#Sine Requie
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Recensione non richiesta
Tra tanto parlare, tra altrettanto ricordare, rimemorare, molto si perde e ben poco si aggiunge alla cognizione che potremmo farci dell’infinito dolore che ha attraversato il Novecento europeo. Varlam Šalamov non permette inganni di sorta.
La descrizione di cosa è stato il Gulag, esteso per tutta la Siberia, fino all’estremità orientale della Kolyma, per i milioni di persone che l’hanno popolato con la loro sofferenza e morte, non si fa stemperare e addolcire da qualche giorno di lettura o da qualche fremito emozionale su schermo, come è stato fatto, purtroppo, con la Shoah. No. Non si può. Non lo permette la scrittura di Šalamov che il lettore italiano, attento, ma non sempre e non per tutto ciò per il quale val la pena essere attenti, dovrebbe conoscere per i libri pubblicati da Adelphi e da Einaudi. Due le versioni dei Racconti della Kolyma, nel 1995 quella della casa editrice di Calasso; nel 1999 quella einaudiana di ben 1300 pagine. Adelphi ha proseguito pubblicando altri suoi testi: La quarta Vologda e Višera, per arrivare a questa raccolta di testi scritti, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, dal titolo Tra le bestie la più feroce è l’uomo. Libro che testimonia la grandezza letteraria di Šalamov, se ce ne fosse stato bisogno, e il suo incardinarsi nella grande, grandissima tradizione dei narratori/poeti russi, ma soprattutto a superarla, a percorrere una strada nuova.
Oltre l’appagante sortilegio di Adorno, quando afferma che dopo Auschwitz non è più possibile fare poesia, ci sono i racconti della Kolyma che dicono il contrario perché «Kolyma, Auschwitz e Hiroshima non si possono comprendere restando dentro la struttura psichica dell’auro secolo XIX», come scrive Irina P. Sirotinskaja curatrice del libro.
Šalamov non è un memorialista, o meglio, lo è nell’unico modo consentito da chi ha attraversato l’orrore. Il danno maggiore, e voluto dal sistema staliniano, del Gulag poteva essere stato quello di sottrarre alla cultura russa ed europea un poeta per consegnarci un testimone, al quale si può sempre rimproverare la sua inattendibilità, la sua immaginazione. Ma la radice poetica di questa testimonianza, e quindi la sua verità – perché la poesia è in rapporto essenziale con la verità – è riemersa, forse, con ancora più forza e determinazione. Basterebbe leggere le intense e straordinarie pagine dedicate a Boris Leonidovič Pasternak e ai suoi ultimi anni per accorgersi di cosa il terrore rivoluzionario ha comportato per la cultura russa, quali valori ha scardinato, quali potenzialità ha sopito e quali ha scatenato. È un ritratto commosso quello dell’autore del Dottor Zivago, ma privo di qualsiasi compiacimento. La stessa contiguità di molti intellettuali con il terrore è affrontata sine ira, come dato naturale dell’umano procedere nella Storia, a contrastare il quale non potrà essere l’astratta enunciazione di principi e programmi politici, sociali ma solo la consapevolezza che «il fondo dell’animo umano è sfondato, c’è sempre qualcosa di più brutto, un’abiezione ancora peggiore di quelle che già conoscevi, che avevi visto e compreso».
«Quand’è che si perde l’ultima parvenza umana? Come si scrive tutto questo?». Šalamov si è domandato a più riprese. Ed è per tentare di rispondere a questa domanda che ha scritto: «la differenza fra il carcere e il lager» è che il primo «rinforza il carattere», il secondo «fa marcire l’animo umano». La bellezza di Šalamov sta in una scrittura che non rivela soltanto la natura tremenda del lager ma riesce a trascenderla senza per questo rendere la scrittura una sorta di blasfema sublimazione. Il peggio sarebbe comprendere il tremendo del lager, nazista o staliniano poco importa, per restituircelo come un concetto astratto, un semplice dettaglio nella e della Storia. In fondo l’insensatezza senza requie e confini, senza tregua, da cui è nato e prodotto è stata anch’essa un’astrazione, un programma, un’idea.
