#Juventus comunicato
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Juve esonera Thiago Motta, Tudor è il nuovo allenatore
Cambio in panchina per la Juventus: Thiago Motta esonerato, arriva Igor Tudor. La notizia, attesa e ora ufficiale, è stata confermata dalla stessa società bianconera tramite un comunicato pubblicato oggi. Dopo settimane di risultati altalenanti e tensioni interne, la dirigenza della Juventus ha deciso di voltare pagina. Thiago Motta, alla guida tecnica della squadra da inizio stagione, lascia…
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Peccato, peccato che il finale di stagione del Bologna FC (squadra per la quale tifo dal maggio del 1987) finale trionfale visto il risultato e il gioco espresso in campo, sia stato guastato dal pareggio con la Juventus e da quel tristo comunicato con il quale Thiago Motta fa sapere che non sarà più l'allenatore del BFC.
Forse si poteva gestire meglio o forse il calcio moderno è così, rimane il rimpianto di aver conquistato la Champions ma dover ricominciare tutto da capo.
P.s una delle cose più belle del BFC in Champions sarà ricominciare a rivedere le interviste di Federica Masolin...che non è poco.
State benone.
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VIDEOCONFERENZA PRESENTAZIONE DOUGLAS LUIZ 07-08-2024
VIDEOCONFERENZA PRESENTAZIONE DOUGLAS LUIZ 07-08-2024 Rieccomi qua, buon giorno a tutte e tutti Voi! Continua la presentazione dei nuovi acquisti della nostra Juventus, oggi è la volta di Douglas Luiz Soares de Paulo (Rio de Janeiro, 09 Maggio 1998). VIDEOCONFERENZA PRESENTAZIONE DOUGLAS LUIZ 07-08-2024 Prima di riportare il Comunicato ufficiale, desidero però rivolgermi a quei tifosi e quelle…
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La separazione tra la Juventus e Allegri avrebbe potuto essere più pacifica, ma alla fine è finita in un vero e proprio show 😱 Speriamo che entrambe le parti possano guardare avanti con serenità e rispetto 🙏 #Juventus #Allegri #CoppaItalia 🏆 #fantacalcio #cfp #cassinafantapro
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Gli ultras della Juve in sciopero: “Dura repressione contro di noi, tiferemo solo in trasferta”
articolo: Gli ultras della Juve in sciopero: “Dura repressione contro di noi, tiferemo solo in trasferta” (msn.com) Torino, 08 maggio 2024 Per gli ultras della Juventus il campionato è già finito. Con un comunicato, i gruppi principali della curva sud dell’Allianz Stadium hanno annunciato che non tiferanno più durante le partite casalinghe, ma solo in trasferta, come era già accaduto nel…
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Juventus: Pogba positivo al testosterone.Il giocatore è stato sospeso
Guai in vista in casa Juventus. Paul Pogba, centrocampista del club bianconero, sarebbe stato trovato positivo al testosterone dopo il match contro l’Udinese, disputato lo scorso 20 agosto.Il giocatore è stato sospeso in via cautelare. Il comunicato Ecco il comunicato ufficiale del Tribunale Nazionale Antidoping che ha reso nota la positività di Paul Pogba, sospeso in via cautelare:“II…

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Juventus esclusa dalla Conference League
La Juventus è stata esclusa dalla Conference League, la terza competizione europea per club. La decisione è stata presa dalla UEFA in seguito ai fatti che hanno portato i bianconeri, nel corso della scorsa stagione, a subire una penalizzazione di 10 punti che l'ha esclusa dalla prossima Champions League. La Juventus ha già comunicato di non voler fare ricorso ed accettare così la sentenza della UEFA. Questa esclusione, però, solleva una domanda: sarà un vantaggio oppure uno svantaggio? Juventus esclusa dalla Conference League: perché? La Juventus era stata infatti condannata dalla UEFA per aver violato le norme sul fair play finanziario ma soprattutto per i fatti emersi nel corso della scorsa stagione tra plusvalenze e manovre stipenti. La squadra, oltre all'esclusione dalla Conference, ha subito una multa di 20 milioni di euro divisi in: - 10 milioni di euro da pagare come multa effettiva - Altri 10 milioni di euro da pagare come multa nel caso in cui il prossimo bilancio della Juventus sia in negativo La reazione della Juventus La decisione della UEFA di escludere la Juventus dalla Conference League è stata accolta