#allungare
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chi-va-piano-arriva-dopo · 6 months ago
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“Sarebbe bello poter piegare il tempo in due, come se fosse un foglio di carta, farci un buco e congiungere il presente con il passato. Io potrei essere ancora vivo, nel passato. Attraverso quel buco potrei allungare la mano e stringere la tua, nel presente.”
— Emanuele Aldrovandi, “Il nostro grande niente”.
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mostro-rotto · 5 months ago
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Rimasi immobile su quella sedia, in quel bar ormai troppo vuoto, a osservare la tua schiena farsi sempre più distante a ogni passo. Con tutta la forza che avevo, trattenni le lacrime, immaginando mille volte di allungare la mano e afferrare il tuo braccio, di fermarti, di dirti tutto ciò che sentivo. Ma alla fine, sapevo che sarebbe stato inutile. Amare significa anche saper lasciare andare ciò che si ama, e se la tua felicità era lontana da me… allora non potevo fare altro che lasciarti andare.
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primepaginequotidiani · 1 month ago
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PRIMA PAGINA Il Romanista di Oggi domenica, 23 febbraio 2025
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omarfor-orchestra · 1 year ago
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Qual è il problema di "un professore" su netflix? (Nessuna polemica eh, chiedo sinceramente perché non sono aggiornata sulla situazione del mondo serie tv in Italia, ma è interessante come argomento)
Prima di tutto è strano perché fino a qualche mese fa era di prime video, però sti magheggi di marketing non li capisco molto bene quindi vabbè
Netflix ha una strategia per quanto riguarda i format che è funzionale per Netflix ma non per le fiction che vanno in televisione (episodi veloci, fatti per essere guardati tutti in una botta, superficialità, altre cose che sono troppo fusa per sottolineare) e tende a spremere le serie fino a rovinarle, per poi magari cancellarle per motivi che di solito hanno a che fare con i soldi. Vedi cosa è successo con MareFuori, che scommetto ciò che vuoi che è stata rovinata per gli interventi di Netflix sulla scrittura ed è diventata una soap.
UnProfessore non è una serie fatta per stare lì, è una serie di Rai1 molto molto democristiana fatta per essere vista dai giovani così come dalle sessanta/settantenni pensionate innamorate di AleGassmann, ha un format completamente diverso dalle classiche serie teen che vanno su Netflix e il rischio è di trasformare completamente il prodotto fino a renderlo irriconoscibile, così come è successo con MF. Non sto dicendo che il prodotto originale sia perfetto, assolutamente no, però era fine a se stesso e ottimo nella sua bruttezza che alla fine ha ripagato in ogni caso, perché cambiarlo?
Mi auguro sia solo un accordo di distribuzione, ma purtroppo non sono così fiduciosa
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lesbicastagna · 1 year ago
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quando chiaccherando con un mio collega ero tipo trasferirmi a bologna risolverebbe un buon numero dei miei problemi e lui era tipo quali? e non era un contesto adatto per dirgli beh per esempio la mancanza di sesso gay pazzo in culo a cadenza settimanale ma,
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metabolizzare01 · 3 months ago
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drclaudiosaracinodcsworld · 2 years ago
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VISO DA GIOVANE A VITA...
IL SEGRETO PER UN VISO SEMPRE GIOVANE? RUGHE EMOZIONI SOLUZIONI E IPNOSI? BASTA RUGHE! LIFTING IPNOTICO NATURALE!Con questo audio mp3 DCS di autoipnosi DCS Vera e Professionale, dal titolo NO RUGHE (TOGLI LE RUGHE DAL VISO) https://claudiosaracino.com/prodotto/no-rughe-togli-le-rughe-dal-viso-metodo-dcs/ http://www.ipnologiassociati.com tu guiderai la tua mente a trovare la soluzione al…
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gabbiadicarta · 4 months ago
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l'amore è luca che dopo aver visto l'ennesimo litigio con mio padre decide di assecondarmi e portarmi fuori casa il prima possibile, mi rassicura durante tutto il viaggio mentre piango, mi porta a comprare i calendari dell'avvento per distrarmi, e una volta a casa dei suoi mi ripete che andremo a convivere appena sarà possibile.
l'amore è lui che dopo la serata al cinema, nel ritorno a casa mia, decide di allungare la strada per farmi vedere le luci natalizie e passare più tempo con me.
l'amore è lui, che dopo aver passato l'intera giornata a vedermi piangere nel letto, mi scrive questo:
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dopo sette anni ricevere lo stesso amore del primo giorno mi fa pensare a quanto fortunata, nella mia sfortuna, io sia.