«Una volta chiesi a Varlam Tichonovič Šalamov: “Come vivere?”. Mi rispose: “Con i dieci comandamenti. Lì è detto tutto”».
Varlam Šalamov, Tra le bestie la più feroce è l’uomo, Adelphi, pp. 468, € 24,00
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In occasione della festa della Santa Famiglia riporto alcuni stralci inerenti la vita familiare dei primi cristiani di un capitolo del libro di Antonio Baruffa: “Le Catacombe di San Callisto” presi da Facebook.
Libreria Editrice Vaticana, 1992, pagg. 117 – 121,
attraverso le iscrizioni, viene riportato uno squarcio della vita coniugale dei primi cristiani. Come noto le catacombe si possono considerare la culla del cristianesimo e l’archivio della Chiesa delle origini. Le pitture, le sculture e l’epigrafia ci forniscono il materiale più prezioso per poter illustrare gli usi e i costumi degli antichi cristiani, l’identità della fede vissuta nonché la storia delle persecuzioni da loro sofferte. Da precisare che le catacombe di San Callisto erano il cimitero ufficiale della Chiesa di Roma.
M scuso sin da subito per la lunghezza del post ma ho ritenuto che ne valesse la pena. Buona lettura.
Vita coniugale
«Le lapidi sepolcrali ci presentano il matrimonio come una comunione di anime e di corpi. Si insiste molto sull'accordo dei coniugi come compagni di vita e sulle gioie della vita in comune...
I primi cristiani consideravano il matrimonio come un'unione esclusiva, come appare dagli elogi verso la moglie defunta. La sua fedeltà totale e il suo comportamento onesto e pudico sono testimonianza di un amore unico. Del marito scomparso si ricordano l'onestà e l'illibatezza dei costumi.
Il matrimonio comporta anche una disciplina di vita, per cui occorrono da ambedue le parti perseveranza e stima di valori convergenti, come la fede e la preghiera, in modo da raggiungere nel proprio stato un'edificante esemplarità.
Il fedele, il cristiano, onora così il vincolo matrimoniale, ma più ancora scopre la presenza di Dio nel proprio matrimonio, come si vede nell'esclamazione di un certo Cyriacus, che si rivolge alla moglie defunta con queste parole: «Il Creatore ti aveva dato a me come un dono santo"!» (ICVR, I, 1496).
«Mogli indimenticabili»
«I due saranno una carne sola» leggiamo nella Bibbia (Genesi 2,24) e Tertulliano parla dei coniugi come fratelli, collaboratori, uniti nelle angustie, nelle persecuzioni, nella speranza (Ad Uxorem). Celso Eutropio perse la giovane moglie appena trentenne dopo aver vissuto insieme quasi undici anni in un matrimonio felice. Sulla lapide sepolcrale della moglie egli scrive che il tempo trascorso con lei era stato un paradiso: «sine ulla lesione animae meae». Beato lui!
«Celso Eutropio a sua moglie... che visse sempre con me senza mai procurarmi alcun dispiacere. La sua vita fu di 31 anni, 9 mesi e 15 giorni. Trascorse con il marito 10 anni e 9 mesi. Fu deposta nel sepolcro 7 giorni prima delle calende di... Mori di giovedi. Benemerita in pace» (ICVR, IV, 11241).
Dello stesso parere era Flavio Crispino nei confronti di sua moglie Aurelia Aniane. Il loro matrimonio fu caratterizzato da una perfetta armonia coniugale. Le espressioni di augurio e di vita nella pace del Signore tradiscono il grande amore che nutriva per la sua compagna di vita.
«Flavio Crispino ad Aurelia Aniane, coniuge benemerita, che visse 28 anni. L'ebbi in moglie per 9 anni con amore, senza che procurasse alcuna amarezza al mio animo. Stammi bene, cara. Sii in pace con le anime sante. Sta' bene in Cristo!» (ICVR, IV, 12566).
«L'augurio di trovarsi con "le anime sante" significa che si ritiene il proprio caro in cielo, presso Dio, nel pieno possesso della felicità. Il fatto stesso di stare in mezzo ai giusti è considerato come parte dello stato di beatitudine: la compagnia degli altri santificati è una presenza che rende l'anima lieta e che contribuisce al godimento di ciascuno e alla felicità di tutti. Essere nella beatitudine significa quindi stare con Dio e con i Santi, godere della loro presenza e sapersi a loro graditi.