con delusione dal mondo bianconero ma non con sorpresa. La squadra bianconera era ben consapevole della decisione della UEFA ed ha deciso di rispondere con una nota: "Juventus, pur continuando a ritenere inconsistenti le asserite violazioni e corretto il proprio operato, ha dichiarato di accettare la decisione rinunciando a proporre appello, escludendo espressamente, e lo UEFA CFCB prendendone nota, che questo possa costituire ammissione di qualsiasi responsabilità a proprio carico" La speranza per la Juventus è quella di tornare presto in Champions League potendosi ora concentrare solamente sul campionato. Le conseguenze dell'esclusione L'esclusione della Juventus dalla Conference League avrà delle conseguenze importanti per la squadra che ci pone, in realtà una domanda importante: questa esclusione è una punizione oppure uno svantaggio? Per la Juventus l'esclusione dalla competizione europea potrebbe significare una perdita di introiti economici. La squadra, certamente, non incasserà i diritti televisivi e i premi partita per questa competizione ed avendo di conseguenza un impatto negativo sul bilancio della squadra. Gli introiti dalla Conference League, conti alla mano, sono davvero esegui soprattutto rispetto all'Europa League e alla Champions League. Insomma, un introito facilmente sacrificabile in vista di competere per più grandi ed ambiziosi obiettivi. Per quanto riguarda il campionato italiano, al posto della Juventus sarà la Fiorentina a partecipare alla prossima edizione della UEFA Conference League potendo, quindi, ritentare l'assalto al terzo trofeo europeo per club dopo la finale persa a Praga contro il West Ham. Il futuro della Juventus L'esclusione della Juventus dalla Conference League potrebbe sembrare un duro colpo per la squadra. La Juventus, però, grazie a questa esclusione potrà pensare al solo campionato. Insomma, avere un grande vantaggio in termini atletici ovvero poter giocare una sola partita alla settimana. Una "penalizzazione" che, in realtà, ha il sapore di essere un grosso "favore" per la Juventus in vista di questa nuova stagione calcistica. Read the full article
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Dove giocherà Bonucci messo fuori rosa dalla Juve: in Italia c’è una squadra che lo segue
DIRETTA TV Lo streaming in diretta di questo programma sarà visibile su KRITERE.COM Kritere.com è il servizio gratuito che permette di guardare anche all’estero tutti i canali TV italiani, film on demande e eventi sportivi. 14 Luglio 2023 La Juventus ha comunicato al difensore che non rientra nei piano futuri, da lunedì potrà al massimo allenarsi da solo ma di fatto è fuori rosa. In Serie A…

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Ricostruiamo la vicenda Vlahovic.
23 gennaio: nella partita della Fiorentina Vlahovic non è tra i convocati. Covid? No. Si dice influenza. Ma noi juventin* siamo in fibrillazione per la partita contro il Milan e non ci badiamo più di tanto.
23 gennaio sera: Acciuga ci fa sapere che il mercato è chiuso e la rosa è competitiva così.
Noi:

24 gennaio: tra un "bianca", "Signorini", "Alberto Angela", "Zoff", "Mazzone", "Barbero" si diffonde la voce che la Juventus abbia fatto un'offerta per il giocatore,dopo i suoi rifiuti all'Arsenal.
Noi più o meno così

24 gennaio sera inoltrata: pare che i contatti siano sempre più ravvicinati. Giornalisti sportivi (P3dulla) che danno la notizia per infondata,mentre altri (Agresti) la danno per certa.
Sempre noi:
25 gennaio mattina: Vlahovic primo nelle tendenze su Twitter. Pare che con il favore delle tenebre la cosa sia andata in porto, però un comunicato ancora non c'è.


Molti, ricordando i fantasmi "torna Pogba", "Guardiola allenatore", "arriva un rinforzo importante" e poi era il Profeta continuano a credere in un anticipo del 1 aprile

25 gennaio mattina inoltrata: tutto fatto per davvero, Vlahovic è della Juventus e Morata leva le tende.




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17 AGOSTO 2021
“Un nuovo talento si unisce alla rosa bianconera. Arriva dal Brasile e nella sua carriera ha costantemente bruciato le tappe: Kaio Jorge è un nuovo giocatore della Juventus.
L’attaccante brasiliano, classe 2002, arriva a titolo definitivo dal Santos e firma un contratto fino al 30 giugno 2026. Di seguito il comunicato ufficiale.”