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falcemartello · 11 months ago
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Sapete perché le dita di Dio e di Adamo non si toccano nella famosa opera di Michelangelo sul soffitto della Cappella Sistina in Vaticano?
Nel dipinto, il dito di Dio è esteso al massimo, mentre quello di Adamo è con l'ultima falange piegata. Il senso del dipinto è spiegare che Dio è sempre lì, ma la decisione è lasciata all'uomo.
Se l'uomo vuole toccare Dio, dovrà allungare il dito, ma con un dito piegato può anche passare la vita senza cercarlo.
"L'ultima falange piegata del dito di Adamo rappresenta il suo libero arbitrio."
- Cit.
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angelap3 · 1 month ago
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𝑈𝑚𝑏𝑟𝑒 𝑑𝑒 𝑚𝑢𝑟𝑖, 𝑚𝑢𝑟𝑖 𝑑𝑒 𝑚𝑎𝑖𝑛𝑒́
𝐷𝑢𝑛𝑑𝑒 𝑛𝑒 𝑣𝑒𝑔𝑛𝑖̀, 𝑑𝑢𝑣𝑒 𝑙'𝑒̀ 𝑐ℎ'𝑎𝑛𝑒́...
«Certe volte mi sentivo inorgoglito, altre volte deluso. Ma sempre in ogni caso un po' vergognoso a vedermi quasi costretto a sfogliare le riviste specializzate, per scrutare con un occhio quasi da lumaca, fuori dalle orbite, quale posizione avesse ottenuto in classifica il mio ultimo, cosiddetto, prodotto discografico. Perché questo voleva dire che il disco in quanto funzione oggettiva di consumo, aveva assunto un'importanza superiore a quella delle canzoni per le quali viveva, e nelle quali sinceramente mi sentivo di avere vissuto. Mauro Pagani la pensava allo stesso modo, forse anche per questo motivo: la reciproca stima, il progetto comune, il tentativo di ricondurre la canzone alla sua funzione primaria. Il canto ha infatti ancora oggi, in alcune etnie cosiddette primitive, il compito fondamentale di liberare dalla sofferenza, di alleviare il dolore, di esorcizzare il male. Certo le canzoni le abbiamo comunque registrate, a noi sembra con buoni risultati tecnici. Però penso che mai, come nel caso di Creuza de mä, di questa "mulattiera di mare", traduzione volutamente approssimativa, per quanto desiderava essere descrittivamente precisa, mai come in questo caso – dicevo – il disco ha assunto una funzione molto ridotta rispetto alle canzoni di cui vive. Dicevo pure la funzione che può avere la stringa nei confronti di una scarpa, o addirittura nei confronti di un mocassino. Ci sono sicuramente altri motivi per cui si è deciso di fare canzoni di questo tipo. Motivi tutti ugualmente di rilievo e a cui sinceramente non riuscirei a dare un ordine di importanza. Ad esempio la scelta stilistica. Una volta individuati gli strumenti etnici che in quella che in qualcuno ha voluto chiamare una piccola "Odissea", volevano ricondurci all'atmosfera del bacino del Mediterraneo, dal Bosforo a Gibilterra, era necessario adattare ai suoni che tali strumenti riproducevano, una lingua che ci scivolasse sopra, che evocasse attraverso fonemi cantati, indipendentemente quindi dalla loro immediata comprensibilità, le stesse atmosfere che gli strumenti evocavano. A noi la lingua più adatta è sembrata fosse il genovese, con i suoi dittonghi, i suoi iati, la sua ricchezza di sostantivi ed aggettivi tronchi che li puoi accorciare o allungare quasi come il grido di un gabbiano ».
Fabrizio De André
Scritto con Mauro Pagani Crêuza de mä è pubblicato da Ricordi nel 1984
C'E' CHI VENDEVA PESCE E CHI VENDEVA PESCE IN RE.