Il cielo appare così più che un luogo una vita in Dio e con Dio; la felicità celeste, più che un trovarsi in un ambiente luminoso, è vivere in Cristo, che è la luce; la beatitudine, più che godere requie (riposo), è vivere nella pace che è Dio stesso; la sorte beata, più che una visione di Dio, è una vita di gaudio trascorsa con Dio, con gli angeli e con i santi. La promessa e il premio celeste si riferiscono alla vita in stretta unione con Dio.
Il concetto stesso di vivere include evidentemente l'idea d'una attività, attribuita a coloro che sono presso Dio. Il che risulta anche dai verbi "godere" e "vedere"...
Il vero messaggio cristiano, dunque, è che i "santi" vivono in Dio per sempre. Tale vita ha un carattere prettamente personale, perché è intesa come un rapporto individuale e intimo con Dio, ma ha allo stesso tempo anche un carattere essenzialmente ecclesiale, in quanto è vissuta nella comunità dei beati».
«Fedeltà coniugale»
È questa una virtù che trova le sue radici nel Vangelo. Gli Apologisti (i difensori delle verità della fede cristiana) e i Padri della Chiesa (i grandi vescovi dei primi secoli) la esaltano nei loro scritti. È invocata anche da tanti ragazzi e giovani, costretti a vivere una situazione familiare penosissima.
La lapide qui riportata parla della fedeltà di una moglie nei confronti del marito, ma lo stesso ragionamento vale anche per il marito nei confronti della moglie.
Il buon Probiliano comprendeva tutta l'importanza di questa virtù nella vita coniugale e volle renderne testimonianza a lode della moglie.
«Probiliano alla sua consorte Felicita, della quale tutti i vicini conobbero la fedeltà, l'onestà dei costumi e la bontà. Negli otto anni di assenza di suo marito mai lo tradì. Fu poi sepolta in questo luogo santo il 30 gennaio» (ICVR, IV, 10953).
Uno degli elogi più belli che il marito può fare alla moglie è quello di mettere in risalto l'onestà dei costumi, cioè la castità. Ella conserva il suo corpo casto per il marito.
Il fatto poi che si tratti non solo della castità del corpo, ma anche di quella del cuore, lo si può scorgere dalle altre virtù sottolineate dal marito, come l'onestà e la probità, la lode del pudore come modo di comportarsi, l'insistenza sull'innocenza di vita. È l'immagine della moglie, che si dedica al marito, che vive solo per il marito. Talvolta è abbastanza facile mettere in cattiva luce una moglie, ma non è onesto far di ogni erba un fascio...
«Un marito ideale»
Se si considera l'uomo al centro di un complesso di rapporti e di relazioni, si può capire fino a che punto la morte di una persona cara può sconvolgerlo. Il dolore nasce dell'amore vissuto in profondità e non c'è morte più desolata di quella su cui non piange nessuno.
Solo così è comprensibile il dolore di questa giovane moglie nei confronti del suo amato Alessio, morto a soli 31 anni. Si sposarono giovanissimi e Alessio amò la sua compagna di vita perdutamente:
quindici anni senza ombra alcuna di incomprensioni! Il marito esercitava il servizio di lettore nella parrocchia detta della «Fullònica», perché situata nei pressi di un lavatoio pubblico (fullonica = lavanderia). Il «titolo della Fullonica», con ogni probabilità, corri- sponde alla chiesa dei santi Marcellino e Pietro sulla Via Merulana.
«Al dilettissimo marito Alessio, anima dolcissima, lettore del titolo della Fullonica. Visse con me quindici anni. Si era unito in matrimonio con me a sedici anni. Vergine ad una vergine (cioè non ebbero rapporti prematrimoniali), dal quale non ebbi alcuna amarezza. Riposa in pace con i Santi, con i quali hai meritato (di vivere). Deposto il 15 dicembre» (ICVR, IV, 11798).