#WelcomeKaio ⚪⚫
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Juve-Napoli, regole calpestate, per la prima volta
(...) La domanda più corretta sarebbe allora: perché il Napoli, in una situazione identica, non è partito in trasferta come fatto dal Genoa la settimana prima?
E ancora: perché, dopo che lunedì 28 il Genoa ha comunicato la positività di 14 tesserati tra componenti team e staff (il numero poi è salito nei giorni successivi), la ASL di Napoli non ha immediatamente considerato “contatti stretti” i giocatori partenopei che avevano preso parte, meno di 24 ore prima, ad un match di campionato giocato contro gente potenzialmente positiva?
Perché, dopo che venerdì sono arrivati i risultati della positività di Piotr Zielinski e di Giandomenico Costi (un collaboratore di Cristiano Giuntoli), il Napoli non è stato immediatamente sottoposto ad isolamento fiduciario ma si è aspettato il giorno dopo?
Delle due l’una. O “leghi” l’isolamento alla positività dei calciatori del Genoa, ma allora dovevi agire già lunedì, oppure lo leghi alla positività di Zielinski, e allora agisci immediatamente, venerdì.
Prendiamo per buona la seconda ipotesi. D’altro canto, anche il gruppo arbitrale che ha diretto Napoli-Genoa, guidato dall’arbitro Jean Luca Sacchi, non è mai stato sottoposto ad isolamento fiduciario ed ha semplicemente effettuato un paio di giri di tamponi, risultati poi negativi.
Al Napoli, i secondi e terzi giri di tamponi hanno restituito due calciatori positivi (si è aggiunto anche Eljif Elmas), ma è una situazione già capitata più volte ad altre società di A e B. In tutti i casi precedenti, la squadra è stata sottoposta ad isolamento fiduciario, ma è stato permesso comunque ai calciatori, così come prevede il protocollo FIGC, di potersi allenare e addirittura giocare, previo tampone negativo effettuato 4 ore prima della partita.
È quello che è successo ad esempio al Milan, sottoposto ad isolamento fiduciario dopo aver scoperto la positività di Zlatan Ibrahimovic (e Léo Duarte) venerdì 25, che ha viaggiato per Crotone e giocato contro il club calabrese il 28, tranquillamente. E poi il 2 ottobre a Vila do Conde, in Portogallo. Situazione assolutamente sovrapponibile a quella del Napoli, identica.
La stessa Juventus, sabato, è finita in isolamento fiduciario a causa della positività registrata da due membri dello staff (non tecnico, non medico). Ma, come dice il comunicato ufficiale della Juve, “in ossequio alla normativa e al protocollo (…), questa procedura permetterà a tutti i soggetti negativi ai controlli di svolgere la regolare attività di allenamento e di partita, ma non consentirà contatti con l’esterno del gruppo”. Come successo per tutti, finora.
Perché a Napoli è successo quello che è successo? Perché la regola chiara, con precedenti chiari e chiariti dalla Lega Serie A, non è stata rispettata? E da chi? (...)
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Il rigore mai dato di Giulio Cavalli A Cagliari il calciatore dell’Inter Lukaku, mentre si apprestava a tirare un calcio di rigore, è stato sommerso da cori razzisti e scimmieschi, di chi ha voluto attaccarlo sul colore della pelle. Le immagini sono state riprese da un tifoso, lì sugli spalti, e hanno (per fortuna) indignato parecchia gente in giro trasformando l’evento in una notizia. Non stupisce il razzismo negli stadi da calcio, figurarsi se in un Paese in cui il razzismo cola dalle bocche dei dirigenti politici non si ritrovi anche in porti franchi come sono considerate le curve dei tifosi. Stupisce però il comunicato degli ultrà interisti che ieri ci hanno dato lezioni di etica con un pessimo comunicato urlato sui social che inizia così: «LETTERA APERTA A ROMELU LUKAKU, GLI ITALIANI NON SONO RAZZISTI !!! DOPO L’ENNESIMO TEATRINO MEDIATICO DI LUOGHI COMUNI SUL PRESUNTO RAZZISMO DEGLI ULTRAS ORCHESTRATO DA CHI VUOLE RACCOGLIERE I SOLITI E FACILI CONSENSI POPOLARI FRUTTO DELL’IGNORANZA, LA CURVA NORD MILANO ANCORA UNA VOLTA HA SCELTO DI RIPETERE I DISTINGUO