Pagani racconta che a Genova si era sparsa la voce che al mercato del pesce sarebbe arrivato De Andrè a registrare qualcosa " Fabrizio aveva già avvisato dei suoi conoscenti. Succede che Caterina, la voce della donna che si sente nel disco, non vendeva più il pesce al mercato, aveva aperto un negozio da un' altra parte, ma era la voce storica del posto, così fu invitata. C' era un eco incredibile perché il mercato del pesce di Genova è una struttura enorme. Gli accordi erano che avrebbe dovuto parlare solo lei, ma poi anche le voci maschili hanno iniziato a fare casino, sai... verso la fine. Cosa interessante fu che Fabrizio non si svegliò quella mattina -racconta sempre Pagani - eravamo solo io e Alan Goldberg (alias Fabio Ricci), e facemmo un' ora e mezza di registrazione. Quando tornammo in studio la fortuna volle che Caterina vendeva il pesce in RE, non abbiamo toccato una virgola di quella registrazione, era perfetta per il pezzo".
L’album viene accolto dai discografici senza particolare entusiasmo, convinti che un disco in genovese non lo avrebbero capito neppure a Genova.
Crêuza de mä avrà invece un grande successo: votato dalla critica Miglior disco italiano degli anni ’80, segnalato da David Byrne tra i dieci dischi più importanti del decennio in tutto il mondo e al 4° posto della classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo “Rolling Stone”. Crêuza viene inoltre premiato con la Targa Tenco nel 1984.
( Illustrazione Roby il pettirosso)
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yomersapiens · 28 days ago
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Di recente ho fatto delle analisi del sangue, giusto per controllare che il disfacimento totale prosegua alla giusta velocità, senza accelerazioni. Le mie analisi del sangue mi ricordano molto quel film di Al Gore di inizio anni 2000, quando parlava della catastrofe che avrebbe stravolto il pianeta ma noi l’abbiamo guardato pensando fosse fantascienza e più di vent’anni dopo viene da dire “Ah cazzo, ma si poteva fare qualcosa allora!”. Da un certo punto di vista sì ma non guardate me, io in generale non ho voglia di fare un cazzo, figuriamoci salvare un pianeta. Di simile le mie analisi hanno la parte finale. Aspetto il giorno in cui le guarderò ed esclamerò sorpreso “Ah cazzo, ma si poteva fare qualcosa allora!” e invece sarà troppo tardi e tirerò i remi in barca e via verso l’inevitabile. Quello che è emerso dalle analisi è che ho il colesterolo alto. Io. A parte che oramai controllo tutto quello che ingerisco (falso, mi do arie da uno che controlla tutto e basta) e questo ha portato alla luce un grande problema: non ho idea di cosa sia il colesterolo. Cioè ma devo davvero mettermi a imparare un’altra roba che mi potrebbe fare del male? Con che voglia? Armato di questi risultati sono andato a parlare con gli amici. Quando ho una novità in genere ne parlo con un po’ di persone, giusto per capire se anche gli altri sono vittime del mio stesso atroce destino. Così entro nell’osteria del mio amico che ogni anno metto nella mia lista totomorti (lui lo sa e condivide, date le sue abitudine ludiche e alimentari, droga e alcol, si domanda spesso come sia possibile arrivare al panettone ogni anno) ed esclamo in una sala gremita di conoscenze decennali “Mi devo dare un contegno! Ho fatto le analisi del sangue e ho il colesterolo alto!”. Nessuno mi ha cagato più di tanto, solo un paio di persone si sono prima confrontate e poi mi hanno chiesto all’unisono: “Scusa, ma perché tu fai le analisi del sangue?”. Non c’era malizia in questa domanda. Si tratta di personalità da bar, che diluiscono ogni giornata in litri di vino, che se c’è un problema non lo affrontano, lo ignorano, sperando vada via o che li uccida senza fare troppo rumore. Un po’ come abbiamo fatto con il film di Al Gore. Me lo sono domandato sul serio. Ma perché faccio le analisi del sangue? A che proposito? Per eliminare ancora qualcosa? Per togliermi un altro svago durante la giornata? Così ho iniziato a guardarmi attorno e ho notato chi si lascia andare. Ho notato i loro nasi rossi e le mani gonfie e i ventri esplosi. Ho notato e non mi hanno fatto né caldo né freddo. E se per una volta, anche io mi lasciassi andare? Cioè che male può fare. Vivere ogni giorno ubriaco. Abbandonare le cintura e osservare i pantaloni stare su da soli. Eviterei di guardare nello specchio. Forse dormirei la notte. Eviterei di andare dalla psicologa. Eviterei di preoccuparmi del futuro perché tanto sarebbe già segnato. Metterei il mio stesso nome sulla lista del totomorti sotto a quello del mio migliore amico e via. Invece non lo faccio perché sono un cazzo di codardo e voglio allungare un po’ l’esistenza senza alcun motivo. Forse per dare lavoro alle signore che fanno le analisi del sangue. Quella dannata sottospecie di infermiera mi ha devastato il braccio l’ultima volta. Tolgo lo zucchero. Il pane e la pasta. I dolci e i carboidrati e il sesso e i baci. Tolgo tutto per ripartire da zero e spero che le mie prossime analisi siano così limpide da far esclamare al dottore che posso tornare a godermi la vita e offre lui droga e alcol.