«Vivere il matrimonio come una comunione di vita significa innanzitutto vivere in accordo l'uno con l'altro. Ma per poter vivere armoniosamente, ci vuole anche la fedeltà reciproca. Ora la verginità prematrimoniale viene così spesso ricordata nelle lapidi da lasciar presupporre che fosse ritenuto normale tra i cristiani l'esser vergine fino al giorno delle nozze. Anche i pagani sapevano stimarla, ma presso i credenti essa sembra diventata un fattore integrante del concetto cristiano del matrimonio».
«Vivo rimpianto»
Leggendo gli epitaffi (iscrizioni sepolcrali) ci troviamo talvolta di fronte ad autentiche tragedie. Molte erano le mogli che morivano in giovane età in conseguenza di parti difficili, ma elevato era anche il numero dei decessi dei mariti.
In mezzo a tanto strazio è difficile trovare nell'epigrafia cristiana un sentimento di ribellione o di disperazione. La fede spandeva sempre la sua benefica luce sulle dolorose vicende umane. In questa visione cristiana della morte Afrodite, Elia Capitolina e Cornelia Vittorina piansero la perdita dei loro mariti.
«Per il singolare amore verso la moglie e per l'ammirevole carità, Afrodite (fece il sepolcro) per Antonio, coniuge dilettissimo, che visse 25 anni, un mese e 7 giorni. In pace» (ICVR, IV, 11809). Oltre alla moglie, partecipano al dolore e al lutto anche i figli, che desiderano associarsi alla madre nel ricordo del padre che li ha lasciati prematuramente.
«A Quinto Ofellio Tròfimo. Elia Capitolina fece l'iscrizione per il marito santissimo (persona molto buona e giusta) e i figli si unirono (nel ricordo del padre)» (ICVR, IV, 10059).
Oppure: «Ad Aurelio Macròbio. Cornelia Vittorina al carissimo marito e i figli Aurelio Demetrio e Gennadio (fecero la lapide) al padre. In pace» (ICVR, IV, 12574).
Se si volesse sintetizzare - al di fuori di questi brevi esempi - la figura del marito come ci viene presentato dagli epitaffi, ne risulterebbe la seguente immagine.
Le iscrizioni ci presentano il marito come un uomo buono, affabile, amico di tutti (cultore dell'amicizia), amabile, intelligente e onesto. La gente lo cercò e lo stimò per le sue qualità personali e professionali. In lui si ammira la fedeltà ai principi di un tempo, l'integrità di mente, la probità dei costumi, la saldezza di fede. Il marito è tutto per la moglie, di cui ne parla con rispetto e ammirazione.
«Due coniugi invidiabili»
Concludo questo primo gruppo di iscrizioni dedicate alla vita coniugale citando una lapide, oggi purtroppo perduta, di origine incerta. Gli studiosi l'assegnano alla Via Ardeatina, ma poteva appartenere in origine al complesso callistiano.
I figli sono il frutto più bello dell'amore fecondo dei genitori e costituiscono inoltre il loro ideale prolungamento dopo la morte. Ognuno di noi sente il bisogno di continuare a vivere... L'eredità più preziosa che una coppia di sposi può lasciare a un figlio è l'esempio di una vita illuminata dall'amore. Una manifestazione concreta di questo ideale di vita è la profonda armonia nella loro vita coniugale.
Il giovane Druso ne era più che convinto e sentì il bisogno di tramandarne il ricordo su una lapide: «A Stefano e Generosa, genitori dolcissimi, che vissero a lungo senza mai litigare. L'infelicissimo Druso ai benemeriti genitori fece il sepolcro» (ICVR, III, 9170).
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Something about me:
I'm 16, so please if you're older than 19/20 don't write to me.
English is not my native language, I'm quite good but I might not understand some things or get some terms wrong
I like video games, RPGs, I've been doing Larp since I was born since my parents met this way.
I really like music, I don't listen to a particular genre but I vary listening to a bit of everything. I recently got into music like The exploited and MCR
I'm mainly looking for friends and people to chat with, sometimes I seem a little crazy but I think that's my "best flaw" because people who are quick to judge stay away from me.
I get on well with someone quite easily if I feel comfortable with them.