TRA IL RAZZISMO VERO E QUELLO “STRUMENTALE” CHE NON RIGUARDA IL MONDO ULTRAS COME INVECE I SOLITI FALSI MORALISTI AMANO FAR CREDERE PER ACCRESCERE INUTILI ALLARMISMI E CONDANNARE GRATUITAMENTE IL NOSTRO MONDO…». Non sono razzisti, è lui che è nero, insomma. Ma anche qui siamo alle solite. Valerio Moggia su Vice scrive un interessante articolo in cui elenca solo alcuni dei fatti recenti italiani: il giocatore del Napoli Koulibaly definito «un bugiardo e piccolo uomo» dalla curva interista per avere denunciato gli ululati nei suoi confronti, il presidente del Cagliari (sempre loro) che definiva la discussione sugli urlati contro il giocatore della Juventus Kean degli «inutili moralismi», Bonucci che sempre sul suo compagno di squadra disse che le colpe erano «50 e 50», l’Udinese che nell’89 non comprò Rosenthal per delle scritte antisemite, l’olandese Maickel Ferrier che non si trasferì a Verona dopo che due tifosi si travestirono incappucciati da Ku Klux Klan e altro. Lo stadio sembra che non debba sottostare alle leggi, come se fosse un’enclave in cui non esistono le regole dello Stato. E così il rigore viene vissuto come un inutile fardello in carico ai tifosi. E poi ci si stupisce che quei modi e quei gesti escano dallo stadio e si riversino nelle strade. Come la gente alla fine della partita, del resto. Chissà che ne pensa la Figc.
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Diritti. Ma televisivi
Mi par di capire che l’indignazione del giorno sia (giustamente) la prossima finale della Supercoppa italiana di calcio che si svolgerà il prossimo 16 gennaio a Gedda, ridente località dell’Arabia Saudita, e che vedrà di fronte Juventus e Milan per giocarsi il trofeo.
Tutto nasce da un avventato comunicato stampa della Lega Calcio (gestita con la cura di una bocciofila di qualche dopolavoro) che…
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Finale di Coppa Italia, ecco tutte le modalità di vendita dei biglietti
Il 15 Maggio allo Stadio Olimpico di Roma, la Juventus affronterà l’Atalanta nella Finale di CoppaItalia 2023/2024. Nella giornata odierna, la Lega Serie A ha comunicato le fasi di vendita dei biglietti: lo stadio sarà diviso a metà tra le due tifoserie. Ecco tutte le date e le modalità di acquisto con i prezzi annessi. I biglietti saranno acquistabili, previa registrazione, sul…
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Verrà ricordata come la partita della discordia quella che si giocherà a Jedda, in Arabia Saudita, mercoledì 16 gennaio: il match di Supercoppa tra Juventus e Milan che ormai da diverse settimane sta facendo tanto parlare di sé. Sono molteplici le polemiche nate attorno a questo caso, soprattutto dopo la diffusione della Lega Calcio di un comunicato stampa in cui veniva dichiarato che le donne non avrebbero potuto accedere allo stadio liberamente, ma solo in un settore misto, riservato alle famiglie. Da Jedda assicurano invece che non ci saranno discriminazioni. Le accuse mosse contro la scelta della Lega di giocare in un Paese come l’Arabia Saudita non riguardano solo le discriminazioni nei confronti delle donne, ma soprattutto verso le considerevoli violazioni dei diritti umani che il Paese continua a perpetrare nonostante si voglia dare quell’immagine di cambiamento. Un’immagine nuova, diversa, in parte arrestata dalla vicenda del giornalista saudita Jamal Khashoggi, ucciso lo scorso ottobre nel consolato di Istanbul, (pare) proprio per mano saudita.
Dunque, se da una parte qualcuno vuol farci credere che in Arabia Saudita le cose stiano cambiando seppur lentamente, dall’altra c’è chi come me non può far finta che tutto vada bene. Per questo motivo mercoledì 16 gennaio alle ore 10 vi sarà un presidio davanti l’ambasciata dell’Arabia Saudita di Roma organizzato da Usigrai, Fnsi, Odg e Amnesty. Si manifesta contro la scelta della Lega Calcio di giocare la partita proprio a Jedda, un match che verrà trasmesso dalla Rai, la tv di Stato – è sempre bene ricordarlo -, alle ore 18,30.
