lot of prototypes to get that thing to fit your head right. - Once you have the foam base, you can build on top of it with foam clay to clean up the seams/add more organic shapes and details/etc. and if you use water to blend it in with the foam it can turn out reeeeally nice and seamless! I got all those supplies at michaels. -then after making sure all of that is nice and smooth and sculpted how you want it, you can sand and carve in any last details. THEN it's time to seal that shit for painting and durability! -for this, i used Plasti-Dip. it is basically a spray paint that creates a rubberized coating over top of the foam. this means the foam wont just soak up the paint when you apply it, AND it helps stiffen everything up a bit while still leaving it flexible AND toughening it up against dings and dents. -then painting! my biggest painting tip is WEATHER THAT SHIT!!! painting a single solid color can get it all unified but what'll really sell the look is going back over those base colors with watered down black to get it into all the little imperfections and stay there, bring out the details and add texture. makes the armor feel lived-in! -ALL THAT SAID: I actually found out later that a number of people have put out 3D print files for the various armor bits AND the helmet, so if you either HAVE a 3D printer or are willing to shell out for somebody else to print those for you to assemble, that might be an easier way to go about it! all up to you, i cant vouch for how that goes re: fitting it to your specific body and all that, plus idk how comfy itd be in comparison? but it certainly seems easier lol The sandals: -same as above only i attached the armor bits to a pair of flip flops i already had and thought were comfy. senshis foot armor situation is kinda wacky ngl. i have no idea what that weird crescenty bit on top of his toes is for. but thats what the reference images show sooo what can ya do.
THE BEARD: -oh man so this was another first but i REAAAAALLY loved the result. okay so my tip is this: if you want your wig and beard to match exactly? just buy two of the same wig. one goes on your head, and one gets flipped turned upside down and cut into a beard shape!!! -i will tell you a cheap lace-front wig is a LOT more affordable than one of those fancy hand-laced beard pieces, and it LOOKS waaaay better than like, the usual party city fake pirate beard you will probably find when searching for affordable costume facial hair, particularly if he's gonna want the option to remove the helmet and go full Hot Senshi Mode.
-literally i just had to cut a hole in the wig for my mouth and trim up a decent mustache above the mouth hole. -then you can use the little uhh.... elasticky bits? with the hooks?? that go inside the wig and help you adjust it to your head size? i literally just stretched them up and hooked them onto my wig cap and i BARELY needed to tack anything down with spirit gum. it held that thing up like a fucking champ and, all things considered, was pretty comfy!! didnt have to hook anything over my ears or anything!! -oh if you dont have any experience with spirit gum tho MAKE SURE YOU ALSO PURCHASE SPIRIT GUM REMOVER. it leaves such a nasty residue after, and its a son of a bitch to scrub off. i super recommend the remover.
oh and remember to add some blush to your nose when you go out wearing the full thing. rly adds to the overall Senshi effect i think! uhhh i think thats it??? for senshi's pan i literally just bought like a big fucking wok and strapped it to my back. it wasnt as heavy as youd think tbh but then i am kind of a tryhard. and for the little walking mushroom... idk! my mom crocheted it for me a while back and i thought it would be a really cute prop!
#not art#not dailies#senshi cosplay#if you have specific questions lmk!! like i said this one was a lot of fucking around and finding out for me#so i may not have very specific or helpful answers. but i will certainly try!
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Leonardo Crescenti, from Talento 4 (1991)
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#90s#retro 90s#90s style#90s nostalgia#90s ads#90s design#90s fashion#90s brasil#90s brazil#retro#vhs power graphics#retro brasil
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