If you are homophobic, racist or far right, don't waste both of our time by writing to me
Video games I like:
Minecraft
Stardew Valley
The sims
Others that honestly don't come to mind
RPGs I like:
Vampire: the masquerade (In general all WoD)
D&D
7th Seas
band of blades
I'm fine with trying a little bit of everything.
Sine requie
If you want to know me, DMs are open, byeeee
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ANGLICAN ROSARY FOR THE HOLY SPIRIT

AT THE CROSS:
O God, come to my assistance.
Holy One, haste to help me!
Praise God: Life-Giver, Incarnate Christ and Holy Spirit, both now and forever. Amen (Alleluia!)
INVITATORY BEAD
(ADORATION)
Veni, Sancte Spiritus*,
et emitte caelitus
lucis tuae radium.
Veni, pater pauperum,
veni, dator munerum,
veni, lumen cordium.
CRUCIFORM BEADS
I. (THANKSGIVING)
Consolator optime,
dulcis hospes animae,
dulce refrigerium.
In labore requies,
in aestu temperies,
in fletu solatium.
II. (CONFESSION)
O lux beatissima,
reple cordis intima
tuorum fidelium.
Sine numine,
nihil est in homine,
nihil est innoxium.
III. (SUPPLICATION)
Lava quod est sordidum,
riga quod est aridum,
sana quod est saucium.
Flecte quod est rigidum,
fove quod est frigidum,
rege quod est devium.
IV. (SUPPLICATION)
Da tuis fidelibus,
in te confidentibus,
sacrum septenarium.
Da virtutis meritum,
da salutis exitum,
da perenne gaudium.
ON THE SEVEN WEEK BEADS:
O God my unfailing help;
Your promise is sure and
you are faithful in all your work.
My soul knows peace because of you
and my heart rejoices
because I trust in your holy name.
Show me your steadfast love,
even as I hope in you.
- interpretation of Ps. 33: 20-22
CLOSING PRAYER
Oh Holy Spirit,
promise of our Lord and Savior Jesus Christ, advocate from the heavenly Father,
Give me wisdom to know my way and understanding to see you in the journey and at its end.
Give me counsel to submit to truth and fortitude to conquer myself.
Give me knowledge to choose what is right.
Give me piety to revere you always, in all people, and in myself.
Give me awe-filled delight in the enclosure of your presence and never let me stray.
Grant us, O God, to trust in you with all our hearts for you never forsake those who make their boast of your mercy.**
Praise God +: Life-Giver, Incarnate Christ and Holy Spirit, both now and forever. Amen
* Chant the verses of "Veni Sancte Spiritus."
There are English translations that fit the same tune.
See the following links:
youtube
https://en.m.wikipedia.org/wiki/Veni_Sancte_Spiritus
** from The Book of Common Prayer, 1979, p.332
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Commission for Daniele It’s a gift for his brother, who loves rpg and always playes dwarves, even when they aren’t a fantasy race. From left to right: Ulf Von Dragor from Sine Requie, Dodo Dragor and Nero D. Jack from Pathfinder. It has been a pleasure working for you <3
#pathfinder#sine requie#drawf#dwarves#fantasy#fantasy art#dnd#commission#barbarian#pirate#berserker#black and white#bnw#digital painting#painting#digital art#illustration#digital illustration
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life’s just a role-playing game and we’re all characters.
the fact is that the game master is a huge fucking twat.
#larp#grv#roleplay#table games#dungeons and dragons#dnd#ultima torcia#sine requie#my post#mine#life#life is hard#rpg
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Oh yeah, i really needed my friends to make me feel like shit because i can’t go to them to play Sine Requie at fucking 9 pm. Like i don’t need to sleep and i don’t go to school and i’m not the only fucking one in the group that doesn’t live in their city...noooo
#ffs#guys come on#i fucking hate you#but we made your character a big part you can't not come#i want to fucking murder you#i fucking can't sorry if my mom work and i have a life#you have fucking 30 years are you serous can you undestand that i cant???????????????????????#sine requie
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Nulla mi da pace

Se devo vivere senza di te, che sia duro e cruento,
la minestra fredda, le scarpe rotte, o che a metà dell’opulenza
si alzi il secco ramo della tosse, che latra
il tuo nome deformato, le vocali di spuma, e nelle dita
mi si incollino le lenzuola, e niente mi dia pace.