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trafavoleeparole · 1 year ago
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Certe notti manca qualcosa.
Manca qualcuno che ricopra
quell'altra parte di letto
troppo vuota e troppo fredda
in questo spicchio di vita.
Una mano da allungare
per vedere se chi ami
é accanto a te
a vegliare il tuo sonno,
una mano da stringere.
Due braccia in cui rifugiarsi
e sentirsi a casa.
E due occhi
in cui scorgere il mondo
senza paura,
senza timore di nulla.
Certe notti
non manca solo qualcosa,
certe notti manca qualcuno.
Certe notti manca l'amore,
manca l'altra metá del cuore.
- Alessia L. / trafavoleeparole
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primepaginequotidiani · 5 months ago
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PRIMA PAGINA Il Messaggero di Oggi giovedì, 24 ottobre 2024
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arcobalengo · 6 months ago
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La truffa di tutti questi sforzi asseritamente protesi a ridurre la CO2, in realtà volti ad introdurre il Social Credit System in Occidente, appare ancor più palese se si pensa al fenomeno dell' obsolescenza programmata interessante, praticamente, tutti gli oggetti della nostra vita.
E' un tema già trattato in passato, nel 1960, da Vance Packard nel libro "L’Art du gaspillage" ed ovviamente sparito da ogni dibattito: se le cose durassero quanto duravano in passato, quanti milioni di tonnellate di CO2 si eviterebbero ogni anno?
Tuttavia, trattasi di tabù in quanto ipotesi fortemente incidente sul fatturato delle aziende le quali, quindi, fanno finta di interessarsi al tema della CO2 facendo finta di piantare alberi oppure facendo finta di compensare le emissioni attraverso oscuri progetti sviluppati nelle parti più remote del mondo, allorquando basterebbe allungare la vita dei loro prodotti anche attraverso una più semplice riparabilità degli stessi.
Vita più lunga per i prodotti, significa però meno fatturato annuo e meno fatturato annuo, normalmente, vuol dire meno profitti e da qui la truffa: oggetti che si rompono sistematicamente poco dopo la scadenza della garanzia e poi via a tutto lo storytelling sulla CO2, forse per salvare il mondo, sicuramente per salvare il dividendo annuale.
Eric Packer
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gelatinatremolante · 3 months ago
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Più della fine della festa in sé mi intristiscono i segni della fine della festa come non usare più la tovaglia o i bicchieri per le occasioni speciali, non allungare la tavola, non vedere le lucine e non avere qualcosa da aspettare ma tutto andrà bene fino a quando potrò fare colazione con latte e pandoro.
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s-a-f-e-w-o-r-d--2 · 5 months ago
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Inerme, racchiusa tra i due te... Tra le tue personalità malate... La prima che non sa come si fa ad amare e la seconda che sa benissimo come ben soddisfare... Cosi bene che io nel profondo continuo ad illudermi che tu sia mio ogni giorno... Continuo a sognare... A restare impigliata tra le tue perversioni... Ad esserne regina... Ne uscirò ferita... Colpita al cuore... Annientata... Finita... Non sono capace di allungare le mani... Spingervi via dal mio infausto domani... Ma continuo a restare... Restare una piccola illusa... Tra quelle braccia che non san darmi cura.
- Virginia ~
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