Non avevamo bisogno certo di una partita di calcio per venire a conoscenza delle considerevoli violazioni dei diritti umani che si consumano in Arabia Saudita: ma questa partita ha portato alla luce un’altra tristissima realtà che non tutti conoscevano. Da anni il nostro Belpaese produce armi, bombe, che vengono poi acquistate in Arabia Saudita per essere utilizzate nel conflitto in Yemen. Proprio nella nostra bellissima Sardegna, in quella terra meravigliosa che il mondo ci invidia per il mare, i colori, il cibo e i profumi, esiste un paesino, Domusnovas, dove vivono circa 6mila persone, alcune delle quali, oltre un centinaio, lavorano per la Rwm. La Rwm è un’azienda di proprietà della tedesca Rheinmetall Defence, che produce ed esporta armi nonostante la legge, la 185/90, ne proibisca la vendita a Paesi in guerra come l’Arabia Saudita. Poco tempo fa era uscita addirittura la notizia di un ampliamento della fabbrica con la costruzione di due nuovi reparti produttivi.
Per avere maggiori informazioni su quello che accade in Sardegna da anni e che sta accadendo soprattutto in questi giorni, dopo le polemiche scoppiate sul caso della Supercoppa, ho contattato direttamente il sindaco del comune di Cagliari Massimo Zedda e la consigliera del Pd Rita Polo, che ha fatto luce sulla questione tenendo ben a mente, oltre alle serie e gravissime problematiche della produzione di armi, anche quelli che sono i diritti dei lavoratori della Rwm.
Rita Polo mi ha illustrato che si è svolta proprio la scorsa settimana in comune a Cagliari un incontro sulla questione bombe prodotte in Sardegna ed esportate verso l’Arabia Saudita; incontro promosso dal Comitato riconversione Rwm, con la collaborazione di Arci, Tavola sarda per la pace, Italia nostra e Confederazione sindacale sarda. Ed era stato da poco approvato a maggioranza un ordine del giorno dal titolo Stop bombe per la guerra in Yemen e promozione per una riconversione e sviluppo dell’economia e un lavoro dignitoso. “Il documento – mi spiega – sancisce una volta di più l’assoluta contrarietà dell’Assemblea civica alla fabbricazione, in tutto il territorio italiano, di armi e materiale bellico destinato a Paesi in conflitto, impegnando sindaco e giunta a promuovere una serie di azioni e progetti per contribuire alla realizzazione di concrete e effettive politiche di disarmo e di pace salvaguardando i posti di lavoro”.
In effetti non deve essere facile dire “chiudete una fabbrica” senza tener conto che da quella chiusura molte famiglie andrebbero a perdere il sostentamento. “Sicuramente – incalza la consigliera – ci sentiamo responsabili di quello che accade in Yemen e non possiamo rimanere indifferenti di fronte alle immagini che ci arrivano. La Sardegna in questo particolare momento si sente ‘vittima e complice allo stesso tempo’. La nostra è una regione che ha molto da offrire e per questo auspichiamo uno sviluppo economico in vari settori. Anche per questo è stato costituito un Comitato per la Riconversione della Rwm composto da oltre 20 aggregazioni locali, nazionali e internazionali, accomunate dallo scopo di promuovere la riconversione al civile di tutti i posti di lavoro dello stabilimento Rwm”.
A queste preoccupazioni si associano quelle dei vescovi della Sardegna, che nel messaggio episcopale del 27 dicembre si focalizzano sulla mancanza di lavoro nella loro terra, una delle più povere del Paese, che per garantire uno stipendio sicuro in mancanza di alternative dignitose permette agli operai della Domusnovas di subire l’inaccettabile offerta di produzione di armi. C’è dunque la necessità di fermare l’esportazione del materiale bellico verso i Paesi in guerra e soprattutto di riconvertire l’economia del territorio in maniera sostenibile garantendo nuovi posti di lavoro. A questo punto c’è da chiedersi: ma non dovrebbe in tutto questo farsi carico anche lo Stato italiano?
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Milan-Inter si giocherà lunedì 22 aprile: gli anticipi e i posticipi fino alla 33ª giornata
articolo di Andrea Ramazzott: Milan-Inter si giocherà lunedì 22 aprile: domani l’ufficialità della Lega Serie A | Gazzetta.it martedì 19 marzo 2024 Il comunicato ufficiale slitta per rispetto della scomparsa di Joe Barone. Posticipata pure Roma-Bologna. Cagliari-Juventus sarà anticipata a venerdì 19 insieme a Genoa-Lazio Milan-Inter, il derby che potrebbe assegnare matematicamente lo scudetto…

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