Non imparerò per questo a meglio amarti,
però sloggiato dalla felicità
saprò quanta me ne davi a volte soltanto standomi nei pressi.
Questo voglio capirlo, ma mi inganno:
sarà necessaria la brina dell’architrave
perché colui che si ripari sotto il portale comprenda
la luce della sala da pranzo, le tovaglie di latte, e l’aroma
dl pane che passa la sua mano bruna per la fessura.
Tanto lontano ormai da te
come un occhio dall’altro,
da questa avversità che assumo nascerà adesso
lo sguardo che alla fine ti meriti.
Julio Cortazar
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A Roma con SpringCon: un weekend all’insegna del gioco di ruolo! Ormai si moltiplicano le iniziative che in Italia propongono a grandi e piccoli di passare il weekend in un modo diverso e poco convenzionale.
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Sine Requie: Snake Eyes is a cleverly crafted branching narrative horror adventure that blends roleplaying, survival and Tarot-bases tactical turn based combat!
Read More & Play The Kickstarter Demo Build, Free (Windows)
#gmaing#indie games#sine requie: snake eyes#free games#kickstarter#sine requie: snake eyes game#indie gaming#horror games#scary games#pc games#pc gaming#video games#pc gamer
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"F i n a l l y pinterest begins to show me some panzers!"
The very moment I realize how much I like the Sine Requie rpg and the adventure we play (and the people whose I play it with, of course).
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Please remember the charging current and maximum charging current of the inverter at low input voltage
Some equipment comes with special instructions that you can run them within the STATIC range of the pure sine wave inverter to ensure the cleanest pure sine wave (better than what you get from the power station). By getting the recommended inverter, you can ensure the actual performance of your equipment is safe. Not only that, your STATIC pure sine wave inverter series can also extend the life of the battery. Tubular batteries are most suitable for long-term power outages around the world and flat batteries are most suitable for short-term and frequent power outages. Whether it is a flat plate or a tubular plate structure, the performance and life of any lead-acid battery depends on two main aspects-the basic raw material Purity and robustness of the manufacturing process.
It is always recommended to choose a well-known brand such as Powmr, which produces reliable and efficient batteries. You can buy luminous batteries online globally from many online retail sites. In order to provide backup power for multi-storey buildings, commercial institutions and industrial facilities with higher power requirements, Powmr provides the most extensive series of three-phase inverters, with load handling capabilities ranging from 5KVA to 100KVA. Powmr has always been the first choice of customers, such as offices, showrooms, shopping malls, hospitals, elevators, hotels, schools, laboratories, gas stations, banks, telecommunications towers, ATMs and BPOs and other commercial venues.
Disadvantages:-There is a time delay for switching from the mains mode to the UPS mode. 2) Its performance decreases with the distortion of the input voltage and is directly connected to the load. The air conditioner is a sensitive electrical appliance and requires an efficient voltage stabilizer to perfectly adjust the voltage output. Our series combines its efficiency with the latest technology to ensure the safe operation of the air conditioner in your home. The importance of MPPT solar charge controller. When you look at many solar panels on the market and view their results, you will find that under normal operating parameters, the voltage range changes from low to high.
Normal solar panels work at a voltage exceeding 18 volts, while batteries are made into a predefined voltage range based on the battery structure, and many batteries work at 12 volts. Types and applications of solar charge controllers. There are many types of solar controllers on the market, such as solar street light controllers, solar panel charge controllers, RV solar charge controllers, and marine solar charge controllers. MPPT stands for Maximum Power Point Tracking is a technology that tracks and regulates the output energy from solar panels to batteries. MPPT detects the output voltage and current of the solar panel in real time, continuously tracks the maximum power (P=U*I), and adjusts the output voltage accordingly, so that the system always charges the battery with the maximum power.
It is important to determine whether your current power inverter is working in the best way. Due to long-term use over the years, inverters and batteries often lack performance and exhibit functional deterioration. Therefore, if your inverter does not perform as well as before, or if the problem recurs, you only need to upgrade the inverter to an inverter with better and smarter technology. Here are five signs that your inverter needs to be upgraded. Yes, you can use a large-capacity power inverter, which can easily run AC power, dental chairs, deep refrigerators, and can power the entire house, office, and gasoline pumps. These devices are designed to run heavy loads and work on multiple battery systems (from 2 to 15 units) based on their design.
The sine wave solar inverter can generate the same high-quality AC voltage waveform provided by the local power company with low total harmonic distortion (THD). It is equipped with a NEMA connection type, which is used when a clean sine wave output is required to operate sensitive equipment such as stereos, copiers, printers, and electronic equipment. It provides a continuous output power of 25000W. In addition, it is also equipped with LED alarm and automatic recovery functions. The short tubular battery is significantly smaller than the tall tubular battery, but the height is greater. This kind of All in one Inverter battery is more convenient to store and carry. In areas with frequent power outages, the inverter must charge the battery faster to provide maximum backup power during the next battery outage.
In areas with low input voltage, the charging current from the inverter to the battery decreases, causing the battery to charge extremely slowly, thereby increasing the total battery charging time. Therefore, when purchasing an inverter, please keep in mind the charging current and maximum charging current of the inverter under low input voltage. Here is an example for you to better understand the advantages of mppt. Suppose you have a 1000W solar panel system. If you replace the MPPT Solar Charge Controller with an MPPT type, you only need to install a 700W solar panel to get the same power.
The price of solar panels on the market is about US$2 per watt, so the overall cost of solar panels can be reduced to US$650. In this case, in a larger system, the cost savings will be higher, including the cost of purchasing panels, cables, etc. The inverter is so named because the DC and AC dynamics have been reversed, that is, from DC to AC. The best home inverters have always been important, but now they are becoming more and more important due to the increasing problem of load shedding. The main benefit of the best home inverters in the world is to provide backup power when the main power grid is poor.
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Nella bellissima live di ieri sera, in cui ho avuto il piacere d’ospitare Valentina “Nina” Favaron ( @theroleplayingunicorn ), esperta di GDR e traduttrice per @msedizioni , abbiamo realizzato insieme una scheda personaggio per l’ambientazione Sanctum Imperium del gioco di ruolo Sine Requie di @serpentarium_gdr Ne è uscito fuori un bel personaggio con spiccate doti di comando, pronto ad imporre la sua volontà con la forza bruta e cercare di sopravvivere in tutte le circostanze. Potete scaricare liberamente la scheda dal mio sito www.boardgamesfrancesco.it (c’è anche il link in bio) e giocare con questo personaggio a Sine Requie. Fateci sapere a me o a Nina se lo usate per giocare le vostre avventure Sanctum Imperium! Se vi siete persi la live non preoccupatevi perchè potete rivederla quando volete sulla mia pagina Facebook e canale Youtube. Durante la serata abbiamo parlato della passione ed attività di Nina sul mondo dei GDR, delle sue collaborazioni in atto e dei suoi interessanti nuovi progetti che partiranno a breve. #sinerequie #sanctumimperium #ninafavaron #valentinafavaron #giochidiruolo #giocodiruolo #gdr #rpg #giochiitaliani #gdritaliani #schedagdr #schedapg #serpentarium #giochi #gioco #ruolare #giocare https://www.instagram.com/p/CKi_SMuBJfJ/?igshid=1r9j41ahjgdei
#sinerequie#sanctumimperium#ninafavaron#valentinafavaron#giochidiruolo#giocodiruolo#gdr#rpg#giochiitaliani#gdritaliani#schedagdr#schedapg#serpentarium#giochi#gioco#ruolare#giocare
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Dies irae (at Dies Irae - Sine Requie Live) https://www.instagram.com/p/B9qfQMRhTrQ/?igshid=19iroyo9pkrw5
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Sine Requie: l'horror italiano
Sine Requie: l’horror italiano
Nel lontano 2003 veniva pubblicata la prima edizione di un gioco ideato da Leonardo Moretti e Matteo Cortini presto destinato a divenire un classico per gli amanti del gdr horror nostrano: Sine Requie. Gli autori toscani sono forse quelli che maggiormente sono riusciti a ritagliarsi un posto tutto loro nel panorama italiano, fino a fondare la casa editrice Serpentarium, con la quale tredici anni…
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